<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746</id><updated>2012-02-21T03:35:57.978+01:00</updated><category term='Racconto pubblicato sull&apos;antologia Porsche Italia - concorso 2007'/><category term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><category term='Amenità varie...'/><category term='Bestialità'/><category term='Haute cuisinne'/><category term='Miei racconti'/><category term='Curiosità'/><category term='Racconti'/><category term='Miei &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><category term='Vergogna'/><category term='Dialoghi'/><category term='Segnalazioni'/><category term='Io'/><category term='Test'/><title type='text'>DispeTTosaMenTe</title><subtitle type='html'>Deliri e vaneggiamenti di una pseudo scrittrice perennemente in cerca dello stupore.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>84</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-1225247901284744025</id><published>2009-01-28T16:45:00.000+01:00</published><updated>2009-01-28T16:46:49.352+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Prevenzione</title><content type='html'>"Salve, mi scusi, ehm... vorrei un collutorio per gengive delicate, una confezione di fazzoletti balsamici e una confezione di pscvrscv..."&lt;br /&gt;"Di che?"&lt;br /&gt;"Un collutorio per gengive delicate..."&lt;br /&gt;"E fin qui ci siamo"&lt;br /&gt;" ... ehm... fazzoletti balsamici..."&lt;br /&gt;"E anche questo l'avevo capito"&lt;br /&gt;"E... una confezione di presvsfsivi"&lt;br /&gt;"Eeeeh?"&lt;br /&gt;"Preservativi"&lt;br /&gt;"Perché sussurra, scusi? Ha detto preservativi?"&lt;br /&gt;"Sssssssh.... non c'è bisogno che lo sappiano tutti!"&lt;br /&gt;"Non vedo cosa ci sia da vergognarsi"&lt;br /&gt;"Beh, saranno fatti miei, no?"&lt;br /&gt;"Guardi, forse le sembrerà strano, ma siamo venuti tutti al mondo dopo una scopata, sa?"&lt;br /&gt;"Non ho bisogno di una lezione di biologia per saperlo"&lt;br /&gt;"Se lo dice lei... Come li vuole?"&lt;br /&gt;"Cosa?"&lt;br /&gt;"I PRESERVATIVI"&lt;br /&gt;"Già, sì, sì, certo... mah, non lo so... Normali, credo"&lt;br /&gt;"Cosa intende per normali? Ho capito, le faccio vedere le confezioni"&lt;br /&gt;"Ma no, non si disturbi, me ne dia una confezione normale, no?"&lt;br /&gt;"Eh, già... magari lei ha bisogno di una misura particolare, oppure la sua partner è esigente...Facile dire normale. Non siamo mica tutti uguali, sa?"&lt;br /&gt;"Oh, ma oggi cos'è, la giornata dell'educazione sessuale?"&lt;br /&gt;"In effetti a me pare che lei sia un po' digiuno di informazioni"&lt;br /&gt;"Ok, va bene, mi dia questi qui"&lt;br /&gt;"Ritardanti?"&lt;br /&gt;"Ritard... no, certo che no! Non ne ho bisogno!"&lt;br /&gt;"Allora quali?"&lt;br /&gt;"Questi qui arancioni. L'arancio è un colore positivo, solare"&lt;br /&gt;"Verissimo, peccato che questi siano una misura da superdotato, vede? "Hai il pene elefantino? Questi preservativi ti calzeranno a pennello, senza fare una piega". Lei ha il pene elefantino?"&lt;br /&gt;"No... credo proprio di no"&lt;br /&gt;"Grosso?"&lt;br /&gt;"... nno"&lt;br /&gt;"Mediamente grosso?"&lt;br /&gt;"... mediamente, ecco"&lt;br /&gt;"Mediamente cosa?"&lt;br /&gt;"Mediamente nella media. Normodotato! Insomma, quante domande, cosa vuole che ne sappia? Non l'ho mai misurato!"&lt;br /&gt;"Sì, come no! Tutti i ragazzi fanno a gara coi propri amici misurandosi il pene per vedere chi ce l'ha più grosso"&lt;br /&gt;"Senta, potremmo evitare questi discorsi? Grazie! ... Ma guarda te uno cosa deve sopportare solo per farsi una scopata!"&lt;br /&gt;"Lo faccio per lei. Metta che la sua fidanzata abbia bisogno... che so, di uno stimolante?"&lt;br /&gt;"Non è la mia fidanzata, è una che ho conosciuto ieri sera in un pub"&lt;br /&gt;"Accipicchia, quanta fretta"&lt;br /&gt;"Senta, in giro si parla tanto di prevenzione, di AIDS, malattie sessualmente trasmissibili, dovrebbe essere contento che cerco almeno di tutelarmi, no?"&lt;br /&gt;"Contento io? E' che sono proprio cambiati i tempi... quando ero giovane io si cercava di conoscerla un po', una donna, prima di..."&lt;br /&gt;"Ehi, Doc... finché si tratta di consigli sui preservativi posso ancora tollerare, però che mi si venga anche a fare la morale, questo no!"&lt;br /&gt;"Allora faccia come le pare. Una confezione da tre va bene?"&lt;br /&gt;"Già che ci siamo faccia da dodici"&lt;br /&gt;"Alla faccia dell'ottimismo..."&lt;br /&gt;"E già che ci siamo un bel ricostituente"&lt;br /&gt;"Le bastano 10 flaconcini da 15 ml o devo darle la confezione maxi?"&lt;br /&gt;"Guardi, sa cosa le dico? Voglio essere onesto con lei... in realtà non devo vedere nessuna, è una scusa che mi sono inventato per non dover confessare che i preservativi li compro per masturbarmi"&lt;br /&gt;"Come mai?"&lt;br /&gt;"Perché ho una tremenda dermatite alle mani e non vorrei attaccarmi qualcosa ai genitali"&lt;br /&gt;"Dermatite? Da quanto tempo ne è affetto?"&lt;br /&gt;"Da un quarto d'ora circa, cioè da quando sono entrato in questa farmacia per comprare dei preservativi!!!! Porca puzzola, ma è così difficile per lei vendermi una confezione di preservativi? Capirei se le avessi chiesto una pistola, o della droga! Pago anche, sa? Guardi, questo è il mio portafoglio e queste sono banconote ancora in corso legale, almeno finché non invecchieremo assieme nella speranza che lei mi venda quei dannati preservativi!! Pensi, magari torneremo alle vecchie lire..."&lt;br /&gt;"Giovanotto, scusi..."&lt;br /&gt;"Nonna, non ho ancora finito, aspetti il suo turno"&lt;br /&gt;"No, senta giovanotto, per quanto riguarda i preservativi..."&lt;br /&gt;"Cos'è, anche lei ha dei consigli da darmi?"&lt;br /&gt;"No, no, ci mancherebbe. Volevo solo segnalarle che al supermercato qui di fronte hanno i preservativi in offerta, 24 al prezzo di 12, e sono anche colorati e aromatizzati. Mora, ribes, arancia, menta piperita. Ecco, se li compra, però, eviti quella alla menta piperita perché hanno un effetto balsamico e lasciano una certa frescura alle parti basse. Non so lei, magari ne è anche contento, però a me si addormenta tutto l'ambaradan e poi non mi diverto più. Inoltre, già che c'è, se ha intenzione di darci dentro come ho intuito dai suoi discorsi, le consiglio anche di acquistare un buon lubrificante, perché dopo cinque / sei ore di su e giù si rischia un po' di attrito. Mi raccomando anche di non tralasciare i preliminari, perché se la sua compagna è un po' timida c'è bisogno di tempo per farla arrivare a temperatura. Certe donne sono un po' come i diesel, hanno bisogno di tempo per scaldarsi, però poi van via come un treno! Quando è dentro di lei, poi, ci metta enfasi, dia delle belle spinte, lavori molto di lombi, non lesini i colpi! Ci sono donne a cui piace essere sbattute per benino. E non faccia come fanno tanti che se ne stanno zitti e li senti ansimare che non sai mai se stanno avendo un infarto o se si divertono: dica qualcosa! Ci dia dentro con le parolacce, con gli appellativi... alla donna piace anche essere maltrattata, presa con la forza. Lei la mette alla pecorina, tenendola per i capelli e vedrà come le torna il sorriso! Ce li ha un po' di giochetti sessuali? Beh, se non li ha se ne procuri un po'... qualche vibratore, un ovettino stimolante, un paio di manette e una tutina in latex. Beh, ora vada, su, che devo fare i miei acquisti"&lt;br /&gt;"..."&lt;br /&gt;"Giovanotto, sta bene?"&lt;br /&gt;"Eh? Ah... Sì, sì... certo. Vado, grazie..."&lt;br /&gt;"Ma figurati, non c'è di che"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dlin dlooon...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Allora signora Rita, cosa le dò oggi?"&lt;br /&gt;"Una bottiglia di Soluzione Schoum e i Tena Lady"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-1225247901284744025?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/1225247901284744025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=1225247901284744025' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1225247901284744025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1225247901284744025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2009/01/prevenzione.html' title='Prevenzione'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-1765964447459068369</id><published>2008-12-08T12:57:00.003+01:00</published><updated>2008-12-08T13:02:28.837+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Ed ecco ora il racconto...</title><content type='html'>... giudicato "meritevole" di pubblicazione sull'antologia del Concorso "Oltre i resti" 2008 di Napoli!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre eravamo, tre siamo rimasti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notte dicembrina profumava di smog e nebbia, anche se quest'ultima si stava diradando lasciando spazio ad un cielo trapunto di stelle. Sotto un lampione, due motociclisti un po' attempati stavano aspettando l'amico, irrimediabilmente in ritardo.&lt;br /&gt;“Non capisco perché, pur mettendoci tutta la buona volontà, non riusciamo MAI ad arrivare in ritardo più di lui. Ci lasciasse almeno le chiavi di casa per aspettarlo al caldo!” sbuffò Baldo, lanciando lontano il mozzicone ancora incandescente.&lt;br /&gt;Il Melchi fece spallucce: “Ti dirò, a me quest'aria pungente non dispiace. Può anche darsi che sia dovuto al fatto che mi sono fatto un paio di Vodka alla pera, però non mi dispiace affatto. E comunque è inutile arrabbiarsi. Da quanto lo conosciamo? Riesci a ricordare una sola volta in cui sia arrivato in anticipo?” chiese fissandolo negli occhi con aria divertita.&lt;br /&gt;“Oh, sì! – esclamò quasi godendo il Baldo – Quando ha messo incinta la Susy! Un fulgido esempio di eiuaculatio precox”. Risero entrambi.&lt;br /&gt;Si erano conosciuti ad un motoraduno e non si erano più lasciati: Gas era l'orgoglioso proprietario di una Harley-Davidson del 1980, il Melchi aveva una Moto Guzzi modello Falcone Turismo del 1952, tenuta talmente bene da sembrare una copia, mentre il Baldo si accontentava di una Triumph Legend tt900 del 1999.&lt;br /&gt;Il Melchi stava ancora asciugandosi una lacrima all'occhio destro quando si udì l'inconfondibile rombo dell'Harley. &lt;br /&gt;“Allora, siete pronte, vecchie baldracche?” esclamò Gas accompagnando la frase con una sgasata.&lt;br /&gt;“Ringrazia che siamo ancora qui, pirla, – fu l'amichevole saluto del Baldo – e che non ci trovi trasformati in statue di ghiaccio”. La battuta fu accompagnata da una sonora pacca sulla spalla, che venne attutita dalla spessa tuta in pelle nera.&lt;br /&gt;Gas tolse il casco e salutò i due con un gestaccio: “Ho tardato perché mi sono fermato a prendere la birra. Sono arrivato mentre la serranda del super stava calando inesorabilmente e ho dovuto implorare la cassiera di farmi entrare, promettendole che l'avrei invitata fuori per un caffè. Trattasi di essere umano solo vagamente somigliante ad una donna, quindi dovreste premiarmi per il sacrificio...”.&lt;br /&gt;Baldo indossò il casco e inforcò la moto, seguito dal Melchi che si affiancò agli altri due: visti da lontano potevano sembrare una versione moderna di Arancia Meccanica, se non fosse che erano vestiti di nero, erano motorizzati, bevevano birra e via discorrendo. &lt;br /&gt;La classica “zingarata” di Natale, da effettuarsi tassativamente la notte del 24 dicembre, aveva un unico scopo: muoversi rombando da un capo all'altro della città, arrivare in cima alla collina che dominava il panorama di Roma, brindare con dell'ottima birra d'annata e scambiarsi i regali. Niente di più e niente di meno.&lt;br /&gt;Partirono quasi all'unisono e si infilarono nel dedalo di vie e piazze semi deserte della città eterna; sopra di loro un cielo terso e stelle a perdita d'occhio. Baldo capeggiava il trio di centauri, disegnando geroglifici con il copertone della sua Triumph e salutando con un colpo di clacson la città che si stavano lasciando alle spalle. La campagna li aveva appena accolti fra le sue braccia, quando la moto di Baldo cominciò a singhiozzare fino a fermarsi. Venne immediatamente affiancato dagli altri due. Quando spensero i motori il buio li avvolse in un abbraccio silenzioso.&lt;br /&gt;“Che succede?” chiese il Melchi accosciandosi di fianco alla Triumph e smanettando tra pistoni e ammortizzatori.&lt;br /&gt;“Non capisco. L'ho appena fatta revisionare, è perfetta. Non vorrei fosse un problema di carburatore” rimbeccò Baldo. Gas guardò i due trafficare a tentoni ed esclamò: “La prossima volta arrabbiatevi ancora perché sono in ritardo. Almeno la mia funziona!”&lt;br /&gt;“Ma per favore! Se si fosse trattato della tua a quest'ora staresti frignando come un bambino! Piuttosto vedi di...” Gas fece imperiosamente cenno di tacere e drizzò le orecchie: “Sentite anche voi questo rumore? Sembra un lamento...” Stettero un po' in ascolto finché udirono distintamente una voce di donna. Il fanale della Guzzi illuminava a stento la strada ma ciò bastò per riuscire a scorgere, poco lontano, la sagoma scura di un'auto con uno sportello spalancato.&lt;br /&gt;“Che si fa?” chiese Gas. &lt;br /&gt;“Io vado a vedere” dichiarò il Melchi, seguito immediatamente dagli altri due. &lt;br /&gt;La macchina era una vecchia Mercedes così trascurata che sembrava impossibile potesse ancora muoversi. La fioca luce all'interno dell'auto illuminava la scena: un uomo chino su una donna a gambe spalancate.&lt;br /&gt;“Cazzo, questa donna sta partorendo!” Esclamò Gas.&lt;br /&gt;La risposta di Baldo non si fece attendere: “E tu dovresti saperne qualcosa, vero?”&lt;br /&gt;L'uomo nella macchina si accorse di loro e si aggrappò con disperazione alla manica del Melchi: “Signore, per favore, signore... la mia molie sta avendo mio figlio. Aiuta me, Signori”&lt;br /&gt;Lo sguardo che i tre si scambiarono aveva un unico significato, ma fu Gas a dare voce alla domanda: “Che si fa?”&lt;br /&gt;Quando la donna lanciò quell'urlo animalesco, quasi per miracolo seppero tutti cosa fare: Melchi corse alla sua moto, aprì le tasche laterali e ne svuotò il contenuto in cerca di acqua, disinfettante e salviettine umidificate; Gas fece altrettanto con le due borse di pelle a frange dell'Harley, mentre Baldo fece scattare la chiusura del bauletto e ne tolse un pacco regalo che cominciò a scartare con veemenza. Si ritrovarono tutti e tre davanti allo sportello spalancato mentre la donna soffiava e urlava nel tentativo di dare alla luce quella creatura così incosciente da scegliere il freddo ciglio di una strada deserta per nascere.&lt;br /&gt;“Sollevale la testa e aiutala a respirare” ordinò Baldo al marito della donna, che stava immobile a guardare la scena. “Muoviti!!” ringhiò, e in quella l'uomo si scosse ed aprì la portiera dall'altro lato, sollevando la donna per le ascelle. Lei sbuffò e gridò ancora, se possibile con più enfasi di prima.&lt;br /&gt;Gas, seduto sul sedile passeggero, prese la mano della donna fra le sue: era gelata. “Respira, respira! Brava, così, forza... ce l'hai quasi fatta”&lt;br /&gt;“Vedo la testa! Oddio, vedo la testa, vedo la testa!” gridò il Melchi.&lt;br /&gt;“Cerca di non svenire come una donnicciola” esclamò Baldo.&lt;br /&gt;“Facile per te che stai lì a fare un cazzo, vero?” rimbeccò il Melchi.&lt;br /&gt;La donna cacciò un ultimo, tremendo urlo e con un istintivo movimento pelvico spinse così forte che il bambino venne praticamente lanciato fuori. Baldo, a sua volta, fu così pronto da prendere il bambino al volo e avvolgerlo in uno splendido maglione di cachemire arancione.&lt;br /&gt;La donna si lasciò andare sul sedile, distrutta; il marito si mise a piangere e a ridere contemporaneamente. Il bambino, come da copione, vagì.&lt;br /&gt;Sembrava la scena di un film balcanico. &lt;br /&gt;Mancava solo una musica tzigana in sottofondo.&lt;br /&gt;Baldo adagiò con tenerezza il bambino sul petto della donna che sollevò la testa e lo ringraziò con lo sguardo. &lt;br /&gt;Gas continuava a tenere la mano della donna fra le sue, cercando di nascondere il lacrimone che gli scivolava silenziosamente sulla guancia. &lt;br /&gt;Il Melchi fu l'unico a rompere la magia di quel momento: “Mi ci vuole una birra”, esclamò, e si diresse verso la moto di Gas.&lt;br /&gt;La notte trovò tutti concordi nel fatto che l'alcool era un ottimo coadiuvante contro il freddo.&lt;br /&gt;“Devo purtroppo confessarti che quel maglione sarebbe dovuto diventare tuo, Melchi” esclamò Baldo dopo aver schioccato la lingua in segno di approvazione.&lt;br /&gt;Melchi guardò Baldo, poi il bambino: “Sai una cosa? A me sembra che a lui doni molto di più”.&lt;br /&gt;Gas riuscì finalmente a lasciare la mano della donna, vuoi anche per il fatto che lei continuava a strattonare per riaverla indietro. Uscì dall'auto e si avvicinò allo straniero: “Senti, se non ti offendi... questi sono per voi”, disse allungandogli un paio di banconote da cento euro. L'uomo chinò la testa più volte, alzando le mani giunte al viso. &lt;br /&gt;“E adesso portala in ospedale, svelto”, consigliò.&lt;br /&gt;I tre uomini, in piedi vicino alle moto, seguirono l'auto con lo sguardo finché non scomparve nel buio. Baldo girò la chiave nel quadro della sua Triumph che miracolosamente si mise in moto.&lt;br /&gt;“Che si fa?” chiese Gas.&lt;br /&gt;“Dillo un'altra volta e ti stendo” rispose il Melchi a muso duro mostrando un pugno, ma si vedeva che stava sorridendo.&lt;br /&gt;Baldo si guardò attorno, poi domandò: “Ma le lucciole non dovrebbero essere animali estivi?”&lt;br /&gt;Il ciglio della strada brulicava di puntini luminosi. Si concentrarono per un attimo in un unico punto, si alzarono verso il cielo e si mossero in blocco in direzione della città. &lt;br /&gt;Sembravano la coda di una stella cometa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-1765964447459068369?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/1765964447459068369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=1765964447459068369' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1765964447459068369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1765964447459068369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/12/ed-ecco-ora-il-racconto.html' title='Ed ecco ora il racconto...'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-3802011261224115067</id><published>2008-11-21T15:24:00.000+01:00</published><updated>2008-11-21T15:25:07.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>La classe non è acqua</title><content type='html'>“Sbrigati, tesoro, o faremo tardi alla premiazione”&lt;br /&gt;“Ma sei proprio sicuro che sia lì dove ti hanno detto?”&lt;br /&gt;“Certo che sì. Mi hanno mandato una mail riepilogativa, mi hanno chiamato e confermato tutto persino con un telegramma”&lt;br /&gt;“Eppure a me suona così strano...”&lt;br /&gt;“Perché? Non hai letto? Guarda: “la signoria vostra è invitata alla serata di gala che si terrà in occasione della XIII Sagra del Cavolo Verza, durante la quale verrà premiato per il racconto vincitore della 1° edizione del Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Montalto Dora”&lt;br /&gt;“Ma da quando in qua si premia qualcuno durante la sagra del Cavolo Verza, scusa?”&lt;br /&gt;“Non lo so, ma io il premio l'ho vinto e vado a ritirarlo”&lt;br /&gt;“E se fosse tutta una presa in giro?”&lt;br /&gt;“Ma perché, scusa?”&lt;br /&gt;“Ma dai! Magari è uno scherzo organizzato da quei tuoi amici deficienti con cui vi divertite a farvi sempre gli scherzi”&lt;br /&gt;“Di chi parli? Del Gianlu, del Gianfri e del Giangi?”&lt;br /&gt;“Ecco, già il fatto che degli uomini vicini alla cinquantina, con annessa pinguedine e riporto brillantinato, si chiamino ancora con dei diminutivi così idioti dovrebbe farti riflettere...”&lt;br /&gt;“E' che tu non hai fiducia in me, nelle mie capacità”&lt;br /&gt;“Beh, considerato che l'ultima volta che siete usciti sei ritornato a casa indossando dei vestiti che non erano i tuoi, con un perizoma leopardato in testa a mo' di benda ed eri completamente depilato, forse qualche dubbio sulle tue capacità intellettuali potrò averlo, no?”&lt;br /&gt;“Ah, sì! Che spasso quella volta!”&lt;br /&gt;“Spassoso anche il fatto che il “Gianfri” sia stato ricoverato d'urgenza per infarto al miocardio dovuto ad un eccesso di risa?”&lt;br /&gt;“Eh, quella volta lì c'è mancato poco che non morisse dalle risate”&lt;br /&gt;“Beh, comunque io continuo a non essere convinta di questa cosa”&lt;br /&gt;“Ma perché? Se fosse stata la sagra della Pesca Nettarina sarebbe stato meglio? Ti saresti fidata?”&lt;br /&gt;“Avrei avuto dei dubbi lo stesso ma quasi sicuramente meno”&lt;br /&gt;“Insomma, spiegami che cos'hai contro il cavolo verza”&lt;br /&gt;“Ma niente... cioè... dai, puzza!”&lt;br /&gt;“E tu mettiti il profumo”&lt;br /&gt;“Come se bastasse! Ma se sei tu che quando cucino il cavolfiore ti aggiri per casa con una molletta fissata sul naso per non sentirne l'odore!”&lt;br /&gt;“Per una sera farò buon viso a cattivo gioco”&lt;br /&gt;“Se lo fai per una sera sappi che dovrai farlo anche per il resto della tua vita”&lt;br /&gt;“Quanto la fai lunga... comunque vedrai che non ci sarà puzza. Vuoi che durante una serata di gala si possa stare in una stanza che puzza di cavolo verza?”&lt;br /&gt;“Beh, quella volta che hai vinto il maialino da latte durante la sagra del Cicciolo, abbiamo cenato praticamente in una stalla...”&lt;br /&gt;“Sei sempre pronta a lamentarti. Cos'hai mai vinto tu? Eh? Cosa? Eh?”&lt;br /&gt;“... Ma secondo te, devo mettere il vestito da sera o è meglio un tailleur poco impegnativo?”&lt;br /&gt;“E' una serata di gala, metti il vestito lungo da sera”&lt;br /&gt;“Quello con le paillettes?”&lt;br /&gt;“Quello con le paillettes”&lt;br /&gt;“Spero solo che la cena non sia composta solo ed esclusivamente di piatti a base di cavolo verza”&lt;br /&gt;“Perché?”&lt;br /&gt;“Come perché? Il cavolo verza fermenta e produce... insomma, dai... fastidiosi movimenti intestini!”&lt;br /&gt;“Sei la solita fissata”&lt;br /&gt;“Fissata? Ti sei forse dimenticato quella volta, al matrimonio new-age di mia cugina, dopo aver mangiato il tofu ai borlotti, in che modo gli hai fatto gli auguri? Hai intonato “Perchè è una brava ragazza” a suon di scoregge!!”&lt;br /&gt;“Eh eh eh eh ... Quella volta ho davvero superato me stesso. Mi hanno fatto la ola persino i camerieri del ristorante...”&lt;br /&gt;“Promettimi che stavolta ti conterrai”&lt;br /&gt;“Non posso promettertelo. Se l'ambiente è favorevole potrebbe anche ricapitare”&lt;br /&gt;“Ricordati che sei lì per essere premiato! Durante una serata di gala!”&lt;br /&gt;“Sì, ma pur sempre nell'ambito della Sagra del cavolo verza! Se la cosa fosse stata più, come dire, snob, probabilmente avrebbero fatto la premiazione durante la consegna dei nobel per la fisica o per la pace! Invece saremo alla sagra del cavolo verza e si sa, quando la verza chiama...”&lt;br /&gt;“Oreste, te lo dico chiaro e tondo: fammi fare un'altra figuraccia e io ti lascio”&lt;br /&gt;“Ma se tuo padre non faceva altro che ripetere “Tromba di culo, sanità di corpo”! Cosa vuoi che sia? E' pur sempre una cosa naturale. Scommetto che scoreggia persino il Papa”&lt;br /&gt;“Cosa mi tocca sentire... Meriteresti una scomunica”&lt;br /&gt;“Beh, se dovesse accadere, spero me la diano in occasione della sagra del Raperonzolo, almeno”&lt;br /&gt;“Sì, figurati se esiste una sagra simile!”&lt;br /&gt;“Certo che sì, mia bella ignorantona... dalle parti di Forlì-Cesena”&lt;br /&gt;“Sarà. Ma almeno, si può sapere per cosa ti premiano?”&lt;br /&gt;“Te l'ho detto, ho scritto un racconto”&lt;br /&gt;“Tu? E da quando in qua sai scrivere?”&lt;br /&gt;“Dalla terza elementare”&lt;br /&gt;“Intendevo dire... scrivere racconti! Mica ci si improvvisa così da un giorno all'altro!”&lt;br /&gt;“Beh, mi sono fatto ispirare dal bando di concorso. Ho scritto la storia di un cavolo verza che viene abbandonato in autostrada dai suoi padroni perché dovevano andare in ferie e non potevano portarlo con loro...”&lt;br /&gt;“Omamma! Perché, povera bestiola?”&lt;br /&gt;“Perché puzza”&lt;br /&gt;“Ma allora vedi che ho ragione??? Lo dici pure nel tuo racconto che puzza!”&lt;br /&gt;“Ma nel mio racconto si parla per metafore”&lt;br /&gt;“Cos'è che sono?”&lt;br /&gt;“Le metafore? Non lo so, l'ho visto scritto da qualche parte e l'ho usato. Mi piace il suono che fa... metafore... metafore”&lt;br /&gt;“Forse sono parenti delle meteore”&lt;br /&gt;“Ah, probabilissimo”&lt;br /&gt;“Beh, e cosa succede a questo povero cavolo verza abbandonato?”&lt;br /&gt;“Niente, in pratica viene raccolto da un malvivente che spaccia caramelle all'assenzio fuori dagli uffici postali di Casalpusterlengo e che lo piazza a fare il palo durante una rapina alla Cassa Rurale ed Artigiana di Calolziocorte. Solo che il cavolo verza quella volta lì si distrae perché vede passare un cavolino di bruxelles di cui si innamora follemente. Peccato che il cavolino di bruxelles è la fidanzata segreta del questore di Brindisi, che era in trasferta a Casalpusterlengo, in visita al suocero malato di gotta. Il cavolo verza, preso dalla disperazione, tenta il suicidio gettandosi sotto un TIR di provenienza ucraina alla cui guida c'è un camionista turco affetto da onicofagia che, in un momento di distrazione, gira a sinistra invece che a destra imboccando, quindi, la strada opposta a quella presa dal cavolo verza, salvandogli la vita ma solo per 10 secondi, perché il cavolo verza, visto il repentino cambiamento di rotta del Tir, torna sui suoi passi ma viene investito dall'auto che aveva lasciato accesa fuori dalla banca che il malvivente stava rapinando e a cui avrebbe dovuto fare da palo. I proprietari del cavolo verza, il giorno dopo, leggono sul Corriere della Val Trompia la notizia della fine infausta del loro povero cavolo verza e, presi dal rimorso che attanaglia le loro viscere, fondano un'associazione di amanti della bagna cauda, intitolandola a lui”&lt;br /&gt;“Sniff... sob... ma com'è bello, Oreste! Sembra un po' quel film, com'è che si chiama? Via col vento”&lt;br /&gt;“Eh, in effetti, dai... un po' ho preso spunto, eh?”&lt;br /&gt;“Scusa, sai, se ti ho offeso, prima. Non potevo sapere che avevo un marito così bravo e acculturato. A me è sempre sembrato che non sapessi scrivere. Quando compili i vaglia per l'abbonamento a “Camionista felice” leggo sempre di quelle castronerie! Ma il tuo racconto è davvero bello, bello, bello”&lt;br /&gt;“Grazie Giusy. Adesso però finisci di prepararti che non voglio arrivare tardi”&lt;br /&gt;“Son proprio contenta, guarda. Anzi, secondo me non potevano premiarti da nessun altra parte che a quella sagra lì. Un racconto così pieno di sensibilità... meglio che non ci ripenso, sennò mi cola il trucco”&lt;br /&gt;“Beh, oddio... magari un piccolo sforzo potevano anche farlo, gli organizzatori. Potevano chiamare quello là, quel regista famoso... Spilberg e vendergli i diritti per un film”&lt;br /&gt;“E vabbè, dai. Durante il discorso di premiazione glielo butti lì come suggerimento”&lt;br /&gt;“Brava Giusy! E voglio Cluni nella parte del cavolo verza”&lt;br /&gt;“Cluni!!! Omamma se è bello quell'uomo lì!”&lt;br /&gt;“E voglio il film in cinemascope e voglio la colonna sonora suonata dai Bitols”&lt;br /&gt;“Ma Oreste! Mi sa che i Bitols sono morti!”&lt;br /&gt;“Sei sicura?”&lt;br /&gt;“Sicurissima”&lt;br /&gt;“A me sembrava che Pol Mecarti fosse ancora vivo...”&lt;br /&gt;“Ma no, ti stai confondendo. Senti, cosa usiamo per andare alla premiazione? L'Ape o il furgone?”&lt;br /&gt;“Giusy!! Ma ci dobbiamo far compatire? Andiamo col furgone, no? L'Ape! Ma ti pare che andiamo con l'Ape? Metti che dobbiamo portare a casa un premio, dove lo mettiamo? Davanti assieme a noi non ci sta, lo dovremmo mettere nel cassone e se poi si rovina? Invece sul furgone c'è abbastanza spazio, no?”&lt;br /&gt;“Hai ragione! Hai sempre ragione, tu. Senti, visto che tanto si mangerà gratis, se porto un po' di contenitori? Così portiamo a casa qualcosina per domani, no?”&lt;br /&gt;“Ah, adesso che puoi sbafare gratis, ti va bene anche il cavolo verza?”&lt;br /&gt;“Lo facevo per te, che sei delicato di naso. A me piace il cavolfiore, figurati se non mi piace il cavolo”&lt;br /&gt;“Va bene. Ma portane pochi che non voglio che succeda come l'ultima volta, alla riunione di condominio a casa del ragionier Bellati, che ti sei portata dietro il carrello della spesa e ti si è rovesciato mentre attraversavamo il cortile, che sua moglie, gentilissima, ti ha anche aiutato a rimettere tutto nel dentro...”&lt;br /&gt;“Ma dai, Oreste! Per chi mi hai preso? Andiamo ad una serata di gala, ne porto solo due o tre”&lt;br /&gt;“Brava Giusy. E ricordati che non è carino pulirsi i denti con lo stuzzicadenti. Almeno usa il tovagliolo”&lt;br /&gt;“Ma io non ci riesco a pulirmi i denti col tovagliolo!”&lt;br /&gt;“Ma no! Metti il tovagliolo davanti alla bocca se usi lo stecchino!”&lt;br /&gt;“Ah. Ecco. Parla chiaro, no?”&lt;br /&gt;“Uff... sei pronta?”&lt;br /&gt;“Sì”&lt;br /&gt;“Possiamo andare?”&lt;br /&gt;“Sì”&lt;br /&gt;“Hai chiuso il gas?”&lt;br /&gt;“Sì”&lt;br /&gt;“Hai dato da mangiare alle galline?”&lt;br /&gt;“Sì”&lt;br /&gt;“E al maiale?”&lt;br /&gt;“Uh! Mi son dimenticata”&lt;br /&gt;“Vabbé, tanto fino a domani non muore. Anche perché è domani che dobbiamo insaccare...”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-3802011261224115067?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/3802011261224115067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=3802011261224115067' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3802011261224115067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3802011261224115067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/11/la-classe-non-acqua.html' title='La classe non è acqua'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-2598125834789709575</id><published>2008-10-24T16:30:00.000+02:00</published><updated>2008-10-24T16:31:11.790+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Halloween</title><content type='html'>Dliiin Dlooon...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Chi è?”&lt;br /&gt;“Dolcetto o scherzetto?”&lt;br /&gt;“Eh?”&lt;br /&gt;“Dolcetto o scherzetto?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trick, track, track, track, trick, scrock, gronck, track, treck, gneeec...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dolcetto? Grazie ma ho il diabete, non posso mangiare dolci e comunque non compro mai dai venditori porta a porta”&lt;br /&gt;“Venditori? Le sembro forse un venditore?”&lt;br /&gt;“Ora che ti guardo meglio no, mi sembri un nano vestito da deficiente...”&lt;br /&gt;“Sono un bambino, non un nano”&lt;br /&gt;“Però sei vestito da deficiente lo stesso...”&lt;br /&gt;“Sono mascherato”&lt;br /&gt;“Perché, devi forse rapinare qualcuno?”&lt;br /&gt;“Ma lei lo sa che giorno è oggi?”&lt;br /&gt;“Venerdì, perché? Sei il rapinatore del venerdì, tu?”&lt;br /&gt;“No, oggi è Halloween”&lt;br /&gt;“'sa l'è?”&lt;br /&gt;“Halloween, la festa dei morti”&lt;br /&gt;“Umadonnasignùr, spetta che mi gratto... Guarda piccolino che ti sbagli. La festa dei morti è il 2 novembre”&lt;br /&gt;“Ma noooooo... non quei morti lì, la festa dei morti viventi!”&lt;br /&gt;“Bimbo, guarda, non so che idea abbia tu della morte ma i morti quando son morti sono morti e basta”&lt;br /&gt;“E invece ci sono anche i morti viventi”&lt;br /&gt;“Ah sì? E dove?”&lt;br /&gt;“In america”&lt;br /&gt;“Allora perché non prendi un bell'aeroplanino e non te ne vai in america a festeggiare la festa dei morti viventi anziché venire a frantumare i maroni a me?”&lt;br /&gt;“Ah, vanno bene anche i marroni, al posto dei dolcetti”&lt;br /&gt;“Ho detto che non compro niente. Sei sordo?”&lt;br /&gt;“Guardi che è lei quello sordo. La notte di Halloween i bambini vanno in giro per le case a chiedere i dolcetti e se non li ricevono fanno gli scherzetti”&lt;br /&gt;“'scolta, piccino, a prescindere che a me questa festa di Aulin che parla di morti non mi piace per niente, ma anche se avessi dei dolcetti in casa – e non li ho perché ti ho appena detto che ho il diabete e non posso mangiarli – non te ne darei nemmeno una briciola”&lt;br /&gt;“Allora devo farle uno scherzetto”&lt;br /&gt;“Ga manca dumà quest...”&lt;br /&gt;“Eh?”&lt;br /&gt;“Niente, niente. Senti, bambino, è tardi, stavo guardando Porta a Porta ed ero quasi riuscito ad addormentarmi, quindi perché non porti via dal mio uscio quella tua faccia da cadavere in decomposizione e non mi lasci in pace?”&lt;br /&gt;“La regola è regola, se lei non mi dà un dolcetto io faccio lo scherzetto”&lt;br /&gt;“Bimbo, è la terza volta che te lo dico: dolcetti non ne ho. Se vuoi posso darti del tacchino arrosto, delle rape bollite, del pane di segale ma dolcetti no. E' chiaro il concetto?”&lt;br /&gt;“Allora le devo fare lo scherzetto”&lt;br /&gt;“Epperlamiseria, fammi 'sto scherzetto, basta che ti sbrighi che mì vori andà in lett!!!”&lt;br /&gt;“Non so che scherzo farle...”&lt;br /&gt;“In che senso?”&lt;br /&gt;“Nessuno si è mai rifiutato di darmi un dolcetto, quindi non ho mai dovuto fare nessuno scherzo”&lt;br /&gt;“Bambino, sei un po' duro di comprendonio, eh? Non mi sto rifiutando, ho solamente detto che non ne ho!!! Vuoi i soldi? Tò, prendi cinquanta centesimi e comprati quello che vuoi”&lt;br /&gt;“E secondo lei con cinquanta centesimi cosa ci compro?”&lt;br /&gt;“Macchenneso? Quando ero piccolo io con cinquanta centesimi ci compravo le rotelle di liquirizia e una bottiglietta di sciroppo colorato”&lt;br /&gt;“Ma ai suoi tempi c'erano le lire, adesso ci sono gli euro e i centesimi non valgono più come una volta!”&lt;br /&gt;“Non è un problema mio. Prenditi la monetina e facciamola finita”&lt;br /&gt;“I miei genitori mi hanno sempre detto di non accettare soldi dagli sconosciuti”&lt;br /&gt;“Piacere, Umberto Zucca. Addio”&lt;br /&gt;“Ma dove vado a comprare i dolcetti a quest'ora???”&lt;br /&gt;“Non lo so, diamine, NON LO SO! Senti, io quello che potevo fare l'ho fatto, ok? Adesso decidi tu, o mi fai uno scherzetto o ti scavi dalle palle, ok? Voglio tornare a letto, non mi interessa niente dei morti, dei vivi, dei dolcetti e di come si comprava meglio quando c'erano le lire...”&lt;br /&gt;“Prima o poi morirà anche lei, lo sa?”&lt;br /&gt;“Stai forse gufando?”&lt;br /&gt;“Eh?”&lt;br /&gt;“Me la stai lanciando? Stai portando sfiga? Il tuo secondo lavoro è fare il becchino?”&lt;br /&gt;“Sono un bambino, non lavoro, sto ancora studiando”&lt;br /&gt;“E perché non sei a casa a farlo, in questo momento?”&lt;br /&gt;“Perché stasera è festa”&lt;br /&gt;“Eh no, ignorantello mio. Qui siamo in Italia e non è festa, se vuoi far festa vai in America oppure aspetta due giorni”&lt;br /&gt;“Se torno fra due giorni lei me lo darà un dolcetto?”&lt;br /&gt;“Dolc... ma porc... bambino, forse sei sordo e magari leggendo il labiale ti è più chiaro: NON MANGIO DOLCI, HO IL DIABETE”&lt;br /&gt;“Ma lei non li deve mangiare, li deve dare a me”&lt;br /&gt;“Ma perché????”&lt;br /&gt;“Perché è la tradizione di Halloween”&lt;br /&gt;“Io non lo festeggio, Aulin!!!!”&lt;br /&gt;“Non dovrebbe arrabbiarsi così tanto, le si gonfiano le vene sul collo”&lt;br /&gt;“Beh, peccato che tu non riesca a vedere nei miei pantaloni, perché altrimenti scopriresti che non mi si gonfiano solo quelle!!!”&lt;br /&gt;“Non mi interessa vedere quello che ha nei pantaloni e se ci prova chiamo la polizia”&lt;br /&gt;“Io non... non voglio mostrarti niente, ho solamente detto che... Senti, aspetta qui un momento”&lt;br /&gt;“... Signore? Dov'è andato? Signore? ...”&lt;br /&gt;“Ecco, prendi questa caramella e vattene, ok?”&lt;br /&gt;“Ma allora ce l'aveva il dolcetto!”&lt;br /&gt;“Sì, di capodimonte, contento? Fa parte della mia collezione di ceramiche napoletane del secolo scorso ma tutto d'un tratto ho deciso di cambiare collezione e darmi alle droghe, ok? Anzi, sai che faccio? Parto. Adesso prendo un taxi, vado in aeroporto, compro un bel biglietto solo andata per l'America così finalmente anche io potrò andare in giro travestito da Michael Jackson con la sifilide e potrò finalmente festeggiare la festa di Aulin, contento?”&lt;br /&gt;“Sì, signore, però...”&lt;br /&gt;“Però COSA???”&lt;br /&gt;“In America hanno abolito Halloween...”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-2598125834789709575?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/2598125834789709575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=2598125834789709575' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2598125834789709575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2598125834789709575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/10/halloween.html' title='Halloween'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-8817028255706318355</id><published>2008-10-24T11:52:00.001+02:00</published><updated>2008-10-24T11:52:31.901+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Intervista a Chuck Norris</title><content type='html'>Dopo l'intervista a Dio e quella al Bosone di Higgs, finalmente l'intervista all'inventore dell'Universo. &lt;img class="smiley" src="http://v.netlogstatic.com/v3.00/745//s/i/smilies/smile.gif" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Intervista a Chuck Norris&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; E’ un onore poterla intervistare. Poco fa ho incontrato il bosone di Higgs che mi ha fatto un’eccezionale dichiarazione: dice che l’universo l’ha inventato lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck: &lt;/strong&gt;Il bosone? Simpatico ragazzo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Quindi? Cosa mi dice, è vero o no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Inventato è una parola grossa, diciamo che l’idea è mia, ecco. Ho rigettato le basi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Come? Rigettato? Beh, modestissimo, come sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; E’ un po’ la mia caratteristica pecuniare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Pecuniare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Sì, da pecuniarità. Quando uno ha una dote o un’abilità particolare che lo contraddistingue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Ah, sì, capisco... ehm... E come l’è venuta l’idea di creare l’universo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; E’ stata un’illuminazione. Nel senso che ero lì, nello spazio vuoto e nel buio totale e non avevo nient’altro da fare che girare i pollici in senso orario. Dopo circa due millenni di senso orario, mi misi a girarli in senso antiorario e scoprii di aver inventato la retromarcia. Dopo circa quattro o cinque millenni, non saprei dirle precisamente quanto anche perché la matematica, al contrario della letteratura, non è il mio forte, decisi che era ora di sgranchirmi anche le gambe. All’epoca ero solamente un ectorplasma e...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Un ectorche?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Un ECTORPLASMA. Un’entità senza capo nè coda, nè carne, nè pesce, nè companatico, ha presente? Beh, insomma, in qualità di entità senza corpo ma solo spirito, decisi che dovevo elevare la mia situazione corporea e passare ad una più materiale e solidificata, anche perché altrimenti non sarei mai riuscito a fare sesso. Ma questo è un altro discorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Scusi se mi permetto, signor Norris, ma da quel che ricordo io lei non ha mai fatto sesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Ah, no? Ecco cos’ho dimenticato di fare, allora! Comunque..., dopo aver dato una forma ben fatta e muscolosa al mio nuovo corpo, scoprii quanto era bello fare attività fisica. L’unico problema era che in totale assenza di gravità non riuscivo mai a capire qual era il sopra e quale il sotto, così pensai che dovevo assolutamente creare qualcos’altro di materiale, oltre me, per poter avere sotto i piedi della sostanza concreta su cui correre, saltare, dormire e fare sesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Le ricordo che non ha mai fatto sesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Ah, vero. Ha fatto bene a ricordarmelo, ora me lo segno. Dicevo, mentre vagavo senza meta per l’universo, scorgetti da lontano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Scorgetti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Sì, perché?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Niente, niente, prosegua pure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; ... scorgetti l’insegna di questo pub ai confini dell’universo che non era ancora stato creato, cosa che io sapevo benissimo perché sull’insegna c’era scritto “L’universo che non è ancora stato creato”, e mentre mi appropinquavo seco, meco, teco, udii distintamente una risata Rufuliana provenire dal locale. Il mio sesto o ottavo senso, non ricordo bene, mi disse che qualcuno era in pericolo e aveva bisogno di aiuto, così mi misi a cercare un telefono, un cellulare o anche solo un piccione viaggiatore, ma niente. Mi appuntai di contattare, in seguito, un tale Mc Gyver che mi hanno detto facesse miracoli con dello spago e un paio di fiammiferi... Tengo a precisare, comunque, che all’epoca del fattaccio il mio corpo era ancora in garanzia, non sapevo come funzionasse, quindi ero abbastanza impacciato nei movimenti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Ma come, lei non è sempre stato così come siamo abituati a conoscerla? Fisico scultoreo, scatto felino e mascella da primate?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Eh, no. Anche io sono stato una merdina, da giovane. Proprio come lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Scusi, ma qui non si sta parlando di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Verissimo, ma mi creda, lei avrebbe bisogno di fare un po’ di palestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Non divaghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Beh, non conoscevo ancora le potenzialità di questo mio corpo splendidamente ben fatto e muscoloso, quindi dopo aver aperto le porte del pub - che erano simili a quelle dei saloon del Far West, ha presente? Di quelle che se non stai attento te le ritrovi di botto nella schiena - mi ritrovai le porte di botto nella schiena e il colpo mi fece scapicollare verso il centro della sala, non prima, però, di aver inciampato coi miei camperos nella zampa di uno sgabello. L’urto fu così violento che uno dei miei camperos da 2000 dollari si sfilò dal mio piede perfetto e muscoloso e venne lanciato in aria in direzione del Rufuliano. Nel suo roteare sibilando, il camperos colpì prima il muro in cui quel simpatico Bosone si trovava incastrato, poi il Rufuliano, uccidendolo all’istante, infine il barista, che morì di vecchiaia qualche anno più tardi. C’è da ringraziare che ho solo due piedi, altrimenti avrei fatto un’ecatrombe...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Eca... Ma quindi, scusi, mi faccia capire... non fu lei, con un calcio rotante, a liberare il Bosone?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Eh, no... Pensi, ancora adesso io non so come si faccia un calcio rotante; di solito quelli li fa la mia controfigura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Lei... ha una controfigura? Abbiamo sempre pensato che fosse sempre lei a girare anche le scene più pericolose dei suoi telefilm e adesso salta fuori che ha una controfigura?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Guardi, a me sarebbe piaciuto farli da me, ma ho fatto solo 4 anni di danza classica e...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Danza CLASSICA????&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Ma certo!!! Avevo già preso il diploma in punto croce, terzo livello, frequentato il corso di statuine del presepe in pasta di sale, quello di acconciatura estrema senza bigodini e quello sulla french manicure... mi mancava solo la danza classica, per essere un attore completo, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Scusi, ma allora la sua controfigura chi è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Non lo so, non l’ho mai vista in faccia... Però so come si chiama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Come?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chuck:&lt;/strong&gt; Suor Germana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-8817028255706318355?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/8817028255706318355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=8817028255706318355' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/8817028255706318355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/8817028255706318355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/10/intervista-chuck-norris.html' title='Intervista a Chuck Norris'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-8521589816453643405</id><published>2008-09-26T13:21:00.001+02:00</published><updated>2008-09-26T13:21:18.823+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Controlli</title><content type='html'>“Avanti il prossimo!”&lt;br /&gt;“Sera, Dottore”&lt;br /&gt;“Prego, si accomodi. Allora, mi dica, qual’è il problema?”&lt;br /&gt;“Ecco, vede, dottore, credo di dover sistemare la vista”&lt;br /&gt;“Beh, sono un oculista, è il mio campo. Che sintomi ha?”&lt;br /&gt;“A dire la verità nessuno”&lt;br /&gt;“Come nessuno?”&lt;br /&gt;“Nessuno. Ci vedo benissimo, centro una mela a 300 metri di distanza, riesco a scorgere una sagoma anche al buio e via discorrendo”&lt;br /&gt;“Allora, scusi, non capisco in cosa posso esserle utile”&lt;br /&gt;“Perché tutti mi dicono che sono cieco”&lt;br /&gt;“Quanti sono questi?”&lt;br /&gt;“Due. Se contiamo anche il moncherino del mignolo che le hanno ricucito con 3 punti di sutura e che ha la pelle leggermente screpolata verso l’esterno, due e mezzo”&lt;br /&gt;“Ah-ehm... a me sembra che lei ci veda benissimo”&lt;br /&gt;“E’ quello che dico anche io, ma la gente si ostina a dire che sono cieco!”&lt;br /&gt;“Beh, compiliamo la scheda, intanto: nome e cognome?”&lt;br /&gt;“Eros”&lt;br /&gt;“Eros e poi?”&lt;br /&gt;“Eros e basta”&lt;br /&gt;“Ebasta di cognome?”&lt;br /&gt;“Ma no, mi chiamo solo Eros. Non ho cognome”&lt;br /&gt;“Impossibile”&lt;br /&gt;“Ma ha capito chi sono?”&lt;br /&gt;“Dovrei?”&lt;br /&gt;“Santa patata! Sono Eros, il Dio dell’Amore!”&lt;br /&gt;“Eros il dio del... mi sta prendendo in giro? Eros è un amorino con lenzuolino bianco legato ai fianchi, la faretra sulla schiena e un arco con freccia pronta a scoccare”&lt;br /&gt;“Ma secondo lei, se mi presentavo qui come dice lei crede che mi avrebbero fatto passare? Sarei stato sommerso da richieste”&lt;br /&gt;“Uhm... in effetti. Quindi lei vorrebbe dirmi che non è cieco?”&lt;br /&gt;“Non lo sono, gliel’ho appena dimostrato”&lt;br /&gt;“Vero, già. Eppure lo sanno tutti che l’Amore è cieco”&lt;br /&gt;“La vogliamo smettere? Ci vedo benissimo. Prima la gente si innamora, poi dà la colpa a me”&lt;br /&gt;“Perché, non è forse così?”&lt;br /&gt;“Certo che non è così. Le spiego: sono in giro per i fatti miei, bello contento, no? Mi sto godendo una bella giornata di sole quando ad un tratto sento il pensiero della ragazza che mi passa accanto che dice “Ah, se solo il mio capufficio si accorgesse che esisto... Se solo mi amasse!” E io, che sono preciso e ligio al dovere, a desiderio rispondo. Seguo la donzelletta fin nel suo ufficio, la vedo sdilinquirsi davanti al capufficio, recupero arco e frecce e colpisco. Il capufficio finalmente si accorge della ragazza e dopo un minimo scambio di convenevoli e battutine di basso cabaret la invita ad uscire. I due escono, passano una bella serata, cenano, poi vanno in un pub e qui vengono serviti da un cameriere che definire marcantonio è un eufemismo: due bicipiti così, roba da 15 ore in palestra se non di più. Mi accorgo che le intenzioni della donzella vacillano, non è più così convinta che il capufficio sia un esemplare così interessante, forse per via dell’incipiente calvizie o per il fatto che ha l’ascella leggermente pezzata, non saprei. Fatto sta che quello che prima le sembrava una creatura angelica comincia a sembrare un servo muto con degli abiti gettati sopra. Annaspo cercando una soluzione, perché, deve capire, il poverino ormai è cotto marcio, quando colpisco colpisco e non c’è verso di tornare indietro. Allora mi guardo intorno e scorgo una ragazza che sbava per il cameriere e pensa “Dio, quanti figli vorrei farci con uno così. Se il bicipite è così grosso figuriamoci il resto”. Ora, forse le ragazze non sanno che i palestrati hanno grosso di tutto fuorché “quello”, ma non è un problema mio, quindi passo al contrattacco e ZAC! colpisco il cameriere. Il problema è che il cameriere stava pensando “Carino questo tipino con calvizie incipiente” e si ritrova innamorato del capufficio. Naturalmente il capufficio non ha occhi che per la sua segretaria, quindi il bibendum vivente non può far altro che attirare l’attenzione dello stempiato versandogli da bere addosso e cercando di pulirlo maldestramente. Così facendo si rende conto che il capufficio stempiato modello servomuto FoppaPedretti, lì sotto è entusiasticamente fornito e il cameriere si lascia sfuggire un gridolino che non passa inosservato al padrone del locale, un tipo alla Danny De Vito ma più grasso e meno simpatico, che si avvicina al loro tavolo e si accorge della ragazza. In quel preciso istante pensa “Diamine, che sventola! Di una così potrei anche innamorarmi, se non mi stanco dopo il secondo appuntamento”. Cosa posso fare, in questo frangente? Estraggo nuovamente l’arco e scocco. Per un attimo ho il timore di aver sbagliato perché la segretaria si accorge sì del boss del locale ma pare che il tizio non gli piaccia. Sudo freddo... in quel momento il ragionevole dubbio che la gente abbia ragione si fa strada nella mia mente, poi accade qualcosa, non so se sia per via del Rolex da 14mila euro che il boss ha al polso o altro, fatto sta che la ragazza pare interessarsi al corpulento latin-lover. Comincio a pensare di aver terminato il mio lavoro quando mi accorgo che la ragazza che sbavava per il cameriere è l’unica che ancora non ho accontentato quindi imbraccio di nuovo l’arco e ZAC! colpisco di nuovo. Peccato che in quel momento lei stava pensando con livore alla sua vicina di casa, quella che le scrolla la tovaglia sul balcone riempiendoglielo costantemente di briciole e scopro con orrore che, dopo il mio scocco andato a segno, sta rimuginando di tornare a casa dalla vicina per farsi sbriciolare addosso un intero pane pugliese, non prima, però, di averlo spalmato di Nutella, panna montata e frutti di bosco vari. Insomma, a fine della serata ho: un capufficio superdotato innamorato della sua segretaria che è innamorata del titolare del pub che licenzierà per comportamento indegno il cameriere che si è innamorato del capufficio mentre una cliente si beccherà un sonoro due di picche dalla vicina sbriciolosa perché qualche settimana fa la stessa vicina di casa è stata da me colpita da un amorevole dardo perché il lattoniere che sta posando i tubi della fogna sotto la di lei casa se n’è invanghito vedendola scrollare la tovaglia al balcone. Capisce?”&lt;br /&gt;“Veramente non saprei... cosa intende dire?”&lt;br /&gt;“Intendo dire che non è colpa mia, ma vostra!”&lt;br /&gt;“Nostra? Cioè, la colpa è nostra se ci innamoriamo non ricambiati o della persona sbagliata?”&lt;br /&gt;“Già. E’ proprio quello che intendo”&lt;br /&gt;“Mi faccia capire... quindi lei vorrebbe dirmi che qualche anno fa, mentre facevo jogging al parco e mi facevo bellamente i fatti miei pensando alla spider nuovo modello che avevo intenzione di comprare, la mia futura moglie, vedendomi, ha espresso il desiderio di accoppiarsi con me e lei, ligio al dovere, mi ha centrato con una delle sue frecce facendomi capitolare?”&lt;br /&gt;“Immagino sia andata esattamente così”&lt;br /&gt;“Il fatto che fossi gay per lei non è stato minimamente un ostacolo, giusto?”&lt;br /&gt;“Gay? Ma... io non...”&lt;br /&gt;“E il fatto che adesso, quando mia moglie è via per lavoro, io indossi i suoi vestiti, nemmeno questo le importa, giusto?”&lt;br /&gt;“... non potevo immaginare...”&lt;br /&gt;“E il fatto che debba incontrare il mio amante di nascosto, inventarmi viaggi di lavoro, straordinari, congressi medici e che spenda un sacco di soldi in motel e alberghetti di terz’ordine per non dare àdito a pettegolezzi, non le ha mai sfiorato la coscienza, giusto?”&lt;br /&gt;“... beh, ecco, io...”&lt;br /&gt;“E il fatto che io abbia dovuto snaturare la mia inclinazione sessuale e vivere tutti questi anni sentendomi inadatto a ricoprire il ruolo che lei mi ha obbligato a sostenere, non la fa punto sentire in colpa?”&lt;br /&gt;“Ma non potevo sapere... ho fatto solo il mio lavoro...”&lt;br /&gt;“Il suo lavoro mi ha rovinato la vita!”&lt;br /&gt;“Non dica così... in fondo sua moglie la ama!”&lt;br /&gt;“E io amo un lattoniere!”&lt;br /&gt;“... Prendo quelli con la montatura grossa. Quant’è?”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-8521589816453643405?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/8521589816453643405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=8521589816453643405' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/8521589816453643405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/8521589816453643405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/09/controlli.html' title='Controlli'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-5245204445834620516</id><published>2008-09-22T09:47:00.000+02:00</published><updated>2008-09-22T09:48:11.497+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Intervista al Bosone di Higgs</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Per par condicio credo sia giusto intervistare anche lei...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bosone:&lt;/strong&gt; Vorrei anche ben vedere. Da quando in qua si dà per scontato che uno non esista solo perché non si è mai visto? Per esempio, Lei ha mai visto Dio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Beh, certo... gli ho parlato poco fa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bosone:&lt;/strong&gt; Intendo dire, l'ha mai visto in faccia, toccato, tastato, sprimacciato o si basa sul sentito dire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Beh, in effetti devo purtroppo confessare che anche io sono uno di quelli che si fida del passaparola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bosone:&lt;/strong&gt; Bravo! Però siccome di lui ne parlano in tanti si dà per scontato che esista, mentre visto che di me ne parla un unico imbecille, si mette in dubbio la veridicità delle sue parole. Un po' come gli UFO: comincia uno a dire che l'ha visto, casualmente altri mille li hanno visti. E prima? Perché non hanno parlato prima?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Guardi, non è mancanza di fiducia, eh? Solo che davvero non sappiamo che faccia abbia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bosone:&lt;/strong&gt; E che faccia dovrei avere? Come quella di un normalissimo Bosone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Ha detto bosone, vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bosone:&lt;/strong&gt; Sì, perché?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Niente, niente... pensavo di aver capito male. Però, scusi se insisto, a me pare che prima di Higgs nessuno abbia mai parlato di Bosoni, quindi lei dovrebbe essere unico. O no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bosone:&lt;/strong&gt; Eccerto, come no, uno e trino. Ma secondo Lei, è possibile che un unico bosone abbia dato vita a tutto l'universo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Scusi, ma l'universo non l'ha inventato Dio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bosone:&lt;/strong&gt; Chi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Dio. Non per niente, cercando lei gli scienziati stanno cercando la “Particella di Dio”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bosone:&lt;/strong&gt; Guardi, parliamoci chiaro, io non so proprio chi sia questo Dio di cui parla Lei. Chi è? Uno scienziato? Un fisico? Un ricercatore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Lui ama definirsi artista. Dice che ha creato l'universo grazie ad uno starnuto e a del Pongo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bosone:&lt;/strong&gt; Ma figuriamoci! Lo sa quanti protoni, elettroni, neutroni, neutrini, leptoni, quark, adroni, barioni, fermioni, pentaquark, iperoni eccetera ci sono voluti per creare l'universo e la vita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Neanche un Bosone? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bosone:&lt;/strong&gt; Beh, chiaro che sì: io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;A questo punto viene spontaneo domandare: ma lei che ruolo ha in tutto questo? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bosone: &lt;/strong&gt;Posso parlare onestamente? In realtà io non c'entro nulla. Le spiego: mi trovavo in un pub poco fuori l'universo, questo universo, intendo... quello non ancora creato. Stavo sorseggiando un Lewptiok beltaniano in compagnia di una sventola che non le dico, sfoggiando tutto il mio sex-appeal ed enumerando tutte le avventure accadute nell'ultimo safari extra-galattico che avevo compiuto due eoni prima, compresa la creazione di una galassia a spirale, quand'ecco che mi sento battere sulla spalla con fare poco amichevole. Mi volto e il mio sguardo incrocia quello della cintura di xetoril di un Rufuliano dell'est della Vonanzia, un pianetoide assurdo che ruota su se stesso ad una velocità folle ma che ruota intorno al suo sole alla velocità di una lumaca Bretaliana, ovvero praticamente fermo. Pensi che una rivoluzione totale del pianeta intorno al suo sole equivale a qualcosa come novemilionisettecentonovantasettemilatrecentocinqu- antottovirgolanoveperiodico anni luce al secondo. Insomma, una roba da invecchiare al solo pensiero. Comunque, dopo aver capito chi mi trovavo davanti ho gentilmente allontanato la bellezza al mio fianco dicendole “Scusa, cara, ho un affaruccio da sbrigare, torno fra due parsec”, dopodiché ho alzato lo sguardo: le zanne del Rufuliano stavano colando saliva sulle mie palpebre, le prime, non le terze, qui, vede? Il suo ruggito è riuscito a spettinare le mie sopracciglia, che noi bosoni portiamo lunghe per sfruttarle come riporto sulla fronte durante i gelidi inverni di Wuxxol. E' la moda, che ci posso fare, e là è così freddo... Mentre con nonchalanche mi risistemavo le sopracciglia, il bestione mi vomita addosso parole in un gergo che non conosco. Schiocco le dita in direzione del barista, che intuisce al volo il mio desiderio e mi porta un altro Lewptiok beltaliano. Con studiata lentezza me lo porto alle labbra, dopodiché, con scatto felino, glielo rovescio sui pantaloni: se c'è una cosa che i Rufuliani non sopportano, è avere i pantaloni bagnati. Mentre il bestione riflette sull'accaduto (in un energumeno di tal fatta, prima che il messaggio arrivi al cervello passano almeno due/tre minuti), io mi appropinquo verso la porta ma non così in fretta come speravo, perché lo schiocco di una frusta mesanoica si spiaccica direttamente sul mio orecchio sinistro, il primo dei cinque, qui dove adesso c'è il buco, staccandomelo di netto. A quel punto è ovvio che non posso fuggire, devo comportarmi da bosone e combattere. Mi volto con scatto felino e spicco un balzo in direzione del bestione, senza accorgermi che la pupattola che mi stavo lavorando in realtà era una mutante gattelliana che si trasforma in un muro di cemento a presa rapida nel momento stesso in cui i miei anfibi cingolati stanno per colpire la bocca del Rufuliano. In un attimo mi ritrovo intrappolato, senza possibilità di scampo, quando, incredibilmente, sento il sibilo inconfondibile di un calcio rotante che colpisce prima il muro, poi il Rufuliano e poi anche il barista, lasciando miracolosamente intatto il Lewptiok beltaliano. Ero salvo. Chuck Norris mi aveva appena salvato la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Ma perché, Chuck Norris esisteva già, all'epoca? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bosone: &lt;/strong&gt;La verità? L'universo l'ha creato lui...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-5245204445834620516?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/5245204445834620516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=5245204445834620516' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5245204445834620516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5245204445834620516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/09/intervista-al-bosone-di-higgs.html' title='Intervista al Bosone di Higgs'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-8660286136434127629</id><published>2008-09-22T09:46:00.000+02:00</published><updated>2008-09-22T09:47:12.933+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Intervista a Dio</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Come Lei ben saprà, non si parla altro che di questo, nel mondo: al CERN di Ginevra gli scienziati hanno avviato l'acceleratore di particelle grazie al quale, tramite un esperimento scientifico, prevedono di riuscire a trovare finalmente il leggendario Bosone di Higgs, chiamato anche “Particella di Dio”. Cosa ne pensa, Lei, a questo proposito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio:&lt;/strong&gt; Innanzitutto vorrei chiederle gentilmente di darmi del tu. Sono eoni che rifletto sull'opportunità di svecchiare un po' questa immagine di omone barbuto con manie di protagonismo. Con l'avvento di Internet e di tutti questi siti di incontri, è ora di uscire dall'anonimato e di mostrare quello che sono realmente. Non trova?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Ma certo, anzi… mi fa molto piacere. Bellalì, fratello, come butta? Che ne pensi di questo tipo… questo Bosone?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Posso parlare in tutta onestà? Non so chi sia, non ho proprio presente di cosa si stia parlando. All'epoca della creazione dell'universo non sapevo nulla di fisica quantistica. Credo di essere riuscito a malapena a prendere il diploma di terza media. Non ero uno studente modello e la matematica non faceva per me. Mi divertivano molto le belle arti, però: pittura, scultura… un bel giorno mi è capitata per le mani un po' di questa sostanza simile al pongo, o al Das, non ricordo bene, e ricordo i essermi divertito un po' a mischiare un tot di colori. Poi credo di aver starnutito ed è successo il finimondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Beh, più che finimondo, quello starnuto è stato l'inizio di tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;L'inizio dell'inferno, credimi. Innanzitutto non sono riuscito a trovare un fazzoletto per pulirmi il naso e ho dovuto usare la manica della tunica, dopodiché è arrivata la maestra, di gran carriera, strepitando a destra e a manca perché avevo sporcato l'aula con la plastilina. Mi ha messo una nota sul diario dicendomi di tornare il giorno dopo accompagnato dai genitori e quando ho cercato di dirle che non avevo genitori mi ha dato del bugiardo e mi ha buttato fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Dev'essere stata dura crescere senza genitori, senza una guida. Com'è stata la tua adolescenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;In realtà non credo di aver mai avuto un periodo della mia vita che si possa definire adolescenza. Mi vedi? Sono sempre stato così, sono nato già vecchio, barba bianca e aspetto vissuto compresi (fra l'altro ho scoperto che l'uomo brizzolato acchiappa un sacco, specie fra le modelle o le divette dello spettacolo). Però avevo un vantaggio: potevo uscire e stare fuori quanto mi pareva senza dover rendere conto a nessuno e, soprattutto, potevo usare l'auto tutte le volte che volevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Ma torniamo al Bosone di Higgs: cosa pensi del fatto che gli scienziati siano convinti che questa particella sia la scintilla da cui è nato l'universo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Innanzitutto, se me l'avessero domandato gli avrei spiegato io com'è nato l'universo, senza andare a scomodare questo signor Higgs che fra l'altro nemmeno conosco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Com'è possibile? Eppure l'uomo l'hai inventato tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Questo è vero, ma non è che posso ricordarmi la faccia o i nomi di tutti quelli che invento, no? Fra l'altro, non sono nemmeno molto contento del risultato. Diciamocelo, per creare l'uomo ho usato materiale di scarto, un po' di argilla e via. Non avendo più accesso al laboratorio scolastico, ho dovuto prendere quello che mi capitava a tiro. Certo, se avessi avuto del Pongo… ma non siamo qui per recriminare, no? E poi la donna mi è venuta così bene, subito dopo… Ho saputo, comunque, che qualcuno dice che io gli avrei sputato addosso. Tengo a precisare che non è assolutamente vero ma se me ne fosse data la possibilità in questo momento, qualcuno a cui sputare ce l'avrei…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Per esempio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Higgs&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Higgs? Come mai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Perché così impara ad andare in giro a millantare cose di cui non sa nulla. Come si è permesso di chiamare un insulsissimo bosone, che fra l'altro nessuno ha ancora mai visto, “particella di Dio”? Dove siamo, nell'acqua Lete? Che poi, caro il mio sapientone, il Lete lo sanno tutti che è il fiume su cui Caronte traghettava i morti. Tu la berresti un'acqua di nome Lete?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Adesso che mi ci fa pensare no. Però Higgs ha studiato. Si è laureato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Laurearsi non significa necessariamente conoscere tutto il conoscibile. Ha voluto fare lo sborone, diciamocelo: si è riempito la bocca di paroloni, peraltro a mio parere inventati da lui, e tutti a dire “ma che bravo” di qua “ma che bravo” di là. Ma le prove? Dove sono le prove?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: E' ben per questo che è stato creato l'acceleratore di particelle: per provare l'esistenza di questo elemento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Senti un po', scusa… arriva uno, metti che si chiami Rossi, no? Che ti dice di aver trovato una particella qualsiasi che chiama, che so? Landrulone. Viene da te e ti dice: Ho scoperto il Landrulone di Rossi. Tu che fai? Gli credi sulla parola?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;No&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Appunto! Se Higgs mi dice che ha scoperto ‘sto bosone mi deve portare le prove!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Effettivamente, Higgs ha detto di aver trovato un'ipotetica particella elementare, non di averla trovata per davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Ah-aaaaaaaah! Vedi che ho ragione? E' un millantatore. Sono bravo anche io a dire “Ho scoperto ipoteticamente la particella Spurefix”. Solo che se lo dico io è vero, perché io, in quanto Dio, posso effettivamente crearla. Mi basta un po' di argilla e il gioco è fatto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Però sembra che vi siano prove della sua esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;E quali? Sbaglio o non è stata ancora osservata?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;E' quello che dovrebbe accadere durante l'esperimento che verrà effettuato a Ginevra, nel Large Hadron Collider.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Anche qui, io non capisco… siamo a Ginevra e chiamate un acceleratore con un nome inglese? Se eravamo in Cina come lo chiamavano? In turco?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Queste sono sottigliezze. Comunque si chiami, con l'esperimento sembra che possano riuscire a determinarne la reale entità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Bubbole. Non ci riusciranno. Non permetterò mai che una minuscola particella soppianti la mia autorità di creatore dell'universo e manipolazione della materia. Che figura ci farei, dopo tutti questi millenni? S'immagina i titoli sui giornali? “Dio è un bugiardo, l'universo non l'ha inventato lui ma Higgs"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Semmai, il bosone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Beh, chiunque provi anche lontanamente ad accollarsi la paternità della creazione dell'universo dovrà vedersela con me. Sono pronto a dare di matto: così come vi ho creato io vi distruggo. Fra l'altro, sono decenni che vi osservo e più che atrocità non ho visto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Per esempio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Che coraggio! Per esempio “Amici”, la Defilippi, Costantino Vitaliano, Gigi D'Alessio… uno vi prende per il culo e voi tutti a sbavare come dei decerebrati. Uno vi manda gente coi controcoglioni come Gesù, Gandhi e papa Luciani e voi li fate fuori come se foste ad un tirassegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Uhm  ehm… beh, ma vede… alle volte, l'ignoranza umana fa fare cose di cui poi ci si pente…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Non solo l'ignoranza umana. Anche io sono un bel po' pentito di avervi creato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Se è per questo, c'è stato qualcuno che ha persino messo in dubbio che a crearci sia stato tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Lo so. Un certo Darwin, vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Sì. Secondo lui, l'uomo è il derivato di un'evoluzione naturale che è iniziata dal famosissimo Big Bang, che ha dato origine alla vita eccetera eccetera…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Fami capire: è quello che state cercando di ricreare durante l'esperimento al CERN di Ginevra, grazie al famoso acceleratore di particelle che dovrebbe riuscire a farvi trovare il celeberrimo Bosone di Higgs, detta anche “Particella di Dio”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Esatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dio: &lt;/strong&gt;Beh, ma se l'evoluzione non l'ho creata io, perché cercate la MIA particella?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; … non lo so.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-8660286136434127629?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/8660286136434127629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=8660286136434127629' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/8660286136434127629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/8660286136434127629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/09/intervista-dio.html' title='Intervista a Dio'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-2115446273345920340</id><published>2008-09-22T09:45:00.000+02:00</published><updated>2008-09-22T09:46:32.366+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Testimoni</title><content type='html'>“Buongiorno, posso disturbarla?”&lt;br /&gt;”Per cosa?”&lt;br /&gt;“Ecco, vede, io sono un testimone di Geova e…”&lt;br /&gt;”Che cosa ha combinato?”&lt;br /&gt;“Chi?”&lt;br /&gt;“Geova”&lt;br /&gt;“Ma... niente, perché?”&lt;br /&gt;“Ha appena detto che è suo testimone”&lt;br /&gt;”Infatti è così”&lt;br /&gt;“Beh, allora che ha fatto? Ha tamponato qualcuno e se l’è data a gambe?”&lt;br /&gt;“Ma no! Geova non sa nemmeno guidare, quindi...”&lt;br /&gt;“Guida senza patente? Beh, non credo che lei possa fare molto per lui”&lt;br /&gt;“No, ecco… Geova è il mio pastore, la mia guida spirituale”&lt;br /&gt;“Oh, allora vede che guida, ‘sto Geova?”&lt;br /&gt;“Sì, no, sì…intendo dire che è la guida del mio spirito”&lt;br /&gt;“Vuol dire che guida ubriaco?”&lt;br /&gt;“Mamma mia, che fatica oggi… senta, scusi, ricominciamo da capo. Noi testimoni abbiamo una chiesa e…”&lt;br /&gt;”Ho capito. Ha rubato le offerte. Eh, coi tempi che corrono non è una novità. Con l’avvento dell’euro non si riesce più ad arrivare a fine mese, specie gli anziani, con le pensioni miserrime che si ritrovano. Se l’ha fatto per mangiare un po’ lo capisco, sa? Anche io, certe volte, le confesso che sono stato tentato di rubacchiare. Poi però…”&lt;br /&gt;“No, guardi, non ha rubato proprio niente. Non ha bisogno di rubare, lui. Nemmeno mangia!”&lt;br /&gt;“E di cosa vive? D’aria?”&lt;br /&gt;“Beh, diciamo che sì, vive d’aria e di amore”&lt;br /&gt;“Fa bene! Anche mia cugina vive d’amore. Tutte le sere dà un po’ d’amore a qualcuno. Guadagna anche benino, ora che ci penso”&lt;br /&gt;“Scusi, ma qui non si parla di “quel” tipo di amore”&lt;br /&gt;“Di che tipo parla, lei?”&lt;br /&gt;”L’amore filiale, l’amore fraterno, l’amore disinteressato, l’amore incondizionato…”&lt;br /&gt;“Mah. Non sarà un po’ sofisticato, questo Geova? L’amore è amore, punto e basta”&lt;br /&gt;“Beh, comunque sia, sono qui per testimoniare l’amore di Geova e la sua parola”&lt;br /&gt;“Bisogna vedere cosa ne pensa il giudice. Uno potrà anche dispensare amore in tutte le sue forme ed essere buono come il pane – benché questo rubi le offerte in chiesa, quindi tanto buono non dev’essere – però non tutti si fidano della parola, ci vogliono le prove”&lt;br /&gt;“Certo, certo, comprendo benissimo che taluni abbiano bisogno di prove, ma qui si parla di fede”&lt;br /&gt;“Ancora peggio! Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”&lt;br /&gt;“Ma l’uomo ha bisogno di credere. O lei non crede a nulla?”&lt;br /&gt;”Certo, credo in un sacco di cose. Credo che Maradona sia ancora il più grande calciatore di tutti i tempi, credo che il vino rosso col pesce sia una scelta un po’ azzardata e tra le tante altre cose credo che mia moglie abbia un amante”&lt;br /&gt;“L’ha mai visto?”&lt;br /&gt;“No, ma ho colto dei segnali inequivocabili”&lt;br /&gt;“Tipo?”&lt;br /&gt;”Beh, ultimamente quando esce di casa si veste sempre bene, in maniera ricercata. Va spesso dal parrucchiere e si profuma un po’ troppo”&lt;br /&gt;“Beh, ma queste non sono prove inconfutabili”&lt;br /&gt;“Senta, lei mi ha chiesto in cosa credevo? E io gliel’ho detto. Io non vengo certo a sindacare quello in cui crede lei, no?”&lt;br /&gt;”Beh, ma quello in cui credo io è una fede religiosa”&lt;br /&gt;“Ma chi? Geova?”&lt;br /&gt;“Sì”&lt;br /&gt;”L’ha mai visto?”&lt;br /&gt;“No, ma…”&lt;br /&gt;”Allora come fa ad essere sicuro che esiste?”&lt;br /&gt;“Non lo sono, ma ho la fede”&lt;br /&gt;“Ha la fede di Geova?”&lt;br /&gt;”No, ho la mia”&lt;br /&gt;“Quindi è sposato anche lei?”&lt;br /&gt;”No, io ho fatto voto di celibato”&lt;br /&gt;“Perché?”&lt;br /&gt;“Perché così vuole Geova”&lt;br /&gt;“Scusi se mi permetto, eh? Ma prima non ha forse detto che Geova vive d’amore? Allora perché dovrebbe volere che i suoi testimoni – anche se non ho ancora capito cos’ha fatto di così grave questo poveretto che non mangia, non beve e guida solo ubriaco – restino celibi?”&lt;br /&gt;“Non è un’imposizione, è una scelta di vita. E’ come essere sposati con lui”&lt;br /&gt;“Ah, quindi lei parla dei PACS. Quella roba lì che si possono sposare anche i gay. E vivete assieme?”&lt;br /&gt;“No, guardi, lei ha proprio capito male: non sono gay”&lt;br /&gt;“E’ mai stato con una donna?”&lt;br /&gt;”No, ma…”&lt;br /&gt;”Allora è gay”&lt;br /&gt;“Ma mi faccia il favore! Le ho detto che non sono gay, perdiana!”&lt;br /&gt;“Allora perché vuole sposarsi con Geova, scusi?”&lt;br /&gt;”Non voglio sposarmi con lui, ho solo detto che è “come essere sposati con lui”. E’ una metafora”&lt;br /&gt;“Beh, se non vuole sposarlo vuol dire che questo Geova non dev’essere un tipo molto per la quale…”&lt;br /&gt;“Invece è un tipo a posto. Che poi… non è un uomo. Ha presente Dio? Ecco, più o meno lui”&lt;br /&gt;“Più o meno? Cosa vuol dire più o meno? O è lui o non è lui. Se è lui si chiama Dio e basta. Che cos’è, un cantante, che si crea uno pseudonimo o un nome d’arte? Cosa fate, andate in giro con le magliette con la sua effige stampata sopra e fate i rave party?”&lt;br /&gt;”No, niente di tutto questo. Noi preghiamo e basta”&lt;br /&gt;“A me pare che lei non stia pregando, ma piuttosto disturbando un passante che si stava facendo bellamente i cavoli suoi, a cui sta raccontando un sacco di fandonie su uno che si fa chiamare con un nome diverso dal suo, che non ha combinato niente di grave però va ai rave-party, però è anche buono, non mangia, non beve e non guida però ha bisogno che qualcuno lo testimoni. Scusi, è come se io andassi a messa e quando passa il cestino delle offerte, dopo aver messo ben 10 euri, mi alzassi in piedi gridando: Guardatemi, guardatemi, ho messo 10 euri, sono il migliore, sono il più buono, non trombo da 2 mesi e mezzo ma mi raccomando: non sono gay!”&lt;br /&gt;“Guardi che “Geova” è solo un altro nome per definire Dio”&lt;br /&gt;“Cioè lei mi vuole dire che quando nacque Dio i suoi genitori andarono all’anagrafe universale e lo registrarono con più nomi? Tipo: “Salve, sono il padre di Dio, il creatore dell’universo. In realtà non dovrei essere qui, perché Dio non mi ha ancora creato, ma per ovviare a fraintendimenti futuri vorrei registrare mio figlio con i seguenti nomi: Dio, Geova, Javè, Buddha, Maometto, Krishna e Superpippo. Sa gli piacciono le noccioline…”&lt;br /&gt;“Non so se sia andata così o meno, ma per noi si chiama Geova”&lt;br /&gt;“E allora per me si chiama Arturo e sono il suo testimone. Come la mettiamo?”&lt;br /&gt;”La mettiamo che Arturo non esiste. Non esiste nessun Dio che si chiama Arturo, via…”&lt;br /&gt;“Beh, io non ho nemmeno mai visto Geova, se è per questo”&lt;br /&gt;“E difatti non lo vedrà mai!”&lt;br /&gt;”E allora per chi sta testimoniando, scusi???”&lt;br /&gt;“Non lo so, ok?? Non lo so!!! Mi hanno detto: Vai per le strade, ferma la gente e affibbiagli uno di questi volantini del cazzo su questa torre con questa guardia che tutto vede e tutto provvede, ok? Parla del leone e dell’agnello e di quel tempo che verrà in cui entrambi vivranno felici l’uno accanto all’altro, che peraltro se guarda il programma della Colò già succede. Pensi, io nemmeno volevo farlo, il testimone. Mi sarebbe piaciuto laurearmi in fisica nucleare o in conservazione dei beni e invece no, ho avuto la sfiga di nascere testimone e dovrò morire testimone. Fra l’altro, nemmeno mi pagano, lo sa? Niente, manco un centesimo. Tutto quello che riesco a racimolare dalla pseudo-vendita di questi cazzo di volantini li devo versare in una cassa comune. Mi piacerebbe tanto vestire alla moda, cosa crede? Invece no, devo andare in giro vestito come se fossi appena uscito da un film degli anni cinquanta, per giunta nemmeno nel pieno del boom economico. Mi faccio pena da solo ma cos’altro posso fare? Fra noi testimoni non si usa stare al passo coi tempi, abbiamo un unico stilista che è anche quello che dipinge queste vignette su questo cazzo di volantino, ok? Mi hanno detto “devi dire questo e quello, devi fare il lavaggio del cervello alla gente“ ma non mi avevano detto che avrei avuto la sfiga di incontrare gente che si mettesse a fare tutte queste questioni. Pensavo di impiegarci un paio di minuti, il tempo di dire quattro fregnacce, di sganciare una Torre e racimolare qualche spicciolo per un caffè – che detto per inciso non potrei nemmeno bere, ma tanto ormai sono già nervoso, quindi... Inoltre, oggi è il primo giorno in cui esco da solo e sono già esaurito per colpa sua. Tutte queste domande, tutti questi dubbi… Non poteva prendere sto cazzo di volantino e andarsene?”&lt;br /&gt;“Lei ha detto 4 volte cazzo”&lt;br /&gt;“Davvero?”&lt;br /&gt;“Giuro.Li ho contati”&lt;br /&gt;“Oddio. Anzi, Oggeova… noi non diciamo parolacce. Adesso dovranno espellermi dalla congregazione”&lt;br /&gt;“Ottimo. Io gestisco una jeanseria che…”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-2115446273345920340?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/2115446273345920340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=2115446273345920340' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2115446273345920340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2115446273345920340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/09/testimoni.html' title='Testimoni'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-4478823744990834265</id><published>2008-09-22T09:44:00.001+02:00</published><updated>2008-09-22T09:44:33.202+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Turing</title><content type='html'>“Benvenuti a questa nuova puntata di “La tecnologia ci prende per il culo?” Oggi abbiamo in studio l’inventore del Test di Turing, ovvero il signor Turing. Signor Turing, come le è venuto in mente di creare un test per capire se una macchina sia in grado di pensare in maniera autonoma e di sostituirsi all’uomo? ”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La ringrazio per la domanda. Vede, può succedere, ultimamente, che vengano portate a termine registrazioni da parte di software automatizzati, che potrebbero, per esempio, registrare migliaia di nuovi indirizzi email al giorno che poi utilizzano per inviare quelle che noi chiamiamo mail “spam”. Il mio test presuppone che le immagini distorte che dobbiamo copiare quando, per esempio, ci dobbiamo registrare su un sito, impediscano, appunto, un riconoscimento in automatico da parte di un software”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Signor Turing, lei ci parla di immagini distorte: ci può spiegare precisamente come funziona questo test?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La ringrazio per la domanda. Per chi non lo sapesse, il mio test si prefigge di capire se una macchina sia in grado di pensare. A questo proposito ho ideato le immagini CAPTCHA, il cui acronimo significa: Come? Accidenti! Peddavero? Tienimi! Che? Hai che? Anvedi! Solo che siccome in italiano non aveva la stessa forza che in inglese, ho deciso di tradurlo in: Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart, perché anche questa è una tattica per fuorviare la macchina e fargli credere una cosa anziché un’altra. Sono, appunto, le immagini distorte di cui parla lei” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Macchine pensanti! Penso che il solo pensiero che le macchine possano pensare è alquanto inquietante... Pensi: quando le è capitato di pensare che le macchine stessero pensando autonomamente?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La ringrazio per la domanda. Il primo sentore che le macchine stessero pensando autonomamente lo ebbi quella volta in cui il tostapane in cui avevo inserito una fetta di pane bianco mi restituì una fetta di pane ai cereali, imburrata e marmellata con il mio gusto preferito, frutti di bosco e cannella, gusto peraltro introvabile”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un episodio eccezionale! Cioè, a chi non piacerebbe avere delle macchine che riescono a risolvere da sè dei problemi di ordinaria amministrazione?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La ringrazio per la domanda. E’ vero, piacerebbe a tutti, ma non ho finito di dirle com’è andata. Il tostapane, dopo avermi restituito la fettina di pane, l’ha incenerita con un raggio laser che ha diviso in due il tavolo con ripiano in granito spesso 8 centimetri ed è fuggito, poi, dalla porticina basculante che il mio gatto usa per uscire in giardino. Mi reputo fortunato a non aver riportato conseguenze”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Diamine, la questione si fa seria. Ma qui, allora, non si parla di macchine tipo computer, bensì di macchinari che tutti, più o meno, abbiamo in casa o di cui usufruiamo quotidianamente, giusto?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La ringrazio per la domanda. In effetti un altro sintomo che le cose stessero prendendo una piega diversa lo ebbi quella volta che andai a prelevare. Avevo digitato tutto correttamente ma la macchina mi erogò delle banconote da 50 petrodollari sul cui sfondo campeggiava un primo piano di Paperino col dito medio alzato, e quando richiesi la ricevuta sentii distintamente provenire dal bancomat una risata sarcastica. Sul cedolino lessi la scritta: sei un pezzente”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Beh, ma questi, però, se mi permette, sono episodi isolati. Non crede ci vogliano delle prove più concrete per poter affermare con certezza che le macchine stiano prendendo il sopravvento?”  “La ringrazio per la domanda. Effettivamente anche io all’inizio ho pensato che si trattasse di episodi sporadici e casuali, ma... la prova che le macchine stavano DAVVERO ragionando autonomamente l’ho avuta quella volta in cui mia figlia diciottenne e neopatentata parcheggiò un mercedes station vagon nello spazio in cui avrebbe potuto starci sì e no una Smart, senza procurare il minimo graffio alla vettura”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Lei sta dipingendo un panorama agghiacciante! Mentre è plausibilissimo pensare ad una bancomat che emette Petrodollari al posto di euro, è assolutamente impossibile pensare che una neopatentata riesca a fare ciò che ha fatto sua figlia...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La ringrazio per la domanda. A...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Guardi che non era una domanda...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“A no?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La ringrazio per la domanda. Per terminare quest’intervista, le chiedo un’ultima cosa: secondo Lei, questo CAPTCHA può essere la tecnologia che tutti stavamo aspettando, ovvero il meccanismo che ci aiuta a capire quando sono le macchine ad intervenire al posto dell’essere umano?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La ringrazio per la domanda. Se il mio PC mi restituisse il CD in cui ho registrato tutti i miei dati, oltreché il criceto, il cane bassotto e la mia collezione di bottiglie mignon di liquori asiatici, credo proprio di sì...”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-4478823744990834265?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/4478823744990834265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=4478823744990834265' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4478823744990834265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4478823744990834265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/09/turing.html' title='Turing'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-2667528167608881595</id><published>2008-07-17T14:03:00.000+02:00</published><updated>2008-07-17T14:04:17.074+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Non è mai troppo tardi</title><content type='html'>“Maria, ier sera hù fa petting”&lt;br /&gt;“Cusa t'è fat cus'é? Petting? E con chi?”&lt;br /&gt;“Cun la televisiùn”&lt;br /&gt;“La televisiùn? T'avaré fa zapping, non petting, 'gnuranta!”&lt;br /&gt;“'Gnuranta a chi? Và che mì sun laureada in lingue indostane!”&lt;br /&gt;“Alura và in t'el Indostania a parlare l'indostano”&lt;br /&gt;“Vabbè, me son confonduda. Comunque, prima hù fa ZAPPING, però siccome gh'era gnent de bell in TV hù ciamà el Carlett”&lt;br /&gt;“Il Carlett? Quel che'l giuga semper a cart a la bocciofila?”&lt;br /&gt;“Propi lù”&lt;br /&gt;“E avì fa cus'è?”&lt;br /&gt;“'Em fa PETTING”&lt;br /&gt;“Uè, Belinda, t'al sé cosa significa petting?”&lt;br /&gt;“Ma sì, Maria! Sun minga nata ier, no? Ci siamo cincischiati un po'...”&lt;br /&gt;“E poi?”&lt;br /&gt;“E poi siccome al Carlett el ghe tira minga, g'hù fa un caferìn e l'ho rimandato alla bocciofila”&lt;br /&gt;“Ussingùr...”&lt;br /&gt;“'petta che non è mica finita!”&lt;br /&gt;“'ste cumbinà cus'è, ancamò?”&lt;br /&gt;“Vist che urmai a s'eri tutta scumbusolada, hù ciamà el Renzo”&lt;br /&gt;“Ma chi? Quel che'l giuga a cart col Carlett?”&lt;br /&gt;“Già. Lù”&lt;br /&gt;“Lasum induinà...”&lt;br /&gt;“Eh, ci siamo cincischiati un cicinìn anca col Renzo”&lt;br /&gt;“Sperém ca la sia andada ben, stavolta...”&lt;br /&gt;“Maché! 'Na delusiuuuuun...”&lt;br /&gt;“Beh, Maria, te saret minga nata ier, ma in quant a furbizia, lasciatelo dire...”&lt;br /&gt;“Petta! Ci ho dato un bicerìn de rosolio, così da far finta che fosse tutt a post e l'ho rimandato in bocciofila”&lt;br /&gt;“Anca lù?”&lt;br /&gt;“Eh, beh, l'era el cumpagn del Carlett!”&lt;br /&gt;“E po'? Te s'è andada in lett?”&lt;br /&gt;“Macché! S'eri lì tutta imbastida, no? Pensa che ti ripensa, m'è vegnù in mente che l'Oreste...”&lt;br /&gt;“Quel che'l giuga col Carlett e il Renzo”&lt;br /&gt;“Eh, brava! Qualche temp fa el me faseva la cùrt... alura l'hù ciamà”&lt;br /&gt;“E lù?”&lt;br /&gt;“L'è vegnù a truamm. Insomma... dagg un basìn, ciapane n'alter, tocca di qui, tocca de là... quand che sun 'rivada alla “situasiun”... gh'era gnent de tucà”&lt;br /&gt;“Maria... oramai te duaria savel: l'omm, pasà i sesantacinc'ann l'è minga tanto... come dire, afidabile”&lt;br /&gt;“E difatt, siccome a quel punt s'eri ecitada come un muflone durante il periodo dell'estro, hù ciamà el Benito”&lt;br /&gt;“Benito? Benito il papà del Carletto?”&lt;br /&gt;“Propi lù!”&lt;br /&gt;“Uè, ma te s'è diventà scema?”&lt;br /&gt;“Scema? Patapem patapim, patapem patapim, se ghe disevi minga basta s'eri ancamò adree a pitampare!”&lt;br /&gt;“... eh, beh... l'uomo maturo l'è semper una garanzia...”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-2667528167608881595?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/2667528167608881595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=2667528167608881595' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2667528167608881595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2667528167608881595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/07/non-mai-troppo-tardi.html' title='Non è mai troppo tardi'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-6240104225519470028</id><published>2008-07-11T17:34:00.000+02:00</published><updated>2008-07-11T17:35:52.967+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Io'/><title type='text'>PreTesti!</title><content type='html'>Amici! Le fatiche prima o poi vengono premiate.&lt;br /&gt;Avete presente il concorso PreTesti organizzato dal sito de "Le Befane"? Hanno pubblicato la prima edizione cartacea che distribuiranno presso il centro commerciale e che è anche scaricabile onlain e...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;squillino i tamburi - rullino le trombe...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL MIO RACCONTO C'E'!!!!&lt;br /&gt;Sono la seconda pubblicata nella sezione 6000 battute, con lo pseudonimo di Adrenalyne66!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grassssie, grasssie, basta applausi, grassssie... :D&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-6240104225519470028?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/6240104225519470028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=6240104225519470028' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6240104225519470028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6240104225519470028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/07/pretesti.html' title='PreTesti!'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-5860072719595905665</id><published>2008-07-10T15:00:00.001+02:00</published><updated>2008-07-10T15:00:50.826+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Alla Pimpa non piacciono le caramelle alla menta</title><content type='html'>La questione era tutta lì, in quella parola: “idiota”.&lt;br /&gt;Il corpo della cassiera se ne stava riverso tra lo scaffale delle guide turistiche e la sezione di libri per bambini. Poco distante dal cadavere, la scaletta di metallo a tre gradini su cui, quasi sicuramente, la vittima era salita per prelevare un volume, là in alto.&lt;br /&gt;La Papua Nuova Guinea? &lt;br /&gt;Chi mai avrebbe voluto comprare una guida sulla Papua Nuova Guinea, edizione Mondadori 2005? &lt;br /&gt;A novembre, peraltro.&lt;br /&gt;“Sono normalissime puntine da disegno, di quelle che usano i bambini per fissare i fogli, ha presente, ispettore?”&lt;br /&gt;“Ho presente sì. Ma come si può essere così macellai da usarle per scriverle quella parola in faccia?”&lt;br /&gt;In mezzo al sangue che aveva ormai coperto tutto il viso, raggrumandosi poi sui capelli lunghi, si stagliavano le capocchie di plastica colorata delle puntine.&lt;br /&gt;“Ha avuto tutto il tempo per scegliere un colore per ogni lettera. Non dev'essere stato facile farle entrare così profondamente qui, sulla fronte”&lt;br /&gt;“Posso solo supporre che sia stato un gesto dettato da una rabbia cieca. La rabbia ti fa fare cose che ritenevi impensabili. La rabbia e la paura”.&lt;br /&gt;Non aveva l'aria di essere un omicidio premeditato. Se non fosse stato per quella parola tatuatale in faccia a suon di puntine, questo avrebbe potuto essere archiviato come “incidente sul lavoro”. Ma quella parola era lì e aveva sicuramente un significato.&lt;br /&gt;“C'è una cosa che non capisco, ispettore... le impronte digitali presenti sulle puntine sono... piccole!”&lt;br /&gt;“Piccole?”&lt;br /&gt;“Sì, signore. Sono impronte di bambino. Credo possa avere intorno agli otto, dieci anni al massimo”&lt;br /&gt;Non era possibile. Cosa aveva potuto scatenare tanta rabbia, in un bambino così piccolo?&lt;br /&gt;“Il referto del coroner indica che la morte è avvenuta stamane tra le 8 e le 9. Prima dell'apertura del centro commerciale, in pratica”.&lt;br /&gt;“La ragazza era sposata? Aveva figli?”&lt;br /&gt;“Il titolare dice che viveva da sola con un figlio piccolo avuto da una relazione finita male. Non sa dirci nulla di più”&lt;br /&gt;“Il bambino dov'è, adesso?”&lt;br /&gt;“Non lo sappiamo. Tutte le mattine, prima di aprire il negozio, la donna era solita portare il figlio a scuola. Abbiamo controllato, però oggi c'è un'assemblea d'istituto, quindi il bambino non si trova”.&lt;br /&gt;“Altri parenti?”&lt;br /&gt;“Nessuno. Si era trasferita qui circa un anno e mezzo fa. Da sola”.&lt;br /&gt;Non doveva aver avuto una vita molto facile. Un figlio piccolo da mantenere, ore ed ore di lavoro per guadagnare di che vivere degnamente, fare in modo che al figlio non mancasse niente. Di quante cose si era dovuta privare, quella ragazza?&lt;br /&gt;“Ispettore? Venga, per favore...”&lt;br /&gt;La faccia del bambino che attendeva sull'entrata era seria, ma non presentava segni di pianto. Più che altro, il bambino era arrabbiato. Teneva stretto a sé un pelouche raffigurante un cagnone bianco a pois arancioni. Le dita del bambino, strette nervosamente attorno al gioco, erano sporche di sangue. Trovarsi faccia a faccia con un assassino così piccolo dava le vertigini.&lt;br /&gt;“Non è vero che alla Pimpa non piace la menta. E' solo una scusa per non comprarci le caramelle”.&lt;br /&gt;Non riesco a rispondere. Non trovo nemmeno la forza di allungare una mano, di accarezzare quel visetto arrabbiato dietro cui si cela un cervello così ingenuamente diabolico. Quanto sta diventando precocemente marcio, questo mondo? Non trovo nessuna giustificazione plausibile, non riesco a capacitarmi di tutto questo.&lt;br /&gt;“Chiami i servizi sociali, Bartoli”.&lt;br /&gt;Giro le spalle, sperando che nessuno si accorga dei miei occhi lucidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(scritto per il concorso Pre-testi)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-5860072719595905665?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/5860072719595905665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=5860072719595905665' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5860072719595905665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5860072719595905665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/07/alla-pimpa-non-piacciono-le-caramelle.html' title='Alla Pimpa non piacciono le caramelle alla menta'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-6018481772768577765</id><published>2008-07-08T14:08:00.002+02:00</published><updated>2008-07-08T14:10:31.451+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>E per la notte rosa...</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“Buongiorno, mi scusi, cercavo qualcosa di rosa per festeggiare la notte rosa”&lt;br /&gt;“Ma va? E' la prima che me lo chiede! Qualcosa di rosa... cosa?”&lt;br /&gt;“Beh, qualsiasi cosa”&lt;br /&gt;“Qualsiasi? Allora abbiamo questa batteria di pentole in gres porcellanato, rosa antico, che...”&lt;br /&gt;“Le pentole preferirei di no. Pesano. Mi ci vede ad andare in giro per Riccione con una batteria di pentole?”&lt;br /&gt;“Allora guardi, potrei darle questo ventilatore a piantana rosa shocking...”&lt;br /&gt;“Ehm... guardi, è bellissimo, eh? Ma io pensavo a qualcosa di più... maneggevole”&lt;br /&gt;“Capisco. Che ne dice di questa peonia a petali rosa screziati fucsia?”&lt;br /&gt;“E' viva?”&lt;br /&gt;“Certamente”&lt;br /&gt;“Grazie, ma non mi ci vedo ad andare in giro con una piantina viva. Rischio di dimenticarmela in giro e mi dispiacerebbe”&lt;br /&gt;“Giusta considerazione. Abbiamo questa simpatica macchina per pop-corn a forma di maialino...”&lt;br /&gt;“No, ecco, vede... io ci vorrei andare in giro, con questo qualcosa di rosa”&lt;br /&gt;“Beh, ma questa la può portare dove desidera, sa?”&lt;br /&gt;“Non capisce: vorrei qualcosa con cui addobbarmi”&lt;br /&gt;“E che cos'è? Un albero di natale?”&lt;br /&gt;“No, ma... insomma, qualcosa da indossare!”&lt;br /&gt;“E perché mi ha detto che le andava bene qualsiasi cosa, scusi?”&lt;br /&gt;“Perché pensavo si capisse, che ci arrivasse da solo”&lt;br /&gt;“E secondo lei io dovrei leggere nel pensiero di chiunque venga qui alle Befane?”&lt;br /&gt;“No, ma...”&lt;br /&gt;“Appunto! Ora, se vuole essere più specifica...”&lt;br /&gt;“... qualcosa da indossare. Non so, un foulard, un cerchietto, una cintura, un accessorio...”&lt;br /&gt;“Questo, per lei, è essere più specifici?”&lt;br /&gt;“Rispetto a prima, direi di sì”&lt;br /&gt;“Capisco. Allora... abbiamo questo foulard in seta cotta, 79 euri”&lt;br /&gt;“Troppo caro”&lt;br /&gt;“Cintura in finta tartaruga, vera ecopelle garantita 10 anni”&lt;br /&gt;“Troppo finta”&lt;br /&gt;“Cerchietto “Winx” con orecchie di peluches”&lt;br /&gt;“Troppo fantasy”&lt;br /&gt;“Calzini a rete larga con filo dorato”&lt;br /&gt;“Troppo corti”&lt;br /&gt;“Profumo “Rose is a Rose is a Rose” di notissima casa profumiera francese”&lt;br /&gt;“Troppo etereo”&lt;br /&gt;“Orecchini in madreperla a forma di conchiglia”&lt;br /&gt;“Troppo marini”&lt;br /&gt;“Guepiere in pizzo e raso con reggicalze”&lt;br /&gt;“Troppo volgare”&lt;br /&gt;“Boa di struzzo lunghezza metri due”&lt;br /&gt;“Troppo struzzo”&lt;br /&gt;“Pin “Think Pink” originale USA”&lt;br /&gt;“Troppo america”&lt;br /&gt;“Braccialetto con campanellini attira angelo custode”&lt;br /&gt;“Troppo religioso”&lt;br /&gt;“Pinocchietto stile anni '60 con tasche a sbuffo”&lt;br /&gt;“Troppo vintage”&lt;br /&gt;“Smalto per unghie effetto madreperlato”&lt;br /&gt;“Troppo cosmetico”&lt;br /&gt;“Occhiale da sole con montatura colorata e strass”&lt;br /&gt;“Troppo Mughini”&lt;br /&gt;“Cappello in paglia a tesa larga con coroncina di fiori secchi”&lt;br /&gt;“Troppo bucolico”&lt;br /&gt;“Pochette in vernice con borchie e zip argentata”&lt;br /&gt;“Troppo fashion”&lt;br /&gt;“Infradito in corda e cuoio con impunture a vista”&lt;br /&gt;“Troppo stilose”&lt;br /&gt;“Un bel vaffanculo incartato con amore?”&lt;br /&gt;“... il foulard è di Hermès?”&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-6018481772768577765?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/6018481772768577765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=6018481772768577765' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6018481772768577765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6018481772768577765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/07/e-per-la-notte-rosa.html' title='E per la notte rosa...'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-6576230861029520613</id><published>2008-07-04T18:28:00.000+02:00</published><updated>2008-07-04T18:29:19.412+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Domanda</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Martedì di un mese imprecisato&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Oggi mi sono cadute le impronte digitali. Le ho trovate sparpagliate un po' ai piedi del letto e un po' tra le lenzuola. Solo... ne manca una. Quella dell'anulare sinistro. Dev'esserci qualcosa di significativo, in questo. Che l'abbia mangiata durante la notte? Eppure non sento nessuno strano sapore in bocca. Le impronte dovrebbero avere un sapore molto particolare, che so? Di francobollo, per esempio. La parte stampata, però, non quella con la colla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il giorno dopo martedì, stesso mese&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dopo la perdita di tutta la peluria, i pori si sono chiusi. Adesso sono liscio, senza imperfezioni. Ovunque io passi la mano sento solamente questa superficie morbida e vellutata. Spariti anche i nei e le piccole cicatrici che mi ero fatto in tutti questi anni. Oddio, e se poi sudo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giovedì o venerdì o sabato o domenica&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'infermiere non mi ha visto. E' entrato, ha appoggiato le pastiglie sul comodino, assieme al bicchiere pieno d'acqua ed è uscito. Naturale, mi sono mimetizzato con la parete! Adesso ho capito come ci si sente nella parte del camaleonte: la parete è bianca, io sono bianco. Avevo gli occhi azzurri, una volta. Il bianco gli dona uno strano bagliore, adesso. Beh, in effetti posso solo immaginarlo perché non ho specchi, qui, ma se ce ne fosse uno riuscirei a mimetizzarmi anche in quello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un giorno&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Lo sapevo, prima o poi doveva succedere. Non ho più né pene né palle. Stanotte sono andato a far pipì e stamattina non li avevo più. Li ho cercati dappertutto ma non li trovo! Accidenti a me e a quando ho deciso di mimetizzarmi. Qui è tutto bianco: pareti, letto, comodino, armadietto, asciugamani, sanitari! Il bianco è alienante. C'è da impazzire!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;Oggi&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Che fatica scrivere con la bocca. O con quello che ne rimane. Ho perso le mani, i piedi, gli avambracci e le gambe, fino alle ginocchia. Sono scomparse le palpebre, le orecchie e il naso. Fortunatamente in queste condizioni non ho bisogno di respirare, altrimenti sarei già morto. Credo di non avere nemmeno più gli organi interni. Prima, nel silenzio totale, ho sentito che non ho più il battito cardiaco. Poco male, si vede che non era importante. Ma le labbra... perché quelle restano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;...&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma quando si è morti, si continua a pensare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-6576230861029520613?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/6576230861029520613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=6576230861029520613' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6576230861029520613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6576230861029520613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/07/domanda.html' title='Domanda'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-4665408745904223397</id><published>2008-05-20T14:59:00.000+02:00</published><updated>2008-05-20T15:00:16.326+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>C'era una volta...</title><content type='html'>... un uomo che non sapeva niente e di niente.&lt;br /&gt;Non aveva sapore, non aveva sentore, non aveva profumo, non sapeva di non averne e via discorrendo.&lt;br /&gt;Non aveva nemmeno mai imparato a leggere perché nessuno gliel'aveva insegnato o anche solo comunicato, quindi, quando si trovò al bivio, non lesse i cartelli e non seppe che strada prendere. Però, conscio di non sapere, prese una strada a caso, che tanto sarebbe andata bene come quell'altra e nel caso in cui avesse sbagliato, sarebbe tornato indietro ed avrebbe preso quell'altra.&lt;br /&gt;Ma lui questo non lo sapeva.&lt;br /&gt;Camminò molto per una strada che non sapeva come si chiamasse e gli vennero sete e fame. Non sapendo leggere, non capì cosa c'era scritto sull'insegna della Trattoria da Mario e quindi proseguì.&lt;br /&gt;Camminò molto e gli venne sonno, ma non sapendo leggere non capì cosa c'era scritto sull'insegna "Hotel de Charme" e proseguì dritto per la sua strada.&lt;br /&gt;Camminò ancora e ancora, tanto che gli si bucarono le suole delle scarpe e non sapendo leggere non capì cosa c'era scritto sull'insegna del ciabattino.&lt;br /&gt;Continuò a camminare finché arrivò ad un incrocio. Non sapeva leggere, però vedeva i colori. Non sapeva dargli un nome, però gli piaceva il colore del fuoco, quindi quando vide il semaforo rosso gli corse incontro e un tir lo stirò.&lt;br /&gt;Così fu che morì.&lt;br /&gt;Ma lui non lo sapeva, quindi non se ne accorse.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-4665408745904223397?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/4665408745904223397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=4665408745904223397' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4665408745904223397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4665408745904223397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/05/cera-una-volta.html' title='C&apos;era una volta...'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-7008421755721716342</id><published>2008-05-07T09:06:00.000+02:00</published><updated>2008-05-07T09:07:18.012+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Sei un perfetto naziskin?</title><content type='html'>Dlin Dlooooon...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"... è permesso?"&lt;br /&gt;"Alt! Farsi riconoscere!"&lt;br /&gt;"Manlio Rughini"&lt;br /&gt;"Italiano o ebreo?"&lt;br /&gt;"Italiano"&lt;br /&gt;"Ok, entra pure"&lt;br /&gt;"Grazie. Senta, è qui che si diventa naziskin?"&lt;br /&gt;"Certo, ragazzo"&lt;br /&gt;"Beh, ragazzo... ho già 38 anni..."&lt;br /&gt;"Non è mai troppo tardi per diventare naziskin. Mio nonno, che è stato prima comunista, poi socialista, poi leghista, adesso è un naziskin"&lt;br /&gt;"Cavoli... e come ha fatto a convincersi?"&lt;br /&gt;"L'ho preso a sprangate..."&lt;br /&gt;"Capisco. Ecco, io vorrei diventare naziskin"&lt;br /&gt;"Bene, compiliamo il test di personalità... Fumi?"&lt;br /&gt;"No"&lt;br /&gt;"Ahi... non è una buona partenza, eh?"&lt;br /&gt;"E' che soffro di asma, quindi..."&lt;br /&gt;"Capisco. Seconda domanda: quanti gay hai bastonato nell'ultima settimana?"&lt;br /&gt;"Ecco, veramente io... non ho mai bastonato nessun gay"&lt;br /&gt;"Come mai?"&lt;br /&gt;"Beh... non mi hanno mai fatto niente di male..."&lt;br /&gt;"E ti sembra un motivo valido? E' incredibile come l'ignoranza regni sovrana... Terza domanda: ti piace portare i capelli molto rasati?"&lt;br /&gt;"In realtà a me piacciono così, vede? Col ciuffo che cala sull'occhio sinistro, che mi dà un'aria tra il dandy e il misterioso"&lt;br /&gt;"Non c'è problema, a quello pensa Cranio, il nostro parrucchiere di fiducia. Quarta domanda: possiedi un pugno di ferro o una spranga in acciaio temperato?"&lt;br /&gt;"Veramente ho solamente questo anello d'oro con rubino incastonato..."&lt;br /&gt;"Scusa, e come credi di entrare fra gli squadristi se non hai nemmeno un oggetto contundente?"&lt;br /&gt;"Ma perché, bisogna proprio menarsi in qualsiasi situazione?"&lt;br /&gt;"Le situazioni non mancano e in caso mancassero si inventano"&lt;br /&gt;"Capisco..."&lt;br /&gt;"Quinta domanda: hai parenti che millantano un passato in presunti lager nazisti?"&lt;br /&gt;"Ho un nonno che ogni tanto racconta di esserci stato"&lt;br /&gt;"Diamine, ancora esiste gente che va in giro a raccontare queste balle?"&lt;br /&gt;"Veramente mi ha anche fatto vedere il numero tatuato sull'avambraccio"&lt;br /&gt;"Ingenuo! Non lo sai che ci sono questi bugiardi, facenti parte di una setta che tende a minare il buon nome dei naziskin, che si ritrovano ogni tanto in posti lugubri e si tatuano da sè?"&lt;br /&gt;"Ma... ne è sicuro? Io ho anche visto i filmati alla televisione... milioni e milioni di deportati..."&lt;br /&gt;"Quelli sono i documentari della DreamWorks: è tutto realizzato con tecnologia digitale, se li osservi attentamente scoprirai che tutti gli omini sono identici e vengono ripetuti dappertutto per far credere ai boccaloni come te che i nazi abbiano operato uno sterminio di massa!"&lt;br /&gt;"Accidenti, ma tu guarda la tecnologia moderna..."&lt;br /&gt;"Ultima domanda, sei come il numero del diavolo che veneriamo come nostro unico parente prossimo: ti piace indossare giubbotti in pelle, anfibi con punta rinforzata in metallo e cinture borchiate con fibbia rappresentate il simbolo nazista?"&lt;br /&gt;"Ecco... normalmente preferisco i maglioncini di cachemire, i mocassini fatti a mano in ecopelle non trattata e un cappottino di lana cotta pluristagionale. In primavera opto per camicie di seta con colletto personalizzato e cifre ricamate sul taschino, bermuda o pantaloni cachi, sahariana in lino pettinato e infradito in cuoio del commercio equo e solidale. Durante le frescure estive e tardo autunnali mi piace indossare cardigan bicolori in teneri colori pastello e non disdegno un foulard in tinta, in seta o raso cangiante. Gli stivali li preferisco in inverno perché d'estate ho paura che mi sudi il piede e non vorrei puzzare. Ecco perché uso acqua di colonia non testata sugli animali e mi lavo con sapone naturale a base di carbone fossile ed essenze vegetali. Idrato la pelle con creme lenitive ed ammorbidenti e mi espongo al sole con una protezione alta ad inizio estate e proseguo con una protezione 3 una volta che la pelle ha preso colore. Frequento spesso una beauty farm per uno scrub corporale completo, fanghi, idromassaggi in vasca singola con essenze esotiche, docciaterapia colorata con effluvi alla menta piperita, notevolmente rinfrescante dopo la sauna. Bevo tisane sgonfianti e disintossicanti, mi nutro con prodotti derivati da colture biologiche, prevalentemente verdure, frutta e formaggi di capra, più digeribili e meno grassi. Non bevo caffè, non fumo, non prendo superalcoolici, bevo birra e vino moderatamente e mai in settimana e mi tengo in forma facendo jogging e pilates. Ho un cane di nome Jeremy e una gatta di nome Nuvoletta. Mia madre fa la stilista e mio padre è dirigente alla ERG. D'estate vado in vacanza alle Barbados, o alle Fiji o alle Maldive, quando non siamo in crociera con il tre alberi di papà, mentre d'inverno ci spostiamo spesso tra Curmayeur, Saint Moritz e la Costa Azzurra. Ho una fidanzata fissa e un'amante, ma questo lo sappiamo solo io e lei, mi raccomando"&lt;br /&gt;"..."&lt;br /&gt;"..."&lt;br /&gt;"..."&lt;br /&gt;"... che c'è?"&lt;br /&gt;"Credi sia possibile farsi adottare?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;( Nicola Tommasoli... il mio pensiero è con te )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-7008421755721716342?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/7008421755721716342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=7008421755721716342' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7008421755721716342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7008421755721716342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/05/sei-un-perfetto-naziskin_07.html' title='Sei un perfetto naziskin?'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-4298626593839185945</id><published>2008-03-12T12:42:00.001+01:00</published><updated>2008-03-12T12:42:59.305+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Che miscela?</title><content type='html'>“Buongiorno”&lt;br /&gt;“Buongiorno, desidera?”&lt;br /&gt;“Un decaffeinato, per favore”&lt;br /&gt;“Scusi?”&lt;br /&gt;“Un caffè decaffeinato”&lt;br /&gt;“Qui?”&lt;br /&gt;“No, fuori. Scusi, questo non è un bar?”&lt;br /&gt;“Non proprio, questa è una torrefazione”&lt;br /&gt;“E non servite il caffè al banco?”&lt;br /&gt;“Certamente”&lt;br /&gt;“Bene, allora vorrei un caffè decaffeinato”&lt;br /&gt;“Ma perché proprio qui, scusi? Noi siamo una torrefazione!”&lt;br /&gt;“Ha ragione, forse dovrei andare in macelleria…”&lt;br /&gt;“Non intendevo quello, intendo dire… Lei entra in una torrefazione e chiede un decaffeinato?”&lt;br /&gt;“Sì, che male c’è, scusi?”&lt;br /&gt;“Che male c’è? Glielo spiego subito: uno si sbatte in mille modi per proporre i caffè più buoni, aromatici, particolari, li va a scegliere nei luoghi specifici di coltivazione e produzione, li seleziona, li assaggia, ne testa la qualità, la fragranza, il sapore perché vuole offrire il meglio ai suoi clienti… e lei mi chiede un decaffeinato?”&lt;br /&gt;“Sì. Il caffè normale non posso berlo”&lt;br /&gt;“Perché?”&lt;br /&gt;“Perché mi fa male”&lt;br /&gt;“Allora non lo beva per niente”&lt;br /&gt;“A prescindere che se esiste il decaffeinato non vedo perché non dovrei berlo, ma lo bevo anche perché mi piace, altrimenti berrei quello d’orzo, che però non mi piace perché mi sembra di bere la sciacquatura dei piatti…”&lt;br /&gt;“Il nostro caffè non fa male. Tutti i nostri caffè provengono da coltivazioni selezionate”&lt;br /&gt;“Hanno la caffeina?”&lt;br /&gt;“Beh, chiaro!”&lt;br /&gt;“Allora mi fanno male”&lt;br /&gt;“Scusi, ma anche il decaffeinato contiene caffeina”&lt;br /&gt;“Impossibile”&lt;br /&gt;“No, invece. In minima parte ma ne contiene”&lt;br /&gt;“Ne è sicuro?”&lt;br /&gt;“Scherza? Sono un esperto, è il mio lavoro”&lt;br /&gt;“Quindi se ne bevessi, diciamo… 10 al giorno è come se bevessi del caffè normale?”&lt;br /&gt;“Chiaro che sì. Quanti ne beve al giorno?”&lt;br /&gt;“Circa una qwndscn”&lt;br /&gt;“Eh?”&lt;br /&gt;“Una quindicina…”&lt;br /&gt;“Bravo. E poi viene da me, nella mia torrefazione, a dirmi che il caffè normale le fa male…”&lt;br /&gt;“A me hanno sempre detto che il decaffeinato non fa male”&lt;br /&gt;“Allora se le dicono che farsi investire da un pullman non fa male lei si fa investire?”&lt;br /&gt;“Che discorsi, qui si parla di alimenti…”&lt;br /&gt;“No! Non di alimenti. Di bevande”&lt;br /&gt;“Quanto la fa lunga…”&lt;br /&gt;“Io? E’ come se andassi da Bulgari a chiedere della bigiotteria, mi scusi!”&lt;br /&gt;“E va bene, allora mi dia un caffè”&lt;br /&gt;“Come?”&lt;br /&gt;“In che senso? Un caffè, nella tazzina, col suo bel cucchiaino…”&lt;br /&gt;“Non ha capito. Come lo vuole, di che specie? Arabica, Robusta, Liberica, Excelsa, a chicco grande, medio, piccolo, a tostatura prolungata, intensa, lenta, macinato fine, medio, grosso…”&lt;br /&gt;“Senta, io voglio solo un caffè. Volevo un decaffeinato, mi ha convinto a bere un caffè normale, adesso decida lei, mi fido, tanto sono ignorante in materia, quindi…”&lt;br /&gt;“Qui la volevo! Infatti io sono qui proprio per questo, per erudirla, per illuminarla, per farle bere il miglior caffè che lei abbia mai bevuto in vita sua”&lt;br /&gt;“E allora me lo faccia, no? Quante storie… e già che c’è me lo macchi con latte di soia. Freddo”&lt;br /&gt;“… il decaffeinato lo vuole lungo o ristretto?”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-4298626593839185945?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/4298626593839185945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=4298626593839185945' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4298626593839185945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4298626593839185945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/03/che-miscela.html' title='Che miscela?'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-5004605882202028285</id><published>2008-02-27T17:27:00.000+01:00</published><updated>2008-02-27T17:50:51.634+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Date ai poveri...</title><content type='html'>"Scusi, è questa la mensa dei poveri?"&lt;br /&gt;"Fratello, vedi forse in giro Briatore e i suoi amici?"&lt;br /&gt;"Ehm... chi?"&lt;br /&gt;"Niente, sei nel posto giusto"&lt;br /&gt;"Allora posso avere da mangiare?"&lt;br /&gt;"Certamente fratello. Come primo piatto abbiamo penne al pomodoro e pasta e fagioli"&lt;br /&gt;"Credo che prenderò delle penne, perché sento che la pasta e fagioli ha avuto un certo successo, oggi"&lt;br /&gt;"In che senso?"&lt;br /&gt;"Niente, niente... le penne si possono avere solo al pomodoro?"&lt;br /&gt;"Nooooooooooo... certo che no... Abbiamo il sugo all'aragosta, una crema di porcini e tartufo oppure un sughetto di scampetti e moscardini"&lt;br /&gt;"Ah. Non mi piace il pesce, però..."&lt;br /&gt;"Allora te le condisco col pomodoro, occhei?"&lt;br /&gt;"Ok. E di secondo cosa avete?"&lt;br /&gt;"Pollo in umido, bollito di manzo, sogliola stufata"&lt;br /&gt;"Mi sembra un po' il menù di un ospedale"&lt;br /&gt;"Fratello, non è che tu sia messo tanto bene, eh?"&lt;br /&gt;"Non è carino farmelo notare"&lt;br /&gt;"E non è carino venire a sputare nel piatto in cui mangi"&lt;br /&gt;"Mica ho sputato io!"&lt;br /&gt;"Era un modo di dire..."&lt;br /&gt;"E soprattutto non ho ancora mangiato"&lt;br /&gt;"Nessuno ti punta una 44 magnum alla tempia, fratello"&lt;br /&gt;"... pollo"&lt;br /&gt;"A chi? A me?"&lt;br /&gt;"Ma no, prendo il pollo. Contorni?"&lt;br /&gt;"Carote lesse, spinaci bolliti, patate in insalata"&lt;br /&gt;"Non mi farà male tutta questa roba bollita?"&lt;br /&gt;"Probabilmente sì, Come è anche probabile che ti faccia più male un pullman che ti investa appena esci da qui"&lt;br /&gt;" ... posso avere un tris di contorni?"&lt;br /&gt;"No"&lt;br /&gt;"Allora patate, grazie"&lt;br /&gt;"E' un piacere servirti, fratello"&lt;br /&gt;"Non vorrei sembrare esigente ma... per caso ci sarebbe anche un dolcino?"&lt;br /&gt;"Ma certamente! Purtroppo abbiamo finito la Saint-Honoré e la crostata ai frutti di bosco con crema chantilly, quindi non posso darti altro che una semplice panna cotta"&lt;br /&gt;"Con o senza caramello?"&lt;br /&gt;"Senza"&lt;br /&gt;"Ok. Ho sempre amato la panna cotta senza caramello..."&lt;br /&gt;"Chissà perché non avevo dubbi"&lt;br /&gt;"Immagino che abbiate anche qualcosa da bere, giusto?"&lt;br /&gt;"Fratello, ti pare che ti lasceremmo andar via a bocca asciutta?"&lt;br /&gt;"Con tutta 'sta roba bollita non credo proprio, comunque... cosa propone la casa?"&lt;br /&gt;"Vediamo... con le penne ci vedrei bene un Brunello di Montalcino, atto ad esaltare il sapore asprigno del pomodoro donando quella sfumatura dolciastra che ben si abbina ad un grano maturo. Per il pollo, carne molto simile alla selvaggina, direi che l'accostamento ideale è un Cannonau del 2003, forte, potente, dall'aroma marcato che nelle note di coda si stempera in un sapore fruttato e leggero, mentre per il dolce direi che l'ideale è un Passito di Pantelleria"&lt;br /&gt;"E col contorno?"&lt;br /&gt;"Acqua"&lt;br /&gt;"L'acqua fa ruggine"&lt;br /&gt;"Non credo che ti ucciderà"&lt;br /&gt;"Come fa a saperlo? Metta che sono allergico?"&lt;br /&gt;"All'acqua?"&lt;br /&gt;"Sì"&lt;br /&gt;"Ah, beh, allora devo assolutamente toglierti dal vassoio la pasta al pomodoro, il pollo lesso e la panna cotta"&lt;br /&gt;"E le patate?"&lt;br /&gt;"Giusto, anche quelle"&lt;br /&gt;"Sono un idiota, vero?"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-5004605882202028285?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/5004605882202028285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=5004605882202028285' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5004605882202028285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5004605882202028285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/02/date-ai-poveri.html' title='Date ai poveri...'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-2979144476147980905</id><published>2008-01-29T17:03:00.000+01:00</published><updated>2008-01-29T17:04:21.122+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Bus 12</title><content type='html'>“Scusi, è già passato il 12?”&lt;br /&gt;“Non lo so, sono appena arrivato anche io”&lt;br /&gt;“Sa dirmi a che ora passa?”&lt;br /&gt;“No, ma guardi, lì c’è appeso l’orario, quindi può vederlo da sè”&lt;br /&gt;“Ci guarderebbe lei, per favore? Son senza occhiali”&lt;br /&gt;“Uhm... certo. Vediamo... passa alle 15,47”&lt;br /&gt;“E adesso che ore sono?”&lt;br /&gt;“Le 15,33”&lt;br /&gt;“Cavoli... quanto manca?”&lt;br /&gt;“Se la matematica non è un’opinione, dovrebbero mancare 14 minuti”&lt;br /&gt;“Così tanto?”&lt;br /&gt;“Non li ho decisi io, gli orari”&lt;br /&gt;“Speriamo non sia in ritardo...”&lt;br /&gt;“Già”&lt;br /&gt;“Ma lei è molto che aspetta?”&lt;br /&gt;“No, come le dicevo, sono appena arrivato”&lt;br /&gt;“Non può essere appena arrivato, scusi. Era già qui quando sono appena arrivato io”&lt;br /&gt;“Allora sono arrivato da un paio di minuti...”&lt;br /&gt;“E non ha visto passare il 12?”&lt;br /&gt;“No, non l’ho visto, altrimenti avrei corso per prenderlo al volo”&lt;br /&gt;“Ma lei ci vede bene?”&lt;br /&gt;“Benissimo, perché?”&lt;br /&gt;“Perché magari non l’ha visto e l’ha perso anche lei”&lt;br /&gt;“A prescindere che un pullman è difficile non vederlo anche per un miope, ma foss’anche l’avessi perso non vedo quale sia il problema”&lt;br /&gt;“Non ha fretta?”&lt;br /&gt;“No”&lt;br /&gt;“Strano”&lt;br /&gt;“Perché?”&lt;br /&gt;“Perché al giorno d’oggi hanno tutti fretta. Come mai lei no?”&lt;br /&gt;“Perché faccio le cose con un certo anticipo, quindi non ho bisogno di scapicollarmi”&lt;br /&gt;“Quindi lei sapeva che il 12 passava alle 15,47”&lt;br /&gt;“Più o meno sì”&lt;br /&gt;“E allora perché più o meno ha dovuto guardare l’orario quando gliel’ho chiesto?”&lt;br /&gt;“Perché volevo darle una risposta sicura, esatta”&lt;br /&gt;“Altrimenti non era sicuro nemmeno lei?”&lt;br /&gt;“Teoricamente sì, ma avrei potuto dirle un orario sbagliato di un paio di minuti in più o in meno”&lt;br /&gt;“Quindi per lei non fanno differenza un paio di minuti in più o in meno?”&lt;br /&gt;“Senta, ma questo cos’è, un terzo grado?”&lt;br /&gt;“No, certo che no. Si fa così, per parlare...”&lt;br /&gt;“Beh, mi pare che abbiamo già parlato abbastanza, no?”&lt;br /&gt;“Certo, certo... può dirmi che ore sono, adesso?”&lt;br /&gt;“... le 15,39”&lt;br /&gt;“... E sa mica dirmi qual’è la fermata di Piazzale Siena?”&lt;br /&gt;“Sì”&lt;br /&gt;“... Sì, ma.. qual’è?”&lt;br /&gt;“Promette che poi non mi chiederà più nulla?”&lt;br /&gt;“Promesso”&lt;br /&gt;“E’ la settima partendo da qui”&lt;br /&gt;“Ma la settima compresa questa o la settima da quando partiamo?”&lt;br /&gt;“... la settima FERMATA da quando partiamo”&lt;br /&gt;“Quindi da quando salgo sul 12 devo contare sette fermate, giusto?”&lt;br /&gt;“Giusto”&lt;br /&gt;“E se il pullman ne salta una?”&lt;br /&gt;“Allora è meglio che chieda all’autista”&lt;br /&gt;“Ma all’autista non si può parlare. Deve guidare, lui!”&lt;br /&gt;“Senta non so cosa dirle, si sieda vicino a qualcuno e se lo faccia dire, no?”&lt;br /&gt;“Già, giusto”&lt;br /&gt;“...”&lt;br /&gt;“... ma lei prende il 12?”&lt;br /&gt;“No, io sono qui a perdere un po’ di tempo, visto che sono in anticipo e non ho niente di meglio da fare”&lt;br /&gt;“Ah, beato lei. Io devo andare all’INPS”&lt;br /&gt;“Capisco”&lt;br /&gt;“Sa, per una pensione”&lt;br /&gt;“Ma va?”&lt;br /&gt;“Già. Devo fare un consulto per vedere quanto mi daranno di pensione e quando”&lt;br /&gt;“Non mi dica...”&lt;br /&gt;“Ormai gliel’ho detto”&lt;br /&gt;“Intendevo... lasci perdere”&lt;br /&gt;“Ho appuntamento alle 16 precise col funzionario”&lt;br /&gt;“Eh, i funzionari son precisi, eh?”&lt;br /&gt;“Già. Non voglio mica arrivare in ritardo...”&lt;br /&gt;“Capisco...”&lt;br /&gt;“Che ore sono?”&lt;br /&gt;“E’ ora di comprarsi un orologio...”&lt;br /&gt;“Ce l’avevo. Quello che mi hanno regalato quando sono andato in pensione, ma si è rotto”&lt;br /&gt;“Uhm...”&lt;br /&gt;“Allora mi può dire che ore sono?”&lt;br /&gt;“Uffaaaaaaaaaaaa... sono le 15 e 44...”&lt;br /&gt;“Allora a momenti dovrebbe essere qui!”&lt;br /&gt;“Sì, fra tre minuti”&lt;br /&gt;“Più o meno...”&lt;br /&gt;“No, precisi”&lt;br /&gt;“Anche adesso?”&lt;br /&gt;“Adesso quando?”&lt;br /&gt;“Adesso. Saranno già passati almeno trenta secondi, no?”&lt;br /&gt;“Senta, io mi incammino a piedi...”&lt;br /&gt;“Perché? Tra due minuti, più o meno, il bus sarà qui”&lt;br /&gt;“Non importa, è una bella giornata, mi è venuta voglia di fare 4 passi e poi non ce la faccio più a rispondere alle sue domande assurde”&lt;br /&gt;“Emmammamia, che caratterino! Vada, vada... Che tempi! Non si può più scambiare quattro chiacchiere nemmeno alla fermata del bus...”&lt;br /&gt;“Quattro chiacchiere? Mi ha fatto ventimila domande, è senza occhiali, senza orologio, devo spiegarle per filo e per segno cose che dovrebbero essere ovvie anche ad un bambino delle elementari e quello col “caratterino” sarei io?”&lt;br /&gt;“Sta arrivando il 12”&lt;br /&gt;“Bene, lo prenda”&lt;br /&gt;“Se permette, lo decido io se prenderlo o meno”&lt;br /&gt;“Decida in fretta, perché altrimenti lo prendo io”&lt;br /&gt;“Se lo prende lei allora io non ci salgo”&lt;br /&gt;“Benissimo”&lt;br /&gt;“Benissimo”&lt;br /&gt;“...”&lt;br /&gt;“...”&lt;br /&gt;“...”&lt;br /&gt;“...”&lt;br /&gt;“Scusi... cosa c’era scritto sul display?”&lt;br /&gt;“Fuori servizio...”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-2979144476147980905?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/2979144476147980905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=2979144476147980905' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2979144476147980905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2979144476147980905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/01/bus-12.html' title='Bus 12'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-860093356214040334</id><published>2008-01-28T15:12:00.000+01:00</published><updated>2008-01-28T15:13:08.924+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Chiarezza</title><content type='html'>"Allora... grazie per la bella serata"&lt;br /&gt;"Aspetta! Non mi chiedi di salire?"&lt;br /&gt;"Perché?"&lt;br /&gt;"Per bere qualcosa, no?"&lt;br /&gt;"Fammi capire... dopo due Margarita, una Guinnes, due Ceres e il chupito della staffa, tu avresti ancora sete?"&lt;br /&gt;"No, ma... dai, è la classica formula. Lei chiede a lui se vuole salire a casa un attimo per un caffè..."&lt;br /&gt;"Tu non bevi caffè"&lt;br /&gt;"Potrei cominciare stasera"&lt;br /&gt;"Ma io non ho caffè. Bevo solo tisane"&lt;br /&gt;"Uhm... di che genere?"&lt;br /&gt;"Disintossicanti e depurative. Tarassaco, finocchio, betulla..."&lt;br /&gt;"Capisco. Nemmeno un caffè d'orzo, un decaffeinato...?"&lt;br /&gt;"No. Non bevo quella roba lì, io"&lt;br /&gt;"Beh, ma allora non so... un bicchier d'acqua"&lt;br /&gt;"Finita"&lt;br /&gt;"E come fai con le tisane, allora?"&lt;br /&gt;"Le bevo da mia madre"&lt;br /&gt;"Vabbè, come la fai lunga... Facciamo così, perché non saliamo un attimo da te?"&lt;br /&gt;"Perché?"&lt;br /&gt;"Per stare un po' insieme, no?"&lt;br /&gt;"Perché, fino ad ora cosa abbiamo fatto?"&lt;br /&gt;"Sì, vabbé, ma io intendo... insieme INSIEME..."&lt;br /&gt;"Lo abbiamo appena fatto, LO ABBIAMO APPENA FATTO"&lt;br /&gt;"Uff... che fatica che si fa con te. Intendevo stare insieme "da soli" "&lt;br /&gt;"Lo stiamo facendo. Siamo qui, in macchina, da soli"&lt;br /&gt;"Ma da te è più comodo! Qui fa freddo..."&lt;br /&gt;"Io non ho freddo"&lt;br /&gt;"Ma sai che sei davvero una ragazza strana?"&lt;br /&gt;"Perché?"&lt;br /&gt;"Cioè, voi donne avete sempre un gran freddo e l'unica che invece non ce l'ha, l'ho trovata io?"&lt;br /&gt;"Ho il metabolismo veloce"&lt;br /&gt;"E io gli ormoni a stantuffo"&lt;br /&gt;"Cavoli, è grave?"&lt;br /&gt;"No, mi procura solo un po' di gonfiore che con qualche massaggio però scompare"&lt;br /&gt;"E dove vai a farti fare i massaggi?"&lt;br /&gt;"Speravo me ne facessi uno tu..."&lt;br /&gt;"Ah, io non sono capace"&lt;br /&gt;"Tu non sei molto perspicace, eh?"&lt;br /&gt;"Cosa intendi?"&lt;br /&gt;"Scusa, dimenticavo che sei bionda. Allora non si sale, giusto?"&lt;br /&gt;"Giusto"&lt;br /&gt;"Però mi scapperebbe la pipì..."&lt;br /&gt;"Beh, sono le due di notte, non passa nessuno e lì c'è una bella siepe rigogliosa"&lt;br /&gt;"Ma nel tuo bagno sarebbe più comodo"&lt;br /&gt;"Dimentichi che non ho l'acqua"&lt;br /&gt;"Eh? E tu come fai?"&lt;br /&gt;"Vado da mia madre"&lt;br /&gt;"Ma dove vivi, al colosseo?"&lt;br /&gt;"No, lì, al 23"&lt;br /&gt;"Lo so, era per dire... Ma almeno un letto ce l'hai?"&lt;br /&gt;"Sì, ho un letto ad acqua"&lt;br /&gt;"Stai scherzando..."&lt;br /&gt;"Assolutamente no"&lt;br /&gt;"E com'è? Comodo?"&lt;br /&gt;"Insomma... diciamo che bisogna abituarsi"&lt;br /&gt;"Me lo faresti vedere?"&lt;br /&gt;"Perché?"&lt;br /&gt;"Non ne ho mai visto uno da vicino..."&lt;br /&gt;"Perché, da lontano sì, invece?"&lt;br /&gt;"Sì... credo di sì"&lt;br /&gt;"Beh, è uguale, solo che da vicino è più grande"&lt;br /&gt;" ... Non credevo sarebbe stato così complicato... Cioè, intendo dire... mi sembrava di piacerti"&lt;br /&gt;"E' vero"&lt;br /&gt;"Allora come mai è così difficile farsi invitare a casa tua?"&lt;br /&gt;"Ma perché? Per cosa?"&lt;br /&gt;"Te l'ho detto, per stare un po' insieme da soli!"&lt;br /&gt;"Ma lo stiamo già facendo!"&lt;br /&gt;"Intendo più intimamente!"&lt;br /&gt;"Ma più intimamente che in una Smart non saprei come!!!"&lt;br /&gt;"Mamma mia... non c'è verso. Vabbé, senti, mi è venuto mal di testa, è meglio che vada"&lt;br /&gt;"Mal di testa? Fra tutti gli uomini che ci sono al mondo l'unico che si inventa il mal di testa l'ho trovato io?"&lt;br /&gt;"Per forza, scusa... è mezz'ora che ti chiedo di salire a casa tua però prima non hai il caffè poi non hai l'acqua però bevi le tisane ma a casa di tua madre dove peraltro vai anche ad espletare i bisogni fisiologici dormi in un letto ad acqua che non si sa come riempi perché in casa di acqua non ne hai... mi pare che ci siano tutti gli elementi per capire che stasera non si fa all'amore!"&lt;br /&gt;"Bastava chiedere"&lt;br /&gt;"L'ho fatto!"&lt;br /&gt;"Non mi pare. Prima mi hai chiesto di salire per un caffé, poi per un bicchier d'acqua, poi per fare pipì, poi per vedere il mio letto, ma non mi hai mai detto che volevi salire per fare all'amore! E' vero o no?"&lt;br /&gt;"Ti va di fare all'amore?"&lt;br /&gt;"Non vedevo l'ora che me lo chiedessi"&lt;br /&gt;"Si sale da te?"&lt;br /&gt;"Perché?"&lt;br /&gt;"..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-860093356214040334?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/860093356214040334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=860093356214040334' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/860093356214040334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/860093356214040334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/01/chiarezza.html' title='Chiarezza'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-5411030257715782819</id><published>2008-01-22T15:03:00.001+01:00</published><updated>2008-01-22T15:03:33.539+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Il mattino ha loro in bocca</title><content type='html'>“Il mattino ha loro in bocca, il mattino ha loro in bocca, il mattino ha loro in bocca, il mattino ha loro in bocca, il mattino ha loro in bocca, il mattino ha loro in bocca, il mattino ha loro in bocca, il mattino ha loro in bocca, il mattino ha loro in bocca, il mattino ha loro in bocca, il mattino ha loro in bocca, il mattino ha loro in bocca…”&lt;br /&gt;“Jake?”&lt;br /&gt;“Sì, Wendy?”&lt;br /&gt;“Mi sa che questo testo è sbagliato”&lt;br /&gt;“Quale, Wendy?”&lt;br /&gt;“Questo, il tuo. Questo qui nella macchina da scrivere”&lt;br /&gt;“Sbagliato, Wendy? E perché, di grazia?”&lt;br /&gt;“Non so… sei sicuro che volevi scrivere “loro”?”&lt;br /&gt;“Sicurissimo, Wendy”&lt;br /&gt;“Eppure è strano. Secondo me il significato non è giusto. Chi sarebbero, “loro”?”&lt;br /&gt;“Non lo so, Wendy, potrebbero essere chiunque, o qualunque cosa”&lt;br /&gt;“Sì, capisco, Jake, ma cosa?”&lt;br /&gt;“Te lo ripeto, Wendy, non lo so. Wurstel?”&lt;br /&gt;“Scusa, Jake, ma ti pare che il mattino mangi i wurstel?”&lt;br /&gt;“In effetti sono un po’ pesantucci. Forse sono gli Abbracci del Mulino Bianco…”&lt;br /&gt;“Ma no, non credo. E penso non siano neanche i PanDiStelle”&lt;br /&gt;“Giusto, Wendy, quelli van bene la sera. Vediamo… e se fossero uova e bacon?”&lt;br /&gt;“Colazione tipicamente anglosassone, Jake. Qui, però, siamo in Colorado”&lt;br /&gt;“Vero anche questo. Magari non è cibo, magari è qualcos’altro. Che ne so, una frase, un proverbio, una metafora”&lt;br /&gt;“Tipo?”&lt;br /&gt;“Wendy, non lo so… non essere così insistente…”&lt;br /&gt;“Beh, no, Jake, scusa, quando fai il volubile mi fai incazzare… Fammi un esempio, no? Cosa ti costa?”&lt;br /&gt;“Va bene, Wendy, proverò a farti un esempio. Il mattino ha i sogni in bocca. Ecco. Così ti garba?”&lt;br /&gt;“Ma dai, Jake, stai scherzando! Che diamine significa che il mattino ha i sogni in bocca? E’ un esempio senza senso, scusa…”&lt;br /&gt;“Wendy, è il primo che m’è venuto in mente!”&lt;br /&gt;“Beh, è un esempio stupido, Jake. Adesso capisco perché ultimamente non riesci a scrivere, hai veramente delle idee banali!”&lt;br /&gt;“Wendy, per favore… non ricominciare…”&lt;br /&gt;“Ah, sono io che ricomincio? Tu scrivi cazzate e sono io che ricomincio. Siamo qui, in un hotel sperduto sulle montagne del Colorado, tutto quello che sai scrivere è “Il mattino ha loro in bocca” e non riesci nemmeno a motivarmi chi sono “loro”!”&lt;br /&gt;“Ok, ci riprovo… Ah-ehm, allora… Il mattino ha i fiori in bocca”&lt;br /&gt;“E dove siamo, nella reclame del Colgate?”&lt;br /&gt;“Ci sto provando, Wendy, abbi pazienza… Il mattino ha i saluti in bocca”&lt;br /&gt;“I saluti. Cos’è, un piccione viaggiatore?”&lt;br /&gt;“Cristo, Wendy, dammi tregua… Anche “I fratelli Karamazov” non è stato scritto in un giorno”&lt;br /&gt;“E difatti non l’hai scritto tu”&lt;br /&gt;“Wendy, ho l’impressione che tu non abbia fiducia in me”&lt;br /&gt;“Non è un’impressione, Jake, è la realtà! Ribadisco il concetto, secondo me hai sbagliato a scrivere la frase di partenza”&lt;br /&gt;“Ti dico di no, Wendy. Ne sono sicurissimo, la frase è giusta”&lt;br /&gt;“Allora dimmi chi sono loro”&lt;br /&gt;“Sono…  i voli radenti di uccelli rapaci nel pigro migrare verso lidi migliori”&lt;br /&gt;“… Vabbè, io vado a fare le valigie”&lt;br /&gt;“Che cos’ho detto di male, stavolta?”&lt;br /&gt;“Cosa? Jake! “voli radenti di uccelli rapaci nel pigro migrare verso lidi migliori”: ma neanche tuo figlio che vede la gente morta potrebbe mai scrivere una frase simile. Non c’è metrica, non c’è ritmo, non c’è poesia. E’ un putpourri di parole messe a casaccio!”&lt;br /&gt;“Wendy, ti prego… così su due piedi è la cosa migliore che m’è venuta”&lt;br /&gt;“Ma Jake… almeno prova a cambiare la frase, no? Che so? Mettici… il mattino ha le fresie in bocca. Così almeno è più poetico”&lt;br /&gt;“Fresie? Cosa sono le fresie, Wendy?”&lt;br /&gt;“Fiori, Jake. Sono fiori. Vabbé, sei proprio senza speranza”&lt;br /&gt;“Eh, no, Wendy… adesso basta”&lt;br /&gt;“Jake… che ti succede? … Perché mi guardi così? Non credere di farmi paura, sai? Metti giù quell’ascia… ricordati che sono cintura nera di karate e istruttrice di arti marziali, oltreché di Thai Chi…”&lt;br /&gt;“Adesso basta, Wendy… mi dai dell’incompetente e io zitto. Mi dici che scrivo cose banali, e io mando giù. Metti in dubbio la mia professionalità e non batto ciglio. Ma arrivare a dirmi che sono senza speranza… da te che sei mia moglie, Wendy! La luce dei miei occhi…”&lt;br /&gt;“… Jake… fermati! Hai ragione tu, la frase è bellissima. I “voli radenti di uccelli rapaci nel pigro migrare verso lidi migliori” è la frase più bella che abbia mai letto… Nemmeno Quasimodo avrebbe saputo fare meglio… Nemmeno Oscar Wilde avrebbe potuto creare un aforisma più efficace… Nemmeno il signor Perugina, nei suoi Baci, avrebbe potuto inserire frase più poetica… JAKE!!!!”&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;“Il mattino ha loro in bocca, il mattino ha loro in bocca, il mattino ha loro in bocca… Il mattino ha… l’oro in bocca! Wendy, avevi ragione! Stavo scrivendo la frase sbagliata! Wendy? …Wendy? …”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-5411030257715782819?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/5411030257715782819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=5411030257715782819' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5411030257715782819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5411030257715782819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/01/il-mattino-ha-loro-in-bocca.html' title='Il mattino ha loro in bocca'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-3852903115469617756</id><published>2008-01-22T15:02:00.001+01:00</published><updated>2008-01-22T15:02:46.850+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amenità varie...'/><title type='text'>Personalità politiche del XXI secolo</title><content type='html'>Riflettevo sulle vicende politiche italiane, poco fa e d’un tratto ho avuto un’illuminazione. Poi ho scoperto che la mia collega aveva acceso la luce e mi sono rilassata. Continuando a riflettere, mi è balzata un’ideuzza e ho fatto una piccola ricerca.&lt;br /&gt;Non so se a voi è mai capitato di pensare ai cognomi dei nostri politici, però a me sì, specie adesso che il caso Mastella è così acceso. Così ho fatto una ricerchina in internet ed ho scoperto un sacco di cognomi davvero buffi.&lt;br /&gt;Poi ditemi come fa, un italiano, ad avere stima di certi personaggi.&lt;br /&gt;Ma cominciamo, appunto, dall’ex-onorevole Mastella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clemente Mastella - Un papa in ammollo&lt;br /&gt;Sergio Abramo e Nicola Adamo - I capostipiti della politica italiana&lt;br /&gt;Amato Amati - Due desinazioni, una certezza (Giuliano Amato, invece, ne ha solo una...)&lt;br /&gt;Pietro Armani - L’eleganza e lo stile&lt;br /&gt;Stefano Baccelli - come due piselli nei Baccelli... Lo disse anche Ollio&lt;br /&gt;Raffaele Baldassarre - che sta ancora aspettando Melchiorre e Gasparre&lt;br /&gt;Carla Barbarella - Jane Fonda je fà ‘na pippa!&lt;br /&gt;Antonio Bassolino - In realtà è “Basso? Lì, no”.&lt;br /&gt;Alessandro Battilocchio - Bevi Giommi&lt;br /&gt;Viviana Beccalossi - Ottima come centravanti&lt;br /&gt;Italo Bocchino - Made in Italy, of course...&lt;br /&gt;Renato Brunetta - dei Ricchi e Poveri&lt;br /&gt;Ernesto Caccavale - Se lo dice lui...&lt;br /&gt;Pierferdinando Casini - Dove la mettiamo la legge Merlin?&lt;br /&gt;Paolo Cento - Gira la ruota! Gi-ra-la!!!&lt;br /&gt;Paolo Cirino Pomicino - Lontano parente dei Tele Tubbies&lt;br /&gt;Alessandro Cè - L’hanno mai visto in aula?&lt;br /&gt;Michl Ebner - I suoi genitori hanno risparmiato sulle vocali&lt;br /&gt;Augusto Fantozzi - Lei è una mer...ccia!&lt;br /&gt;Giovanni Kessler - Da Da Um Pà...&lt;br /&gt;Donato Lamorte - Dite che non si toccano, quando passa?&lt;br /&gt;Antonino Lo Presti - Si chiama pietro, eh?&lt;br /&gt;Giacomo Maccheroni - M’hai provocato? E io me te magno!&lt;br /&gt;Roberto Maroni - Ne ho due così anche io...&lt;br /&gt;Giovanna Melandri - Con scappellamento a destra&lt;br /&gt;Daniela Melchiorre - E una c’è. Manca ancora Gasparre.&lt;br /&gt;Lidia Menapace - Fate i bravi, altrimenti...&lt;br /&gt;Achille Occhetto - Beh, lo sguardo tento sveglio non l’ha mai avuto...&lt;br /&gt;Giovanni Pace - Ah, ecco con chi ce l’ha, Lidia!&lt;br /&gt;Gianfranco Passalacqua - Hai sentito? Ehi! Passa l’acquaaaaaa!&lt;br /&gt;Gaetano Pecorella - Con due Magi e lui, stiamo per completare il presepe...&lt;br /&gt;Giovanni Porcellana - Richard Ginori? Ideal Standar?&lt;br /&gt;Giovanni Ricevuto - Nel tempo libero fa la raccomandata...&lt;br /&gt;Pietro Scoppola - Di solito fa coppia con Menapace&lt;br /&gt;Gino Sperandio - Ratzinger ringrazia&lt;br /&gt;Alberto Tridente - Di norma si può fotografare in una ben nota piazza di Roma&lt;br /&gt;Giuseppe Vegas - Cerca ancora il suo Las&lt;br /&gt;Cosimo Ventucci - Silenziosi? Profumati?&lt;br /&gt;Marcella Zappaterra - Finalmente qualcuno vicino al volgo...&lt;br /&gt;Ortensio Zecchino - Più prezioso di lui non c’è nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, quello che voglio dire è che, dopo profonda riflessione, ricerche, elaborazioni e quant’altro, finalmente ho capito perché la politica italiana non funziona. Più che politica, sembra un pezzo di cabaret!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-3852903115469617756?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/3852903115469617756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=3852903115469617756' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3852903115469617756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3852903115469617756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/01/personalit-politiche-del-xxi-secolo.html' title='Personalità politiche del XXI secolo'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-7925787943590183085</id><published>2008-01-22T15:01:00.000+01:00</published><updated>2008-01-22T15:02:03.455+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Tronisti</title><content type='html'>“Signora Defilippi, è permesso?”&lt;br /&gt;“Chi è?”&lt;br /&gt;“Sono Gaetano, avevamo appuntamento per parlare di “Tronisti”...”&lt;br /&gt;“Ah, già, vero. Mi hanno parlato molto bene di lei, dalla produzione”&lt;br /&gt;“Veramente io non faccio produzione, sono fotomodello”&lt;br /&gt;“Ecco, appunto”&lt;br /&gt;“Niente, volevo sapere... cosa devo fare?”&lt;br /&gt;“Praticamente nulla. Devi stare seduto su un trono e guardare alcuni pezzi di gnocca che litigano per te”&lt;br /&gt;“Capisco. Ma io sono fotomodello”&lt;br /&gt;“Lo so. Quindi?”&lt;br /&gt;“Non mi fate sfilare?”&lt;br /&gt;“Beh, no, non ce n’è bisogno”&lt;br /&gt;“Guardi che io ho sfilato per Valentino, Armani, Krizia, Genny, Dolce e Gabbana, Rosaria Cacioppo...”&lt;br /&gt;“Rosaria Cacioppo? E chi è?”&lt;br /&gt;“Mia madre. Fa la sarta. Sfilavo con i suoi modelli durante la sagra del paese...”&lt;br /&gt;“Ah. Beh, comunque qui funziona così: il nostro programma viene scritto quotidianamente dagli autori che finalizzano ogni puntata con lo scopo di rincoglionire la gente e far sì che le ragazze...”&lt;br /&gt;“Scusi, ha detto rincoglionire?”&lt;br /&gt;“Certamente. In pratica noi facciamo litigare le ragazze, che devono battersi per conquistare i tronisti di turno, cercando anche di essere un po’ zoccole e maleducate, per...”&lt;br /&gt;“Scusi, Signora Defilippi, ma non ho capito bene. Perché le ragazze dovrebbero comportarsi così?”&lt;br /&gt;“Beh, perché... perché la televisione dev’essere un monito, deve educare, deve dare dei valori che...”&lt;br /&gt;“Valori? Non capisco dove stia il valore nel far sì che le ragazze si scannino per un uomo”&lt;br /&gt;“Beh, ma infatti tu non devi capire. Gli autori provvedono a prepararti un copione che dovrai imparare a memoria per interagire con le ragazze che...”&lt;br /&gt;“Copione? Quindi è tutto già scritto?”&lt;br /&gt;“Ma certo! In pratica le puntate vengono registrate e le parti provate finché non siano perfette e adatte ad andare in onda. Una ragazza che insulta senza essere totalmente calata nel personaggio non è credibile, quindi rifacciamo le scene più volte finché...”&lt;br /&gt;“Quindi è tutto preparato? Non c’è niente di spontaneo?”&lt;br /&gt;“Figliolo, ma in che mondo vivi? Credi forse che il resto dei programmi televisivi siano diversi?”&lt;br /&gt;“Uhm... cosa intende?”&lt;br /&gt;“Intendo dire che... per esempio, in “Amici” succede la stessa cosa, si sa già chi vincerà, però ai ragazzi si fanno fare lo stesso delle prove e si fa in modo che litighino, perchè il litigio e il pianto fanno audience. In “C’è posta per te”, le storie sono tutte inventate e i partecipanti ad ogni “caso umano” sono dei seri professionisti, attori più o meno famosi che interpretano i diversi ruoli. Anche “Forum”, per citare un programma non mio: i casi sono tutti inventati e finita la trasmissione tutti vanno a cena assieme. Mica sono davvero in causa!”&lt;br /&gt;“Ma allora... questo significa che... la TV è completamente falsa!”&lt;br /&gt;“Scusa, Gaetano, ma l’hai scoperto solo adesso?”&lt;br /&gt;“Beh, io credevo che... non so, forse speravo che andando in televisione potessi parlare... che so, della famiglia, delle relazioni di amore profondo tra uomo e donna, della solidarietà, dell’altruismo, dei problemi di ogni giorno, delle cose che si possono fare per migliorare l’Italia...”&lt;br /&gt;“Omadonna, un altro sognatore. Ma perché dalla produzione non me li mandano mai idioti al 100%? Senti, Gaetano, tu sei un bellissimo ragazzo e farai sicuramente strada, basta solo che ti affidi a noi con fiducia e...”&lt;br /&gt;“Fiducia? Come posso aver fiducia di una persona che mi dice che fa dei programmi totalmente falsi? Come posso aver fiducia di una persona che fa scannare dei ragazzi in televisione solo per il gusto del morboso? Come posso aver fiducia di un essere umano che specula sulle ingenuità della popolazione e che gode nel proporre finti pianti, finti litigi, finte riappacificazioni? Ma lei lo conosce il significato della parola fiducia? La mattina, quando si guarda allo specchio, cosa vede nello specchio? Un burattino o una persona che stima? Io sarò anche un fotomodello, ma almeno ho una morale. Ho dei valori, dei princìpi. Non voglio andare in televisione a fare la figura del fesso e del burattino che muove la bocca quando qualcun’altro gli dice cosa deve dire. Ho una dignità, una personalità. Sono un fotomodello, è vero, ma questo non vi dà il diritto di pensare che sia solo un bellissimo corpo vuoto senza cervello. Io non mi adeguo allo standard, io voglio elevarmi dalla massa, dimostrare che ho un cuore, una sensibilità...”&lt;br /&gt;“Capisco. Allora vorrà dire che questo contratto da 20.000 euro lo dovrò stracciare”&lt;br /&gt;“Ventimila euro?”&lt;br /&gt;“Già”&lt;br /&gt;“A puntata?”&lt;br /&gt;“A puntata”&lt;br /&gt;“Solo per me? Tutti miei?”&lt;br /&gt;“Solo per te, tutti tuoi”&lt;br /&gt;“Quando si comincia?”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-7925787943590183085?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/7925787943590183085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=7925787943590183085' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7925787943590183085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7925787943590183085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/01/tronisti.html' title='Tronisti'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-7534189425601273395</id><published>2008-01-16T14:11:00.000+01:00</published><updated>2008-01-16T14:12:06.858+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Profilo personale</title><content type='html'>"Gentile staff di Netlog, vorrei avere l'onore di iscrivermi al vostro sito per poter diffondere il Verbo nel web, visto che all'Università La Sapienza non me lo fanno fare.&lt;br /&gt;Devo dire che sono rimasto molto amareggiato e anche un pochino incarognito quando ho saputo che non mi volevano, poi ho fatto spallucce e mi sono rimesso a giocare a Tetris sul PC che ho nel mio ufficio alla Santa Sede.&lt;br /&gt;In fondo cosa chiedo? Solo di poter chiacchierare un po' con i giovani. Quando si diventa anziani si ha piacere a stare in mezzo ai giovani, perché i giovani sono il nostro futuro e mi avrebbe fatto piacere parlargli di quando ero giovane e vivevo in germania...&lt;br /&gt;Che poi, io sono stato invitato, mica è stata una mia iniziativa! &lt;br /&gt;Cioè, ho già un bel po' di cose a cui pensare: fai inamidare il mitra, abbina gli accessori giusti alla veste da cerimonia più appropriata, verifica che il servo abbia lucidato a puntino le scarpe di vernice, impara a memoria i testi scritti dal copyright dell'agenzia di pubblicità di fiducia, trova qualche povero sfigato da fare santo...&lt;br /&gt;Insomma, io proprio non capisco cosa possa essere successo. Sui giornali si parla della mia esternazione riguardo Galileo e il suo processo. Gli studiosi de La Sapienza si sono incazz... ehm, inalberati perché ho dichiarato che il processo "è stata cosa buona e giusta", ma è forse colpa mia se Galileo è un pirla? Poteva darci ragione e sarebbe finita lì. Invece no, lui giù con le accuse, giù con le prove, giù con gli studi... ma cosa crede, di essere il più intelligente di tutti?&lt;br /&gt;Non lo sa che tra uno scienziato e un religioso vince il religioso perché siamo più esperti in torture, inquisizioni, trame losche, sotterfugi, inquinamento prove e via discorrendo?&lt;br /&gt;Quindi non mi resta altro da fare, vista l'impossibilità di esprimermi diversamente, che crearmi una bella paginetta profilo sul vostro sito. Credete sia possibile?&lt;br /&gt;Joseph Ratzinger"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spiacente, non hai accesso al sito Netlog perché Netlog ti ha messo in lista nera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-7534189425601273395?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/7534189425601273395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=7534189425601273395' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7534189425601273395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7534189425601273395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/01/profilo-personale.html' title='Profilo personale'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-3636589684119460727</id><published>2008-01-09T16:00:00.000+01:00</published><updated>2008-01-09T16:01:20.129+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Io'/><title type='text'>Eredità e buoni sentimenti</title><content type='html'>Ieri sera guardavo "L'eredità", il programma su Rai Uno condotto da Carlo Conti. Il gioco mi piace perché mi permette di constatare quanto sono ignorante o edotta su un sacco di cose.&lt;br /&gt;Alcune domande sono di una semplicità imbarazzante, altre, invece, sono più complicate e interessanti. Ma la cosa che mi stimola di più è il gioco finale in cui, basandosi su cinque parole, bisogna trovare quella parola che le accomuna tutte. Nell'80% dei casi riesco ad indovinarla. Non sono una cima, però la cosa mi dà un certo gusto.&lt;br /&gt;Beh, un'altra cosa che mi dà gusto è osservare i concorrenti e trovarli simpatici o antipatici, fessacchiotti o spocchiosi, buffi o seriosi e via discorrendo. Tralascio i commenti perché mi sono creata un certo personaggio e non vorrei rovinarmelo così, però ci dò giù di brutto, a volte, coi giudizi. Tanto non mi sente nessuno e di persona non li farei mai.&lt;br /&gt;Beh, ieri sera sono arrivati in finale una signora di Livorno che fa la tassista a Torino e un ragazzo di Pesaro che nemmeno mi ricordo cosa faccia nella vita.&lt;br /&gt;Il ragazzo, di cui non ricordo il nome, mi è sembrato un po' sostenuto, di quelli "io SO e quindi merito", un po' spocchiosetto e, soprattutto, uno che si prende molto sul serio e che sorride poco e quando lo fa non lo fa nemmeno tanto spontaneamente.&lt;br /&gt;La signora, invece, un po' avanti con l'età (potrà aver avuto più di 60 anni tutti), Luana, era di una dolcezza incredibile. A prescindere che qualsiasi cosa le succedesse sorrideva come una bambina e batteva le mani, si è anche commossa leggendo una domanda su Peter Pan in cui vi erano le parole "amicizia", "serenità" e "coscienza leggera".&lt;br /&gt;Chissà cosa ci ha letto, in quelle parole; fatto sta che si è commossa.&lt;br /&gt;Dall'altro lato del bancone, sul suo scranno di supponenza, il bel pesarese la guardava con un'espressione che era un misto di pietà e sopportazione.&lt;br /&gt;Inutile dire che parteggiavo per Luana e che ho tifato per lei tutta la sera.&lt;br /&gt;Beh, il pesarese, all'ultima domanda, se lo prende nel "lisca", come si dice a Milano per non dire volgarmente "nel culo".&lt;br /&gt;L'ho detto? Ops, perdono...&lt;br /&gt;Beh, la Luana mi va in finale. Si accomoda tutta sorridente: montepremi 120.000 euro. Prima domanda, il montepremi si dimezza. Seconda domanda, altro salasso. Terza domanda, giù un altro taglio al montepremi. Morale: mi arriva all'ultima parola con 15.000 euro. La Luana sorride lo stesso.&lt;br /&gt;Io avevo già capito di che parola si trattasse e ho visto nei suoi occhi accendersi una leggera speranza. Partono i 20 secondi e lei prende in mano la lavagnetta e scrive. Sicura, senza tentennamenti. Dentro di me esulto: la sa!&lt;br /&gt;Carlo Conti comincia ad abbinare la parola scritta dalla Luana con quelle presenti sul cartellone. Con le ultime tre è perfetta, con le prime due la Luana tentenna. Carlo comincia il suo giochetto del "eh, peccato, non ci siamo" ma la Luana sorride lo stesso, è contenta anche solo di aver partecipato. Carlo le chiede cosa avrebbe fatto coi soldi vinti, la Luana gli dice che se vince glielo dice, per adesso no.&lt;br /&gt;Carlo continua col suo giochetto e... sorpresa, la parola della Luana è perfetta anche con la seconda (e io lo sapevo, cavoli! ). Sorpresa della Luana che sgrana gli occhi, incredula. Ma c'è l'ultima parola con cui sembra proprio non andare. La Luana sorride lo stesso. Carlo, con studiata lentezza, alla fine svela che la parola è perfetta anche con la prima! Ah, questi detti popolari che non ricorda più nessuno! La Luana non ci crede. Nel momento stesso in cui capisce di aver vinto si copre il viso con le mani e piange! Soppa Wanda, che tenerezza!!!&lt;br /&gt;Si alza, abbraccia Carlo Conti che le fa: "Allora, cosa ne farai di questi soldi?"&lt;br /&gt;Lei: "Li darò in beneficienza, tutti. Se fossero stati 120.000 era meglio, ma meglio pochi che niente". E giù a piangere.&lt;br /&gt;Anche il marito della Luana piangeva.&lt;br /&gt;Anche Federico, il mio fidanzato, piangeva.&lt;br /&gt;E anche io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché in questo mondo di merda quando la vita mi fa scoprire che esistono persone semplici e speciali, sento che vivere ha almeno un piccolo, emozionante significato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-3636589684119460727?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/3636589684119460727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=3636589684119460727' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3636589684119460727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3636589684119460727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/01/eredit-e-buoni-sentimenti.html' title='Eredità e buoni sentimenti'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-5687656522161446591</id><published>2008-01-09T08:30:00.000+01:00</published><updated>2008-01-09T08:39:59.837+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Servizio "Regali ad hoc"</title><content type='html'>Telespettatori, amici, inconcludenti e claudicanti, benvenuti a questa nuova puntata di “Se non c’eri bisognava inventarti”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parte, da oggi - e precisamente tra dieci ... nove ... otto ... sette ... sei ... cinque ... quattro ... tre ... due ... uno ... ORA! - il nuovo servizio che vi aiuta a trovare il regalo giusto da fare alla persona giusta al momento giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un regalo Giusto è estremamente difficile da trovare ma è altrettanto difficile farlo indovinando i gusti e i desideri della persona a cui volete donarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui di seguito pubblichiamo alcune testimonianze di persone che si sono rivolte al nostro centralino e a cui la nostra equipe di esperti ha sbrogliato matasse ingarbugliate e intricate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il servizio è attivo 23 ore su 24 perché in quell’ora il nostro team gradirebbe almeno trombare senza essere disturbato. Quindi scriveteci le vostre esigenze e noi troveremo il regalo più adatto alla persona che amate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosimo Annichiarico - Barcellona (ME)&lt;br /&gt;“Gentile Signor Equipe, c’ho la moglie che mi spacca la minchia perché mi scordo sempre il nostro anniversario. Siccome anche mò che siamo sposati da 25 anni ancora non me lo tengo in capo, potrebbe suggerirmicisivi un regalo da tenere a portata di mano da estrapolare quando lei comincia le invettive accusando la mia persona di avermelo di nuovo dimenticato?&lt;br /&gt;Arringrazio e saluto assai”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile Signor Cosimo,&lt;br /&gt;non sono il signor Equipe bensì faccio parte di un’equipe di professionisti che nulla hanno a che vedere, però, con l’Equipe 84 e Maurizio Vandelli. Ma veniamo al suo annoso problema: il regalo più adatto per sua moglie è un calendario di dodici mesi in cui, per ogni mese ed ogni giorno del mese, esista solamente la data del vostro matrimonio. Certo, in questo modo potreste rischiare di perdervi un sacco di altre ricorrenze come il compleanno di vostro figlio, Natale, l’anniversario della morte del maialino domestico, Pasqua e via discorrendo, ma vuol mettere il piacere di veder scorrere sincere lacrime di gioia dagli occhi di sua moglie e quello di averglielo finalmente messo nel culo?&lt;br /&gt;Auguri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genuflessa Hilton - Roncofreddo (FC)&lt;br /&gt;“Gentile Signor Equipe,&lt;br /&gt;il mio fidanzato è cuspide Bilancia - Scorpione e nel suo tema natale Giove è retrogrado rispetto l’ottava casa e in opposizione a Lilith, senza contare che Venere e Saturno fanno a cazzotti in trigono rispetto a Mercurio che, invece, è neutro. Con un cielo così complicato cosa mi consiglia di regalargli, al suo compleanno?&lt;br /&gt;Grazie, GH”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile Genuflessa,&lt;br /&gt;come già detto prima, io non sono il signor Equipe ma faccio parte di un’Equipe. Ora, per passare alla sua richiesta, credo che potrebbe regalare all suo fidanzato un simpatico puzzle tridimensionale a forma di Planetario, in scala 1:1 dentro il quale, poi, rinchiudervi e cercare di cambiare da soli, senza l’ausilio di un astrologo, il tema natale della sua dolce metà. In alternativa potrebbe regalargli un arricciacapelli in bachelite rosa e fucsia che ben si addice a tutte le cuspidi Bilancia - Scorpione.&lt;br /&gt;Auguri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Norina Cicerchia - Arenzano (GE)&lt;br /&gt;“Buongiorno sor Equipe,&lt;br /&gt;la mia orchidea selvaggia a breve compirà un anno e mi piacerebbe fargli un regalo. Tenga conto che è bianca con striature violette e che, di norma, getta solo 5 fiori l’anno. Inoltre, essendo io genovese, quindi assai parsimoniosa, gradirei avere un consiglio su come produrre da sola il regalo che mi consiglierà.&lt;br /&gt;Resto in trepidante attesa e la saluto con parsimoniosa gratitudine”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile signora Norina,&lt;br /&gt;posso chiederle cosa vi fumate tutti quanti? Non sono il signor Equipe, non esiste nessun signore Equipe, l’Equipe di CUI FACCIO PARTE è solamente un gruppo di persone che, assieme, trovano l’idea giusta per il regalo giusto al momento giusto. Ma veniamo alla sua orchidea selvaggia che niente ha a che vedere con Mickey Rourke, giusto? Mi chiede un regalo fai da te: beh, cosa c’è di meglio di un bel mastello di concime naturale? Naturalmente dovrà cominciare da adesso per riuscire a mettere da parte il composto concimatorio. A questo proposito le consiglio di tenere, di fianco al cesso di casa sua, un bel mastello in acciaio temperato in cui provvederà a versare le sue deiezioni quotidiane. Se lei non è parsimoniosa almeno nella merda, vedrà che in una settimana circa avrà un fragrante concime pronto per essere depositato nel vaso della sua beniamina. Perché se è vero che “dai diamanti non nasce nulla ma dalla merda nascono i fior” è quasi probabile che la sua orchidea selvaggia produrrà più fiori e quasi sicuramente di colori diversi. Sempre che non muoia prima.&lt;br /&gt;Felicitazioni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Equipe Rossi - Milano&lt;br /&gt;“Gentile Signor Equipe,&lt;br /&gt;non sa che sollievo scoprire che esiste qualcun altro col mio stesso nome! Per anni ho maledetto i miei genitori per la loro scelta infausta ma da quando ho scoperto che anche lei ha avuto la stessa disgrazia mi sento meno solo! A questo proposito sono a chiederle un regalo da fare ai miei genitori inquantoché entrambi compiono gli anni lo stesso giorno, ovvero il 29 febbraio. Considerato che compiono gli anni una volta ogni quattro anni, sono ancora molto giovani, tant’è vero che ogni volta devo litigare con loro per il motorino e ogni volta mi fregano sfidandomi a Trivial Pursuit dove, immancabilmente, perdo. Mi può consigliare un regalo che vada bene a due persone così speciali?&lt;br /&gt;Eternamente grato, Equipe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile Signor Equipe,&lt;br /&gt;mi si spezza il cuore a dirle ciò che sto per dirle, perché la sua lettera è così dolce e accorata che non vorrei disilluderla, ma mi tocca farlo...&lt;br /&gt;CAZZO, NON MI CHIAMO EQUIPE, SE MI CHIAMASSI EQUIPE PROBABILMENTE MI SAREI GIA' SUICIDATO MA NON PRIMA DI AVER FATTO INGOIARE TUTTE LE DOMANDE DEL TRIVIAL AI MIEI IGENITORI E SOLO DOPO AVER FATTO SALTARE IL LORO MOTORINO! CRISTO, E' COSI' DIFFICILE DA CAPIRE???&lt;br /&gt;Ma torniamo al regalo per i suoi genitori, che lei definisce speciali... Intanto, oltre a dirle che babbo Natale non esiste e che Andreotti è un alieno, devo purtroppo anche dirle che i suoi genitori non compiono gli anni ogni 4 anni bensì ogni anno, come chiunque altro! Il fatto che lei li veda giovani e non incartapecoriti come pretende di farmi credere è una sua pura, mera illusione. Sono vecchi e tra poco moriranno, se ne faccia una ragione!&lt;br /&gt;Quindi, alla luce di questi nuovi elementi, è ancora dell'idea di regalare qualcosa a quelle due cariatidi? Perfetto, come vuole. Allora le consiglio di fargli una sorpresa esagerata permutando il loro motorino con un fuoribordo di 15 metri pluriaccessoriato che terrà ancorato vitanaturaldurante, a loro spese, presso il Marina Yacht di Montecarlo. Adesso vediamo se la buggerano ancora con la storia del Trivial Pursuit.&lt;br /&gt;Bonne vie!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-5687656522161446591?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/5687656522161446591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=5687656522161446591' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5687656522161446591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5687656522161446591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2008/01/servizio-regali-ad-hoc.html' title='Servizio &quot;Regali ad hoc&quot;'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-4260853113333840682</id><published>2007-12-18T16:58:00.000+01:00</published><updated>2007-12-18T16:59:13.959+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconto pubblicato sull&apos;antologia Porsche Italia - concorso 2007'/><title type='text'>L'ultima estate</title><content type='html'>Quella sarebbe stata l’ultima estate, per la “Confraternita dei Disadattati”, ma ancora non lo sapevamo.&lt;br /&gt;Ero stato io a scegliere quel nome.&lt;br /&gt;Eravamo sempre gli stessi. Ci ritrovavamo ogni anno nella stessa località di mare, nello stesso stabilimento balneare, sotto gli stessi ombrelloni uno in fila all’altro: io al 12, Michele al 13, Aurora e Walter al 14.&lt;br /&gt;Ultima fila, naturalmente.&lt;br /&gt;Quando avevo proposto di dare una sorta di “definizione” alla nostra piccola comunità mi avevano guardato come se fossi un alieno.&lt;br /&gt;“Perché “dei disadattati”?” chiese Michele, sistemandosi gli occhiali sul naso, un gesto che faceva  in maniera automatica, inconsapevolmente.&lt;br /&gt;Rimasi per un attimo in silenzio, cercando le parole giuste per dirlo.&lt;br /&gt;Qualche tempo prima avevo letto un romanzo che parlava di un college americano e dei vari gruppi che si formavano tra gli studenti. Erano tutte confraternite: c’era quella dei “Poeti Maledetti”, quella dei “Precursori”, quella delle “Shakespeare’s Ladies” e via discorrendo.&lt;br /&gt;L’idea mi era piaciuta, l’avevo trovata romanticamente adulta, quindi l’avevo proposta, ma non immaginavo di doverne spiegare il significato e ora mi trovavo in leggero imbarazzo.&lt;br /&gt;Michele era magrissimo, per la sua età. Un dodicenne filiforme con la pelle bianchissima e talmente trasparente che si poteva scorgere la fitta ragnatela azzurrina delle vene che l’attraversava. Aveva quel tipo di pelle che sarebbe rimasta sempre e solo rosata anche dopo tre settimane di esposizione al sole. Era talmente gracile che pensavi bastasse un alito di vento per portarselo via. Vista la sua magrezza, i genitori lo iscrivevano ogni anno ad uno sport diverso, in cui risultava immancabilmente negato; però era imbattibile nei videogiochi.&lt;br /&gt;Aurora e Walter erano fratello e sorella.&lt;br /&gt;La prima volta che vidi Aurora restai un po’deluso: una bambina con un nome così dolce avrebbe dovuto essere per lo meno carina, piena di lentiggini e con una cascata di capelli rossi. Invece mi ritrovai davanti una bambina troppo grassa, con un faccia da luna piena le cui guance tonde e carnose quasi facevano sparire la bocca, tanto questa era piccola e sottile. Aveva capelli neri tagliati a caschetto che, ad essere proprio sinceri, non le donavano assolutamente. E non rideva mai. Per quanto mi sforzassi, non riuscivo a ricordare una sola volta in cui l’avessi anche solo vista sorridere.&lt;br /&gt;Walter aveva quasi 13 anni, un anno più della sorella, ma sembrava il più piccolo tra noi, non tanto fisicamente, anche se non poteva minimamente paragonarsi ad Aurora, quanto per via del suo comportamento. Era pieno di tic nervosi associati ad un problema di linguaggio. Non che fosse stupido, sia chiaro, però quando aveva un attacco particolarmente intenso diceva parole a caso, usando un tono di voce imbarazzante. Era una malattia, la sua: la chiamavano Sindrome di Tourette. La cosa che mi lasciava più perplesso, però, era il fatto che nessuno degli altri due pareva farci caso, quasi fossero abituati al suo strano comportamento.&lt;br /&gt;Il che mi faceva pensare di essere io quello più strano, fra tutti.&lt;br /&gt;Ero, come si suol dire, uno di quelli che “batte pari”: nessun tic, nessun difetto fisico particolare (almeno esternamente), intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;Eppure doveva esserci in me qualcosa che non andava, visto che preferivo la compagnia di gente così squinternata invece di quella della compagnia che frequentava abitualmente il bar del Bagno Papaia Nana.&lt;br /&gt;“Beh, disadattati perché… – non potevo certo dire la verità – … siamo diversi dagli altri, non seguiamo il gruppo, non facciamo quello che fanno tutti” dissi cercando di essere il più credibile possibile.&lt;br /&gt;Di nuovo Michele si sistemò gli occhiali sul naso: “Oh. Credevo riguardasse il fatto che non siamo tanto normali”.&lt;br /&gt;Deglutii per prendere tempo, ma Aurora si voltò verso di lui: “Cioè?” domandò.&lt;br /&gt;“Preeeeeeeeeeeeeecipitevolissime-vol-men-te!” gridò Walter all’improvviso, accompagnando l’urlo con una rotazione delle braccia che produsse un sensibile spostamento d’aria.&lt;br /&gt;Michele guardò Aurora e rispose: “Ecco, appunto”.&lt;br /&gt;Avendo gli ombrelloni poco distanti dal pergolato del bar, quello in cui c’erano i biliardini e i videogiochi, era chiaro supporre che l’urlo di Walter non fosse passato inosservato, infatti dal gruppetto di ragazzini che vi sostava scoppiò una fragorosa risata corale, mista a parole di dileggio.&lt;br /&gt;Avrei dovuto essere ormai assuefatto alle “uscite” improvvise di Walter, ma ogni volta riscoprivo l’imbarazzo di essergli vicino e sentivo fortissima la tentazione di scappare gridando “non lo conosco, non so chi sia, mi sono perso!”. Cosa mi legasse a loro ancora non riuscivo a capirlo, ma qualcosa doveva esserci per forza, visto che non mi decidevo a staccarmene. Probabilmente mi sentivo l’unica persona in grado di “proteggerli” dalla cattiveria dei ragazzini che ci circondavano e questo gratificava il mio ego pur facendomi sentire contemporaneamente un idiota. &lt;br /&gt;I ragazzini che sostavano sotto il pergolato potevano definirsi davvero ok: avevano tutti un’abbronzatura dorata, costumi alla moda. Le ragazzine, pur non avendo ancora il fisico adatto, sfoggiavano bikini dai colori sgargianti su corpi flessuosi e asciutti. Li osservavo con un misto di invidia e rammarico. Michele, Aurora e Walter erano miei amici ormai da qualche stagione e benché sentissi il desiderio di far parte del gruppo dei ragazzini “bene”, non riuscivo a trovare il coraggio di lasciarli.&lt;br /&gt;“Dite che ce l’hanno con noi?” chiese Aurora.&lt;br /&gt;Walter, dopo un paio di scatti a destra della testa, rispose: “Quasi sicuramente sì”.&lt;br /&gt;Michele esclamò, seraficamente: “Togli pure il “quasi””.&lt;br /&gt;Dopo un intenso scambio di parole, dal gruppetto si staccarono un paio di ragazzini, che si diressero con sicurezza verso di noi. Non so perché, ma sentii subito aria di guai.&lt;br /&gt;“Ehi, psicolabili, che ne direste di una sfida a pallavolo?” chiese un ragazzino dai capelli così biondi da sembrare quasi bianchi; sul volto abbronzato un sorriso talmente bianco da abbagliare.&lt;br /&gt;Sistemandosi nervosamente gli occhiali un paio di volte, Michele mi guardò; Aurora e Walter fecero altrettanto – Walter ci impiegò un po’ di più, visto che il suo braccio destro aveva deciso di fare qualcosa mentre la testa faceva altro - e dopo aver preso consapevolezza dei loro volti smarriti mi sentii investito da un’enorme responsabilità. Cosa avrebbero potuto fare una ragazzina grassa, un ragazzino quasi trasparente, uno che non sapevi mai cosa avrebbe fatto e uno come me?&lt;br /&gt;Soccombere. Nient’altro che soccombere.&lt;br /&gt;Sentii i miei neuroni lavorare a ritmo serratissimo: “Che ne direste, invece – ribattei –, di una sfida ai videogiochi?”. Mentre parlavo non riuscivo a fare a meno di guardare la ragazzina col costume rosa shocking tempestato di perline che stava dietro al biondino. Se Aurora poteva ricordare di tutto meno che l’idea della femminilità, quella ragazzina era ciò che si poteva quasi paragonare a una dea. Lei, la dea, si accorse di come la guardavo e si atteggiò, sistemandosi con civetteria i lunghi capelli castano dorati.&lt;br /&gt;Il biondino finse di pensarci un po’, poi senza scomporsi: “Perché no? Chi perde paga il gelato a tutti”. Se per tutti intendeva che noi quattro avremmo dovuto pagare il gelato a loro, che erano circa una quindicina, mi balzò subito all’occhio che la sfida era alquanto impari e che era stata lanciata al solo scopo di farsi beffe di noi.&lt;br /&gt;“Ok, dateci un momento per fare un po’ di tattica” dissi “ci vediamo al bar tra cinque minuti”.&lt;br /&gt;I due ragazzini si allontanarono con la spavalderia di chi sa di avere già vinto.&lt;br /&gt;“Ragazzi, è il nostro momento, se ci giochiamo bene questa carta, potremmo entrare a far parte del loro gruppo” dissi con tutta la sicurezza di cui disponevo.&lt;br /&gt;“Carta? Ma non è una-a sfida-a ai viiiiiiiiiiiiiiiiiideogiochi?” chiese Walter lanciando in aria le braccia come chi sta facendo una “ola”.&lt;br /&gt;Lo guardai con rassegnazione. “E’ solo un modo di dire. Ai videogiochi, sì… Se vinciamo forse ci accetteranno nel loro gruppo” esclamai.&lt;br /&gt;“Perché, cosa c’è che non va nel nostro, di gruppo?” chiese Michele.&lt;br /&gt;“Io ho fame” intervenne Aurora.&lt;br /&gt;“Nel mio zaino ci sono alcune merendine. – risposi distrattamente ad Aurora, poi mi rivolsi a Michele, imbarazzato – Io… pensavo che magari… avremmo potuto allargare il nostro giro di conoscenze” spiegai.&lt;br /&gt;Michele riprese: “Credevo che ci bastasse la nostra reciproca compagnia”.&lt;br /&gt;“Ma ce-certo – balbettai, preso in contropiede – ci mancherebbe. Se non ti va, se non vi va… non siamo obbligati…”, poi, per stemperare il momento di imbarazzo mi rivolsi ad Aurora “mi passi una merendina, per favore?”&lt;br /&gt;Aurora, dopo aver addentato l’ultimo boccone di trancetto al cioccolato esclamò: “Finite”.&lt;br /&gt;Al momento non capii, erano passati così pochi minuti da quando me l’aveva chiesto!&lt;br /&gt;“Finite? Ce ne sono quattro, nello zaino, ne ho portata una per ognuno” le dissi.&lt;br /&gt;“Finite” ribadì.&lt;br /&gt;Un dubbio legittimo attraversò la mia mente, ma feci finta di non coglierlo perché mi sembrava davvero assurdo pensare che… “Intendi forse dire… che le hai mangiate?” chiesi con tutta la cortesia che mi era possibile.&lt;br /&gt;“Beh, tu non hai detto che si dovevano dividere” rispose lei, togliendo le briciole dalla maglietta bianca su cui campeggiava la scritta glitter “I’m your sweet baby”, dove la parola “baby”, che si trovava all’altezza della sua pancetta, era notevolmente distorta.&lt;br /&gt;Il suo ragionamento non faceva una piega. Lo stupido ero stato io che non avevo pensato di specificare che avrebbe dovuto mangiarne solo una, come prevede la buona creanza, ma la sfida ci attendeva e decisi che avrei ripreso il discorso in un altro momento. Forse.&lt;br /&gt;“Allora che dite? La facciamo questa sfida?” domandai, incerto.&lt;br /&gt;“Barracudaaaaaaaaaaaaa!” gridò Walter, ma ero certissimo che non fosse in risposta alla mia domanda.&lt;br /&gt;“Si può fare” rispose sorridendo Michele e questo mi fece tornare un po’ di buonumore.&lt;br /&gt;“Io non so giocare ai videogiochi. L’unico a cui so giocare è Lady Bug” intervenne Aurora.&lt;br /&gt;“Beh, faremo del nostro meglio” dissi con convinzione.&lt;br /&gt;“Baaaaaaaaaaaaaarracudaaaaaaaaaaaaaaa!” Urlò di nuovo Walter e quello, non si sa come, non si sa perché, divenne il nostro grido di battaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sfida si rivelò impegnativa ma stimolante. Ognuno di noi sfidò qualcun altro ad un diverso gioco. Io vinsi la gara di biliardino in singolo battendo per 7 – 3, 6 – 4 e 8 – 2 un quattordicenne basso e muscoloso. I miei tre amici, ad ogni mio tiro andato a segno, urlavano “Barracudaaaaaaaaaaaaa!” e Walter, naturalmente, era il più agguerrito, perché era talmente preso dalla frenesia del gioco che sembrava un tarantolato che non riuscisse a stare fermo, il che suscitava la crudele ilarità di tutti gli altri ragazzini.&lt;br /&gt;Aurora, incredibilmente, battè la “mia” dea a Lady Bug con uno score di 175.000 a 113.000. Probabilmente, l’aver mangiato tutte quelle merendine aveva contribuito, oltre ad innalzare il livello del suo colesterolo, anche a migliorare la sua abilità col joystick. Inutile dire che se da un lato esultavo per la vittoria di Aurora, dall’altro ero dispiaciuto per la sconfitta della morettina dai lunghi capelli, ma mi ripromisi che avrei trovato il modo di consolarla, prima o poi.&lt;br /&gt;La sfida sostenuta da Walter fu un disastro: si trovò a dover gareggiare a Speed Race, un videogioco che simula una gara automobilistica, contro una ragazzina bionda e piccolina dall’aspetto dolce e remissivo che si trasformò in una furia quando cominciò la sfida. Fino ad allora non mi ero mai posto il problema di che aspetto avrebbe potuto avere una persona impossessata da un demone, ma guardandola giocare non ebbi nessun dubbio a riguardo: la tensione del gioco le distorceva i lineamenti; se prima il suo viso emanava un bagliore angelico, ora sembrava quello di un guerriero klingon a cui avessero schiacciato un alluce. Walter, scoordinatissimo nei movimenti, riuscì sì a far partire la sua macchina, ma non riuscì mai a farle terminare nemmeno un giro. Se fosse esistito un record per gli incidenti contro qualsiasi ostacolo (alberi, palizzate, muri, case, cani al guinzaglio e persino il traguardo stesso, però al contrario), beh, l’avrebbe vinto lui senza ombra di dubbio.&lt;br /&gt;La sfida cruciale, infine, fu quella tra Michele e il biondino, che scoprimmo chiamarsi Kurt.&lt;br /&gt;Benché italiani, i genitori del ragazzino in questione dovevano avere una passione per tutto ciò che era teutonico, perché i fratelli di Kurt si chiamavano Gertrud, Thor e Siegfrid e di teutonico non avevano solo il nome ma anche il carattere.&lt;br /&gt;Il caso volle che ci fossero ben due videogiochi Mind Trap, uno vicino all’altro, quindi la sfida poté essere giocata in contemporanea.&lt;br /&gt;Da una parte c’eravamo noi a sostenere Michele, dall’altra Kurt e il suo stuolo di seguaci. Erano circa una quindicina in tutto ma quando urlavano sembravano uno stadio pieno di tifosi durante la finale della coppa del mondo.&lt;br /&gt;La partita ebbe inizio. Fin da subito si capì che il livello di entrambi i giocatori era molto alto, perché gli score avevano sempre una differenza che oscillava da -50 a + 50 rispetto a quello dell’altro. La sfida doveva giocarsi in 5 partite e il vincitore doveva aggiudicarsene tre.&lt;br /&gt;La prima partita venne vinta da Kurt, con una differenza di score di soli 30 punti. La seconda partita venne vinta da Michele con uno scarto di 45 punti. La terza partita di nuovo a favore di Michele con uno scarto di soli 10 punti, mentre la quarta se la aggiudicò Kurt per un soffio. Inutile descrivere il nervosismo che si respirava. Michele, tra una pausa e l’altra, non faceva altro che sistemarsi gli occhiali. Li toglieva, li guardava, li puliva, li metteva, se li sistemava.&lt;br /&gt;Io, da buon coach, gli massaggiavo le spalle, le mani, le dita, gli dicevo le solite frasi di circostanza “L’importante è partecipare” oppure “Credici, se ci credi ce la puoi fare” o anche “Secondo gli studiosi di fisica, il calabrone non può volare ma lui questo non lo sa quindi vola lo stesso”. Michele sorrideva, sembrava abbastanza sicuro che l’avrebbe spuntata, ma io vedevo guizzare un muscoletto nervoso a lato del suo occhio sinistro che mi faceva capire che anche lui era teso.&lt;br /&gt;Walter era un tripudio di scatti, di urletti, di passeggiate con cambio di direzione improvvisa e imprevedibile. L’unica persona all’apparenza serena era Aurora, che probabilmente stava pregustando l’idea di poter mangiare di nuovo, a sbafo.&lt;br /&gt;L’ultima partita iniziò sotto un cielo che andava man mano rannuvolandosi. Pesanti cumuli grigi presero ad addensarsi sopra la spiaggia. Michele e Kurt cominciarono la sfida finale agguerriti più che mai. I loro punteggi erano sempre in pareggio, sembrava che avessero mani, dita e mente in connessione fra loro, da quanto era simile il loro modo di giocare. Gli ostacoli nemici venivano eliminati senza pietà uno dietro l’altro, senza mai un errore.&lt;br /&gt;Poi avvenne il miracolo.&lt;br /&gt;Non si sa quale fu la causa, se una goccia di sudore, un insetto o un raggio di sole che fece per un istante capolino da dietro la coltre di nubi, fatto sta che Kurt chiuse gli occhi un istante più lungo del dovuto e fu la disfatta. Perse il ritmo nei colpi e venne colpito a sua volta, perdendo alcune vite. Michele, invece, continuava a colpire, colpire, colpire senza mai sbagliare.&lt;br /&gt;La vittoria di Michele fu salutata con grida e strepiti di esultanza sia da parte mia che da parte di Walter. Dimentico dell’imbarazzo che provavo quando Walter veniva preso dai suoi attacchi, lo abbracciai saltando assieme a lui. Mentre saltavo esultante, gridando “Barracuda, Barracuda!!!”, riuscii a scorgere con la coda dell’occhio Aurora che addentava un grosso cornetto al cioccolato con granella alla nocciola.&lt;br /&gt;Non aveva perso un istante.&lt;br /&gt;Nel momento stesso in cui Kurt aveva chiuso gli occhi, lei aveva intuito tutto ed era andata a prendersi il meritato gelato gratis.&lt;br /&gt;Inutile dire che la vittoria di Michele non venne osannata altrettanto felicemente dalla controparte. Anzi, Kurt, dopo aver preso a pugni il videogioco, si voltò verso di noi e minacciò: “Non finisce qui”, e si allontanò nervosamente, seguito dai suoi amici.&lt;br /&gt;In quel momento un tuono lacerò il silenzio e Michele ci gridò: “A casa mia, andiamo!” e tutti cominciammo a correre, tranne naturalmente Aurora, che ci seguì placidamente, continuando a mangiare il suo cornetto.&lt;br /&gt;La casa di Michele era una bella villetta in mattoni rossi, circondata da un giardino molto curato.&lt;br /&gt;Al contrario di me, Aurora e Walter, che venivamo al mare solo durante le vacanze estive, lui ci abitava tutto l’anno. Ci chiudemmo subito in camera sua e, una volta dentro, restammo per un attimo a bocca aperta. Tutta la parete sopra il letto di Michele era tappezzata da fasce colorate. Lì per lì non riuscii a capire cosa fossero. Avevano tutto l’aspetto delle fasce che le miss indossano durante i concorsi di bellezza, ma le frasi che vi si leggevano sopra non avevano nessuna inerenza a nessun tipo di concorso.&lt;br /&gt;“Gli amici del biliardo ti ricorderanno per sempre”.&lt;br /&gt;“Ora potrai giocare a bocce con gli angeli”.&lt;br /&gt;“Quando verrà il mio momento so che sarai lì ad attendermi”.&lt;br /&gt;“R.I.P.”&lt;br /&gt;Ogni fascia aveva il testo scritto in maniera preziosa, chi con le lettere in oro, chi in argento, chi con la scritta a rilievo. Le fasce erano in stoffa o in plastica, a seconda del gusto e della disponibilità economica delle persone che le aveva richieste.&lt;br /&gt;Dopo aver letto gran parte delle fasce appese guardai Michele: “Correggimi se sbaglio… ma queste non sono quel tipo di striscioni che la gente mette… sulle corone da morto?” chiesi.&lt;br /&gt;Michele sorrise. “Non sbagli”, rispose, “questa è la mia collezione personale”.&lt;br /&gt;Aurora, che fino a quel momento aveva la bocca troppo impegnata per poter proferire parola, esclamò, sbigottita: “Collezioni fasce da morto?”&lt;br /&gt;“Sì”, rispose con naturalezza Michele, sorridendo, poi proseguì: “Sono sempre stato affascinato dalla fantasia dei messaggi che la gente usa per dare l’ultimo saluto alle persone care. Qui ne vedete alcuni esempi, ma la mia collezione non finisce qui. Ne ho alcune che sono davvero esilaranti. Persino quello di una vedova che ci ha fatto scrivere “Finalmente!”…”&lt;br /&gt;Io ero letteralmente estasiato. Dopo il primo istante di stupore dovuto alla scoperta di questo strano passatempo, cominciai a guardare Michele con occhi diversi.&lt;br /&gt;Non era un ragazzo come gli altri. Forse il suo pallore cadaverico era la conseguenza della sua passione, o forse era solamente un ragazzo troppo “avanti” rispetto a noialtri che pensavamo solo a mangiare o a evitare di sentirci in imbarazzo se qualcuno faceva qualcosa fuori dell’ordinario.&lt;br /&gt;Passammo il resto del pomeriggio a leggere altre fasce da corona mortuaria e a ridere come pazzi. Tutti tranne Aurora, naturalmente, il che mi portò a pensare che dovesse avere qualche problema ai muscoli facciali, ma dopo aver riflettuto pensai che non era possibile, visto come funzionavano bene quando doveva masticare…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mattino dopo la giornata era splendida: non un filo di vento, non una nuvola a sporcare il cielo terso.&lt;br /&gt;Io, Michele, Aurora e Walter stavamo giocando pigramente sotto il mio ombrellone. Eravamo assorti in una partita a “Uno” quando una voce ci fece trasalire.&lt;br /&gt;“Ehi, fenomeni!”&lt;br /&gt;Ci voltammo tutti di scatto, tranne Walter che gridò qualcosa, voltandosi dalla parte opposta.&lt;br /&gt;Kurt e altri tre ragazzini ci stavano scrutando con facce poco simpatiche.&lt;br /&gt;“Che ne dite di una gara alla pista di pattinaggio, stasera?” chiese Kurt.&lt;br /&gt;Guardai i miei tre amici, prima di rispondere, ma come sempre loro guardarono me e nessuno di loro fiatò, quindi mi toccò rispondere a nome di tutti: “Perché… no?”&lt;br /&gt;La mia, però, era più una domanda rivolta a Michele, Aurora e Walter, che una risposta vera e propria.&lt;br /&gt;Senza dare a nessuno possibilità di replica, Kurt esclamò: “Perfetto, alle nove alla pista. Ci vediamo stasera. Chi perde paga per tutti”.&lt;br /&gt;Stavo per ricordargli che noi tre non avevamo usufruito della nostra vincita, il giorno prima, ma preferii lasciai cadere il discorso. Ne avremmo riparlato la sera stessa.&lt;br /&gt;Sistemandosi gli occhiali sul naso, Michele confessò: “Io no so andarci, sui pattini. E’ già tanto se mi reggo in piedi. Ho fatto un corso, due anni fa, ma mi facevo così tanti lividi che la mia maestra una volta mi chiese se a casa mi trovavo bene e se coi miei genitori era tutto a posto…”&lt;br /&gt;Aurora si inserì nel discorso: “Io sono bravissima”.&lt;br /&gt;“Wroooooooooooooooooooom” gridò a quel punto Walter, alzandosi in piedi di scatto.&lt;br /&gt;“Io me la cavo. Insomma, non sono un campione, però non sono nemmeno da buttare” dissi.&lt;br /&gt;“Allora non abbiamo di che temere”, rispose Michele sorridendo e spingendo gli occhiali sul naso.&lt;br /&gt;Riprendemmo a giocare a Uno e ci dimenticammo della gara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pista di pattinaggio era un ovale di cemento circondato da una palizzata in ferro composta da archi tubolari incrociati alla base, alta circa un metro e trenta, circa. Al centro della pista c’era un altro ovale, più piccolo, anch’esso provvisto di una palizzata alta neanche un metro. Il pavimento della pista era leggermente inclinato così che le curve risultavano leggermente sopraelevate rispetto alle parti in rettilineo. Doveva essere lunga circa 25 metri e larga una decina, ovale centrale compreso.&lt;br /&gt;La musica era assordante e luci intermittenti colorate illuminavano il tutto dall’esterno, dando la sensazione di pattinare in un specie di discoteca all’aperto.&lt;br /&gt;Arrivammo in leggero anticipo e noleggiammo i pattini, tranne Aurora che indossò i suoi. La parte più complicata fu allacciare i pattini ai piedi di Walter perché pareva che i suoi piedi, da seduto, avessero intenzione di fare qualsiasi movimento, tranne che stare fermi, ma alla fine ci riuscimmo.&lt;br /&gt;Michele, dopo aver indossato i suoi, prese a muoversi verso la pista aiutandosi col corrimano mentre io restai indietro a dare una mano a Walter che, con profondo stupore di tutti, sembrava invece perfettamente a suo agio sui pattini, pur muovendosi sempre con traiettorie impazzite.&lt;br /&gt;Una volta entrati in pista ci accorgemmo che Kurt e i suoi tre amici, quelli che avrebbero partecipato alla gara, erano già arrivati. Ci videro e ci si fecero incontro con scioltezza, scivolando tra la gente senza il minimo sforzo. La gara avrebbe dovuto svolgersi in una pista affollata e questo era un fattore a cui non avevo pensato.&lt;br /&gt;Gridando, Kurt disse: “Si devono fare 8 giri di pista. Ogni giro parte dalla cabina del bigliettaio e termina quando la si raggiunge di nuovo. La gara è a staffetta, si comincia in due e gli altri proseguono dopo ogni 2 giri. Vince chi termina l’ottavo giro per primo. Ok?”&lt;br /&gt;“Ok” gridammo noi quattro in coro e Walter aggiunse “Barracuda!”, accompagnando l’urlo con un involontario passo di danza che rischiò di farlo cadere.&lt;br /&gt;Prima di cominciare, ogni squadra si prese qualche minuto per decidere una linea di gara.&lt;br /&gt;“Secondo me” esordii “dovrebbe cominciare Aurora e subito dopo io. Sia io che Aurora ce la caviamo e potremmo cercare di fare un buon tempo così da dare a voi due la possibilità di andare un po’ più piano. Che ne dite?”&lt;br /&gt;Michele e Walter annuirono in silenzio, anche perché parlare e farsi sentire in tutto quel chiasso era pressoché impossibile. Ebbi la sensazione che Michele fosse più pallido del solito, quindi mentre Aurora si dirigeva con sicurezza verso la linea di partenza, io aiutai Michele a raggiungere la postazione e gli domandai: “Tutto bene?”&lt;br /&gt;Michele, pattinando scompostamente attaccato al mio braccio, sorrise cercando di rassicurarmi: “Tutto ok. Vorrà dire che cercherò di correre sempre vicino alla palizzata, per farmi più coraggio”.&lt;br /&gt;“Ottimo”, gli sorrisi, e corsi a dare man forte ad Aurora.&lt;br /&gt;Lei era già sulla linea di partenza e guardava la pista con espressione seria ma tranquilla. Questa volta il suo sfidante era il ragazzino che io avevo battuto a biliardino, ma lei non sembrava minimamente impressionata.&lt;br /&gt;“Credi di potercela fare?” le urlai.&lt;br /&gt;“Ho fatto il pieno di energia e sui pattini sono una campionessa” disse senza distogliere lo sguardo dalla pista, poi si voltò a guardarmi e in quel momento mi parve di scorgere nei suoi occhi un barlume di allegria, ma sono più propenso a credere che fui confuso dal variare delle luci colorate.&lt;br /&gt;“Fidati”, mi disse, e tornò a guardare la pista.&lt;br /&gt;Kurt, dal bordo pista, addossato al gabbiotto del bigliettaio cominciò a contare:&lt;br /&gt;“Tre – due – uno… VIA!”&lt;br /&gt;Aurora e il suo avversario partirono contemporaneamente e benché il ragazzino fosse ben messo, fisicamente, lei sui pattini acquisiva una grazia e una velocità che mai ci si sarebbe aspettati da una ragazzina così grassa. Alla fine del primo giro di pista Aurora aveva più di metà giro di vantaggio rispetto al suo avversario. Appena passati, io mi sistemai sulla linea di partenza e, con profondo stupore, mi accorsi che il mio rivale era nientemeno che la bellissima ragazzina dai lunghi capelli castani, che in quel momento mi stava guardando con aria di sfida.&lt;br /&gt;“Non è possibile – pensai – questo è un altro colpo basso. Passi far gareggiare Aurora con un ragazzo, che la stazza è abbastanza simile per entrambi, ma io come faccio a non avere pietà per una ragazza così… deliziosa?”&lt;br /&gt;Credo che l’angoscia mi si leggesse in faccia, perché la bellissima dea che avevo a fianco cominciò a ridere sonoramente. A quel punto dentro di me qualcosa si mosse; forse orgoglio, forse competitività, forse voglia di rivalsa, ma decisi che non mi sarei fatto distrarre né da lei né da nessun altro. Sarei andato dritto per la mia strada e avrei cercato di accumulare più vantaggio possibile per facilitare il compito a Walter e a Michele.&lt;br /&gt;Avevo appena terminato di pensare a tutto questo quando mi accorsi che Aurora aveva quasi terminato il suo secondo giro. Mi misi in posizione e partii a razzo appena lei toccò la mia mano stesa verso di lei. La ragazzina dai lunghi capelli dovette aspettare quasi un giro prima di partire, il vantaggio di Aurora aveva del miracoloso! Corsi come un pazzo più veloce che potei. Alla fine del primo giro riuscii a scorgere davanti a me la mia avversaria e la doppiai con un urlo di soddisfazione. Mentre mi avvicinavo alla linea di arrivo vidi Walter già pronto a prendere il mio posto. Gli toccai la mano gridando “Barracudaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!” con tutto il fiato che avevo in corpo e lui partì con sicurezza, rispondendo al mio grido con un altro “Barracudaaaaaaaaaaaaaaa!”&lt;br /&gt;Mi fermai ansimante e sudato e Michele mi raggiunse piano piano. Entrambi osservammo il nostro amico farsi strada a strattoni, le braccia che si muovevano in modo scomposto, le gambe che si allargavano e si stringevano senza nessuna logica. Ma lui miracolosamente restava in piedi.&lt;br /&gt;Con la mia gara eravamo riusciti ad avere un giro e mezzo di vantaggio che però Walter stava pian piano divorando. Alla fine del suo primo giro il vantaggio si era ridotto a poco meno di un giro.&lt;br /&gt;Michele si mise in posizione sulla linea di partenza. Io lo incalzavo “Non guardare l’avversario, non pensare alla corsa, non temere se vai piano. Tu cerca di pattinare meglio che puoi e non pensare a niente,ok?” gli gridai.&lt;br /&gt;Michele si sistemò gli occhiali e annuì silenziosamente. Il suo avversario era Thor, il biondissimo fratellino minore di Kurt, ma Michele non lo degnò di un solo sguardo. Intorno a noi, adesso, era tutto un urlare di ragazzini che incitavano Thor, le loro urla erano udibilissime nonostante il volume della musica. Walter stava arrivando. Il vantaggio si era ridotto a solo mezzo giro di pista.&lt;br /&gt;Toccò la mano di Michele e lui partì, prima un po’ insicuro, poi prendendo man mano confidenza con la pista. Thor partì di lì a poco e si capì immediatamente che piega avrebbe preso la gara: era piccolo ma molto determinato e, soprattutto, velocissimo.&lt;br /&gt;Michele era già alla prima curva e Thor stava per terminare il rettilineo. Michele imboccò il rettilineo prima della curva finale, seguito dappresso dal piccolo biondo teutonico.&lt;br /&gt;Successe tutto così velocemente che nessuno capì come avvenne.&lt;br /&gt;Michele, per evitare una bambina che viaggiava di fronte a lui si sporse un po’ al centro pista, proprio mentre da dietro arrivava il picolo Thor che non poté evitarlo.&lt;br /&gt;Lo scontro fu così violento che Michele si ritrovò catapultato al centro dell’ovale piccolo, ma solo dopo aver urtato la balaustra bassa.&lt;br /&gt;Mi lanciai in mezzo alla pista, seguito a ruota da Aurora e raggiunsi Michele.&lt;br /&gt;Entrai nell’ovale e lo presi tra le braccia: non respirava. Provai a chiamarlo. Il ritornello della canzone continuava a ripetere “I wanna dance dance dance till the sun goes down uh-ooooh… uh-ooooh” e io riuscivo solo a pensare che era una canzone troppo stupida per fare da colonna sonora alla morte del mio migliore amico.&lt;br /&gt;Alzai la testa verso Aurora: stava ridendo. La guardai sgomento: com’era possibile ridere in una situazione così tragica? Può la mente umana essere così stupida da scegliere un momento così sbagliato per esternare un’emozione così sbagliata? Poi mi accorsi che rideva e piangeva nello stesso momento. Io non ce la facevo. Non riuscivo a piangere.. Mi sembrava tutto così strano, così assurdo. Mi guardai intorno e vidi che Kurt, i suoi fratelli, il ragazzino tarchiato e la mia splendida dea osservavano la scena ammutoliti. A quel punto piansi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella fu l’ultima estate della “Confraternita dei Disadattati”. Non ci fu, come nei film, un’ultima scena con la scritta fine, ma una striscia colorata azzurra con una scritta a caratteri dorati a coprire una piccola bara.&lt;br /&gt;La scritta diceva: “Barracuda!”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-4260853113333840682?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/4260853113333840682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=4260853113333840682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4260853113333840682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4260853113333840682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/12/lultima-estate.html' title='L&apos;ultima estate'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-3660374163992093602</id><published>2007-12-17T16:15:00.000+01:00</published><updated>2007-12-17T16:16:01.708+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Letterina...</title><content type='html'>"Cara Befana,&lt;br /&gt;scrivo a te perché sei una donna e sicuramente puoi capirmi. L'anno scorso ho scritto a BabbEo Natale e, pur avendogli dettagliatamente scritto quello che desideravo, ho ricevuto un regalo che poi ho dovuto riciclare. Spero di essere più fortunata con te.&lt;br /&gt;Cara Befana, so che il regalo arriverà in ritardo, però volevo chiederti se quest'anno riusciresti, almeno tu, a portarmi l'uomo della mia vita. Non chiedo molto, mi basta che sia gentile, che mi dia una mano in casa e che ami i bambini. Insomma, non chiedo la luna, no? Puoi aiutarmi?&lt;br /&gt;Grazie, Melissa"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cara Melissa,&lt;br /&gt;intanto grazie per la preferenza accordatami, anche se ritengo che aspettare 42 anni prima di ricordarsi che esisto mi sembra un lasso di tempo un po' lunghetto, ma farò finta che non m'importi, anche se in realtà mi ribolle il sangue dall'ira.&lt;br /&gt;Credo di avere l'uomo che fa per te: si chiama Piero, ha sessantadue anni e vive a Reggio Calabria. Te lo incarto o te lo mando così com'è?&lt;br /&gt;Ciao, Befana"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cara Befana, credo tu mi abbia preso un po' troppo alla lettera. Va bene che sia gentile, disponibile e ami i bimbi, ma anche che non sia così anziano e abiti un po' più vicino a me. Io sono Melissa di Concorezzo, ricordi?&lt;br /&gt;Grazie ancora, Melissa"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cara Melissa,&lt;br /&gt;hai fatto bene a specificare, credevo tu fossi la Melissa di Torre Sabaudia, la vedova con 8 figli. Credo di dover optare, allora, per Cesare, 48 anni, benzinaio. So che ama molto i bambini perché ne ha avuti due dalla moglie precedente.&lt;br /&gt;Tua Befana"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cara Befana,&lt;br /&gt;io ti ringrazio, ma preferibilmente lo vorrei non ancora divorziato e nemmeno padre. So che ti sto chiedendo molto ma so che mi capirai.&lt;br /&gt;Melissa"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cara Melissa,&lt;br /&gt;in riferimento alla tua prima lettera mi sembrava di aver capito che lo volessi gentile, disponibile e amante dei bambini. Ora si scopre che lo vuoi dietro casa, ancora celibe, senza figli e giovane. Comunque... ho scartabellato nello schedario ed è venuto fuori Paolo: 44 anni, nubile, di Lesmo, becchino al cimitero di Monza. Gran lavoratore, guadagna molto per via degli straordinari che fa spesso nei finesettimana.&lt;br /&gt;Come te lo mando?&lt;br /&gt;Befana"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cara Befana,&lt;br /&gt;non so come dirtelo: è perfetto. Ma non si potrebbe averlo con un impiego un po' più normale?&lt;br /&gt;Melissa"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cara Melissa,&lt;br /&gt;già il fatto che tu abbia smesso di ringraziarmi mi sta un po' sulle balle e tralasciamo anche il fatto che sto perdendo un sacco di tempo a rispondere alle tue letterine, considerato che non sei l'unica Melissa sul globo terracqueo. Comunque, dopo ulteriori ricerche ho scovato Marcello: dirigente d'azienda, single, sportivo, si dedica al volontariato in un gattile alle porte di Nova Milanese, ama i bambini e aiuta le vecchiette ad attraversare la strada.&lt;br /&gt;Befy"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cara Befana,&lt;br /&gt;Marcello sarebbe perfetto se non fosse che sono allergica ai gatti e odio le vecchiette fin da quando mia nonna mi obbligava a mangiare la peperonata fredda a merenda, quando andavo a trovarla. Dai, fai un ultimissimo sforzo, so che una donna piena di risorse come te non mi deluderà&lt;br /&gt;Mely"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cara Mely,&lt;br /&gt;comincio un attimino a spazientirmi, ma siccome sono CERTA che con quest'ultimo esemplare riuscirò ad esaudire il tuo desiderio, rispondo anche a quest'altra tua.&lt;br /&gt;45 anni, celibe, villa monofamiliare con piscina, nessun animale, nè domestico nè selvaggio. Adora i bambini e ne vuole almeno tre. Sa riparare qualsiasi cosa, è attivo, sportivo, ama viaggiare, ottima posizione economica. Si chiama Terenzio ed abita a Concorezzo.&lt;br /&gt;B."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Terenzio?&lt;br /&gt;Ma che razza di nome è Terenzio? Ma uno con un nome più normale non lo si trova? E poi, scusa, la villa chi la deve pulire, io? Per non parlare dei figli: è già abbastanza uno, figuriamoci tre!&lt;br /&gt;M."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cara Melissa,&lt;br /&gt;hai ragione, forse non sono stata così precisa nelle mie ricerche, ma sono sicura di aver trovato l'uomo che fa per te: si chiama MACHEMMINCHIAVUOI?, abita su Alpha Centauri e guida le astronavi modello EMMO'HAIROTTOERCAZZO. Viaggia molto per lavoro, tra Marte e Plutone perché commercia in MAVVAFFANCULO galattici che vanno che è una meraviglia.Non stare a venire a prenderlo tu, TE CE MANNO IO E CON GRANDE GUSTO.&lt;br /&gt;Tua BeFAMOLAFINITASTAVOLTA"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cara Befana,&lt;br /&gt;credo che il Minipimer sia ok.&lt;br /&gt;Grazie, Melissa.&lt;br /&gt;Quella di Concorezzo"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-3660374163992093602?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/3660374163992093602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=3660374163992093602' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3660374163992093602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3660374163992093602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/12/letterina.html' title='Letterina...'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-406651924467300036</id><published>2007-12-12T14:13:00.000+01:00</published><updated>2007-12-12T14:14:39.182+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Confessioni</title><content type='html'>"Padre, mi perdoni perché ho molto peccato"&lt;br /&gt;"Dimmi, fratello, cosa ti angustia"&lt;br /&gt;"Ecco, non saprei"&lt;br /&gt;"In che senso?"&lt;br /&gt;"Nel senso... che ci faccio qui? E lei chi è?"&lt;br /&gt;"Come chi sono io? Questa è una chiesa, tu sei inginocchiato al mio cospetto nel mio confessionale e io sono il prete che ti libererà dai tuoi peccati"&lt;br /&gt;"Quali peccati?"&lt;br /&gt;"Come quali peccati? Non hai forse appena detto, fratello, che hai molto peccato?"&lt;br /&gt;"Ah, ma quella è la formula. Io non devo confessare nulla"&lt;br /&gt;"Come sarebbe? Vuoi forse dirmi che sei esente da peccato?"&lt;br /&gt;"Esente da peccato nessuno lo è, ma dipende cosa s'intende per peccato"&lt;br /&gt;"Beh, i peccati sono molti e diversi..."&lt;br /&gt;"Per esempio?"&lt;br /&gt;"Per esempio c'è la superbia, che è quella che stai dimostrando tu ora nel dire di non aver commesso peccati"&lt;br /&gt;"Ah, sì, la superbia. E' anche forse quel tipo di peccato che ti fa credere di essere così superiore da poter condonare i peccati altrui e benedirli?"&lt;br /&gt;"Beh, no, ecco... se ti riferisci a noi preti posso dirti che non è superbia, la nostra, ma che noi siamo stati prescelti da Dio per..."&lt;br /&gt;"Prescelti da chi? Da Dio? A me sembra che nelle chiese ci siano solo uomini. Non vedo nessun Dio"&lt;br /&gt;"Figliolo, non essere irriverente. Dio lo vedi laggiù, è quel giovane appeso alla croce, colui che è morto per redimere tutti i nostri peccati"&lt;br /&gt;"Padre, io su quella croce vedo solo un uomo come lei e me. Tra l'altro, più carino di lei e me, se vogliamo"&lt;br /&gt;"Ma quell'uomo era figlio di Dio"&lt;br /&gt;"E noi no?"&lt;br /&gt;"Certo che anche noi lo siamo"&lt;br /&gt;"Allora, mi scusi, perché lei dev'essere investito di questi poteri mentre io invece no?"&lt;br /&gt;"Ma perché io, figliolo, ho studiato anni per divenire ciò che sono"&lt;br /&gt;"Scusi, quindi lei cosa sarebbe?"&lt;br /&gt;"Ma un prete, figliolo!"&lt;br /&gt;"Quindi non è un uomo?"&lt;br /&gt;"Certo che lo sono, ma sono anche..."&lt;br /&gt;"E non ha gli stessi bisogni di qualsiasi essere umano?"&lt;br /&gt;"In che senso?"&lt;br /&gt;"Lei mangia?"&lt;br /&gt;"Certo"&lt;br /&gt;"E Dio?"&lt;br /&gt;"Dio no, non ne ha bisogno"&lt;br /&gt;"Capisco. E mi dica, lei beve?"&lt;br /&gt;"Sicuro"&lt;br /&gt;"E Dio?"&lt;br /&gt;"Dio no, non ne ha bisogno"&lt;br /&gt;"E lei... lei dorme?"&lt;br /&gt;"Naturalmente"&lt;br /&gt;"E Dio?"&lt;br /&gt;"Dio no, non ne ha bisogno"&lt;br /&gt;"Perdoni la domanda... va in bagno?"&lt;br /&gt;"Certo, regolarmente"&lt;br /&gt;"E Dio?"&lt;br /&gt;"Dio no, non ne ha bisogno"&lt;br /&gt;"E mi dica... le capita mai di avere desideri... sessuali?"&lt;br /&gt;"Certo, ma con la preghiera e la forza di volontà noi..."&lt;br /&gt;"E a Dio?"&lt;br /&gt;"Dio no, non ne ha"&lt;br /&gt;"Allora come può, Lei, che in tutto e per tutto è identico a me nei bisogni e nelle esigenze, permettersi di redimermi dai peccati? Non è forse anche lei un uomo quindi fallace come me?"&lt;br /&gt;"Ecco, sì, vista in questi termini..."&lt;br /&gt;"E mi dica, padre, secondo lei chi, fra me che sgobbo dalla mattina alla sera per pagare l'affitto, fare la spesa, mantenere figli e garantire loro un'adeguata istruzione e lei, che se ne sta in questa chiesa opulenta, servito e riverito dalla sua perpetua, che mangia a sbafo ed ha studiato con i soldi dei contribuenti, è più da biasimare?"&lt;br /&gt;"Ma vedi, fratello, la questione non è da vedersi in questi termini ma..."&lt;br /&gt;"E mi spieghi, padre, perché, mentre io convivo pacificamente con mia sorella lesbica, il collega gay, la prostituta all'angolo che di giorno fa la volontaria al gattile vicino a casa mia, lei, invece, che predica l'amore universale nei suoi sermoni, non fa altro che additare con sdegno queste persone che ritiene immorali?"&lt;br /&gt;"Ma perché..."&lt;br /&gt;"Ma mi dica anche, Padre, perché il figlio del dirigente della confindustria le fa da chierichetto mentre il figlio del vucumprà che vende gli accendini tutte le domeniche sul suo sagrato e che frequenta la parrocchia e ogni sabato sera accende un lumino alla madonna lo mette sempre a togliere la cera dai candelabri? Non è forse lei che predica l'uguaglianza?"&lt;br /&gt;"No, ma vedi, fratello, ora..."&lt;br /&gt;"E come mai il fratello del sindaco, morto suicida, ha avuto le esequie e la cerimonia funebre mentre la figlia quattordicenne della bidella della scuola media, morta suicida a seguito di una violenza, è stata tumulata senza nemmeno una preghiera?"&lt;br /&gt;"Queste sono questioni più grandi di noi che..."&lt;br /&gt;"Di noi chi, padre? Di noi uomini?"&lt;br /&gt;"Sì, beh..."&lt;br /&gt;"Vuol forse dirmi che Dio non ha mai detto che meritano amore sia i peccatori che i giusti?"&lt;br /&gt;"Non lo nego, infatti..."&lt;br /&gt;"Vuole forse dirmi che nella bibbia non c'è scritto "andate e moltiplicatevi" perché vostro è il regno dei cieli?"&lt;br /&gt;"No, appunto..."&lt;br /&gt;"Allora mi spiega perché lei fa differenze tra uomo e uomo, tra donna e donna, tra bambino e bambino?"&lt;br /&gt;"... perché sono un essere umano"&lt;br /&gt;"Capisco. Posso andare?"&lt;br /&gt;"... sì. ... Figliolo, una domanda..."&lt;br /&gt;"Dica padre"&lt;br /&gt;"... potrei venire con te a bere un bicchierino? Avrei bisogno di parlare un po'"&lt;br /&gt;"Ma certo, padre. E per l'occasione, offro io"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-406651924467300036?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/406651924467300036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=406651924467300036' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/406651924467300036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/406651924467300036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/12/confessioni.html' title='Confessioni'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-2519746261223161553</id><published>2007-12-11T10:07:00.000+01:00</published><updated>2007-12-11T10:08:23.031+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dialoghi'/><title type='text'>Edonismo</title><content type='html'>Un utente di Netlog mi ha fatto riflettere sul fatto che la vita dovrebbe servire esclusivamente come ricerca della felicità. A tale proposito, mi sono ricordata della parola "edonismo", sono andata a cercarne la definizione su wikipedia e così come l'ho trovata la posto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Edonismo etimologicamente dal greco antico Edoné, piacere, è, in senso generale, il termine con il quale si indica qualsiasi genere di filosofia, o scuola di pensiero che riconosca nel piacere (e non, ad es., nel bene o nella felicità) il fine ultimo dell'uomo. Tale tendenza in filosofia fu rappresentata nell'antichità in particolare da Aristippo, fondatore della scuola cirenaica.&lt;br /&gt;Fra i principali esponenti dell'edonismo, nel corso della storia molti si sono richiamati alla filosofia di Epicuro. Il pensiero epicureo, tuttavia, ha molti aspetti di complessità che ne rendono riduttiva una interpretazione strettamente edonistica, quale pure esso ha ricevuto nel corso della storia - fino a giungere all'identificazione dell'epicureismo con l'edonismo più spicciolo, votato al mero piacere dei sensi. In realtà, secondo la dottrina di Epicuro, che è una dottrina eudaimonistica (cioè volta alla felicità e non al mero piacere), il solo piacere da perseguire è quello catastematico, cioè quello duraturo e non transeunte, legato ai soli beni necessari e capaci di mantenersi inalterati nel tempo (quali ad es. l'amicizia e l'atarassia, cioè il distacco dalle passioni, proprio del saggio). Il piacere cinetico, ovvero transeunte e proprio dei sensi, va invece esercitato, secondo Epicuro, con grande moderazione.&lt;br /&gt;Nell'opinione comune, il termine "edonismo" è giunto a significare, col tempo, non solo una corrente filosofica, ma più genericamente ogni comportamento e costume di vita che risulti volto in modo esclusivo o prevalente al raggiungimento del piacere immediato. Si definisce perciò edonista colui che è dedito al lusso, al vizio, al perseguimento del piacere sessuale.&lt;br /&gt;Un'ulteriore accezione con cui il termine viene utilizzato è quella socio-economica di "edonismo reaganiano", di invenzione giornalistica. Con esso si vorrebbe indicare la tendenza spiccatamente individualista che la società occidentale assunse negli anni ottanta, in cui le dottrine politico-economiche dominanti propugnavano l'autosufficienza economica dell'individuo dallo Stato assistenzialista, il libero mercato, i tagli alla spesa pubblica e la riduzione delle imposte. In tale contesto, l' "edonismo reaganiano" rappresenta una "legge della giungla" economica, in cui non c'è spazio per la solidarietà sociale e la competizione per emergere, economicamente e quindi socialmente, è senza esclusione di colpi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, tralasciando l'ultima parte relativa al reaganianesimo ( diamine, pare una dottrina! ), io mi soffermerei su una riflessione: credo di aver capito come mai l'essere umano non è in grado di trovare la felicità, né a breve né a lungo termine.&lt;br /&gt;Come ho fatto?&lt;br /&gt;Beh, ma scusate... io ancora ancora riesco a capire il significato di "etimologicamente" e "pensiero epicureo", ma quando poi mi si parla di:&lt;br /&gt;- eudaimonistica;&lt;br /&gt;- catastematico;&lt;br /&gt;- transeunte;&lt;br /&gt;- atarassia;&lt;br /&gt;- propugnavano&lt;br /&gt;ecco, qui cominciano i guai!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A prescindere che "propugnavano" mi fa venire in mente "pugnette" e, quindi, mi fa capire come mai tanti si rifugiano nell'onanismo ( come cos'è? Dai che lo sapete... Come no? Impossibile! Eddai, su... ), ma la questione è: come faccio a capire in che direzione andare per ricercare la felicità quando mi usate dei termini così complicati?&lt;br /&gt;Non basterebbe dire: amatevi, mangiate, bevete, fate all'amore, giocate, gioite e via discorrendo?&lt;br /&gt;A che serve usare paroloni che non fanno altro che confondermi le idee?&lt;br /&gt;E poi vorreste farmi trovare la felicità!&lt;br /&gt;Voglio dire solo una cosa: la felicità esiste, si tratta solo di trovarla in quello che SAPPIAMO ci rende felici.&lt;br /&gt;Sei felice davanti ad un tramonto? Meraviglioso!&lt;br /&gt;Sei felice se trombi come un riccio? Fantastico!&lt;br /&gt;Sei felice quando fai le parole crociate? Stupendo!&lt;br /&gt;Sei felice quando pianti semi di peperoncino e fragole selvatiche? Grandioso!&lt;br /&gt;Insomma, qualsiasi cosa tu faccia, fà in modo che ti renda felice ( e che, magari, non renda infelice un altro, ma insomma, questa è la vita, no? )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Boh, a me piacciono le cose semplici. I paroloni li lascio a chi vuole riempirsene la bocca. Io me la riempio con altro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-2519746261223161553?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/2519746261223161553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=2519746261223161553' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2519746261223161553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2519746261223161553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/12/edonismo.html' title='Edonismo'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-4467482336273018013</id><published>2007-12-07T14:58:00.001+01:00</published><updated>2007-12-07T14:58:46.063+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>videogiochi</title><content type='html'>Sto impaginando un piccolo opuscolo (se fosse stato grande probabilmente si sarebbe chiamato opurme, da opu + enorme, n.d.r.) che verrà poi allegato ai DVD Hard che distribuisce l'azienda per cui lavoro. L'opuscolo contiene informazioni di vario genere: dai titoli degli ultimi film porno disponibili agli eventi in riviera adriatica, dai siti più curiosi alla recensione di film e videogiochi.&lt;br /&gt;Come dite? Che ci azzeccano queste informazioni con i DVD porno? Beh, tra un orgasmo e l'altro questa gente avrà diritto ad un po' di informazioni, no?&lt;br /&gt;Comunque...&lt;br /&gt;... una di queste recensioni riguarda un videogioco appena uscito, Godzilla Save The Earth. Leggiamo insieme la recensione e preparate i kleenex perché mai in vita mia ho letto tante cazzate messe assieme:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Godzilla&lt;br /&gt;Il mostro più famoso dell’animazione e del cinema mondiale in un picchiaduro devastante. Nove modalità di gioco differenti, tra cui una modalità storia, vi permetterà di salvare il mondo dall’invasione degli alieni Vortak attraverso diverse missioni multiobiettivo quali: elimina tutti i mostri su schermo, nuota da Tokyo a San Francisco evitando gli attacchi dei sottomarini, etc. 18 mostri a vostra disposizione, dai classici Mothra e Godzilla fino ai nuovi SpaceGodzilla e Biollante! Sbloccate tutti i mostri disponibili completando le missioni dello Story Mode. Livelli tre volte più grandi e più interattivi: devastate completamente le città più famose del mondo quali San Francisco, Tokio, Osaka, Parigi, Los Angeles e New York!&lt;br /&gt;Usate l’ambiente come arma: scagliate auto, lampioni e palazzi interi contro i mostri nemici! Sistema di combattimento avanzato: prese, attacchi energetici e combo da 14 e più colpi consecutivi! Include la modalità online anche per 4 giocatori! Combattete contro altri giocatori di tutto il mondo sia su PlayStation 2 che su Xbox!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma analizziamo nel particolare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il mostro più famoso dell’animazione e del cinema mondiale in un picchiaduro devastante": a prescindere che io non parlerei di Godzilla in termini di CINEMA MONDIALE, la cosa che balza all'occhio è il "picchiaduro devastante". Poi domandiamoci come mai i nostri figli crescono violenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nove modalità di gioco differenti, tra cui una modalità storia, vi permetterà di salvare il mondo dall’invasione degli alieni Vortak": modalità storia? Tipo? Ah, sì: "C'era una volta un piccolo dinosauro di nome Godzilla a cui la mamma chiese di portare la meremda di tarantole fritte alla nonna in convalescenza..." Cos'è una modalità storia? E chi sono i Vortak, i parenti prossimi dei Prozak? Abitano in Kazakistan? Si fanno di crack? Io gli unici alieni che conosco sono i Vogon e mi sono per giunta simpatici... Poi domandiamoci come mai i nostri figli crescono boccaloni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"elimina tutti i mostri su schermo, nuota da Tokyo a San Francisco evitando gli attacchi dei sottomarini". Nuota da Tokio a San Francisco? Ma chi sei, Mandrake? Che razza di prova è? I sottomarini? Vuoi vedere che la seconda guerra mondiale non è ancora mai finita? Poi domandiamoci come mai i nostri figli crescono supereroi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"devastate completamente le città più famose del mondo quali San Francisco, Tokio, Osaka, Parigi, Los Angeles e New York!" Bravi, bravissimi! Clap clap clap... anni e anni spesi cercando di inculcare nei ragazzi l'amore per l'ambiente, l'educazione, l'etica ecologica e voi gli fate devastare completamente le città più famose del mondo? Protesto! Mancano Casalpusterlengo e Reggio Emilia. Voglio vedere Godzilla devastare campi e campi di ortaggi concimati a letame e a non scappare per la puzza! Poi domandiamoci come mai i nostri figli crescono debosciati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Usate l’ambiente come arma: scagliate auto, lampioni e palazzi interi contro i mostri nemici!" Ecco, poi non stupiamoci se i nostri ragazzi, all'uscita dagli stadi, si mettono a fare certe bravate. Non è colpa loro, se glielo fanno fare in un videogioco vuoi non rifarlo nel rione di casa tua? E poco importa se ci rimetti l'auto appena comprata, la vetrina del negozio di cui stai ancora pagando il mutuo... loro lo fanno per SALVARE IL MONDO! Poi domandiamoci come mai i nostri figli crescono cretini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma... io davvero rimpiango giochi come LadyBug o quell'altro coso giallo con la bocca a triangolo - Pacman - che mangiava i puntini sullo schermo seguendo un percorso ben preciso! E l'idraulico? SuperMario Bros, che fine ha fatto? E il King Kong che buttava giù i barili dalle rampe inclinate, dov'è finito? Quante partite cercando di buttar giù mattoncini bianchi usando un mattoncino bianco e una pallina... e tira di sponda, e tira di rimbalzo, e perdi la pallina... E al tetris? Non ci gioca più nessuno? E il solitario! Quanti ve ne saranno mai venuti su 1000? Dire tre è esagerare.&lt;br /&gt;Ma soprattutto... perché chiudersi in casa ed alienarsi davanti ad un PC? Perché crearsi una vita alternativa su Second Life? Stiamo diventando cibernetici? Siamo sicuri di essere fatti di carne ed ossa oppure ha ragione Matrix e siamo solo una lunga sequenza di byte senza importanza?&lt;br /&gt;Speriamo che al Game Over qualcuno inserisca nuovi Coin...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-4467482336273018013?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/4467482336273018013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=4467482336273018013' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4467482336273018013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4467482336273018013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/12/videogiochi.html' title='videogiochi'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-2366452821968315198</id><published>2007-12-07T11:36:00.000+01:00</published><updated>2007-12-07T11:37:28.284+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Test: sei un vero uomo?</title><content type='html'>Mediamente, al giorno, quante volte pensi al sesso?&lt;br /&gt;a ) Perché, c’è qualcos’altro a cui pensare?&lt;br /&gt;b ) Dalle 10 alle 15 volte. Al minuto.&lt;br /&gt;c ) Non sono (sesso) quel tipo (sesso) di uomo (sesso). Per me (sesso) la donna è (sesso) un essere angelico che (sesso) va trattato (sesso) con estrema (sesso) gentilezza e, soprattutto (sesso) (sesso) (sesso) educazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una sera, in disco, vedi una che ti piace. Come approcci?&lt;br /&gt;a ) Ciao, adoro tutto quello che inizia per EFFE e finisce in IGA, credi sia possibile parlarne davanti ad un cocktail e una scatola di preservativi?&lt;br /&gt;b ) Mi pare di intuire che tu sia un’esperta linguista, giusto?&lt;br /&gt;c ) Ciao, nel momento stesso in cui i miei occhi si sono posati su di te ho capito che sei la donna con cui vorrei fare tanti bambini. Ti va se cominciamo adesso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante volte ti masturbi?&lt;br /&gt;a ) Eeeeeh...aaaaaaaaaaaaaaaaaaah...?&lt;br /&gt;b ) Quasi mai. Ultimamente. Ho la borsite al gomito e NON SO COME MI SIA VENUTA!&lt;br /&gt;c ) La masturbazione è l’ultima spiaggia, il palliativo per quegli uomini che non hanno una vita sessuale regolare... come? Le borse sotto gli occhi? Io?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali sono le tue fantasie erotiche quando ti masturbi?&lt;br /&gt;a ) Quanti anni luce di tempo hai, per ascoltarle tutte?&lt;br /&gt;b ) Minnie, Paperina, Clarabella, Candy Candy, Peline, Charlotte, Margot, Pluto...&lt;br /&gt;c ) Dolcenicla. No, eh? Non mi credete? Uffa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posizione preferita per fare l’amore?&lt;br /&gt;a ) Tutte quelle che portano all’orgasmo.&lt;br /&gt;b ) Tutte quelle che non comportano slogature e contusioni.&lt;br /&gt;c ) Tutte quelle che piacciono alla mia donna. Quando c’è. Se c’è. Insomma... nel caso accada, intendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultima volta che lo ha “fatto strano”?&lt;br /&gt;a ) dieci minuti fa, sulla fotocopiatrice. Nel negozio di fotocopie. In vetrina...&lt;br /&gt;b ) Uhm, vediamo... mumble... ecco... nel 1989... no, aspetta...&lt;br /&gt;c ) Stamattina. Due mulatte e una sciampista. Poi mia madre mi ha svegliato...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preferisci essere preda o cacciatore?&lt;br /&gt;a ) Cacciatore. Con tutti i colpi in canna che mi ritrovo, posso fare una strage!&lt;br /&gt;b ) A volte cacciatore, a volte preda. Dello sconforto.&lt;br /&gt;c ) Assolutamente preda. Avete capito? Ehi, dico a voi, non fate le gnorri... SONO QUIIIIIIIIIIIIIIIII!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggioranza di risposte a:&lt;br /&gt;Sei un uomo... ehm, scusa? Dicevo... uhm... sei un uomo che... Insomma, quanto ti manca? ... Che non ha... ok, aspetto, ma... uff... finito? Posso? Un uomo che va diritto al sod... e vabbé, ma se ti fermi un attimo posso dirtelo, chediamine!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggioranza di risposte b:&lt;br /&gt;Per essere un vero uomo ti manca il VERO. Sei proprio un uomo, ovvero non ragioni. Il tuo unico neurone - maschio, naturalmente, altrimenti si chiamerebbe neuronA - sta ancora vagando nel tuo cranio disabitato in attesa che succeda qualcosa e nel frattempo, visto che non sa cosa fare, si trastulla il peduncolo. Dovresti prendere lezioni di buone maniere, seduzione e di savoir-faire, ma ancora non ho conosciuto nessun uomo, al mondo, che ne sia capace. Pazienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggioranza di risposte c:&lt;br /&gt;Inutile che fai la parte dell’uomo sensibile, attento e disponibile. Alle donne piace l’uomo forte, quello che sa fare tutto, dal riparare le tapparelle al creare la bomba atomica con due stuzzicadenti, un elastico e del lievito Bertolini. Gli uomini zerbino non vanno più di moda. E smettila di leggere Cenerentola: tu dovresti fare il principe, non la principessa!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-2366452821968315198?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/2366452821968315198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=2366452821968315198' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2366452821968315198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2366452821968315198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/12/test-sei-un-vero-uomo.html' title='Test: sei un vero uomo?'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-674204431194106265</id><published>2007-12-06T15:29:00.001+01:00</published><updated>2007-12-06T15:30:21.510+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Impariamo a riciclare i regali</title><content type='html'>Benvenuti, gentili telespettatori e telespettatrici all'attesissimo appuntamento con "Il Natale: due gran balle così!"&lt;br /&gt;Oggi impareremo l'arte di riciclare i regali e, soprattutto, la sottile perfidia nel rifilare lo stesso dono a chi ce l'ha regalato l'anno prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutti sarà capitato di ricevere IL REGALO, ovvero quell'oggetto lontano anni luce dal nostro carattere, dalle nostre esigenze o dai nostri desideri e di dover esibire il classico sorriso di circostanza accompagnato da un "Oh, ma che bel pensiero...".&lt;br /&gt;Ebbene, la prima cosa da fare, in casi simili, è riuscire a far sì che i muscoli facciali non tradiscano il vostro reale pensiero, che normalmente va da: "Mio Dio, e adesso come faccio a disfarmene?" a "Bene, devo fare di nuovo spazio in soffitta".&lt;br /&gt;Il secondo passo è prendere il coraggio a due mani e:&lt;br /&gt;- o ammettere, con tutte le conseguenze del caso (divorzi, rottura di amicizia, fine relazione a scopo sessuale, licenziamenti, catastrofi naturali, calvizie, stitichezza cronica), che il regalo in questione è la cagata più oscena che vi sia mai stata regalata;&lt;br /&gt;- o cominciare a riflettere sulla vendetta che, come si ben sa, è da gustarsi fredda (a meno che non ci siano 20° sotto zero, il che vale almeno una scaldatina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma partiamo dal presupposto che siamo tutti così codardi da non ammettere nemmeno sotto tortura che il regalo ricevuto sia inguardabile, inindossabile, ingestibile: non ci resta altro che "archiviare" il rifiuto natalizio e pensare a come disfarcene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il metodo più carino, ma anche inflazionato, è quello di organizzare il classico pomeriggio prenatalizio del tipo "ognuno porti il regalo più brutto che ha che poi si pesca dal mazzo e se lo piglia qualcun altro". A prescindere che non si sa come, non si sa perché, si troverà sempre qualcuno che allo scartare del proprio obbrobio esclamerà "ommaccheccarino!!!" e che vi farà intuire di avere degli amici che in quanto a gusto lasciano a desiderare (domandatevi poi come mai siano amici vostri), uno dei rischi più grossi, in questi casi, è la noia. Eh, già, perché ogni anno, ad ogni nuovo "pomeriggio prenatalizio", i regali da riciclare saranno sempre gli stessi e hai voglia ad incartarli in modi e colori differenti, ormai avrete memorizzato le sagome e le dimensioni e saprete già cosa state per pescare. Ergo, preferirete sbucciare tre chili di pistacchi o arachidi piuttosto che riprendervi la pipa tirolese con piantana a trepiede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro metodo carino - e che aiuta a fare nuove conoscenze - è quello del mercatino nel giardino sotto casa. E' sicuramente vantaggioso economicamente, perché vendere gli oggetti che vi sono stati regalati vi darà un ricavato del 100%, ma è anche abbastanza rischioso perché nella lista degli invitati al mercatino dovrete essere più che certi di non inserire le persone che vi hanno regalato gli oggetti che state vendendo. Questo presuppone un lavoro certosino di archiviazione, catalogazione, sistemazione che solo i veri professionisti sono in grado di gestire, ma se siete dei temerari, beh... auguri! In caso contrario abbiate almeno l'accortezza di cammuffarvi con impermeabile, baffi finti, occhiali scuri e, nel caso qualcuno vi domandasse "Che ci fa lei nel giardino di mia nipote?", cercate di rispondere con un chiaro ed indiscutibile accento straniero. E' chiaro che conciati in questo modo non cuccherete, ma bisogna saper correre dei rischi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il medoto del riciclo vero e proprio. Ci sono persone che, non si sa come mai, riescono sempre a regalare l'oggetto più assurdo che si possa immaginare. La nonna che regala il pigiamone rosa coi coniglietti alla nipote EMO in odore di suicidio, il MiniTritaTutto alla cugina anoressica, la cravatta con Donald Duck al cugino senza collo, i guanti da sci ad un monco e via discorrendo... Ebbene, in questi casi non c'è niente di più godurioso che contraccambiare. Prendete QUEL pigiama, QUEL MiniTritaTutto, QUELLA cravatta etc..., incartatela per benino e allegate un biglietto che dice: "Ho notato l'entusiasmo nei tuoi occhi quando me l'hai regalato tu, addesso è il mio turno". Ricordate, però: nel momento stesso in cui lo regalate, la persona vi farà la scontata domanda: "Ma... è quello che ti ho regalato io?". È inutile che vi dica di negare anche l'evidenza. A questo proposito, tenente sempre a disposizione queste frasi di circostanza: "L'ho trovato ad un'asta su EBay" - "Avevi dimenticato lo scontrino nel pacchetto e ho potuto risalire al negozio in cui l'hai comprato" - "Ho sognato lo zio Mario che oltre ai numeri da giocare al lotto mi ha detto dove trovare il regalo per te" - "Me lo sono ritrovato fra le mani dopo una seduta spiritica" - "L'ho rubato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, l'arte di cammuffare riciclando. Ok, anche quest'anno la zia vi ha regalato un setter fermaporta in ceramica bianca in dimensioni naturali; la mamma un servizio da te da 24 in porcellana cinese che fa pendant con il servizio da caffè e quello da tavola coordinato al servizio di posateria e mestoleria che non avete MAI usato perché la vostra casa è arredata in stile liberty e lo stile Ming ci fa a pugni; il cugino asceta vi ha regalato l'enciclopedia "l'arte di ascendere senza trascendere" in 48 volumi rilegati in foglie di palma... non lasciatevi prendere dallo sconforto, la soluzione c'è! Andate in un negozio di bricolage e comprate colla, nastro adesivo, forbici, cutter, lamette, colori spray, acrilici, ad olio, nastri, bottoni, pietruzze colorate, specchietti, spago, cartoncini etc... e poi cominciate.&lt;br /&gt;Colorate di grosse chiazze colorate il setter fermaporta, applicate degli specchietti colorati e mettete nastri alla cazzodicane, dopodiché spacciatelo per una delle ultime opere d'arte di quel famosissimo scultore peruviano del 1300 e guai a chi osa dire il contrario. Siete anche autorizzati a fare la faccia contrita nel caso qualcuno mettesse in dubbio che sia mai esistito un artista di nome Ildebrando Soares Guatemalteco Gonzales y Canchaco.&lt;br /&gt;Prendete il servizio da te, quello da caffè, quello da tavola e passateci sopra con uno schiacciasassi (mod. Caterpillar, per intenderci). Recuperate le briciole e amalgamate il tutto in una betoniera unendo due flaconi di Vinavil da 1 kg l'uno, della vernice tipo Flatting, chiodi di garofano e porporina. Colate l'impasto in uno stampo per budini e fate cuocere in forno a 220° per circa mezz'ora. Togliete l'impasto solidificato dagli stampini e decorate questi finti budini con bottoni di ogni forma e misura e regalateli come bomboniere alla prima occasione. Farete un figurone!&lt;br /&gt;L'enciclopedia: strappate le pagine di tutti e 48 i volumi, tagliatele a striscioline, incollatele le une alle altre formando una base quadrata su cui andrete a posare altre striscioline su cui andrete a posare altre striscioline su cui andrete a posare altre striscioline fino ad ottenere una poltrona di carta pressata che, se viene male regalerete a chi volete, se viene bene terrete nel soggiorno di casa e in caso di necessità getterete nel camino per riscaldare le serate invernali e rompere le palle a Babbo Natale, che tanto è sempre il nonno e ha un po' rotto gli zebedei con queste tradizioni del piffero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prossima puntata scopriremo come riciclare le uova di pasqua, come liberarsi dei regali degli ex fidanzati senza restituirli, come fare un pinzimonio a regola d'arte e la french manicure usando la cassetta degli atttrezzi che avete in garage.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-674204431194106265?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/674204431194106265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=674204431194106265' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/674204431194106265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/674204431194106265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/12/impariamo-riciclare-i-regali.html' title='Impariamo a riciclare i regali'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-7723995403960417947</id><published>2007-12-03T17:26:00.000+01:00</published><updated>2007-12-03T17:27:05.647+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Intolleranze</title><content type='html'>“Salve, avrei bisogno di fare il test sulle intolleranze”&lt;br /&gt;“Certamente. Innanzitutto compiliamo il modulo: nome e cognome?”&lt;br /&gt;“Umberto Galimberti”&lt;br /&gt;“Età?”&lt;br /&gt;“48”&lt;br /&gt;“Peso?”&lt;br /&gt;“82 chili”&lt;br /&gt;“Altezza?”&lt;br /&gt;“1,80”&lt;br /&gt;“Bene. Quando ha scoperto di essere intollerante?”&lt;br /&gt;“Quando ho scoperto che non mi piacciono i gay”&lt;br /&gt;“Scusi?”&lt;br /&gt;“Non tollero i gay”&lt;br /&gt;“Mi scusi, ma questo è un ambulatorio, non lo studio di uno psicologo”&lt;br /&gt;“A me hanno detto che visto tutte le intolleranze che ho, avrei dovuto fare il test”&lt;br /&gt;“Ma qui si parla di intolleranze alimentari o prodotte da elementi esterni come la polvere eccetera”&lt;br /&gt;“Eh, appunto. I gay sono elementi esterni, non li tollero proprio. Così come non tollero i drogati”&lt;br /&gt;“Senta, scusi, non ci siamo...”&lt;br /&gt;“Come no? Io e lei siamo qui, noi ci siamo”&lt;br /&gt;“No, intendo dire, non ci siamo col ragionamento”&lt;br /&gt;“Ah, perché, lei coi drogati riesce pure a ragionare?”&lt;br /&gt;“No, intendo dire...”&lt;br /&gt;“Vede? Nemmeno lei ci riesce. Per non parlare dei lavavetri. Non li sopporto proprio”&lt;br /&gt;“Senta, le spiego: qui si tratta di esami medici...”&lt;br /&gt;“Uh, i medici, un altra categoria che non tollero! Che ormai vai dal medico e nemmeno ti visita più, scribacchia qualcosa e tanti saluti e grazie. Poi però devi pagare il ticket per le medicine e il resto...”&lt;br /&gt;“Allora, adesso cerco di spiegarmi meglio...”&lt;br /&gt;“Uuuuuuuuuuuh, guardi, glielo dico, i saputelli non mi sono mai piaciuti!”&lt;br /&gt;“Ma che saputelli e saputelli, sto solo facendo il mio lavoro!”&lt;br /&gt;“Ecco, anche quelli che ti fanno sentire inferiori! Brutta razza”&lt;br /&gt;“Senta, mi ascolti, ora le spiego: questo è un ambulatorio medico, facciamo analisi del sangue, ha presente?”&lt;br /&gt;“Sì. Non sono stupido, so leggere le targhette sulle porte”&lt;br /&gt;“Ecco, appunto. Le intolleranze di cui parlo e di cui ci occupiamo qui, sono quelle derivate da cibi o corpuscoli estranei che...”&lt;br /&gt;“Gli estranei! Altra roba che non tollero: chi è tutta questa gente che viene qui nel nostro paese, non sanno nemmeno parlare l’italiano e ci portano via le case, il lavoro e le donne?”&lt;br /&gt;“Non parlo di quegli estranei, parlo di sostanze nocive, di alimenti”&lt;br /&gt;“Ah. Ecco. Beh, non sopporto il fegato”&lt;br /&gt;“Oh, finalmente cominciamo a capirci. Che sintomi le dà il fegato?”&lt;br /&gt;“Niente, quando lo vedo dal macellaio mi viene il vomito”&lt;br /&gt;“Intendo dire quando lo mangia”&lt;br /&gt;“Mangiare? Io il fegato non lo mangio. Solo l’odore mi fa venire la nausea”&lt;br /&gt;“Ma allora non è intollerante al fegato”&lt;br /&gt;“Come no? Meno lo vedo e meglio sto”&lt;br /&gt;“Capisco. Senta, allora... ci sono due diversi modi di essere intolleranti, uno dovuto agli alimenti e uno dovuto a fattori esterni”&lt;br /&gt;“Non conosco fattori esterni, abito in città e in campagna non ci vado mai”&lt;br /&gt;“Senta, lei mangia?”&lt;br /&gt;“Certo, altrimenti a quest’ora sarei morto, no?”&lt;br /&gt;“Bene, ne sono convinta anch’io, anche se a volte una bella dieta drastica non guasterebbe”&lt;br /&gt;“Insinua, forse?”&lt;br /&gt;“Giammai, ci mancherebbe. Quindi, dicevamo, lei mangia”&lt;br /&gt;“Sì, tre volte al giorno”&lt;br /&gt;“Ecco. E non c’è qualcosa, tra quello che mangia, che magari la fa star male?”&lt;br /&gt;“Uhm, vediamo... Ah, sì, il latte”&lt;br /&gt;“Perfetto”&lt;br /&gt;“Perfetto un corno. Quando bevo il latte appena tolto dal frigo poi devo subito correre in bagno”&lt;br /&gt;“Tralasciamo il latte, allora. Qualcos’altro che le fa male?”&lt;br /&gt;“Il fegato”&lt;br /&gt;“Ma mi ha appena detto che non lo mangia”&lt;br /&gt;“Vero, ma lei mi ha chiesto cosa mi fa male. A me fa male il fegato”&lt;br /&gt;“Non intendevo... male nel senso che sta male se lo mangia”&lt;br /&gt;“Ma allora è dura di comprendonio, eh? Gliel’ho detto prima che non lo mangio!”&lt;br /&gt;“... Senta, facciamo prima a fare così: mi dica tutto quello a cui è intollerante e io compilo la scheda, poi le dirò cosa fare”&lt;br /&gt;“Allora, vediamo... a parte i drogati, i gay, i medici, i finti tonti, i saputelli, i superbi, gli estranei, il fegato e il latte, non tollero minimamente chi in macchina cerca di superarti a tutti i costi, chi ti ruba il posto in fila alla cassa, chi si mangia le unghie, chi fischietta, chi ti legge il giornale mentre sei sull’autobus, chi non strizza bene il tubetto del dentifricio, chi parla a voce alta al telefono, i ragazzini che si baciano al parco, la mia dirimpettaia che stende le sue mutande sul balcone, il tizio del terzo piano che torna alle tre di notte e sbatte il cancello, i bambini che giocano a palla in cortile, il puzzo del ristorante cinese sotto casa, i cinesi, i russi, gli arabi, gli africani in genere, buona parte dei filippini, i meridionali, quelli del rione di fianco al mio, tutti i condomini del palazzo di fronte, i miei colleghi, il panettiere all’angolo, il carrozziere, la parrucchiera e le sue aiutanti, la bidell...”&lt;br /&gt;“Senta, scusi, mi è venuto un crampo alla mano. Facciamo una cosa, può dirmi cosa tollera? Forse facciamo prima”&lt;br /&gt;“Ok, allora... dunque... vediamo... Ce l’ho, eh? Adesso mi viene in mente. Sì, dunque, uhm... eppure mi sembrava di ricordare che nel ‘79... Ah, sì, ecco, ce l’ho! I chewing-gum alla menta piperita”&lt;br /&gt;“I chewing-gum alla menta piperita?”&lt;br /&gt;“Già”&lt;br /&gt;“Capisco. Eh, beh... è gravissimo. Terribile. Non so come dirglielo”&lt;br /&gt;“Cosa?”&lt;br /&gt;“Vede... oddio, non so proprio da dove cominciare”&lt;br /&gt;“Che c’è? Parli... non mi faccia stare in ansia”&lt;br /&gt;“Sì, sùbito. Il fatto è che... la menta piperita...”&lt;br /&gt;“... Sì?”&lt;br /&gt;“E’ velenosa”&lt;br /&gt;“Velenosa? Come sarebbe a dire, velenosa? E’ dalla tenera età di 4 anni che mangio chewing-gum alla menta piperita”&lt;br /&gt;“Mio Dio, è più grave del previsto, allora!”&lt;br /&gt;“Cosa? Come? Chi?”&lt;br /&gt;“Non so se si salverà”&lt;br /&gt;“Ma chi, io? Perché? Che succede, me lo dica!”&lt;br /&gt;“La menta piperita ha degli effetti collaterali terribili...”&lt;br /&gt;“Oddioddioddio... cosa posso fare? Avete un rimedio?”&lt;br /&gt;“Mi faccia pensare... sì, un rimedio ci sarebbe”&lt;br /&gt;“Sia lodato il signore, quale?”&lt;br /&gt;“Queste supposte”&lt;br /&gt;“Supposte?”&lt;br /&gt;“Sì. Sono l’unica arma vincente per debellare gli effetti devastanti della menta piperita”&lt;br /&gt;“Ma sono enormi!”&lt;br /&gt;“Preferisce morire?”&lt;br /&gt;“No, ma... le devo inserire tutte intere o posso spezzarle?”&lt;br /&gt;“Intere. Tre al giorno. Mattina, pomeriggio, sera”&lt;br /&gt;“Tre al giorno?”&lt;br /&gt;“Sì”&lt;br /&gt;“Per quanto tempo?”&lt;br /&gt;“Finché non le passeranno tutte le intolleranze”&lt;br /&gt;“...”&lt;br /&gt;“...”&lt;br /&gt;“Sa mica se le passa la mutua?”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-7723995403960417947?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/7723995403960417947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=7723995403960417947' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7723995403960417947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7723995403960417947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/12/intolleranze.html' title='Intolleranze'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-9040096254907477726</id><published>2007-11-28T11:36:00.000+01:00</published><updated>2007-11-28T11:37:02.784+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Anache?</title><content type='html'>“Amore, dormi?”&lt;br /&gt;“Ho un libro in mano, l’abatjour è accesa e ti sto guardando... secondo te?”&lt;br /&gt;“... uhm... Cosa leggi di bello?”&lt;br /&gt;“L’assenza di perspicacia nell’uomo dopo i trent’anni. Perché?”&lt;br /&gt;“Niente. Mi domandavo... ti andrebbe di fare all’amore?”&lt;br /&gt;“Ti rendi conto che stiamo andando avanti a farci domande già da un paio di minuti?”&lt;br /&gt;“Gia, sì. Vero. Senti... pensavo... e se facessimo qualcosa di un po’ perverso?”&lt;br /&gt;“Ah, ma allora è davvero il gioco delle domande! Tocca a me, ora: tipo cosa?”&lt;br /&gt;“Pensavo... ecco... c’è qualcosa che desidero e ancora non ho provato e mi piacerebbe... se ti va...”&lt;br /&gt;“Tesoro, arriva al dunque, sto invecchiando, nel frattempo”&lt;br /&gt;“Facciamo sesso anale?”&lt;br /&gt;“No”&lt;br /&gt;“Perché no?”&lt;br /&gt;“Perché no”&lt;br /&gt;“Eddai, che ti costa?”&lt;br /&gt;“Niente. Non mi va e basta”&lt;br /&gt;“Ma scusa, perché? Dimmi solo il perché, dammi una motivazione valida”&lt;br /&gt;“Perché lo trovo contro natura e perché fa male”&lt;br /&gt;“Ma ci hai mai provato?”&lt;br /&gt;“Sì, una volta, ed è stato abbastanza disastroso”&lt;br /&gt;“Ma ti posso assicurare che io sarò gentile”&lt;br /&gt;“No”&lt;br /&gt;“Eddai, faccio piano piano”&lt;br /&gt;“No”&lt;br /&gt;“Prometto che prima di entrare metto l’olio per massaggi, quello alla mandorla e aloe, che ammorbidisce”&lt;br /&gt;“No”&lt;br /&gt;“Eddai, Amoruccio... non può essere così terribile, no?”&lt;br /&gt;“Dici? Allora facciamo una bella cosa, tesoro: in frigo ho delle zucchine fresche fresche, appena comprate. Visto che dici che non può essere così terribile, facciamo che prima ti infilo una bella zucchina su per il tuo adorato culetto e poi mi dici se ti è piaciuto?”&lt;br /&gt;“Beh, adesso non esageriamo...”&lt;br /&gt;“Perché? Ti prometto che faccio piano piano”&lt;br /&gt;“Ma no, dai. Il mio culetto sta bene così com’è”&lt;br /&gt;“Beh, anche il mio”&lt;br /&gt;“Ma dai, Amore... da che mondo e mondo il sesso anale s’è sempre fatto, no?”&lt;br /&gt;“Giusto, Tesorino. Ribadisco l’offerta: tu ti fai deflorare con la zucchina e, se ti è piaciuto, poi io me lo faccio fare da te”&lt;br /&gt;“Ma dai, su. Che bisogno c’è di farlo anche a me?”&lt;br /&gt;“Scusa, perché a me sì e a te no?”&lt;br /&gt;“Ma perché l’uomo sono io!”&lt;br /&gt;“E questo che significa, tu il culo non ce l’hai?”&lt;br /&gt;“Sì ma... insomma, io sono un uomo, non sono gay!”&lt;br /&gt; “Nemmeno io sono lesbica”&lt;br /&gt;“Eddai, su. Ti stai aggrappando a delle scuse puerili”&lt;br /&gt;“Puerili? Ti sto proponendo uno scambio equo: visto che TU dici che non è poi così terribile, e visto e considerato che non l’hai mai provato direttamente, quindi parli per sentito dire, chi è il puerile?”&lt;br /&gt;“Ma non c’è bisogno che io provi, si sa che è così!”&lt;br /&gt;“Si sa? Lo sa chi? Tu? I tuoi amici del poker e del biliardo? Lo avete mai provato? No, quindi abbi la compiacenza di stare zitto o di provare, prima di parlare”&lt;br /&gt;“Senti... voi donne vi depilate ovunque, partorite, avete una soglia del dolore altissima e mi vuoi dire che il sesso anale vi fa male? Eddai, è una scusa puerile”&lt;br /&gt;“Ripropongo l’offerta: prima zucchina e poi il resto”&lt;br /&gt;“Allora vuol dire che non mi ami”&lt;br /&gt;“Non ti amo? NON TI AMO? Vediamo: hai voluto cospargermi di cera e te l’ho permesso. Hai voluto bendarmi, legarmi come un cotechino, riempirmi di nastro adesivo argento e te l’ho permesso. Hai voluto che mi infilassi in tutine in latex che quando me le sono tolte ci ho rimesso il primo strato di epidermide e anche questo l’ho fatto. Sei voluto andare in un Club privè e mentre ti scopavi una fotomodella islandese io mi sono dovuta sorbire le spinte asmatiche di un uomo d’affari di mezz’età sudaticcio e scivoloso. Hai voltuo farlo in tre, io, tu e la tua amica del cuore Isabella, quella con le tette grosse e la sgnacchera aromatizzata al salmone stantio, e anche questa te l’ho concessa. L’abbiamo fatto in macchina, sul pianerottolo, nell’ascensore dell’edificio in cui lavori, sulla tua scrivania in videoconferenza con Shanghai, in camera dei tuoi durante la cena di Natale coi bambini che andavano e venivano mentre tu dicevi “Babbo Natale sta arrivando, viene, vieneeee”; in autostrada, nella piazzola d’emergenza, vicino alla colonnina dell’SOS, coi camionisti che strombazzavano e sfanalavano con gli abbaglianti, forse anche perché mi avevi messo a 90° sul cofano della macchina... e dopo tutto questo vieni a dirmi che NON - TI - AMO?”&lt;br /&gt;“Se tu mi amassi davvero lo faresti”&lt;br /&gt;“Capisco. Beh, allora non posso fare altro che dirti il vero motivo per cui non posso”&lt;br /&gt;“Quale?”&lt;br /&gt;“Non ho il culo”&lt;br /&gt;“Ah”&lt;br /&gt;“Eh, sì. L’ho perso durante i bombardamenti della guerra d’indipendenza fra la Caucasia e il Kazakistan”&lt;br /&gt;“Uh, cavoli...”&lt;br /&gt;“E ancor prima di quella terribile esperienza le ragadi anali e un grappolo di polipi avevano già minato il mio delicato apparato cacatorio”&lt;br /&gt;“Cavoli! Non me l’avevi mai detto...”&lt;br /&gt;“Già. Sai, son cose che segnano...”&lt;br /&gt;“Mi dispiace...”&lt;br /&gt;“Non importa, tesoro...”&lt;br /&gt;“Allora... buonanotte”&lt;br /&gt;“Notte”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-9040096254907477726?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/9040096254907477726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=9040096254907477726' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/9040096254907477726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/9040096254907477726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/11/anache.html' title='Anache?'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-1176760449827899283</id><published>2007-11-28T08:41:00.001+01:00</published><updated>2007-11-28T08:41:59.272+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Al buio</title><content type='html'>“Stasera ho un incontro al buio”&lt;br /&gt;“Cavoli! E come farai a capire di essere nel posto giusto?”&lt;br /&gt;“In che senso?”&lt;br /&gt;“Beh, al buio è un po’ difficile orientarsi...”&lt;br /&gt;“Michela... al buio inteso che andrò a cena con uno che non conosco!”&lt;br /&gt;“E ti fidi? Io avrei paura!”&lt;br /&gt;“Beh, guarda, ultimamente sono più i casi di omicidio fra familiari che tra estranei. Bisognerebbe aver più paura di andare a pranzo dai genitori la domenica...”&lt;br /&gt;“Beh, non divagare. Chi è, questo buio?”&lt;br /&gt;“Uno che ho conosciuto su internet”&lt;br /&gt;“Ma dai!!! Su internet? E come hai fatto?”&lt;br /&gt;“Mi sono iscritta ad uno di quei siti dove puoi trovare l’anima gemella”&lt;br /&gt;“Ossignùr, una sorta di agenzia matrimoniale online? E ti fidi?”&lt;br /&gt;“Beh, intanto ci esco, poi si vedrà. E comunque ci siamo scambiati un sacco di messaggi, prima”&lt;br /&gt;“Dai, racconta, racconta.”&lt;br /&gt;“Allora, innanzitutto ti devi scegliere un nickname e una password”&lt;br /&gt;“Cos’è?”&lt;br /&gt;“Il nickname è un nome di fantasia, qualcosa che ti renda unica, accattivante”&lt;br /&gt;“Uhm. Per esempio?”&lt;br /&gt;“Mah, non so... fragolinasucculenta, oppure profumoselvaggio, o anche vellutoecatene”&lt;br /&gt;“Ah. E questi sono nomi che acchiappano?”&lt;br /&gt;“Boh, non lo so, era per farti un esempio”&lt;br /&gt;“E tu che nicneim hai scelto?”&lt;br /&gt;“Ghiacciobollente”&lt;br /&gt;“Ghiacciobollente? Tu ghiacciobollente? Una che va a letto con le moffole e i pedalini? Una che legge ancora gli Harmony? Una che ancor prima della sigla di “Un posto al sole” ha già la bolla al naso e la palpebra a mezz’asta?”&lt;br /&gt;“Vabbè, ma la gente questo non lo sa, quindi posso anche millantare un pochino”&lt;br /&gt;“Contenta tu. Per curiosità, che nicneim ha questo fantomatico buio?”&lt;br /&gt;“Qualcosa come bsbsndbsza”&lt;br /&gt;“Eh?”&lt;br /&gt;“Grbsdbszza”&lt;br /&gt;“Non ho capito”&lt;br /&gt;“Grandemazza”&lt;br /&gt;“... Buhauhauahuah... GRANDEMAZZA? Andiamo bene, il festival della sincerità, eh?”&lt;br /&gt;“Beh, ma mica ci esco per quello, io”&lt;br /&gt;“Ma nooooooooooooooooooooo... non mi dire. E per cosa, allora?”&lt;br /&gt;“Se proprio lo vuoi sapere, è un uomo romantico...”&lt;br /&gt;“Grandemazza?”&lt;br /&gt;“Solare e allegro...”&lt;br /&gt;“Sempre Grandemazza?”&lt;br /&gt;“... mi manda sempre poesie e rose virtuali”&lt;br /&gt;“Nietnemeno. E dove vi vedrete?”&lt;br /&gt;“Fuori dall’Esselunga di Viale Papiniano”&lt;br /&gt;“Esageratamente romantico, in effetti”&lt;br /&gt;“E’ perché almeno lì c’è gente e se non dovesse piacermi almeno ho la scusa che devo fare la spesa”&lt;br /&gt;“Capisco. Quanti anni ha?”&lt;br /&gt;“Dice che è sulla quarantina”&lt;br /&gt;“Sulla? O ben oltre? Magari vicino alla cinquantina”&lt;br /&gt;“Beh, ne ho già 44 anche io, non è che posso pretendere molto, eh?”&lt;br /&gt;“Che lavoro fa?”&lt;br /&gt;“Ma questo cos’è, un terzo grado?”&lt;br /&gt;“Mi parli di un mezzo meraviglioso per trovare l’anima gemella, magari può interessarmi, no?”&lt;br /&gt;“... uhm... mi pare che faccia l’avvocato”&lt;br /&gt;“Ti pare o ne sei sicura?”&lt;br /&gt;“Mi ha detto di aver a che fare con la legge”&lt;br /&gt;“Certo. Anche i detenuti”&lt;br /&gt;“Ti pare che sia un detenuto? Se ci incontriamo davanti al super vuol dire che non lo è”&lt;br /&gt;“Magari è fuori per buona condotta oppure è agli arresti domiciliari”&lt;br /&gt;“Sempre la solita pessimista”&lt;br /&gt;“Realista, non pessimista”&lt;br /&gt;“Sarà”&lt;br /&gt;“Vi siete scambiati una foto?”&lt;br /&gt;“Sì, io gli ho mandato quella che ho fatto a Ibiza, quella dove indosso il bikini giallo”&lt;br /&gt;“Giulia, lì avevi venticinque anni!”&lt;br /&gt;“Ti sembro molto cambiata?”&lt;br /&gt;“No, ma va, figurati, non ti riconosce più nemmeno tua madre!”&lt;br /&gt;“Sciocchezze”&lt;br /&gt;“E lui? Ti ha mandato la foto?”&lt;br /&gt;“Sì, ma si vede solo da dietro, a torso nudo”&lt;br /&gt;“Vediamo?”&lt;br /&gt;“Eccolo qui. Non è carino? Guarda il tatuaggio qui, sul collo...”&lt;br /&gt;“Giulia...”&lt;br /&gt;“Sì?”&lt;br /&gt;“Questo tatuaggio lo conosco”&lt;br /&gt;“Cos... che intendi dire?”&lt;br /&gt;“Intendo dire che so chi è”&lt;br /&gt;“Lo conosci? Cavoli, allora puoi dirmi se c’è da fidarsi o meno”&lt;br /&gt;“Fidarsi? Beh, che ha a che fare con la legge è vero...”&lt;br /&gt;“Visto? E tu subito a pensar male”&lt;br /&gt;“Già. E’ il figlio del questore”&lt;br /&gt;“Ma pensa! Ci ho quasi preso!”&lt;br /&gt;“Ed ha 15 anni”&lt;br /&gt;“...”&lt;br /&gt;“...”&lt;br /&gt;“Ti serve qualcosa al super?”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-1176760449827899283?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/1176760449827899283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=1176760449827899283' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1176760449827899283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1176760449827899283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/11/al-buio.html' title='Al buio'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-2497861965154230835</id><published>2007-11-22T08:49:00.000+01:00</published><updated>2007-11-22T08:50:01.385+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosità'/><title type='text'>Natale? No problem.</title><content type='html'>Gentili amici, telespettatori, lettori, contorsionisti, nani e quant'altro, ovvero tutti voi che state cominciando a sudare freddo perché sentite sempre più avvicinarsi il fiato di Natale sul collo ( e speriamo non abbia fumato e bevuto, altrimenti sai che fiatella? ) rilassatevi!&lt;br /&gt;In questo blog troverete il consiglio che avete sempre cercato e mai trovato, lo spunto per un regalo che lascia il segno ( sezione "guantoni da boxe" ), l'idea geniale per risolvere in un batter di ciglia l'annoso problema delle strenne natalizie, la mano tesa che vi accompagnerà verso il dirupo.&lt;br /&gt;Ma, a proposito, sapete cosa sono le Strenne? Sono delle renne piccole! Infatti esistono anche le Mrenne, le Lrenne e le XLrenne. Questo sempre per soddisfare le vostre esigenze.&lt;br /&gt;Da oggi potrete bullarvi con gli amici e fare a gara di sapientino con il vostro nipotino di 6 anni che vi batte sempre alle tabelline!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ciancio alle bande, ovvero bando alle ciance, cominciamo con questa splendida carrellata di doni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la collega d'ufficio che rompe i coglioni con l'ordine e la pulizia, lo strepitoso&lt;br /&gt;Mini Aspirapolvere con attacco USB!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3Nob3B0ZDAxLmRtYWlsLml0L3Byb2RvdHRvLnBocD9jb2Q9MTQ4MjEy" target="_blank"&gt;http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=148212&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la cugina zitella maniaca della precisione, che spacca il capello in quattro per ogni questione, che se trombasse di più farebbe felice l'umanità intera meno quello che se la tromba, l'originalissimo&lt;br /&gt;Appendi Banane in Legno&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3Nob3B0ZDAxLmRtYWlsLml0L3Byb2RvdHRvLnBocD9jb2Q9MTQyODAxLUM3OTQ_" target="_blank"&gt;http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=142801-C- 794&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la simpatica nonnina che rompe i coglioni perché vuole che andiate sempre a fargli la spesa e vi fa una lista chilometrica di roba da comprare che poi nemmeno sapete dove parcheggiare il TIR, l'utilissima&lt;br /&gt;Borsa Trolley per la spesa con sedia incorporata&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3Nob3B0ZDAxLmRtYWlsLml0L3Byb2RvdHRvLnBocD9jb2Q9MTQ1NTI1" target="_blank"&gt;http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=145525&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la vecchia zia suora che dopo aver passato anni a darla via al curato del paese ha raggiunto finalmente la pace dei sensi, gli imperdibili&lt;br /&gt;Santini profumati da biancheria (utili anche come deodoranti per ascelle)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3Nob3B0ZDAxLmRtYWlsLml0L3Byb2RvdHRvLnBocD9jb2Q9MTMyNzk4LTEwNiZhbXA7bnA9NQ__" target="_blank"&gt;http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=132798-1- 06&amp;amp;np=5&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il vostro cuginetto che ha appena imparato il significato della parola "lapilli", il decorativo&lt;br /&gt;Vulcano Elettronico&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3Nob3B0ZDAxLmRtYWlsLml0L3Byb2RvdHRvLnBocD9jb2Q9MTQ3NjIwLTEzMSZhbXA7bnA9MQ__" target="_blank"&gt;http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=147620-1- 31&amp;amp;np=1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il nonno, attento cultore di te inglesi, che lascia sempre i filtrini a marcire sul piattino perché altrimenti se li strizza si ustiona le dita, la simpatica&lt;br /&gt;Pinza strizza bustine di te&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3Nob3B0ZDAxLmRtYWlsLml0L3Byb2RvdHRvLnBocD9jb2Q9MTQyMTIwLTgyNiZhbXA7bnA9MQ__" target="_blank"&gt;http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=142120-8- 26&amp;amp;np=1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i simpatici figli dei tuoi vicini di casa, che hai già cercato di eliminare prima facendoli cadere nella tromba dell'ascensore, poi svitandogli le rotelle dello skateboard, dei caldissimi&lt;br /&gt;Berretti in Pile, in modo che almeno abbiano un'espressione da ebeti, che è quel che si meritano&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3Nob3B0ZDAxLmRtYWlsLml0L3Byb2RvdHRvLnBocD9jb2Q9MDIxMi02MjcmYW1wO25wPTE_" target="_blank"&gt;http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=0212-627- &amp;amp;np=1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per lo zio appassionato di bricolage e con una leggera propensione alla schizofrenia, l'innovativo &lt;br /&gt;Affilatore elettrico per catene da motosega&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3Nob3B0ZDAxLmRtYWlsLml0L3Byb2RvdHRvLnBocD9jb2Q9MTM1ODI5LTExMiZhbXA7bnA9NA__" target="_blank"&gt;http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=135829-1- 12&amp;amp;np=4&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il vicino di ombrellone che ha rotto i coglioni tutta l'estate giocando a racchettoni, bocce, poker e briscola chiamata, il nuovissimo&lt;br /&gt;FLINGO®, il nuovo Fantastico Gioco da Spiaggia!!! Novità dell'estate 2007&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3Nob3B0ZDAxLmRtYWlsLml0L3Byb2RvdHRvLnBocD9jb2Q9MDE5Mi03MzkmYW1wO25wPTI_" target="_blank"&gt;http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=0192-739- &amp;amp;np=2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, gentili amici, nemici, detrattori e ispettori del fisco, con oggi abbiamo terminato questa simpatica carrellata di regali ASSOLUTAMENTE INUTILI E NEFASTI per l'equilibrio psicofisico barra emotivo degli esseri umani.&lt;br /&gt;Se proprio non avete assolutamente idea di cosa regalare a chi amate (e ho davvero dei seri dubbi sul fatto che li amiate DAVVERO), beh, non avete da fare altro che VISITARE questi link, compilare il modulo d'acquisto onlain e... AUGURI!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccolo inciso: se qualcuno può testimoniare con foto AUTENTICHE che il FLINGO esiste ed è stato il gioco da spiaggia più giocato nell'estate 2007 gli offro una cena alla Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna!&lt;br /&gt;Che cazz'è il FLINGO?&lt;br /&gt;Quando mai s'è visto?&lt;br /&gt;Chi l'ha inventato?&lt;br /&gt;Non si sa!&lt;br /&gt;E sapete perché?&lt;br /&gt;Perché ci sarebbe solo da vergognarsi ad ammettere di aver inventato un siffatto gioco da spiaggia!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chicca: andate a visitare la sezione adulti ( &lt;a href="http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3Nob3B0ZDAxLmRtYWlsLml0L2FkdWx0aS5waHA_" target="_blank"&gt;http://shoptd01.dmail.it/adulti.php&lt;/a&gt; ) e siate onesti quando dichiarate che avete più di 18 anni!&lt;br /&gt; &lt;img class="smiley" src="http://static.netlog.com/v1.44//s/i/smil/blink.gif" alt="Smiley" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-2497861965154230835?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/2497861965154230835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=2497861965154230835' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2497861965154230835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2497861965154230835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/11/natale-no-problem.html' title='Natale? No problem.'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-656635317067737554</id><published>2007-11-22T08:48:00.001+01:00</published><updated>2007-11-22T08:48:46.855+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Test: a Natale siamo tutti più buoni?</title><content type='html'>Tuo suocero ha 66 anni, l’ernia al disco, una leggera propensione alla pinguedine e l’alluce valgo, cosa gli regali?&lt;br /&gt;a ) Quindici lezioni di monta western al Ranch Appaloosa di Borgo Saladino - RC.&lt;br /&gt;b ) Un puzzle da 5000 pezzi. In vendita a fascicoli.&lt;br /&gt;c ) Il libro “L’arte di essiccare i funghi applicata alla prevenzione dei duroni nell’anziano”.&lt;br /&gt;d ) Niente, tanto tra poco muore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tua suocera è una via di mezzo tra Belzebù e la Fata Turchina che ha sbagliato candeggio: quale regalo pensi sia più appropriato?&lt;br /&gt;a ) Una guida sul daltonismo.&lt;br /&gt;b ) Un abbonamento alla rivista “Farsi i cazzi propri è possibile?”&lt;br /&gt;c ) Un girocollo in pelle da bagnare abbondantemente prima di stendersi al sole.&lt;br /&gt;d ) Niente, tanto tra poco muore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tuo nipotino di 8 anni è una simpatica peste con l’argento vivo addosso e una vocetta che trapassa i timpani. Cosa regali a questa piccola polveriera umana?&lt;br /&gt;a ) Il piccolo chimico, ovvero “come realizzare la bomba H nella propria cameretta senza creare disordine”&lt;br /&gt;b ) Un trinciapollo.&lt;br /&gt;c ) Una settimana di corso di sopravvivenza tenuto da Hannibal Lecter in una giungla del Borneo.&lt;br /&gt;d ) La cassa che i maghi usano per segare in due le vallette, ma senza libretto di istruzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuo cognato è il classico perdente frignone, sfigato, stempiato e col riporto, perennemente snobbato dalle donne, segaiolo incallito. Quale dono credi riuscirebbe a renderlo felice?&lt;br /&gt;a ) La biografia di Gastone Paperone.&lt;br /&gt;b ) Il libro “Come farsi saltare in aria usando il forno senza causare danni a terzi, riuscendo, nel contempo, a cuocere una torta”.&lt;br /&gt;c ) Una bambola gonfiabile. Bucata.&lt;br /&gt;d ) Nessuno, anche perché tanto tra poco muore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tua cognata ha dimenticato cosa significhi il contatto con la terra, la natura e la differenza tra essere e apparire. In parole povere è una donna arida. Cosa le regali per risvegliare il suo lato umano?&lt;br /&gt;a ) Un appendibanane in legno.&lt;br /&gt;b ) Una confezione di carta igienica - Sudoku, sperando che capisca il messaggio subliminale.&lt;br /&gt;c ) Il libro di ricette “Single? Prenditi per la gola da sola perché nessun altro lo farà per te”.&lt;br /&gt;d ) Il tuo nipotino di 8 anni con trinciapollo annesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tuo responsabile di reparto ti controlla costantemente tramite microcamera puntata costantemente sulla tua postazione di lavoro, verificando che tu non possa navigare in internet, requisendoti il cellulare in modo che tu non possa mandare SMS o fare telefonate private. Il dono più idoneo per addolcirlo un po’?&lt;br /&gt;a ) Una crostata farcita di marmellata di arance, la sua preferita. Di ceramica, però...&lt;br /&gt;b ) Un cartonato in misure reali di sua suocera con il fumetto che recita “Ricordati che Dio ti vede” da tenere in ufficio come portafortuna.&lt;br /&gt;c ) Un posacenere a forma di water con lo slogan “ecco dove finiscono le tue idee di merda” allegato alla tua lettera di dimissioni immediate.&lt;br /&gt;d ) Niente, tanto tra poco muore. Gli ho disabilitato i freni del SUV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggioranza di risposte a: è proprio vero, il Natale rende tutti più buoni e tu ti prodighi affinché il Natale delle persone che ami possa passare in un’atmosfera di letizia e sentimenti gioiosi. Bada, però, che non tutti riescono ad apprezzare la tua sagace ironia e il tuo sottile sarcasmo, quindi ricordati di allegare ad ogni pacchetto regalo un bigliettino in cui spieghi perché, per esempio, a tuo cugino ex atleta e ormai su sedia a rotelle da anni, hai regalato un paio di Rollerblade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggioranza di risposte b: il tuo gusto per il moderno e per il tecnologico ti fa optare per regali all’avanguardia e non badi a spese nell’acquistare il regalo più costoso nel negozio più in della città. Hai le mani bucate e un cuore generoso e non disdegni di comprare anche per te, per esempio, quel diamante che desideravi da tempo o una crociera intorno al mondo. Fai solo in modo che tuo padre non scopra che la carta American Express Platino gliel’hai ciulata tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggioranza di risposte c: tenera, delicata, soave. Questo è quello che traspare dal tuo profilo. Peccato che poi, guardandoti di fronte, ci si trovi davanti ad un incrocio tra un’arpia e la strega Bacheca. A te il Natale fa male, dovresti rinchiuderti in un eremo e poi buttar via la chiave. Ecco il regalo più bello da fare a chi ami, sempre che tu abbia qualcuno che ami. In caso contrario, è inutile che tu faccia acquisti, questo Natale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggioranza di risposte d: se i tuoi migliori amici sono gli abitanti di casa Addams è presto spiegato il motivo di tanto pessimismo. Fatti dare una mano... ehm... e vedrai che se la vita ti sorride non significa che debba per forza avere una paresi. Enjoy!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-656635317067737554?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/656635317067737554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=656635317067737554' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/656635317067737554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/656635317067737554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/11/test-natale-siamo-tutti-pi-buoni.html' title='Test: a Natale siamo tutti più buoni?'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-3625951542850371051</id><published>2007-11-07T12:20:00.000+01:00</published><updated>2007-12-07T12:00:46.205+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>oh-oh-oh... Buon Natale!</title><content type='html'>“Oh-oh-oh… A chi tocca ora?”&lt;br /&gt;“A me”&lt;br /&gt;“Bene, piccino, salta sulle mie ginocchia”&lt;br /&gt;“E’ proprio necessario?”&lt;br /&gt;“Ehm… veramente no, ma diciamo che mi è imposto dal… ruolo. Sono o non sono Babbo Natale?”&lt;br /&gt;“Cominciamo bene, un Babbo Natale in crisi d’identità…”&lt;br /&gt;“Piccino, non essere irriverente. Preferisci stare in piedi? Per me è lo stesso”&lt;br /&gt;“Vabbè, giacché siam qui facciamolo”&lt;br /&gt;“Ooooooh, ecco. Allora, ometto, cosa desideri per Natale?”&lt;br /&gt;“Senta, è proprio necessario usare termini come “ometto”, “piccino” e simili? Mi infastidiscono”&lt;br /&gt;“Allora come dovrei chiamarti? Dottore, forse?”&lt;br /&gt;“In effetti la mia laurea in fisica applicata alle particelle potrebbe darmene il diritto…”&lt;br /&gt;“Laurea? Ma sei un nano o un bambino? Quanti anni hai?”&lt;br /&gt;“Otto”&lt;br /&gt;“E sei già laureato?”&lt;br /&gt;“Mai sentito parlare di “piccolo genio”? Eccomi”&lt;br /&gt;“Cavoli… non avrei mai pensato di conoscerne uno dal vivo”&lt;br /&gt;“Sì, ma adesso non facciamolo diventare un evento eccezionale. Sono pur sempre un bambino”&lt;br /&gt;“Scusa, “Dottore”… allora, cosa vuoi che ti porti Babbo Natale?”&lt;br /&gt;“Mi sta prendendo in giro?”&lt;br /&gt;“In che senso?”&lt;br /&gt;“Secondo lei un dottore in fisica crede ancora a Babbo Natale?”&lt;br /&gt;“Per me può credere anche alla fatina dei dentini e comunque se non ci credi perché sei sulle mie ginocchia?”&lt;br /&gt;“Perché lei mi ha detto di salirci”&lt;br /&gt;“Intendo dire… quando un bambino va da Babbo Natale è logico supporre che sia perché ha delle richieste da fargli...”&lt;br /&gt;“Non parli a me di logica, io nemmeno ci volevo venire qui. Lo faccio solo per far contento mio padre”&lt;br /&gt;“In che senso?”&lt;br /&gt;“Crede che sia troppo “adulto” rispetto alla mia età e spera, in questo modo, di farmi vivere quell’epoca spensierata che, secondo lui, è alla base dell’ottimale sviluppo emotivo-psicologico di un bambino”&lt;br /&gt;“Beh, lo credo anche io. Almeno, di solito è così, per gli altri bambini…”&lt;br /&gt;“Di solito. Peccato che io abbia già pubblicato un libro sulle particelle intitolato “I leptoni: utili o dannosi alla riproduzione per scissione?” e un trattato che insinua dubbi sulla validità della teoria della relatività Einsteiniana”&lt;br /&gt;“Arabo. Per me tutto questo è arabo”&lt;br /&gt;“In arabo usano delle terminologie diverse e hanno un sistema di computo matematico che si avvicina molto al sistema utilizzato nell’antico Egitto che presuppone l’utilizzo dei numeri come veicolo per…”&lt;br /&gt;“Scusa, ma non eravamo qui per le tue richieste natalizie?”&lt;br /&gt;“Ribadisco che io ne avrei fatto a meno”&lt;br /&gt;“Perché, non desideri nulla per Natale?”&lt;br /&gt;“Con gli introiti derivati dalle royalties sui libri, le entrate relative al cachet di partecipazione alle varie trasmissioni televisive scientifiche in qualità di opinionista, posso permettermi tutto quello che desidero”&lt;br /&gt;“E pensare che al mondo ci sono ancora bambini che muoiono di fame”&lt;br /&gt;“Questo perché l’economia mondiale è in mano ad un branco di decerebrati, incapaci del minimo ragionamento pragmatico e della necessaria coesione d’intenti volta ad uno sviluppo più umano e utilitaristico delle risorse”&lt;br /&gt;“Senti, bambino, tu mi fai paura…”&lt;br /&gt;“Perché?”&lt;br /&gt;“Hai otto anni e parli come uno di ottantacinque”&lt;br /&gt;“Errato. Un ottantacinquenne avrebbe la voce più roca e di un’ottava più bassa, questo perché con il passare degli anni le corde vocali prolassano, perdendo di elasticità e divenendo così…”&lt;br /&gt;“Ascolta, nano, adesso hai rotto: o mi fai una richiesta relativa al Natale oppure te ne vai. Che diamine, hai otto anni e sei già laureato, parli come se avessi mangiato uno Zingarelli imbottito di Devoto-Oli, sei pratico di fisica, di anatomia, di economia mondiale e di chissà di quali altri argomenti. Insomma, mi sento una merda, al tuo cospetto. Che diamine! Ho 49 anni, ho il diploma di geometra e sono iscritto ad un’agenzia interinale che mi fa lavorare ogni tre mesi in posti diversi e con mansioni diverse. Sono divorziato, ho due figli, il mio stipendio medio si aggira intorno ai 600 euro al mese, quando va bene, vivo in una roulotte parcheggiata nel giardino del condominio di mia madre e tu, piccolo smorfioso boriosetto, alla tua età puoi già permetterti il lusso di non avere più desideri da soddisfare?”&lt;br /&gt;“In realtà uno ce l’avrei…”&lt;br /&gt;“ … Davvero?”&lt;br /&gt;“Sì”&lt;br /&gt;“Non ci credo”&lt;br /&gt;“Giuro”&lt;br /&gt;“Lo dici solo per farmi contento”&lt;br /&gt;“Assolutamente no”&lt;br /&gt;“Giura”&lt;br /&gt;“Croce sul cuore”&lt;br /&gt;“E quale sarebbe?”&lt;br /&gt;“Posso contare sulla sua discrezione?”&lt;br /&gt;“Certo che sì”&lt;br /&gt;“Sono disposto anche a pagare”&lt;br /&gt;“Ci si può mettere d’accordo”&lt;br /&gt;“Non sia esoso, però…”&lt;br /&gt;“Promesso”&lt;br /&gt;“Voglio una donna”&lt;br /&gt;“… eh?”&lt;br /&gt;“Voglio una donna”&lt;br /&gt;“ … alla tua età?”&lt;br /&gt;“Perché, che c’è che non va?”&lt;br /&gt;“Ma dai, bambino… è impossibile… insomma…”&lt;br /&gt;“Impossibile? Perché?”&lt;br /&gt;“Ma dai, su. Hai otto anni, no? Insomma, non sei in grado di… “&lt;br /&gt;“Di?”&lt;br /&gt;“Ma sì, dai, che hai capito”&lt;br /&gt;“Cosa?”&lt;br /&gt;“Mi stai prendendo in giro, vero? Ok, abbiamo scherzato. Cosa desideri REALMENTE?”&lt;br /&gt;“L’ho detto: una donna”&lt;br /&gt;“Una donna”&lt;br /&gt;“Già”&lt;br /&gt;“E’ la tua richiesta”&lt;br /&gt;“Uh-uh”&lt;br /&gt;“Ma che ci devi fare con una donna?”&lt;br /&gt;“L’amore”&lt;br /&gt;“Uah uah uah uah uah… ok, dai, abbiamo riso, ci siamo divertiti…”&lt;br /&gt;“Non ci trovo niente di divertente”&lt;br /&gt;“Ma suvvia, non puoi avere una donna per… sei troppo piccolo!”&lt;br /&gt;“Chi lo dice?”&lt;br /&gt;“Come chi lo dice? La biochimica lo dice”&lt;br /&gt;“Che ne sa lei di biochimica? Mi ha fatto una testa tanto dicendo che è un povero ignorante col diploma da geometra e poi mi parla di biochimica?”&lt;br /&gt;“Ascolta, non ci vuole una laurea per sapere queste cose… sono stato bambino anche io”&lt;br /&gt;“E questo che significa?”&lt;br /&gt;“Che ho avuto otto anni anche io”&lt;br /&gt;“E’ fisiologico. Dunque?”&lt;br /&gt;“Dunque ad otto anni non si può… fare all’amore”&lt;br /&gt;“Ma lei non è me”&lt;br /&gt;“Cosa vorresti dire?”&lt;br /&gt;“Che non siamo tutti uguali”&lt;br /&gt;“… credo di non capire. Vorresti forse dirmi che…”&lt;br /&gt;“Sono stufo dell’amore solitario”&lt;br /&gt;“Eh? Co… co… cosa?”&lt;br /&gt;“Ma sì, dai… siamo uomini, queste cose possiamo dircele”&lt;br /&gt;“No, aspetta… vorresti dirmi che…”&lt;br /&gt;“Eddai, anche tu ogni tanto… non mi dire che non ne senti l’esigenza!”&lt;br /&gt;“Beh, certo che sì, ma…”&lt;br /&gt;“Allora puoi capirmi”&lt;br /&gt;“Senti, mi stai prendendo in giro, vero?”&lt;br /&gt;“No”&lt;br /&gt;“Cioè, a te il… cosino… già funziona?”&lt;br /&gt;“Sono anni, ormai”&lt;br /&gt;“Anni? Ma tu sei un mostro!”&lt;br /&gt;“Precoce, prego. Precoce in tutto”&lt;br /&gt;“Tu non sei vero”&lt;br /&gt;“Vero come il fatto che sono sulle tue ginocchia”&lt;br /&gt;“Confessa, sei un nano”&lt;br /&gt;“Assolutamente no, ho otto anni, cinque mesi, dodici giorni e qualche ora”&lt;br /&gt;“E vuoi una donna”&lt;br /&gt;“Assolutamente sì. Ho provato a parlarne con mio padre ma anche lui ha avuto la tua stessa reazione”&lt;br /&gt;“Di incredulità?”&lt;br /&gt;“No, ha riso”&lt;br /&gt;“Capisco”&lt;br /&gt;“E’ frustrante”&lt;br /&gt;“Capisco”&lt;br /&gt;“Allora?”&lt;br /&gt;“Allora che?”&lt;br /&gt;“Mi aiuta?”&lt;br /&gt;“Dipende”&lt;br /&gt;“Da cosa?”&lt;br /&gt;“Mi aiuti a trovare un lavoro?”&lt;br /&gt;“Ci puoi scommettere”&lt;br /&gt;“Una casa?”&lt;br /&gt;“Consideralo già fatto”&lt;br /&gt;“Una macchina?”&lt;br /&gt;“berlina, pluriaccessoriata, ultimo modello”&lt;br /&gt;“Non dovrò più fare Babbo Natale al supermercato?”&lt;br /&gt;“Promesso”&lt;br /&gt;“Affare fatto”&lt;br /&gt;“Quando me la trovi?”&lt;br /&gt;“Stasera stessa”&lt;br /&gt;“La sera non posso uscire”&lt;br /&gt;“Domattina”&lt;br /&gt;“Al mattino sono in università”&lt;br /&gt;“Domani a pranzo”&lt;br /&gt;“Meeting con i dirigenti del CERN di Ginevra”&lt;br /&gt;“Nel pomeriggio?”&lt;br /&gt;“Tengo una conferenza su “Il Big Bang è davvero esistito?” all’Istituto di Scienze Astronomiche”&lt;br /&gt;“Aperitivo?”&lt;br /&gt;“Perfetto”&lt;br /&gt;“Ci si vede al Cocoon Bar”&lt;br /&gt;“Ok. Mi riconoscerai dal garofano rosso infilato nel bavero del gessato”&lt;br /&gt;“Nano… ti riconoscerei anche nudo”&lt;br /&gt;“Giusto”&lt;br /&gt;“A domani. E non dimenticare i preservativi”&lt;br /&gt;“Ehm… non so dove comprarli”&lt;br /&gt;“In farmacia, no?”&lt;br /&gt;“Intendo… della mia misura”&lt;br /&gt;“Accidenti, non ci avevo pensato… sei piccolino, in effetti”&lt;br /&gt;“No, mica per quello: non li trovo della MIA misura”&lt;br /&gt;“No, senti, questa non la bevo”&lt;br /&gt;“Giuro!”&lt;br /&gt;“Ma dai!!!”&lt;br /&gt;“Te lo assicuro!”&lt;br /&gt;“Vorresti farmi credere che lì sotto hai…”&lt;br /&gt;“Una belva, sì”&lt;br /&gt;“No, dai… anche questa no!”&lt;br /&gt;“Purtroppo sì”&lt;br /&gt;“Scherzi”&lt;br /&gt;“Ti dico di no”&lt;br /&gt;“Senti un po’… che tu sia un genio mi sta bene. Che tu sia ricco anche. Che sia già attivo sessualmente da anni faccio fatica ma lo accetto. Ma che la natura con te sia stata anche così generosa… beh, questa mi pare proprio una sonora presa per il culo! Ma cos’ho io che non va? Perché tutto a te e a me niente?”&lt;br /&gt;“Non lo so. Fortuna, forse?”&lt;br /&gt;“Ma con cosa ti hanno cresciuto, omogeneizzati alla diossina? Ti hanno esposto alla kriptonite? Sei il figlio segreto di Thor?”&lt;br /&gt;“Niente di tutto questo”&lt;br /&gt;“Ehm… scusate…”&lt;br /&gt;“Eh? Ah, sì, dimmi, bambina”&lt;br /&gt;“E’ mezz’ora che aspetto il mio turno e non ho potuto fare a meno di ascoltare. Se riusciste a definire in fretta la questione vorrei poter esporre le mie richieste, perché alle 11,30 ho un appuntamento per un colloquio di lavoro presso l’ospedale San Bartolomeo. Cercano uno specialista in microchirurgia applicata e non vorrei perdere quest’occasione. Inoltre, se posso permettermi, per quanto riguarda il problema di elefantismo del bambino che ha sulle ginocchia suggerirei di vederci domani nel tardo pomeriggio nel mio ambulatorio per definire… alcuni particolari che trovo… estremamente interessanti, direi”&lt;br /&gt;“La cosa mi stuzzica…”&lt;br /&gt;“Ehi, bambino, dove vai… non dimenticarti del nostro accordo!”&lt;br /&gt;“Quale accordo?”&lt;br /&gt;“Il lavoro, la casa, la macchina e tutto il resto”&lt;br /&gt;“Ah, quello? Credo di non averne più bisogno…”&lt;br /&gt;“Come… ehi, no! Non si fa così, dove andate?”&lt;br /&gt;“Ci pensiamo da soli, non si preoccupi”&lt;br /&gt;“No, un momento, aspettate!”&lt;br /&gt;“… signol Babbo Natale…”&lt;br /&gt;“Chi è? Chi sei? Che cazzo vuoi, tu adesso?”&lt;br /&gt;“… BHUAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH…”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-3625951542850371051?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/3625951542850371051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=3625951542850371051' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3625951542850371051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3625951542850371051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/11/oh-oh-oh-buon-natale.html' title='oh-oh-oh... Buon Natale!'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-2688124916903651701</id><published>2007-10-23T14:48:00.000+02:00</published><updated>2007-10-23T14:49:29.790+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vergogna'/><title type='text'>Gentile Levi, nè primo ne ultimo, ma molto Franco...</title><content type='html'>Mi è giunta voce, da parte di un BLOG (ommioddio, un blog? Di chI? Voglio nome e cognome) che lei e Prodi (e mai cognome è stato meno consono) una sera, a cena, non avendo niente di meglio da fare, abbiate avuto la brillante idea di porre un limite alla libertà di parola del popolo italiano.&lt;br /&gt;Ora, considerato che l'Italia è una nazione fondata sul lavoro, democratica, e come tale fautrice della libertà di parola, io mi domando e Le domando: che cazzo avevate bevuto quella sera? Forse che le bollicine dello "sciampagn" vi hanno sfrucugliato i neuroni, se ne avete? Forse che la cena a base di abbacchio, coda alla vaccinara, trionfo di patate in crosta, tiramisù, pesche sciroppate, caffè, ammazzacaffè, macedonia con gelato, pagata con i soldi dei contribuenti, ovvero la stessa gente che dopo avervi sfamato vorrebbero anche avere il diritto di dire la loro, vi sia rimasta leggermente pesante e abbia dato adito a vaneggiamenti da album di fumetti di fantascienza?&lt;br /&gt;Ma dico io, scherziamo?&lt;br /&gt;Che accidenti significa che per aprire un blog devo avere alle spalle una casa editrice e come direttore un giornalista professionista?&lt;br /&gt;Fino al primo punto ancora ancora ci arrivo, abito dietro alla Rizzoli, quindi una casa editrice alle spalle cellho, ma... un giornalista PROFESSIONISTA? Io sono la professionista di me stessa, caro Lei!&lt;br /&gt;Sono io che decido cosa voglio dire e in che forma voglio dirla.&lt;br /&gt;Non le sta bene? Problema suo. Si faccia un bell'esame di coscienza e cerchi di capire da solo cosa la distrurba.&lt;br /&gt;Nel caso domandi, sarò ben lieta di spiegarglielo.&lt;br /&gt;Ora, tornando a toni più blandi, mi dica... ma in Italia c'è davvero bisogno di pensare ai blog? Di trovare il modo di spillar quattrini anche dalle parole virtuali e dagli sfoghi personali che non hanno altro luogo che il web, per esprimersi? Non abbiamo forse cose più importanti a cui pensare?&lt;br /&gt;Che ne so, me ne vengono in mente alcune, ma sono bazzecole, al confronto:&lt;br /&gt;- la mafia&lt;br /&gt;- la camorra&lt;br /&gt;- la pedofilia&lt;br /&gt;- la violenza sulle donne&lt;br /&gt;- la gente che vive ancora nei container a 20 anni dal terremoto&lt;br /&gt;- la gente che vive con una pensione da fame&lt;br /&gt;- le strutture ospedaliere fatiscenti&lt;br /&gt;- gli omicidi nei tribunali&lt;br /&gt;- le forze dell'ordine bistrattate&lt;br /&gt;- le auto blu superaccessoriate e, per contro,  la mancanza di scorta armata per chi denuncia i mafiosi&lt;br /&gt;- l'educazione scolastica con professori indegni e incapaci persino di parlare in italiano corretto&lt;br /&gt;- il razzismo&lt;br /&gt;- l'intolleranza religiosa&lt;br /&gt;- l'aumento indiscriminato dei prezzi degli alimenti di base&lt;br /&gt;- il carobenzina&lt;br /&gt;- l'incapacità di trovare forme alternative di energia quando, invece, già esistono ma non sono "proficue"&lt;br /&gt;- dipendenti pubblici fancazzisti con stipendi troppo alti rispetto alle reali capacità e professionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo solo per citarne alcuni.&lt;br /&gt;Ma mi rendo conto che lei è troppo impegnato nella sua crociata contro i Blog della povera gente per pensare di applicarsi con proficuo sforzo su altri argomenti.&lt;br /&gt;Come dice?&lt;br /&gt;Non le competono?&lt;br /&gt;Cavoli, sa che ha ragione?&lt;br /&gt;Invece, mi dica, quanto le compete il discorso Internet?&lt;br /&gt;Ce l'ha, lei, un blog? O glielo scrive qualcun altro?&lt;br /&gt;C'è qualcuno che le dice cosa deve dire e cosa deve fare o è una persona libera, consapevole, nel pieno possesso delle proprie facoltà di libero arbitrio?&lt;br /&gt;No, perché se così non fosse allora ha ragione lei.&lt;br /&gt;Ha ragione quando le si strizza il bucodelculo al pensiero che qualcun altro più libero di lei possa permettersi di dire la propria senza che nessuno gli tappi la bocca.&lt;br /&gt;Invece, diamine, che bello poter censurare il pensiero diverso da suo, vero?&lt;br /&gt;Molto democratico, direi.&lt;br /&gt;Allora Orwell, quando ha scritto 1984, non diceva poi tante cazzate...&lt;br /&gt;Facciamo una bella cosa, Signor Levi Franco... faccia finta di niente, si dia malato, impari a scrivere e si crei un blog in cui dice che è tutta una montatura, che lei non c'entra, che se fosse per lei tutti dovrebbero avere un blog, che ha sempre sostenuto Beppe Grillo, che la gente che si lamenta fa bene perché bisogna rifare un'Italia nuova che abbia più rispetto per il pensiero dell'uomo comune.&lt;br /&gt;Non è difficile. Ci vuole provare?&lt;br /&gt;Suvvia, vada alla camera, al parlamento, si faccia una bella risata e dica che ha scherzato, che voleva vedere se se la sarebbero bevuta una baggianata simile.&lt;br /&gt;Perché è una baggianata, lo sa anche lei, vero?&lt;br /&gt;Suvvia, faccia il bravo... lo dica che è tutto uno scherzo.&lt;br /&gt;Io continuerò a scrivere sul mio blog, sa?&lt;br /&gt;E non le dico cosa scriverò, vediamo se anche il mio blog di racconti le fa così paura...&lt;br /&gt;Bubusettete!&lt;br /&gt;Gloria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-2688124916903651701?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/2688124916903651701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=2688124916903651701' title='38 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2688124916903651701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2688124916903651701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/gentile-levi-n-primo-ne-ultimo-ma-molto.html' title='Gentile Levi, nè primo ne ultimo, ma molto Franco...'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>38</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-4647314681974871485</id><published>2007-10-22T12:29:00.000+02:00</published><updated>2007-10-22T12:30:10.099+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Test: sei pantera o pantegana?</title><content type='html'>Sei in un bar e incontri l’uomo della tua vita. Come lo riconosci?&lt;br /&gt;a) Dal suo profumo di marca, dal vestito firmato semplicemente impeccabile, dal rigonfiamento nel cavallo dei pantaloni che ti fa presagire momenti da “Mille e una notte” e dal rigonfiamento nella tasca posteriore che presuppone una rendita mica male...&lt;br /&gt;b ) Appena ti vede ti apostrofa con un “Tipa, c’hai qualche spicciolo?” e tu non resisti al suo profumo che è un misto tra l’eau de Cassonett e l’Arbre magique alla vaniglia calpestato con gli stivali che hai usato al maneggio...&lt;br /&gt;c) Perché, esiste?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai deciso di invitare a cena il ragazzo appena conosciuto al supermercato. Con quale menù decidi di stupirlo?&lt;br /&gt;a) Branzino al sale, ratatuille di verdure con salsa alla senape e vinaigrette, mousse di frutti di bosco in crosta, fragole e Champagne. Tutto comprato da Peck, in Duomo, a Milano. Ero al supermercato perché mi ero persa...&lt;br /&gt;b ) Trippa e Bonarda. E se arrivo prima che puliscano la zona del mercato, magari anche dei cachi.&lt;br /&gt;c) Menù? Sono in fasce ascetica, meditazione e incensi. Se ha fame mangia quelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stasera è la grande sera: come ti prepari all’incontro galante?&lt;br /&gt;a) Giornata in beauty-farm: manicure, pedicure, depilazione totale comprese le parti intime, massaggio zonale, linfatico, drenante, ayurvedico, hot-stone, shiatsu, facciale, podale, inguinale (il massaggiatore è davvero un gran bel fusto...)&lt;br /&gt;b ) Depilazione fai-da-te con rischio “mi sono dimenticata il dietro dei polpacci”, strappo dei baffetti, strappo delle sopracciglia, spremitura di brufoli e punti neri e sciacquatina di ascelle, tanto il sesso orale la prima volta non si fa...&lt;br /&gt;c) Se mi vuole è perché gli piaccio come sono, pelo a pelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la serata, lui non si fa vivo. Cosa fai?&lt;br /&gt;a) Non lo cerco. Daltronde sono solo 5 ore che non ci vediamo. Chiamerà lui. Deve. Ha dimenticato il portafoglio a casa mia, dopo che l’ho lasciato inavvertitamente scivolare nella mia borsa.&lt;br /&gt;b ) Non lo cerco. Abbiamo fatto sesso orale e la sua espressione non presagiva niente di buono.&lt;br /&gt;c) Non lo cerco. Non mi ha voluto dare il suo numero di telefono...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAGGIORANZA DI RISPOSTE A&lt;br /&gt;Pantera: il richiamo dei tuoi ferormoni riesce a catturare anche il maschio più reticente. Sai prenderlo per la gola, per il cavallo dei pantaloni e anche per il portafoglio, che è la cosa a cui tiene di più dopo sua madre e il Ferrari Testarossa. Aggressiva quanto basta, miciona quanto basta, difendi con le unghie e coi denti la tua preda finché non ne vedi apparire una migliore all’orizzonte, dopodiché ti eclissi senza fornire spiegazioni: lui, a quel punto, tirerà un sospiro di sollievo e tornerà alle sue vecchie abitudini: bianco con gli amici e partita di strip-poker il venerdì sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAGGIORANZA DI RISPOSTE B&lt;br /&gt;Pantegana: i tuoi ferormoni sono l’ideale come diserbante, visto che riesci a fare terra bruciata tutt’intorno a te. Se riesci a prendere un uomo, è per la collottola e di solito si divincola talmente tanto che lo liberi immediatamente, prima che i vicini chiamino le forze dell’ordine a causa delle urla disumane provenienti dal tuo appartamento. Non hai bisogno di inventare scuse per lasciare un uomo ma riesci a berti tutte le fregnacce che un uomo ti propina pur di non uscire con te. Il complimento migliore che hai mai ricevuto è: “Hai l’ascella un po’ pezzata o vivi vicino ad una discarica?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAGGIORANZA DI RISPOSTE C&lt;br /&gt;Senza definizione. Cosa sei? Sei sicura di essere viva o vegeti e basta? Sai che esistono le creme depilanti e i rasoi o credi di vivere ancora nel giurassico? Esci, vedi gente, fai cose, confrontati col mondo: hanno inventato la TV, esiste internet, in casi estremi vai in una bocciofila e medita sulle palle in movimento, che saranno forse le ultime palle che vedrai. Non soffri di solitudine e gli altri di ciò ti sono grati. Se ti ritirassi in un eremo sull’Everest non se ne accorgerebbe nessuno a parte i Lama ( gli animali, cosa avevi capito? ), che verrebbero a sputarti in faccia nel momento stesso in cui provi ad uscire di casa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-4647314681974871485?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/4647314681974871485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=4647314681974871485' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4647314681974871485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4647314681974871485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/test-sei-pantera-o-pantegana.html' title='Test: sei pantera o pantegana?'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-2654453860314862842</id><published>2007-10-16T14:43:00.000+02:00</published><updated>2007-10-16T14:46:00.586+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Segretarie</title><content type='html'>“Ti dico che è già da un pezzo che è in bagno…”&lt;br /&gt;“Ma quanto sarà, all’incirca?”&lt;br /&gt;“Più di cinque minuti tutti…”&lt;br /&gt;“E vabbè, non mi sembra il caso di agitarsi per cinque minuti, no? Starà facendo… insomma, ognuno ha i suoi tempi”&lt;br /&gt;“E se fosse morto?”&lt;br /&gt;“Ma dai, su! Non saltare a conclusioni affrettate…”&lt;br /&gt;“Io busso”&lt;br /&gt;“Scusa, prima prova a vedere se si apre la porta, no?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;clac clac&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Questa è chiusa. Provo a bussare”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;toc toc toc…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Niente. Prova con l’altra”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;clac clac&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Anche questa è chiusa…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;toc toc toc…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Direttore, è lì?”&lt;br /&gt;“Niente, non risponde. Te l’ho detto, per me è morto. Di solito è così veloce…”&lt;br /&gt;“Ma tu che ne sai, scusa? Gli cronometri le pisciate?”&lt;br /&gt;“No, però sono mesi che sono la sua assistente personale, conosco le sue abitudini e ti posso dire con certezza che se deve fare qualcosa di… come dire, corposo, preferisce aspettare e andare a casa sua, nel suo bagno…”&lt;br /&gt;“Accipicchia, quanto sei informata”&lt;br /&gt;“Eh, beh… te l’ho detto, sono mesi che lavoro al suo fianco, certe cose le so”&lt;br /&gt;“… quindi adesso che si fa?”&lt;br /&gt;“Non lo so. Sfondiamo la porta? Chiamiamo i vigili del fuoco? Un fabbro?”&lt;br /&gt;“A me lo domandi? Sei tu la sua assistente personale”&lt;br /&gt;“Sì, ma se è morto è morto anche per te, mica solo per me, quindi aiutami”&lt;br /&gt;“Aiutami? Così adesso io dovrei aiutarti! Com’è che quando avevo bisogno io, hai sempre evitato di darmi una mano?”&lt;br /&gt;“Scusa, ma cosa intendi dire?”&lt;br /&gt;“Intendo dire che quando ho chiesto un aumento, tu mi hai detto che non era il momento adatto per fare certe richieste e poi ho scoperto che l’aveva dato a te!”&lt;br /&gt;“Quello è solo un episodio…”&lt;br /&gt;“E quella volta che ti ho dato l’idea del plastificatore che rilega e fascicola i dossier? L’hai spacciata come una tua idea e hai avuto il premio produzione a fine anno. Ma quella era una mia idea!”&lt;br /&gt;“Senti, non mi sembra il caso di stare a cincischiare su queste cose davanti alla morte…”&lt;br /&gt;“Ma no, non sia mai! Secondo te quand’è il momento giusto? E comunque sappi che col nuovo direttore non avrai vita facile…”&lt;br /&gt;“Passiamo alle minacce? Non credere di riuscire a farmi le scarpe, carina…”&lt;br /&gt;“No, no, tesoro, sei tu che non capisci… avevo già cominciato a farmi furba, cosa credi? O pensavi che sarei stata buona buona al mio posto senza reagire?”&lt;br /&gt;“Cosa intendi dire?”&lt;br /&gt;“Intendo dire che avevo una relazione col direttore!”&lt;br /&gt;“Anche tu?”&lt;br /&gt;“Eh? … come sarebbe a di…”&lt;br /&gt;“Brutta puttanella, ecco con chi si vedeva quando non veniva da me!”&lt;br /&gt;“Da te? Aveva una relazione anche con te?”&lt;br /&gt;“Certo, bellezza! Come pensi che abbia fatto ad ottenere tutto quello che ho ottenuto? Quando sono entrata qui dentro non sapevo manco da che parte si apriva un block-notes”&lt;br /&gt;“Però le gambe hai sempre saputo come aprirle, vero?”&lt;br /&gt;“In guerra e in affari tutto è lecito. Se sono più sveglia di te prenditela solo con te stessa”&lt;br /&gt;“A prescindere che non conosci nemmeno i proverbi, si dice “In guerra e in amore tutto è lecito”, capra!”&lt;br /&gt;“Amore? Perché, qui si parla di amore? Dimmi, tu ne eri forse innamorata?”&lt;br /&gt;“Io? Ma sei matta? Di uno cosi, poi. Sempre sudato, con l’alito pesante… A volte era veramente uno strazio stargli vicino, ma volevo diventare la sua nuova assistente e vederti strisciare…”&lt;br /&gt;“Invece adesso è morto, contenta? Dobbiamo fare qualcosa, chiamare qualcuno…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tric trac&lt;br /&gt;gneeeeeec&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Bene, eccole qui le due sanguisughe, le giovani zoccoline con cui mio marito si divertiva…”&lt;br /&gt;“… ommioddio, signora… no, guardi… non è vero niente, son cose che si dicono…”&lt;br /&gt;“… nei momenti di panico, vede… Suo marito, ecco… noi crediamo che…”&lt;br /&gt;“Che sia morto, ho sentito”&lt;br /&gt;“Ma lei, mi scusi, perché non ha risposto, prima, quando abbiamo bussato”&lt;br /&gt;“Perché ero in un momento… “topico” e speravo che non rispondendo mi avreste lasciato in pace”&lt;br /&gt;“Ma così noi abbiamo creduto…”&lt;br /&gt;“… giustamente, vede… che suo marito, il direttore…”&lt;br /&gt;“… fosse morto”&lt;br /&gt;“Beh, anche se così fosse non sarebbe una gran perdita”&lt;br /&gt;“Come dice?”&lt;br /&gt;“Ma sì, cosa credete? Voi ci andavate a letto per far carriera, chi in un modo chi in un altro, ma io, io sono l’unica che è riuscito a sposarlo, a farsi mantenere, a fargli firmare un contratto prematrimoniale plurimilionario”&lt;br /&gt;“Siamo due dilettanti”&lt;br /&gt;“Due stupide”&lt;br /&gt;“La prego, ci aiuti a capire: in cosa abbiamo sbagliato?”&lt;br /&gt;“Sì, ci dia qualche consiglio. Per il futuro…”&lt;br /&gt;“Non so, non credo siate in grado di imparare. Ci si nasce, con certi talenti. Il talento di imbrigliare un uomo, di abbindolarlo, di portarlo sia all’estasi che nell’abisso più nero. Ci vuole predisposizione d’animo. E poi, cosa credete? Anche io mi sono presa le mie piccole soddisfazioni”&lt;br /&gt;“In che senso?”&lt;br /&gt;“Anche lei lo…”&lt;br /&gt;“Tradiva? Certo, che diamine, ma sono sempre stata molto accorta, molto prudente. Tenevo un’agenda dei suoi appuntamenti, una tabella con le tempistiche di spostamento, le mappe dei tragitti… Ogni volta mi organizzavo in modo da non essere scoperta. Il giardiniere è stato il primo; un angelo biondo con due spalle così, sempre abbronzato, muscoloso... Poi è venuto il mobiliere: abbiamo cambiato arredamento più volte noi che uno show room. Poi l’autista. Prima portava lui in ufficio e poi tornava da me. E via via tutti gli altri”&lt;br /&gt;“Ma noi… credevamo che lei fosse… sì, insomma, sembrava che l’amasse”&lt;br /&gt;“Sul serio! Una coppia invidiabile”&lt;br /&gt;“Amarlo? Ah ah ah ah ah… Dovevo fingere. Per contratto. Vedete, sul contratto c’è una clausola che dice che se l’avessi tradito avrei perso tutti i benefici acquisiti col matrimonio e lui avrebbe potuto chiedere il divorzio senza che da parte mia vi fosse la minima richiesta di denaro. Ma adesso che lui è morto…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tric trac&lt;br /&gt;gneeeeeec&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Siete licenziate. Tutte e tre”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-2654453860314862842?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/2654453860314862842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=2654453860314862842' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2654453860314862842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2654453860314862842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/segretarie.html' title='Segretarie'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-3216597377408424795</id><published>2007-10-12T14:44:00.000+02:00</published><updated>2007-10-12T14:45:02.013+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Pausa</title><content type='html'>La sua ultima notte di lavoro accese le macchine alle ventidue e trenta in punto e programmò il timer per le sette e trenta del giorno successivo. Come tutte le sere da quando un anno prima, per libera scelta, si era fatto assegnare al turno di notte. Cinque giorni continuativi e uno di riposo assoluto. A chi gli chiedeva una spiegazione, opponeva un silenzio divertito. Non c’erano spiegazioni. Così come non c’entravano niente con la sua decisione gli alti straordinari, il pingue premio annuale di produttività, eventuali delusioni amorose, crisi religiose, timore di disoccupazione e via dicendo.&lt;br /&gt;Il fatto è che una mattina, improvvisamente, aveva provato una voglia feroce di assentarsi. Di scomparire.&lt;br /&gt;La notte l’aveva accolto. Nella notte aveva trovato un rifugio materno. La notte gli aveva insegnato l’orgoglio della propria solitudine e instillata la pena per la banalità degli altri. La notte lo aveva tenuto lontano dallo spasmodico ringhiare degli ordinati ranghi.&lt;br /&gt;Ma ora, altrettanto improvvisamente, si era reso conto di quanto poco, in realtà, sapeva della notte.&lt;br /&gt;Era giunto il momento delle presentazioni, signora notte.&lt;br /&gt;Con un ultimo sguardo ai macchinari che ronzavano indifferenti sotto il pallido riflesso dei neon, si sfilò i guanti e aprì la porta che dava sulla notte.&lt;br /&gt;L’aria frizzante accarezzò la pelle del suo viso ed un piacevole brivido gli percorse la spina dorsale. Provò, per un impercettibile istante, la consapevolezza di sentirsi vivo, di respirare l’energia del mondo. Istintivamente la sua mano corse alla tasca destra della tuta da lavoro, ma il vuoto fu l’unica cosa che le sue dita strinsero. Restò un istante così, perplesso, si voltò in direzione delle macchine per assicurarsi che tutto fosse a posto poi con indolenza si incamminò per lo stradone.&lt;br /&gt;La notte era estaticamente silenziosa. Il caotico baccano del traffico mattutino aveva lasciato il posto ad un concerto di suoni nuovi. Era da tempo che non prestava ascolto al silenzio, quello vero, quello fatto di fronde mosse dal vento e di grilli.&lt;br /&gt;Così, assorto nell’ascolto di quei suoni quasi dimenticati, raggiunse il distributore di benzina all’angolo e si diresse verso il distributore automatico di sigarette.&lt;br /&gt;L’ampio spazio davanti alla struttura bassa e ormai scrostata era illuminato quasi a giorno. Il neon blu e rosso della scritta “Free Shop” produceva un fastidioso ronzio quando la scritta Free scompariva e riappariva, ad intermittenza.&lt;br /&gt;All’interno del negozio, seduto sull’alto sgabello dietro alla cassa, la testa penzoloni sul petto e la schiena appoggiata allo scaffale, il benzinaio dormiva profondamente, cullato probabilmente dal sottofondo musicale della filodiffusione.&lt;br /&gt;Si fermò davanti al distributore di sigarette e con un dito ne scorse l’elenco. C’era qualcosa che gli sfuggiva, ma non ebbe il tempo di capirlo perché un rumore lo distrasse.&lt;br /&gt;Un’auto sopraggiunse sgommando e frenò davanti ad una delle pompe con uno stridio di gomme, fermandosi miracolosamente poco prima della colonna d’erogazione del carburante.&lt;br /&gt;Lui, le spalle rivolte al distributore di sigarette, aveva osservato la scena con aria quasi indifferente. Dovevano essere i soliti ragazzi troppo giovani e troppo ubriachi, a cui un genitore troppo incosciente aveva dato il permesso di usare una macchina troppo potente e di cui si sarebbe letto sempre con troppo rammarico il giorno dopo nelle colonne di cronaca di un quotidiano.&lt;br /&gt;Il motore si spense e l’auto fece un piccolo balzo in avanti. La portiera del lato guidatore si spalancò e ne uscì una ragazza bionda che la richiuse dietro di sé con violenza. Passando dietro all’auto si diresse verso la colonnina del self service, poi si accorse della sua presenza.&lt;br /&gt;“Mi faccia il pieno, per favore, e in fretta!” esclamò nervosamente.&lt;br /&gt;“Ma… io…” balbettò sottovoce. Poi, voltandosi verso la finestra del negozio dall’insegna sfrigolante, si accorse che il benzinaio non si era accorto di nulla e che stava tranquillamente continuando a dormire.&lt;br /&gt;Tornò ad osservare la ragazza bionda, che aveva appoggiato la schiena alla colonnina del self service e si stava asciugando gli occhi. Si voltò di nuovo verso di lui.&lt;br /&gt;“Allora, è sordo? Vuole farmi questo maledetto pieno?” La voce della ragazza si alzò di tono, risultando quasi stridula.&lt;br /&gt;Con riluttanza lui si diresse verso la pompa più vicina all’auto. Quando passò di fianco alla ragazza, questa sgarbatamente gli mise in mano le chiavi dell’auto. Nel prenderle lui si soffermò per un attimo ad osservarla. Poteva avere al massimo trent’anni, ma il trucco sbavato e gli occhi arrossati le davano un aspetto molto più adulto e più vissuto.&lt;br /&gt;“Cos’ha da guardare?” gli domandò sollevando il mento, in un gesto quasi di sfida.&lt;br /&gt;“Nulla, nulla. Mi domandavo… se per caso ha bisogno di aiuto…” adesso aveva capito: la sua tuta blu col marchio dell’azienda inscritto nell’ovale rosso lo faceva somigliare ad un benzinaio. Facile equivocare.&lt;br /&gt;“Faccia il pieno e non s’immischi” fu la secca risposta della ragazza, che si mise a frugare nella borsetta, ignorandolo.&lt;br /&gt;Lui svitò il tappo del serbatoio dell’auto e, dopo aver prelevato la pistola della benzina verde, azionò il dispositivo. Da cosa stava scappando quella ragazza? Cosa aveva generato la sua sofferenza? Per chi stava versando quelle lacrime? Si accorse di porsi queste domande istintivamente, ma si rese anche conto di non desiderare una risposta. La pompa si bloccò; estrasse la pistola e la rimise nella scanalatura. Il display segnava 48,76 euro.&lt;br /&gt;Quando si voltò verso la ragazza, questa gli porse una banconota da 50 euro e si diresse velocemente verso il posto di guida.&lt;br /&gt;“Aspetti… e il resto?” le domandò seguendola, ma lei aveva già messo in moto ed era ripartita sgommando.&lt;br /&gt;Il rombo dell’auto si perse nel buio della notte. Tutto tornò silenzioso come pochi istanti prima. Di nuovo il verso dei grilli, di nuovo il sospiro del vento. Di nuovo il ronzio fastidioso dell’insegna intermittente.&lt;br /&gt;Abbassò lo sguardo sulla banconota che aveva in mano. Stette un poco ad osservarla poi rialzò il viso e si diresse verso il negozio. Entrò senza far rumore ed infilò delicatamente la banconota nel taschino della tuta del benzinaio. Questi continuò a dormire, ignaro, cullato dalle dolci note di un’aria di Chopin.&lt;br /&gt;Uscì di nuovo nella notte e si incamminò verso le sue macchine, verso il suo lavoro, verso gli attrezzi e gli odori che conosceva e che gli davano un senso di sicurezza, di familiarità.&lt;br /&gt;Quando fu di nuovo in officina si chiuse la porta alle spalle e vi ci si appoggiò, cercando di ricordare il motivo che l’aveva spinto ad uscire. Gli tornò in mente il distributore automatico di sigarette e si ricordò che non le aveva comprate.&lt;br /&gt;Sorrise. Il sorriso divenne una risata sonora, unico indizio di umanità in mezzo al meccanico rumore. Si era appena ricordato che aveva smesso di fumare due mesi prima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-3216597377408424795?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/3216597377408424795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=3216597377408424795' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3216597377408424795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3216597377408424795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/pausa.html' title='Pausa'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-3715886748907600988</id><published>2007-10-10T14:51:00.000+02:00</published><updated>2007-10-10T14:52:51.600+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>La defecazio nei secoli</title><content type='html'>Defecare, nella preistoria, non è sempre stato facile come bere un bicchier d’acqua, anzi!&lt;br /&gt;Uno dei difetti più sgradevoli della preistoria era principalmente la mancanza di privacy. &lt;br /&gt;Non essendo ancora nato Vespasiano, nessuno aveva pensato ai vespasiani; non essendo ancora nati i linguaggi, nessuno aveva inventato il water closed e questo solo per citare due esempi.&lt;br /&gt;Praticamente il mondo era una latrina a cielo aperto e fin qui niente di grave, considerato che gli esseri umani erano davvero pochi e che i dinosauri, notevoli produttori di escrementi, si sarebbero estinti di lì a poco.&lt;br /&gt;Lo stimolo poteva coglierti in qualsiasi momento, qualsiasi cosa tu stessi facendo. Eri a caccia? Trac, lo stimolo. Allora ti appartavi un momentino e giù il prodottino. La cosa più sgradevole che poteva succedere era che anche al dinosauro in questione scappasse la “cacchina” e la scaricasse su di te, ignaro e impotente.&lt;br /&gt;Probabilmente è da una situazione come questa che è nata l’espressione “siamo nella merda fino al collo”.&lt;br /&gt;L’importante, però, era uscirne prima che si seccasse per evitare l’effetto “maschera d’argilla”, che finché la fai con l’argilla ha i suoi effetti benefìci, con la merda invece...&lt;br /&gt;Col tempo, l’uomo preistorico fece tesoro dell’esperienza e cominciò a defecare in zone boschive. Qui, almeno, potevi evitare che qualcuno ti scaricasse addosso i propri rifiuti. Naturalmente farlo nel bosco aveva i suoi disagi che consistevano perlopiù in “con che cosa mi pulisco il culo?”. Le piante preistoriche erano di dimensioni abnormi e altrettanto abnormi erano le foglie, i fili d’erba e via discorrendo. L’homo, a differenza di tutto ciò che lo circondava, è sempre stato della stessa misura, quindi pulirsi significava fare degli sforzi sovrumani. Dopo aver “ejettato” dovevi scegliere la foglia più piccola e staccarla a colpi di machete, ma il machete ancora non era stato inventato. Ci si doveva, quindi, arrampicare sul fusto e gettare sul picciolo della foglia scelta e sperare che nell’impatto questa si rompesse. Il tutto andava fatto più e più volte, fino al raggiungimento del risultato sperato, dopodiché ti rendevi conto che anche se non ti pulivi il culo andava bene lo stesso.&lt;br /&gt;Nacquero così le virgole.&lt;br /&gt;Le donne, che anche all’epoca - e foreverenever - erano un po’ più evolute degli uomini, nonché mezze calzette in quanto a forza fisica, ci erano già arrivate da tempo, ma almeno loro sceglievano delle grotte, per espletare i propri bisogni.&lt;br /&gt;E fu così che nacquero i disegni rupestri. Gli esperti archeologi si ostinano a dire che i materiali usati per disegnare i vari graffiti trovati in grotte famose vanno dal sangue di Triceratopo a linfa di qualchecosa, in realtà è solo cacca fossilizzata.&lt;br /&gt;L’homo, un po’ irritato dalla prontezza di spirito delle femmine decise che l’invenzione andava perfezionata, quindi inventarono la lettura. Il problema era che i graffiti lasciati dalle donne vertevano sempre sugli stessi argomenti: come acconciare i capelli per un incontro galante? Che vino abbinare al brasato di Trachirodonte? E’ meglio l’orgasmo vaginale o quello clitorideo? Insomma, tutte cose che agli uomini non interessavano.&lt;br /&gt;Così, l’homo - che nel frattempo si era evoluto in sapiens - inventò lo sport. E cominciò a portarsi al bagno qualcosa da leggere che fosse molto, molto maschio. Il problema era che non essendo ancora stata inventata la carta ma essendo almeno arrivati alle incisioni rupestri, portarsi in bagno qualcosa da leggere significava avere dei muscoli notevoli. Normalmente, una giornale sportivo dell’epoca aveva un formato tipo tabloid e una foliazione di almeno due quartini ed è forse per questo motivo che gli uomini più deboli dovettero per forza accontentarsi di leggere solo cose femminili e diventarono gay.&lt;br /&gt;L’evoluzione della defecazio arrivò ad un punto tale per cui, nella Francia del Re Sole, essendo le nobili chiappe molto indaffarate tra partite a polo, tornei di volano, sfide a pulce e un tiro di scherma en passant, si decise che non doveva essere la nobiltà a doversi recare in bagno, ma doveva essere il bagno a recarsi alla nobiltà.&lt;br /&gt;Un po’ come la questione di Maometto e la montagna.&lt;br /&gt;Nacque così il garcon pipì, che non era nient’altro che un povero sfigato con al collo un mastellone, costretto a seguire la nobiltà tutta durante il suo cazzeggiare nei parchi e a sostenere il cesso portatile durante l’evacuazione di nobili vesciche e nobili ani. Più fortunate erano le donne, che portavano lunghe gonne di stoffe damascate e crinolina e mutande col buco in mezzo: bastava che aprissero le gambe e lasciassero soavemente cadere e loro dorate produzioni e voilà, i giochi erano fatti. Ma non è tutto: i nobili avevano la sala da bagno privata e dotata di ogni comfort, tra cui anche un oggetto che all’inizio fu visto solo come un complemento d’arredo, visto che nessuno lo usava: il bidet. Si sa che in Francia l’uso di lavarsi le regali terga era poco in voga e da qui nacque la simpatica espressione: “Ma che è, ti puzza il culo?”&lt;br /&gt;La defecazio, nei tempi, è sempre più diventata un lusso. Disporre di un bagno, al giorno d’oggi, e ristrutturarlo e/o arredarlo secondo le moderne tecnologie costa quanto comprare un monolocale di 20 mq in Via della Spiga a Milano.&lt;br /&gt;La procedura, però non cambia mai.&lt;br /&gt;In compenso, si è fatto di tutto per sollevare il culo da questa gravosa incombenza: carta igienica profumata alla camomilla - così intanto il culo si addormenta ( e occhio che non russi! ) -, carta igienica colorata da abbinare al colore delle piastrelle del bagno ( ideale anche per fare della cromoterapia terapeutica contro la stitichezza ), carta igienica doppio, triplo, quadruplo velo, detergenti così delicati, addolcenti, idratanti, che si rischia di confondersi talmente da rischiare, in ufficio, la classica battuta “Hai la faccia come il culo”.&lt;br /&gt;Per i più “duri”, quelli che “Sono cinque giorni che non cago e ho un cerchio alla testa” ( alla testa? è arrivata fino lì? Chissà che idee di merda... ) hanno inventato le suppostine coadiuvanti, le perettine alla glicerina, la dolce euchessina, le fave di fuca (alcuni preferiscono la fava di Luca, così ho sentito dire)...&lt;br /&gt;Una soluzione efficace, comunque, è quella dei purganti.&lt;br /&gt;Mi perplime solo una cosa: Drenax, Dulcolax, Agiolax... sono forse un incrocio tra un protagonista dei fumetti di Asterix e il cattivo di Matrix? E il Tenax è sempre un gel per i capelli, vero?&lt;br /&gt;Comunque son convinta che con l’andare del tempo si smetterà di defecare.&lt;br /&gt;Anzi, sono quasi del tutto convinta che andremo a perdere alcuni orifizi e con loro tante simpatiche espressioni.&lt;br /&gt;Tra qualche centinaio di anni avremo solo cybercacca, ovvero cacca virtuale, che potremo masterizzare o salvare su hard disk esterno o chiavetta USB.&lt;br /&gt;Non avremo più un sedere e nemmeno un ano e forse non esisteranno nemmeno più i gay.&lt;br /&gt;Espressioni come “Ti faccio un culo così” o “Ti strizza il culo, eh?” non avranno più nessun significato.&lt;br /&gt;A meno che io non mi stia sbagliando e che in futuro non si scopra che il nostro universo è un enorme, oscuro, puzzolente buco di culo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-3715886748907600988?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/3715886748907600988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=3715886748907600988' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3715886748907600988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3715886748907600988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/la-defecazio-nei-secoli.html' title='La defecazio nei secoli'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-2799784861809183747</id><published>2007-10-04T10:39:00.001+02:00</published><updated>2009-02-17T12:21:44.837+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti'/><title type='text'>Il Pianeta Nero</title><content type='html'>Racconto partecipante ad un concorso.&lt;br /&gt;Pubblicazione dopo l'esito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-2799784861809183747?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/2799784861809183747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=2799784861809183747' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2799784861809183747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2799784861809183747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/il-pianeta-nero.html' title='Il Pianeta Nero'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-8232046399030692947</id><published>2007-10-02T11:49:00.000+02:00</published><updated>2007-10-02T11:50:25.312+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bestialità'/><title type='text'>Coerenza</title><content type='html'>Dico davvero, mi piace la mia coerenza. Cioè, quello che credo sia la mia coerenza.&lt;br /&gt;Anche se il più delle volte sono in disaccordo con me stessa. Però, a pensarci bene,&lt;br /&gt;qualche dubbio mi assale, ogni tanto. Beh, non proprio ogni tanto, direi spesso.&lt;br /&gt;Nel senso... credo di aver capito, ma subito dopo mi assale il dubbio che forse, in effetti,&lt;br /&gt;la cosa non è come la vedo io e che sicuramente, cambiando prospettiva, ha un significato diverso.&lt;br /&gt;In definitiva, se devo essere proprio ma proprio sincera, la coerenza un po' mi spaventa.&lt;br /&gt;Cioè, non si dice sempre che è meglio avere dubbi e non certezze?&lt;br /&gt;Daltr'onde, la vita è tutta un'incertezza, no?&lt;br /&gt;(cazzo, mi stai confondendo! )&lt;br /&gt;(Io? Non eri tu a confondermi? )&lt;br /&gt;(Che cavolo dici, idiota! Io SONO la parte coerente! )&lt;br /&gt;(Ma fammi il piacere, va... se tu sei coerente io sono la parte guasta )&lt;br /&gt;(Infatti è così, demente! )&lt;br /&gt;(Sei sicura? )&lt;br /&gt;(certo! )&lt;br /&gt;(ma se hai appena detto che non hai certezze, beota!! )&lt;br /&gt;(Chi, io?? )&lt;br /&gt;(No, l'idrante! Con chi sto parlando, cretina? )&lt;br /&gt;(Oh, ricominciamo? )&lt;br /&gt;(Và che non abbiamo mai smesso)&lt;br /&gt;(Giusto, scusa)&lt;br /&gt;(Non chiedermi scusa che mi confondi)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-8232046399030692947?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/8232046399030692947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=8232046399030692947' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/8232046399030692947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/8232046399030692947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/coerenza.html' title='Coerenza'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-6047799224997954074</id><published>2007-10-02T11:47:00.000+02:00</published><updated>2007-10-02T11:49:07.133+02:00</updated><title type='text'>Servizio Cerchirogne</title><content type='html'>Listino prezzi (Professional Mode On)&lt;br /&gt;Bene, che tipo di rogne vuole? Abbiamo una lista abbastanza completa, ma deve avere il fisico per sopportare il tutto:&lt;br /&gt;- Rogne di tipo fiscale (sono le più costose, ma possiamo farle uno sconto del 3%, proprio perché è lei)&lt;br /&gt;- Rogne di tipo sentimentale (Ha una moglie? Gliela cornifichiamo e le facciamo sapere che è stato lei, con documentazione completa di fotografie inequivocabili. Ha una fidanzata rompicoglioni? Le rendiamo la vita difficile, ma poi si rivarrà su di lei, e questa sì che è una bella rogna...)&lt;br /&gt;- Rogne di tipo sanitario (Abbiamo: malaria, malattie veneree, unghie incarnite, carie, TBC, alopecia devastante, acne putrescens, orticaria virescens, bubboni recidivi, encefalite spastica, duodenite alterna, piedi piatti con gambe a X, sedere piatto, flaccidume muscolare etc...)&lt;br /&gt;- Rogne di tipo lavorativo (licenziamenti, mobbing, eccessi da super lavoro, ansia da disoccupazione, isteria manageriale)&lt;br /&gt;- Rogne classiche (parabrezza infranto il giorno prima di partire per le vacanze, preservativi scaduti al momento di ciulare, eruzioni cutanee da colloquio di lavoro, code allo sportello quando hai fretta di pagare perché ti scade il bollettino, il gatto che ti vomita sul letto appena hai cambiato le lenzuola e sta per arrivare la tipa con cui vuoi fare bella figura, semplice rogna da scarso lavaggio e via discorrendo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi faccia sapere cosa sceglie, nel caso, se dovesse scegliere tre rogne, sappia che c'è lo sconto tre per due. Pagamento anticipato con bollettino postale (e coda chilometrica annessa, omaggio della ditta).&lt;br /&gt;La ringraziamo per averci scelto e le auguriamo una pessima giornata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-6047799224997954074?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/6047799224997954074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=6047799224997954074' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6047799224997954074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6047799224997954074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/servizio-cerchirogne.html' title='Servizio Cerchirogne'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-3087427052587037438</id><published>2007-10-02T11:46:00.000+02:00</published><updated>2007-10-02T11:47:04.064+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bestialità'/><title type='text'>Oroscopo</title><content type='html'>ARIETE&lt;br /&gt;Bello il weekend che si prospetta per voi! Ancor meglio se ve ne starete a casa ed eviterete, così, di imporre la vostra presenza a chi vi trova esageratamente insopportabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola chiave: clausura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TORO&lt;br /&gt;La sensazione di aver fatto una scelta giusta, o di essere arrivati in fondo ad una questione complessa, è proprio sbagliata, fidatevi. Quando mai avete combinato qualcosa di giusto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola chiave: confusione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GEMELLI&lt;br /&gt;Per risolvere i vostri dubbi non potete pretendere certezze assolute dal partner: tra l'altro, scusate... siete voi i primi a cambiare idea come una banderuola e poi dagli altri pretendete certezze? Tzk!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola chiave: ipocrisia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CANCRO&lt;br /&gt;In tempo per il weekend, forse oggi potreste ricevere una meritata soddisfazione nel lavoro, peccato siate disoccupati e quindi ve la prendete nel lisca. Fortunati come siete troverete lavoro nel weekend e così tanti saluti al relax.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola chiave: frignoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LEONE&lt;br /&gt;La compagnia del partner e degli amici non sempre va sovrapposta: esistono anche la fila per due, la fila per uno e le file modello gioco alla "Bandiera". Se avete voglia di qualcosa di nuovo, provate a disporvi a scacchiera, ma senza fare damone!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola chiave: sparpagliatevi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERGINE&lt;br /&gt;Buona giornata. Per quanto possa essere buona una giornata per dei pessimisti come voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola chiave: su con la vita (lo so, sono 4 anziché una, ma non siate sempre così precisini, via!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BILANCIA&lt;br /&gt;Giornata appagante per chi è in coppia: i single si possono anche suicidare. Naturalmente dopo aver perso ore ed ore a trovare il modo migliore per farlo. Ma siccome siete dei perenni indecisi non troverete la soluzione ideale, quindi ci toccerà sopportarvi ancora un po'...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola chiave: barbiturici?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SCORPIONE&lt;br /&gt;Ancora un ultimo sforzo e la settimana potrà concludersi in bagno, dove vi libererete, finalmente, di quella pesantezza che vi portate dentro ormai da troppo tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola chiave: prugne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SAGITTARIO&lt;br /&gt;Sarete molto passionali, oggi, quanto può esserlo un frigorifero vuoto, considerato che non sapete dove stia di casa il romanticismo e che, fondamentalmente, non sopportate i legami. O i legumi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola chiave: minestrone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAPRICORNO&lt;br /&gt;I vostri sogni di gloria sono legittimi ma forse più simili a manie di grandezza che ad ambizioni realizzabili. Calate la crestina, non siete nè Einstein, nè Beethoven, quindi ridimensionatevi e cimentatevi, piuttosto, in un puzzle da 30 pezzi, che almeno quello vi verrà e potrete dire "Visto? Avevo ragione!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola chiave: Napoleone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ACQUARIO&lt;br /&gt;Può darsi che il risveglio non sia dei migliori, oggi, figuratevi l'addormentamento. Perché, dunque, non restare sempre svegli? A meno che non siate narcolettici, il che significa che almeno qualche volta starete un po' zitti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola chiave: valeriana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PESCI&lt;br /&gt;Non lasciatevi distrarre dalla voglia di weekend tanto vi succederà di tutto, qualsiasi catastrofe abbiate in mente si abbatterà su di voi e potrete, finalmente, piangere e fare le vittime come più vi aggrada. Pessima la vita sentimentale. Contenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola chiave: Kleenex&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-3087427052587037438?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/3087427052587037438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=3087427052587037438' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3087427052587037438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3087427052587037438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/oroscopo.html' title='Oroscopo'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-3897094269808748072</id><published>2007-10-02T11:40:00.000+02:00</published><updated>2007-10-02T11:43:25.558+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Haute cuisinne'/><title type='text'>Stasera...</title><content type='html'>... farò il risotto coi porcini.&lt;br /&gt;Embè? vi chiederete voi, e avete ragione a chiedervelo. In effetti cosa c'è di così interessante nel leggere una notizia così banale? Niente, ma stavo pensando a cosa preparare per cena stasera e m'è venuto in mente il risotto coi porcini. Sono un'ottima cuoca, sapete? Ho persino fatto un corso per imparare a cucinare meglio. Certo, forse dovrei pensare che il risotto coi porcini a giugno, quando fuori c'è un sole che spacca le pietre e sarebbe più indicato prosciutto e melone, non è proprio l'ideale, però... ecco... cucinare è un piacere così sottile che può essere associato al sesso (no, non sono single).&lt;br /&gt;Cominci coi preliminari. Sbucci la cipolla, la tagliuzzi a pezzetti piccoli e intanto piangi di commozione, maledicendo l'idea che ti è venuta poche ore prima, ma il pensiero del soffritto ti fa andare avanti imperterrita. Nel frattempo scaldi l'acqua per il brodo, perché non si deve mai, e sottolineo mai, aggiungere al riso bollente il brodo freddo, perché si rischia di bloccarne la cottura e di dover chiamare Pizza Express (che peraltro nel paese dove vivo manco c'è, quindi...).&lt;br /&gt;Mentre il brodo vegetale (ma sì, col dado, dai! Col caldo che fa dovrei anche preparare il brodo con la gallina, il manzo e le frattaglie? ) comincia ad andare in temperatura metto un filo d'olio extravergine d'oliva in una pentola, accendo il fuoco e quando l'olio è caldo ma non bollente, ci butto dentro con estreeeeeeeeeeeema dolcezza la cipolla e preparo il soffrittino come Dio comanda. La cipolla non deve bruciare, sia chiaro: all'inizio deve appassire, poi imbiondire. Quando notate che il soffritto è pronto (in che senso come lo capite? Lo capite, fidatevi...) gettate il riso e fatelo tostare nel soffritto per un minuto e poco più, non di più, altrimenti il riso tosta e il risotto non diventa più cremoso. Questo serve per far sì che i chicchi non si attacchino fra loro ma che siano compatti, pur non spappolandosi (anvedi quante ne so, eh? Vi ho pur detto che ho fatto il corso, no? ).&lt;br /&gt;Bene. A questo punto il riso deve cuocere. Ma va??? Direte voi. Sì, vi rispondo io. Ma un risotto, per diventare un gran risotto (che non ha niente a che vedere con quello della Knorr) va curato e seguito con amore.&lt;br /&gt;Il fuoco non dev'essere alto, quando il condimento si asciuga bisogna aggiungere brodo a mestolate (non che dovete colpire il risotto a mestolate, sia chiaro, dovete aggiungere mestoli di brodo, è diverso. Oh, magari c'eravate arrivati da soli, ma meglio essere precisi) e, soprattutto, se avete deciso, come me, di fare il risotto ai porcini, prima o poi (meglio prima) dovrete aggiungere anche i porcini, che precedentemente avete tenuto in ammollo in acqua tiepida per almeno un'oretta. Una volta versati i funghi rinvenuti (oddio, perché, erano svenuti? No, si dice così quando una cosa secca la fai tornare umida mettendola in ammollo. No, con la patonza non funziona così...) continuate con la cottura, aggiungendo brodo finché il risotto non sarà cotto.&lt;br /&gt;Bene, siamo quasi al coito. Cioè, no, intendo dire, all'atto finale, all'orgasmo culinario, all'impero dei sensi: la mantecatura.&lt;br /&gt;Spegnete il risotto, versate una noce di burro e mescolate così, a fuoco spento, di modo che il riso e il burro diventino tutt'uno. Avete presente "Ultimo tango a Parigi"? Ecco, non così ma quasi. Dopo la mantecatura lasciate riposare un po' perché il tutto prenda una consistenza cremosa e compatta, versate nei piatti e spolverate una leggera manciatina di pepe nero.&lt;br /&gt;Guai a voi se osate metterci il parmigiano!&lt;br /&gt;La regola vuole che sul risotto ai porcini il parmigiano non ci vada, rischiereste di coprire il profumo sublime ed eccitante del principe dei funghi. Se poi avete deciso che per dispetto lo mettete lo stesso cavoli vostri, ma io vi avevo avvertito. Se poi di notte viene il vendicatore Porcino mascherato a tirarvi i piedi nel letto, non prendetevela con me.&lt;br /&gt;Buon appetito.&lt;br /&gt;Ah, se poi volete fare sesso fatelo pure, eh?&lt;br /&gt;Ma dopo un orgasmo culinario simile, tutto il resto vi sembrerà noia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-3897094269808748072?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/3897094269808748072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=3897094269808748072' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3897094269808748072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3897094269808748072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/stasera.html' title='Stasera...'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-849984640184101431</id><published>2007-10-02T11:39:00.000+02:00</published><updated>2007-10-02T11:40:05.585+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bestialità'/><title type='text'>L'inguine allo scoglio</title><content type='html'>No, non è un errore, proprio l'inguine allo scoglio.&lt;br /&gt;Perché?&lt;br /&gt;Un'amica mia mi dice "Glo, il mio uomo non vuole farmi sesso orale, come posso fare?"&lt;br /&gt;E io: "Prendilo per la gola".&lt;br /&gt;E lei: "Ma come?"&lt;br /&gt;E io: "Beh, preparagli l'inguine allo scoglio"&lt;br /&gt;E lei: "Sì, ma la ricetta?"&lt;br /&gt;E io: "Prendi un sacco di frutti di mare, cozze, vongole, fasolari, lumache, canocchie, quel cazz... ehm... quello che vuoi, fai un bel mischione, ti metti nuda sul tavolo, ti condisci la patonza e poi gli dici: "Quando hai finito, lecca anche il piatto".&lt;br /&gt;Ah, un consiglio: non fargli mettere il limone...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-849984640184101431?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/849984640184101431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=849984640184101431' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/849984640184101431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/849984640184101431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/linguine-allo-scoglio.html' title='L&apos;inguine allo scoglio'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-7905818470594793418</id><published>2007-10-02T11:38:00.001+02:00</published><updated>2007-10-02T11:38:25.841+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bestialità'/><title type='text'>Coniglio ripieno di lupini</title><content type='html'>Eccoci di nuovo ad una gustosa puntata di "Gli abbinamenti, questi burloni". Oggi prepariamo una ricetta direi... inconsueta, non fosse altro per la modalità con cui andremo a realizzarla. Prendete un coniglio di circa 3/4 kg e adagiatelo sul tagliere. Avrete già comprato i lupini, salati e saporiti come li conosciamo. Prima di farcire il coniglio, però, aprite la confezione e sgocciolateli (la plastica cotta nel forno lascia un retrogusto di polietilene che è difficile poi riuscire a mandar via e oltretutto si attacca alle pareti del colon...). Recuperate il coniglio, che nel frattempo è sceso dal tagliere e decidetevi una volta per tutte ad ucciderlo, anche perché farcire il coniglio vivo è un'impresa ardua, a meno che non siate sadici e non godiate nel farvi graffiare e masticare dalla bestiolina. Se proprio non riuscite a farlo fuori perché la creaturina vi guarda con quell'espressione tra il Trudino e il Tippete, beh, farcite qualcos'altro. Oppure mangiate i lupini così come sono che tanto son buoni lo stesso. Fra l'altro, io sono quasi del tutto vegetariana, quindi se liberate il coniglio fate contento lui, in primis e poi anche me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-7905818470594793418?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/7905818470594793418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=7905818470594793418' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7905818470594793418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7905818470594793418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/coniglio-ripieno-di-lupini.html' title='Coniglio ripieno di lupini'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-6218358727765084224</id><published>2007-10-02T11:35:00.000+02:00</published><updated>2007-10-02T11:37:16.731+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bestialità'/><title type='text'>Ringraziamento</title><content type='html'>Bentornati al consueto appuntamento con gli usi, i costumi, le ricette e i proverbi del mondo. Oggi, in occasione della festa del ringraziamento che si festeggia nel sud della Cappadocia, impareremo a cucinare lo struzzo agli aromi.&lt;br /&gt;Come ben sapete, lo struzzo è stato importato in Cappadocia dagli australiani, tramite spedizione DHL - tutto in 24ore, quindi di primo acchito si potrebbe pensare che lo struzzo non sia propriamente un cibo (come dite? Lo so che è un animale, ma qui stiamo parlando di cucina, quindi le tematiche di tipo etico-morali le affronteremo in separata sede) tipico della cappadocia, ma il simpatico volatile si è subito trovato a suo agio tra i cappadociani tanto che non se n'è più andato. Il motivo? Semplice: lo struzzo non vola, quindi non può migrare.&lt;br /&gt;Prima di cominciare, tenete gli ingredienti a portata di mano: un chilometro circa di pancetta stesa con cui arrotolare lo struzzo una volta farcito e, per il ripieno (ancora? Che c'è? Come non vi avevo detto che si doveva farcire? Beh, ve lo dico adesso, no? Prima o dopo che differenza fa? Pignoli... No, non servono i pinoli, ho detto pignoli... vabbé), dicevo, per il ripieno servira un chiletto abbondante di parmigiano reggiano, (Ommadonna, se gh'è, 'ncamò? Sì, parmigiano. Come sarebbe a dire "che c'azzecca il parmigiano con lo struzzo?" Siete voi gli chef? No, appunto, quindi lasciatemi lavorare) pane grattugiato, meglio se toscano perché senza sale, sennò vi viene l'ipertensione, panna, burro, lardo, strutto (Oooooooooooohssignùr, ancora? E' colpa mia se avete il colesterolo alto? Mettete della margarina, no? ) e, per finire, della mentuccia (Shhhhh! Zitti! Silenzio! Non voglio più sentir volare una mosca, ok??? ), che toglie il sapore di "freschino" alla carne di struzzo, che notoriamente sa un po' di selvatico.&lt;br /&gt;Passiamo ora alla prepar... (cosa avevo detto? Cos'ho appena detto? Non volevo sentir volare cosa? Gli aromi? In che senso? Sì, so che la ricetta prevede gli aromi, ma stamane al super non li ho trovati, ecco perché si fa lo struzzo ripieno, sapientoni! ) ... azione dello struzzo. Prendete una leccarda e imburratela, pannatela, struttatela e lardatela a dovere o, se avete optato per la margarina, margarinatela tutta e adagiatevicisitivi il corpicino esangue dell... (cosa c'è, cosa c'è adesso, perché piange lei? Certo che è morto, o pensava che lo struzzo ci entrasse di sua sponte nel forno? Pensi, questo qui s'è anche candidato per la trasmissione, a momenti si offendeva se non sceglievo lui, contenta? ) ...o struzzo e, dopo aver divaricato la zona ano-rettale EMMO' ABBASTA, PERO', INTERROMPERE, ECCHECCAZZO! SON QUI PER PERDERE TEMPO? VI SEMBRA FORSE CHE SON QUI A MENARE IL TORRONE O COSA? VA' CHE I SOLDI IO MICA LI GRATTO GIU' DAI MURI, EH? E COMUNQUE MI SONO ROTTO GLI ZEBEDEI, FINITEVELA VOI 'STA CAZZO DI RICETTA DEI MIEI COGLIONI, TOH, CIAPA SU E PORTA A CA'.&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;Vi lascio col proverbio del giorno: "Chef coi coglioni trifolati, meglio non contraddirlo specie se ha in mano la mannaia".&lt;br /&gt;Alla prossima.&lt;br /&gt;'nculo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-6218358727765084224?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/6218358727765084224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=6218358727765084224' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6218358727765084224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6218358727765084224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/ringraziamento.html' title='Ringraziamento'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-6563337942294557203</id><published>2007-10-02T11:34:00.001+02:00</published><updated>2007-10-02T11:34:52.204+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bestialità'/><title type='text'>Cocktail alla frutta</title><content type='html'>Carissimi! Dopo tante ricette di alta cucina, o come dicono gli scefs (leggi chef), aute cuisine, perché non proviamo a realizzare un cocktail gustoso e stimolante che ci introduca, poi al pasto?&lt;br /&gt;Ebbene, oggi prepareremo un cocktail alla frutta, nella fattispecie ai frutti di bosco, piccoli ma squisiti.&lt;br /&gt;Se non siete appassionati della montagna e non volete prendervi un week-end per procurarvi con le vostre manine sante i fruttini prelibati, fate un salto all'Esselunga di Viale Papiniano a Milano che, si dice, sia anche l'ideale per fare piccanti incontri da single.&lt;br /&gt;Vi siete procurati i fruttini? Bravi. Ma siccome io abito a Rimini e la stagione è ancora un po' in anticipo rispetto ai frutti di bosco che sono notoriamente autunnali, il cocktail lo preparerò con altra frutta, esattamente quella che mi sono ritrovata in frigo e che manco sapevo di aver comprato. Cominciamo sbucciando i limoni. Fate in modo di sbucciare i limoni a spirale, così la buccia che non useremo la utilizzeremo per guarnire il bicchiere.&lt;br /&gt;Versate un quarto di Vermouth, un quarto di Tequila, un quarto di Rhum, un quarto di Quaintreau e un quarto di Amaretto di saronno in uno shaker in cui avrete aggiunto, precedentemente, un quarto di Gin, un quarto di prosecco, un quarto di Curacao (che cazz'è il Curacao, qualcuno me lo sa spiegare? ) e, infine, un quarto di Amaro medicinale Giuliani unito ad una pinta di Soluzione Schoum. Se ci riuscite, agitate lo shaker dimodoché i vari liquidi si mischino. Assaggiate il composto e regolate di sale. Aggiungete poche gocce di tabasco e di maraschino e assaggiate di nuovo. Se serve, spremete mezzo limone e assaggiate di nuovo. UAU, comincia a prendere il scapore giusto giusto. Aggiungete qualche goscia di Wwodka alla pesscha e assasgiate di nuovo. Il cocktail scta cominsciando a diventare buonisscimo, vero? Asgiunsgete del tamarindo scercando di scentrare lo shaker che non sci scia come maii ondeggia e, sempre se sci riuscite, asgitate lo sciecher per qualche scecondo. E' quasi - hic! - scicuro che perderete l'equilibrio, perché la stansa sta ruotando su scè stesscia - hic! -.&lt;br /&gt;Reeeeeeeeeeeeecuperate la frutta. Dov'è? L'avevo mescia qui! Avevo mescio un'anguria, non due, su quescto ripiano! Scercate di prendere l'anguria, anche sce probabilmente - hic! - sci meeeeeeeeeetterete un po'. Fate attenti di non caderla a terra perché se si spatascia poi scembra che qualcuno abbia vomitato sul pavimento e poi se si scivolate sopra rischiatevi di rompervi l'osscio del collo - hic! - sce non dirittura il femore.&lt;br /&gt;Cosa sctavo discendo? Ah, scì. Prendete le prugne cotte, le mele cotte e le pere cotte e sgettatele via che scembra di sctare al nosocomio e bevete il cocteil coscì com'è. Se per caso dopo aververlo bevuto tutto d'un fiato alla goscia stramassciate al scuolo non vi preoccupatevi che ... ... ronf... ... zzz ... ... ronf ... ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-6563337942294557203?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/6563337942294557203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=6563337942294557203' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6563337942294557203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6563337942294557203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/cocktail-alla-frutta.html' title='Cocktail alla frutta'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-6597262898618761047</id><published>2007-10-02T11:31:00.001+02:00</published><updated>2007-10-02T11:31:44.761+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bestialità'/><title type='text'>Gentile Signor Sammontana</title><content type='html'>Sono a scriverle per manifestarle il mio dissenso per la nuova pubblicità di qualche suo nuovo gelato cornetto che manco so qual'è, essendo che la pubblicità del prodotto in questione mi irrita notevolmente. E difatti son qui a spiegarle il perché. C'è questa festa, no, in questo spot? Bene. Gente che balla (ma guarda, son quasi tutte donne in bikini striminzito, che novità!) tenendo in mano il famoso cornetto (che tra l'altro a me viene in mente di più il Cuore di Panna dell'Algida, che almeno loro un cuore ce l'avevano...). A prescindere che secondo me ballare con in mano un cornetto è da perfetti idioti, vengo comunque a dirle il perché del mio dissenso. Bon, arrivano questi due esserini assurdi: un paio di bellissimi occhioni azzurri e un paio di labbra che la Marini, la Jolie e la Parietti al confronto paiono dei canotti sgonfi. Gli occhioni si sgranano su tanto di gnocche in costume ridottissimo e poi puntano golosamente al cornetto. Gli occhioni trascinano i labbroni verso il bancone della gelataia che molto “spontaneamente” che manco Gassman sarebbe riuscito a fare altrettanto pur avendo fatto "I giganti della montagna", porge ad entrambi un cornetto. Gli occhioni sono così felici che quasi non stanno più nella pelle ma attenzione! Non possono mangiare il gelato! Delusione. Tristezza. Frustrazione. Gli occhioni si voltano verso quella wacca coi labbroni che si scofana il suo con voracità manco fosse un tritarifiuti e poi, non contenta, strappa di mano ad occhioni il SUO cornetto, scofanandoselo più voracemente di prima, se possibile, brutta zoccola che non è altro, lasciandolo più affranto di prima.&lt;br /&gt;Beh, Signor Sammontana, se lo lasci dire, è forse una delle reclame, per dirla in maniera atavica, più triste, deprimente, sgomentante, affliggente che abbia visto negli ultimi tempi. Di una crudeltà inaudita! Ma io dico, col fior fiore di creativi che abbiamo in Italia – e le parlo da professionista, visto che faccio la pubblicitaria ormai da anni – possibile che a nessuno sia venuta in mente una modalità più simpatica, scherzosa, intelligente, ma voglio dirle di più, anche un po’ demenziale, per pubblicizzare un gelato? Non mi dica che crede davvero che l’insoddisfazione di occhioni si sposi a meraviglia con lo slogan, vero? “Da mangiare con gli occhi”... Cosa diamine s’è mangiato occhioni? Una beneamata fava! Non solo è rimasto a bocca asciutta, pur egli stesso non avendola, ma è persino circondato da crudelissime femmine desnude che si godono i loro gelati senza la minima vergogna! Mi dica... se è un gelato da mangiare con gli occhi, perché tutte lo mangiano con la bocca? Nessuno lo mangia con gli occhi. Ora, se ha volutamente fatto una reclame demenziale, grottesca e sadica complimenti, ha raggiunto il suo scopo ma se, diversamente, pensava di aver fatto una genialata mi spiace ma non ci siamo. Persino la particella di sodio dell'acqua Lete mi è più simpatica, anche se è completamente sola e pure ciò mi fa tristezza. Suvvia, mi faccia e ci faccia un grosso favore: tiri fuori qualche soldino in più e cambi la pubblicità. Guardi, se serve glielo trovo io uno slogan, gliela invento io una cazzata e pure aggratis, se vuole. Ma questa no, è da debellare. Lo spot e il creativo che gliel’ha proposta.&lt;br /&gt;Cordialità. Forse...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-6597262898618761047?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/6597262898618761047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=6597262898618761047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6597262898618761047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6597262898618761047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/gentile-signor-sammontana.html' title='Gentile Signor Sammontana'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-7249167755524157564</id><published>2007-10-02T11:30:00.001+02:00</published><updated>2007-10-02T11:30:30.334+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bestialità'/><title type='text'>Narcolessia</title><content type='html'>Benvenuti alla nuova puntata di "Stai male? Curati!". Oggi parleremo di narcoless.... ronf ... ronf ...&lt;br /&gt;Oggi parleremo di narcolessia, quel ... ronf ... ronf ...&lt;br /&gt;Oggi parliamo di narcolessia, quel disordine neurologico caratterizzato... ronf ... ronf ...&lt;br /&gt;Dicevo, caratterizzato da una incontrollabile ed improvvisa sonnolenza... ronf ... ronf ....&lt;br /&gt;diurna... ronf .... ronf...&lt;br /&gt;caratterizzata da... ronf ... ronf ...&lt;br /&gt;numerosi e ripetuti episodi di... ronf ... ronf ...&lt;br /&gt;sonno diurno... ronf ... ronf ...&lt;br /&gt;... ronf .... ronf ...&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;scusate, il relatore non può portare avanti il suo intervento, oggi. C'è qualcuno di voi esperto della materia che se la sente di terminare la relazione?&lt;br /&gt;Scusate... ehm... scus...&lt;br /&gt;Uscere, spenga le luci e porti delle coperte, per favore...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-7249167755524157564?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/7249167755524157564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=7249167755524157564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7249167755524157564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7249167755524157564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/narcolessia.html' title='Narcolessia'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-1740464432002506970</id><published>2007-10-02T11:26:00.000+02:00</published><updated>2007-10-02T11:27:11.510+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bestialità'/><title type='text'>Statistiche</title><content type='html'>Lo sai che ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il rapporto sessuale medio dura circa 39 minuti.&lt;br /&gt;(Al quarantesimo che succcede, viene fuori l'arbitro e ti squalifica? )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Gli uomini dicono che la lunghezza media del pene eretto e' 10 pollici ( 25 cm ). Le donne dicono che e' 4 pollici ( 10 cm ).&lt;br /&gt;(Le donne americane hanno QUATTRO pollici? Omioddio, Roswell è peggio di quello che si potesse pensare! )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il 56% degli uomini ha avuto rapporti sessuali al lavoro.&lt;br /&gt;(Da soli in bagno o... ? )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il 33 % ha avuto un rapporto sessuale extra-matrimoniale.&lt;br /&gt;(Alcuni invece Small-matrimoniale, Medium-matrimoniale e Large-matrimoniale...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il 62% pensa che non ci sia niente di male in tali rapporti.&lt;br /&gt;(Tanto basta trovare la propria misura, no? )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il 60% degli uomini e il 54% delle donne ne hanno avuto uno durato tutta una notte.&lt;br /&gt;(Le percentuali non quadrano, il che significa che sì, gli uomini che restano fino a tardi al lavoro fanno sesso in ufficio, ma da soli! )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- La piu' comune fantasia sessuale e' il sesso orale.&lt;br /&gt;(Parlarne fa sempre bene, bisogna esternare, tenersi tutto dentro è deleterio...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 4 preservativi su 10 sono stati comprati da donne.&lt;br /&gt;(In farmacia.&lt;br /&gt;"Buongiorno, vorrei 4 preservativi, per favore"&lt;br /&gt;"Scusi, sa... ma la confezione è da 10..."&lt;br /&gt;"Embè? Lei le legge le statistiche?"&lt;br /&gt;"Veramente no"&lt;br /&gt;"Bravo, è così che poi si fa disinformazione. Gli altri 6 li comprerà un uomo..." )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- L' 8% ha sesso anale in modo regolare.&lt;br /&gt;(Ha in che senso? Lo possiede? Esiste? )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Al 58% piace parlare sporco durante il rapporto sessuale.&lt;br /&gt;(nel senso che parlano con la bocca piena di spazzatura? )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il 22% ha preso in affitto film porno almeno una volta.&lt;br /&gt;(Blockbuster li rivorrebbe tutti indietro, però... )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-1740464432002506970?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/1740464432002506970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=1740464432002506970' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1740464432002506970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1740464432002506970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/statistiche.html' title='Statistiche'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-4046774062296281798</id><published>2007-10-02T11:25:00.000+02:00</published><updated>2007-10-02T11:26:09.447+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bestialità'/><title type='text'>La vita in diretta</title><content type='html'>Ben tornati! Oggi in studio abbiamo la sciura Pinuccia che ci racconterà della sua tremenda esperienza domestica, il sciur Gino con la sua saggezza popolare e la nostra velina Concettina che ci allieterà con i suoi esilaranti balletti.&lt;br /&gt;Bene, sciura Pinuccia, ci dica... cosa le è successo ieri mattina?&lt;br /&gt;"Ero poco distande dalla lavatrice, no? Indando che farcivo la macchina coi panni puzzolent che ammio marito fa il carrozziero e mi viene accasa con delle tute unte ma che più unte non si può, cosa m'accorgo?"&lt;br /&gt;"Dica, dica, sciura Pinuccia, non ci tenga col fiato sospeso..."&lt;br /&gt;"Ma non avevo mica finit'il Dasc? Emmò chi lo sente ammio marito che ci tiene assai che quando si arreca in officina la tuta ci brilla come appena uscita dalla tintoria?"&lt;br /&gt;- Brusio di disappunto da parte del pubblico -&lt;br /&gt;"Tremendo. Un'esperienza devastante. La ringrazio a nome di tutto il pubblico per la scelta coraggiosa di venirne a parlare qui in studio. Tutti noi dovremmo fare come la sciura Pinuccia. Basta coi silenzi, basta con l'omertà, basta col fingere che tutto va bene! No, signori miei, ci vuole il coraggio di questa casalinga, di questa donna umile e semplice che ci sia d'esempio e ci dia la forza di andare avanti! E poi, sciura Pinuccia, che cos'è successo?"&lt;br /&gt;"Niend, ho usato Sciantecler"&lt;br /&gt;- Applausi a scena aperta -&lt;br /&gt;- Lacrime di commozione del conduttore -&lt;br /&gt;"Signor Gino... lei cosa pensa della situazione grottesca in cui si è venuta a trovare la sciura Pinuccia e della forza morale con cui è riuscita ad uscire dall'empasse?"&lt;br /&gt;"Chi è causa del suo mal trovi un rimedio"&lt;br /&gt;"Incredibile. Ogni giorno il sciur Gino ha la parola giusta, il modo di dire esatto, confacente alla situazione. Mi dicono dalla regia che presto pubblicherà un volumetto in cui raccoglie tutti i suoi aforismi e perle di saggezza, è così?"&lt;br /&gt;"Se trovo i sponsor penso de sì, 'ltrimenti me toca de 'ndare di nuovo a lavorar e mì gò mia tanta voia de lavorà, sa? Perché mi son un vecio contadino e gò 'e man grosse. Come se dise: Mani grosse, sberle abondanti."&lt;br /&gt;- Ovazione -&lt;br /&gt;- Ola del pubblico con cori da stadio: Poooooo popopopopoooooopooooooooooooo -&lt;br /&gt;"Grazie per i suoi interventi, sciur Gino. Ci faccia sapere quando verrà pubblicato il suo libro, ne cureremo personalmente la commercializzazione. E adesso, un piccolo stacco pubblicitario!"&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;"Serena, in quei giorni, è sempre depressa. Ha forti emicranie, dolori al basso ventre, meteorismo, acne seborroica, dermatosi pruriginosa, scoliosi, tendinite, sinusite, utero retroverso e colon infiammabile. Ma per lei e per tutte le donne come lei, ora c'è la soluzione: Blondie, la parrucca Magica. La indossi e ti senti subito un'altra! Provala per 10 gg. a casa tua: se non sarai soddisfatta potraii rifilarla alla tua vicina di casa o riciclarla come regalo di natale per tua suocera! Ordinala oggi, in regalo avrai una bottiglia di Ferro China Bisleri con cui annegare i dispiaceri e una di preservativi gusto fragola, misura extra-large."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-4046774062296281798?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/4046774062296281798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=4046774062296281798' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4046774062296281798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4046774062296281798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/la-vita-in-diretta.html' title='La vita in diretta'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-6294354314301291940</id><published>2007-10-02T11:22:00.000+02:00</published><updated>2007-10-02T11:23:04.372+02:00</updated><title type='text'>14 crediti...</title><content type='html'>... ancora uno e potrò postare una nuova foto. Che foto metto? Perché qui bisogna essere originali, eh? Mica si possono mettere foto banali tipo:&lt;br /&gt;- addominali scolpiti (che manco michelangelo sulla cappella sistina. E per cappella intendo quella di San Pietro. No, non la "cappella" di San Pietro... vabbè, capite quel che cavolo volete...)&lt;br /&gt;- faccino imbronciato con occhiali da sole (RayBan e Lozza ringraziano. Ma anche l'edicolante vicino di casa, credo, tanto in foto mica si capisce se son di marca o no...)&lt;br /&gt;- faccino con labbra a cuoricino modello "ti sto mandano un bacio, ma sì, a te, proprio a te, però GUAI se provi a:&lt;br /&gt;a) chiedermi di metterti nella lista di amici&lt;br /&gt;b ) chiedermi se ho MSN&lt;br /&gt;c) chiedermi se ti dò il mio numero di cellulare&lt;br /&gt;perché finisci diretto in lista nera"&lt;br /&gt;- Pose da vamp inguainate in abiti supersecsi-tivedonontivedo (che se non ti vedo è meglio), pizzi, strass, merletti, paillettes, argenterie varie, calze e reggicalze, guepieres, tacchi vertiginosi, scollature inguinali e minigonne ascellari&lt;br /&gt;- diti medi alzati ("Sì, fottetevi tutti, perché io sono fuori dalla massa, io sono io e come me non c'è nessuno e voi siete una massa di etc... etc..." )&lt;br /&gt;- panze strabordanti&lt;br /&gt;- primi piani su poppe da paura (ma saranno poi vere? Quanti soldi sperperati in push-up ci saranno qui sopra? )&lt;br /&gt;- autoscatti di tutti i tipi:&lt;br /&gt;a) al cesso&lt;br /&gt;b ) al cesso davanti allo specchio&lt;br /&gt;c) al cesso, dietro lo specchio&lt;br /&gt;d) autoscatto del solo specchio (oh, càpita a tutti di sbagliare, no??? )&lt;br /&gt;e) in camera da letto&lt;br /&gt;f) in camera, sul letto&lt;br /&gt;g) in camera, un po' su e un po' giù dal letto&lt;br /&gt;h) sul letto modello "yawn.. mi sono appena svegliata, guarda che miciona sexy sono..."&lt;br /&gt;i) in camera, sulla poltroncina stile Luigi IVXVI&lt;br /&gt;l) in camera, sulla scrivania, di fianco al PC spento&lt;br /&gt;m) in camera, sulla scrivania, di fianco al PC acceso&lt;br /&gt;n) sul PC acceso e spento&lt;br /&gt;o) di nuovo al bagno (oh, mi scappava...)&lt;br /&gt;p) di nuovo in camera ma con la vescica sgonfia (ed espressione sollevata)&lt;br /&gt;q) sul balcone (noooooooooo... sul balcone???? Figata, mi mancava!!!! )&lt;br /&gt;r) piedi nudi&lt;br /&gt;s) piedi vestiti&lt;br /&gt;t) piedi con calze velate (oh, mai un birkenstock col calzino a mezzo polpaccio, mai!!! )&lt;br /&gt;u) gattini e cagnini e bestioline varie&lt;br /&gt;v) fiorellini e fumettini e nuvolette varie&lt;br /&gt;z) varie ed eventuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma... qua ci vuole qualcosa di esageratamente originale, che si discosti dalle solite banalità che si incontrano girovagando per i vari profili (che poi... avessi mai visto un profilo! Tutti primi piani frontali! ). Metterò... metterò... Metterò una foto nera. Tra l'altro il nero è sempre di moda, lo abbini a tutto, snellisce, non impegna... e soprattutto lascia spazio a mille elucubrazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-6294354314301291940?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/6294354314301291940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=6294354314301291940' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6294354314301291940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6294354314301291940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/14-crediti.html' title='14 crediti...'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-6139360368707344467</id><published>2007-10-02T11:19:00.001+02:00</published><updated>2007-10-02T11:19:55.177+02:00</updated><title type='text'>Oroscopo Curdo</title><content type='html'>Scopri in base alla tua data di nascita a quale genere di pianta appartieni e leggi sotto il significato:&lt;br /&gt;01 - 31 gen : Carciofo&lt;br /&gt;01 - 28 feb : Taccola&lt;br /&gt;29 feb : Fagiolo&lt;br /&gt;01 - 31 marzo : Cecio&lt;br /&gt;01 - 30 aprile : Carruba&lt;br /&gt;01 - 31 maggio : Cicoria&lt;br /&gt;01 - 30 giu : Cavolfiore&lt;br /&gt;01 - 31 luglio : Pisello&lt;br /&gt;01 - 31 agosto : Carota&lt;br /&gt;01 - 30 settembre : Miglio&lt;br /&gt;01 - 31 ottobre : Lupino&lt;br /&gt;01 - 30 novembre : Crisantemo nano&lt;br /&gt;01 - 31 dicembre (tranne natale) : Kamut&lt;br /&gt;25 dicembre : Bulgur&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carciofo: Hai un carattere spinoso, dovresti "spuntare" alcuni tuoi lati bruschi. Il tuo slogan? "Fermate il mondo, voglio scendere!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taccola: La tua vita è piatta, noiosa. Non sai di nulla e nemmeno fai qualcosa per darti uno scrollone. Il tuo motto? "Seren non è seren sarà se non sarà seren si rasserenerà"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fagiolo: Come mai un unico giorno all'anno? Ecco, bravo, domandatelo... dopodiché pensa al giorno dopo una cena a base di pasta e fasoi e fatti un bell'esame di coscienza. Il tuo detto? "Tromba di culo, sanità di corpo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cecio: Parente prossimo del fagiolo ma con meno effetti collaterali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carruba: Puzzi, fattene una ragione. E poi sei inutile, ti mangiano solo i cavalli. Non sei di compagnia e al supermercato non ti si trova mai. Per te: "Meglio soli che morti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cicoria: Hai una personalità amara, difficile da digerire, ma in compagnia di lattuga e rucola anche tu acquisti personalità. Il tuo slogan? "Se qualcuno ruba un fiore per te, si dev'essere sbagliato!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cavolfiore: Brutto, butterato, con una fiatella da svenimento, tendente al meteorismo, sei l'ideale per una serata in cui manca il divertimento. La frase che ti contraddistingue? "O mangi 'sta minestra o apri 'sta finestra"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pisello: Popolarissimo, in specie fra il gentil sesso, di solito ti cercano in carne e bello fresco. Da giovane sei eccezionale, quando cominci ad appassire fai tenerezza. Frase celebre: "Carpisci adesso che vedi come sto messo..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carota: Praticamente inutile se non durante le vacanze al mare, quando si scoprono le tue qualità abbronzanti (e di "compagnia" quando mancano i mariti...). Proverbio: "La carota ben pelata vale quasi una scop..." ehm...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miglio: Hai un appettito da passerotto, ma se diventi verde c'è da starti ben lontani: non perdoni! Il tuo motto? "A me Hulk me fà 'na pippa!!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lupino: Simpaticamente rotondetto e di sano colorito, senza la o finale diventi un personaggio estroso e inafferrabile. Salutaci Margot!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crisantemo nano: La tua elevata cultura e il tuo alto rigore morale fanno di te un peronaggio noioso. Rilassati. E quando entri in un bar, siediti su uno sgabello, prima di ordinare. Motto: "Donna nana tutta tana" oppure "L'uomo nano non sarà bello, ma possiede un bel manganello". Solo per intenditrici!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kamut: Il tuo nome deriverebbe da Ka’ moet che, nella lingua egizia antica, significava "anima della terra". Beh, meglio anima della terra che anima de li... Energetico!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bulgur: Eh? Chi sei???&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-6139360368707344467?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/6139360368707344467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=6139360368707344467' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6139360368707344467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/6139360368707344467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/oroscopo-curdo.html' title='Oroscopo Curdo'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-4259512998742609633</id><published>2007-10-02T11:18:00.001+02:00</published><updated>2007-10-02T11:18:39.916+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Test'/><title type='text'>Test</title><content type='html'>Ecco un nuovo gioco che spopola sul web e sulla community. Questo test ha già fatto il giro del mondo tre volte, è stato sulla luna, su marte, su Giove, su Alpha Centaury, nel sistema solare di Cygnus IV e poi è ritornato sulla terra perché aveva finito il carburante.&lt;br /&gt;Devi rispondere ad una semplice domanda, dopodiché incollare il post nel blog di un utente qualsiasi, a caso, meglio se del sesso opposto al tuo (ma non obbligatorio), copiarlo a mano in bella calligrafia su 150 volantini in carta rosa ed imbucarlo in almeno 30 capoluoghi di provincia italiani e una città estera (no San Marino e no Vaticano).&lt;br /&gt;Dopo aver fatto tutto questo ti capiterà qualcosa di incredibile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luciano Tresoldi, 32 anni, di professione becchino, passeggiando per una via del centro, è riuscito a schivare una cacca di cane!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saveria Multrozzi, 69 anni, pornostar in pensione, dopo aver starnutito violentemente è riuscita a ritrovare la dentiera che si era infilata sotto il divano!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egisto Capozzi, 42 anni, muratore e pittore a tempo perso, si è improvvisamente ricordato dove aveva parcheggiato la macchina vent'anni prima, ci è andato e l'ha ritrovata!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Norina Vegetti, 12 anni, Lupetta della Sezione Scout "Giovani con Gesù e altri amici", Mentre mangiava una minestra di capelli d'angelo in brodo, a causa del singhiozzo ha rischiato che i capelli d'angelo le uscissero dal naso e invece non è successo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se anche tu vuoi che ti succedano cose così meravigliosamente splendide, rispondi alla domanda, segui le istruzioni alla lettera e dopo un tot di tempo (somma la tua data di nascita gg + mm + aaaa, l'ora in cui sei nato, il tuo peso presunto ed effettivo, dividi per le volte in cui vai di corpo al giorno e moltiplica per 6,513) ti capiterà qualcosa di eccezionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei pronto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non avere fretta, non andare fino alla fine così di corsa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora un attimo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta arivando la domanda...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manca poco...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda è...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Come mi chiamo?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ogni risposta esatta, a seguito delle regole del presente test, vi verrà inviata per posta una gigantografia di Padre Pio che indossa la maglietta "A Woodstock c'ero anche io", una confezione da 6 litri di soluzione Schoum, 12 bicchieri in plexiglass serigrafati e uno strappapeli da naso!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-4259512998742609633?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/4259512998742609633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=4259512998742609633' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4259512998742609633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4259512998742609633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/test.html' title='Test'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-991123965418295541</id><published>2007-10-02T11:14:00.000+02:00</published><updated>2007-10-02T11:15:01.092+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><title type='text'>Le macchine...</title><content type='html'>... si stanno ribellando!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentilissimo Dottor Moscoso,&lt;br /&gt;è con estremo rammarico e anche un cicinin di paura che vado a comunicarle quanto segue:&lt;br /&gt;nella sala ristoro posta al piano terra, poco distante dal suo simpatico ufficio, sta accadendo qualcosa di terrificante: le macchine si ribellano!&lt;br /&gt;Mi accingevo a prender un semplicissimo alimento, che definirò “sandwich”, quando lo stesso si incastrava nella macchina in posizione, ahimé, per nulla accessibile e, soprattutto, inamovibile.&lt;br /&gt;Siccome sono donna dotata di spirito e altresì di intelletto, ho ragionato sul fatto che non avrei potuto infrangere il vetro della macchina ed ho pensato di far scendere un altro sandwich. Capirà la mia sorpresa quando quest ultimo, nello scendere con soave grazia, andava a sfiorare il primo e si lasciava cadere nell’apposito vano da cui, con prontezza di riflessi e scatto felino, lo andavo a raccogliere.&lt;br /&gt;Non contenta, rifletti che ti rifletti, ho pensato “Vuoi che possa succedere una seconda volta?” Così, pervasa da una temporanea sensazione di ottimismo, di nuovo ho premuto il tasto del sandwich e di nuovo, con mio profondo sconcerto, ho visto il terzo sandwich atterrare planando, dopo essere rimbalzato sul sandwich incastrato, nell’apposito vano da cui l’ho recuperato tosto (che significa subito, non tostato).&lt;br /&gt;Non paga di questa terribile esperienza e certa che la tecnologia non sarebbe stata più tenace di me, ho reinserito la chiavetta, ma questa volta non ho premuto il tasto del Sandwich, bensì quello del Balisto. Ho pensato: probabilmente il peso specifico di biscotto + uvette + canditi + cioccolato opererà una spinta maggiore rispetto ad un sandwich. Inoltre, lo spazio che il Balisto deve percorrere per atterrare nell’apposito vano è molto più ampio, dal che si deduce che, cadendo, aumenterà progressivamente la sua velocità nonché il suo peso (la fisica insegna) e vuoi che stavolta il sandwich incastrato non si disincastra?&lt;br /&gt;Indovini?&lt;br /&gt;Non s’è disincastrato.&lt;br /&gt;Ho anche provato a scuotere il distributore, ma sa, io sono 1,63 cm x 68 kg, quel bestione è quasi un armadio a tre ante: Lei pensa che si sia minimamente mosso?&lt;br /&gt;Mi sono fatta aiutare da due bei ragazzotti del magazzino (accidenti, ma che bei fusti ci sono, di là? ) : Lei pensa che si sia minimamente mosso?&lt;br /&gt;Bravo.&lt;br /&gt;Ho piazzato un cartello in cui dico che il sandwich, se qualcuno lo recuperasse, è mio, che è inutile rubarlo perché Dio vede e provvede e provvederà sicuramente a mandare un castigo così solenne che le piaghe d’egitto, al confronto, sono una partita a carte!!!&lt;br /&gt;Ma non è finita qui!&lt;br /&gt;Avendo finito i soldi nella chiavetta (capirà, faccia i conti: 1,50 + 1,50 + 1,50 + 55 sono una bella sommetta), ho inserito la chiavetta nella macchina per il caffè con l’insano proposito di ricaricarla di almeno un euro e indovini???&lt;br /&gt;LA MACCHINETTA DEL CAFFE’ SI E’ CIULATA IL MIO EURO!!!&lt;br /&gt;Le assicuro che uscendo dalla sala ristoro ho sentito distintamente provenire dalle macchine una risata satanica.&lt;br /&gt;Ora, a parte far venire un esorcista (non per me, per le macchine!!!), Lei crede di poter fare qualcosa?&lt;br /&gt;Sinistramente sua,&lt;br /&gt;Gloria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-991123965418295541?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/991123965418295541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=991123965418295541' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/991123965418295541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/991123965418295541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/le-macchine.html' title='Le macchine...'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-4046063327856481517</id><published>2007-10-02T11:12:00.001+02:00</published><updated>2007-10-02T11:12:27.882+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Partecipa Numeroso!</title><content type='html'>Il comune di Frittole, in collaborazione con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’Ente del Turismo di una regione qualsiasi, a caso, scegliete voi;&lt;br /&gt;il Ministero per le Infrastrutture e l’abbattimento delle Barriere Architettoniche;&lt;br /&gt;il Dipartimento di Psicologia Comportamentale di Reggio Calabria&lt;br /&gt;e la Salumeria “Ciccioli a gògò”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presenta la…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I gara di “Centra la tazza del cesso”&lt;br /&gt;rivolta a tutti gli appartenenti al genere maschile di età compresa tra i 3 anni in su, basta che siano vivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le iscrizioni dovranno effettuarsi entro il 30 settembre 2007 dietro presentazione di certificazioni d’idoneità, ovvero:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- dichiarazione scritta di un componente della famiglia – preferibilmente femminile in quanto imparziale (moglie, madre, nonna, zia, convivente, coinquilina, animaletto domestico) - che attesti che nell’ultimo mese non abbiate pisciato fuori dalla tazza;&lt;br /&gt;- immagine polaroid dell’ultima pisciata effettuata (farà fede la presenza di un quotidiano su cui sia ben visibile la data di emissione dell’esigenza fisiologica) con centro esatto della tazza e dimostrazione che sul pavimento non ne è caduta nemmeno una goccia;&lt;br /&gt;- filmato amatoriale comprovante l’avvenuto espletamento fisiologico nei canoni e secondo le regole vigenti per la partecipazione alla gara;&lt;br /&gt;- semplice autocertificazione in carta da bollo. In questo caso al concorrente verrà fatta superare una prova pratica nel bagno degli spogliatoi dello stadio, prima dell’iscrizione alla gara, onde verificare che l’autocertificazione sia valida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I premi in palio sono i seguenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al 1° classificato: una vacanza per due persone alle terme di Boario, un bicchiere in puro vetro con personalizzazione serigrafata “Io c’entro la tazza!” – precisiamo che trattasi di un gioco di parole, non di errore – e un cartonato in dimensioni reali della Cariatide del Gruppo TNT col fumetto che recita: “La mia prostata? E’ solo un ricordo…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al 2° classificato: Album comprensivo di tutte le figurine, già attaccate, dei grandi piscioni della storia; un trofeo “Tazza del cesso” in similpeltro con dorature e targa commemorativa “Sono arrivato secondo, ma solo per una goccia!”; foto autografata da Nilla pizzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al 3° classificato: Organo Bontempi a tasti colorati per facilitare l’apprendimento; corso multimediale “Bontempi for dummiest”; visita oculistica per verificare l’assenza di daltonismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 4° al 10° classificato: Visita specialistica da un urologo di vostra fiducia. In caso di mancata comunicazione dell medico preferito, i vincitori verranno visitati dal Professor Antinore Brighenti, vincitore della Cattedra di urologia con la tesi “L’urina, un’amica di cui fare a meno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito, alcune testimonianze raccolte in occasione delle preselezioni dei possibili partecipanti alla gara:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianguido Spinosini – 43 anni – coltivatore diretto&lt;br /&gt;“Sono anni che mi alleno per questo evento. Ogni giorno bevo due litri di acqua oligominerale a basso contenuto di sodio e stronzio e piscio dalle 10 alle 15 volte al giorno, talvolta anche la notte. Mangio angurie e meloni tutti i giorni: in inverno mangio quelle surgelate durante la bella stagione. E’ una vita dura, quella dell’atleta, ma dà anche un sacco di soddisfazioni: l’ultima volta che ho pisciato sono riuscito a farlo senza nemmeno sporcare la tavoletta del cesso che avevo malauguratamente lasciato abbassata!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ulderico Bu – proprietario del pub “Il Brufolo sul culo”&lt;br /&gt;“All’inizio non volevo partecipare, poi, dietro pressione dei miei affezionati clienti che mi hanno visto riempire una pinta di birra col piscio per fare uno scherzo al Tony, mi sono convinto che devo assolutamente provarci. Non punto al primo posto, sarei troppo immodesto a sperarlo, ma almeno un buon piazzamento, quello credo di riuscire ad ottenerlo”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Natasha Pishalova – moglie dell’aspirante al titolo Gigi Mancuso detto “Petardo”&lt;br /&gt;“Quando ho letto il bando di concorso e ho visto che era una gara rivolta esclusivamente agli uomini mi sono sentita discriminata. “Ehi – ho pensato – anche io so pisciare in piedi, che ci vuole?” Poi ho guardato mio marito ed ho realizzato che doveva assolutamente partecipare: è uno dei pochi uomini al mondo che riesce a pisciare e scoreggiare contemporaneamente, senza far cadere nemmeno una goccia fuori dal water. Ecco il perché del suo soprannome. Certo, gli inconvenienti capitano… come quella volta che mentre faceva pipì ha tirato uno scoreggione dimenticandosi che a pranzo aveva mangiato solo cachi e formaggio, ma ogni tanto ci può stare, no?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elia Meneghetti – 7 anni, sezione B della scuola elementare “Pio XXXVVVIIIXII periodico”&lt;br /&gt;“Mia mamma dice che se studio un po’ di più, con la pipì riesco a scrivere anche il mio cognome, oltre al nome. Adesso mi sta insegnando a fare la pipì seduto, ma mi hanno detto che questa tecnica in questa gara non si può usare. A me piace il latte ma la mamma mi fa bere sempre e solo te. Speriamo di non deluderla, altrimenti ha detto che babbo Natale, quest’anno, non mi porterà il kit “Realizza da solo una testata nucleare” che ci tengo tanto…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringraziamo i nostri sponsor:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ortopedia Spaccaossa – in promozione 3 x 2 pannoloni per incontinenti&lt;br /&gt;Scuola Guida “Turbo” di Maicol Lumaca&lt;br /&gt;Fratelli Lenza – tutto per caccia, pesca e quant’altro&lt;br /&gt;Studio Dentistico Abdel Hakhim – ogni dentiera due estrazioni GRATIS!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-4046063327856481517?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/4046063327856481517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=4046063327856481517' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4046063327856481517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4046063327856481517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/partecipa-numeroso.html' title='Partecipa Numeroso!'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-2773042909618465357</id><published>2007-10-02T10:02:00.000+02:00</published><updated>2007-10-02T10:03:07.235+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Lista nozze</title><content type='html'>Dliiin Dlooooooooooooooooooon…&lt;br /&gt;“Salve, ha bisogno?”&lt;br /&gt;“Sì. Ecco, sono qui per … ehm… una lista di nozze”&lt;br /&gt;“E’ da sola?”&lt;br /&gt;“Uhm… sì, perché?”&lt;br /&gt;“Oh, nulla, ma… vede, di solito le altre ragazze vengono col compagno…”&lt;br /&gt;“Beh, ma io devo solo scegliere…”&lt;br /&gt;“E sceglie da sola?”&lt;br /&gt;“Beh, devo. Non ho un compagno, quindi…”&lt;br /&gt;“Scusi, non ha un compagno e viene a scegliere una lista nozze?”&lt;br /&gt;“A prescindere che non ci vedrei nulla di male, nel caso, comunque non devo sceglierne una qualsiasi…”&lt;br /&gt;“Mi scusi, sa, se insisto… ma la lista di NOZZE si chiama, giustappunto, di NOZZE perché presuppone il fatto che qualcuno, nella fattispecie un uomo e una donna, anche se i tempi ora sono cambiati, vada a NOZZE, ovvero si sposi”&lt;br /&gt;“La ringrazio per avermi regalato questa perla di saggezza, ma ne ero altresì al corrente, difatti se lei mi avesse fatto parlare, le avrei potuto spiegare che la lista NOZZE non devo sceglierla io bensì devo scegliere UN regalo dalla lista di NOZZE che una coppia di amici ha preparato nel suo erudito negozio”.&lt;br /&gt;“… Già. Ah-ehm… a che nome è stata fatta la lista nozze?”&lt;br /&gt;“Non me lo ricordo”&lt;br /&gt;“Come sarebbe a dire che non se lo ricorda?”&lt;br /&gt;“Sarebbe a dire che non me lo ricordo. Conosco solo lei, in effetti; partecipa al corso di meditazione del giovedì sera…”&lt;br /&gt;“Però vede, signorina, se lei non mi dice il nome degli sposi io non so che lista nozze mostrarle…”&lt;br /&gt;“Se gliela descrivessi?”&lt;br /&gt;“Non siamo in commissariato, signorina, qui non si lavora su identikit, ma su identità ben precise, nome e cognome”&lt;br /&gt;“Beh, il nome credo di ricordarmelo”&lt;br /&gt;“E’ già qualcosa. Come si chiama?”&lt;br /&gt;“Io o la ragazza?”&lt;br /&gt;“La ragazza. Di lei possiamo parlare in un secondo momento, forse…”&lt;br /&gt;“Si chiama Ashrad”&lt;br /&gt;“Ashrad? Che nome è, arabo? Cinese?”&lt;br /&gt;“No, no, lei è italianissima, è il suo nome sannyas”&lt;br /&gt;“… sanniache?”&lt;br /&gt;“Il nome che si danno i seguaci dei santoni indiani…”&lt;br /&gt;“Capisco, ma non credo che abbia fatto la lista nozze con quel nome. Non ricorda il nome in italiano o quello del compagno?”&lt;br /&gt;“Vede, di solito al corso quando si medita si sta zitti. Non è che abbia parlato molto con questa ragazza”&lt;br /&gt;“Mi faccia capire: praticamente non la conosce però le fa lo stesso il regalo di nozze? Un gesto davvero carino…”&lt;br /&gt;“Ah, beh, a dire il vero io non avrei voluto farglielo, la ragazza in questione mi è persino un po’ antipatica, si figuri. Ma il nostro insegnante di meditazione ci ha sempre detto che, per la legge del Karma – Dharma, se si fa una buona azione ci si evolve sempre di più, fino a raggiungere l’illuminazione”&lt;br /&gt;“Ah, guardi, per l’illuminazione noi siamo all’avanguardia…”&lt;br /&gt;“Non quel tipo di illuminazione. Qui si parla di illuminazione dello spirito, elevazione animica, fai del bene e ne otterrai dieci volte di più, metti in circolo energia positiva e distruggi quella negativa, respira aria buona, butta fuori aria cattiva, rigenerazione dell’aura, apertura dei chackra, telepatia, preveggenza…”&lt;br /&gt;“Quindi, mi scusi, lei mi vuol dire che basta fare una buona azione per avvicinarsi un po’ di più al “divino”, giusto?”&lt;br /&gt;“Giusto, bravo!”&lt;br /&gt;“E che non importa chi sia il destinatario del suo bel gesto, basta farlo, è così?”&lt;br /&gt;“Esattamente”&lt;br /&gt;“Per caso lei è già arrivata alla preveggenza o alla telepatia?”&lt;br /&gt;“Eh, no, non ancora. Mi sa che il mio cammino è ancora molto lungo…”&lt;br /&gt;“Allora guardi… forse avrei un suggerimento: faccia un regalo ad una coppia qualsiasi”&lt;br /&gt;“Scusi… ma secondo lei faccio il regalo a qualcuno che non conosco?”&lt;br /&gt;“Perché, quell’altra la conosce? Non sa nemmeno come si chiama!”&lt;br /&gt;“Anche lei ha ragione. Forse non è poi un suggerimento così malvagio”&lt;br /&gt;“Bene, allora signorina… come si chiama?”&lt;br /&gt;“Io o la ragazza?”&lt;br /&gt;“Lei, stavolta”&lt;br /&gt;“Serena”&lt;br /&gt;“Che bel nome, Serena. Ecco, per esempio, se scartabelliamo tra queste liste nozze, vediamo…”&lt;br /&gt;“Questa mi piace, guardi: Nunzio e Agrippina”&lt;br /&gt;“No, troppo classica, aspetti…”&lt;br /&gt;“Questa? Selene e Aldo”&lt;br /&gt;“No, questi li conosco, hanno fatto una lista nozze veramente… ecco, un po’ volgarotta, diciamo”&lt;br /&gt;“Ah, capisco. Che ne dice di Ginevra e Salvo?”&lt;br /&gt;“Non lo so, mi sa di epico: “Salvo Ginevra…”. E’ da film!”&lt;br /&gt;“Allora, forse…”&lt;br /&gt;“Ecco, eccola qui, quella giusta: Amelia e Dante. Che ne pensa?”&lt;br /&gt;“Sì, beh… per carità, niente da dire… però, suvvia, che razza di genitori sono quelli che chiamano il proprio bambino Dante?”&lt;br /&gt;“Non siamo qui per criticare la scelta di un nome. Siamo qui per scegliere un regalo di nozze. O sbaglio?”&lt;br /&gt;“Per carità. Certo. Cosa c’è nella lista?”&lt;br /&gt;“Guardi, è rimasto un unico regalo, tutto il resto è stato già comprato”&lt;br /&gt;“Dunque… servizio di porcellana cinese dipinta a mano dai monaci tibetani, con rifilo in oro zecchino 24 carati, composta da 159 pezzi… 3.795 euro???”&lt;br /&gt;“Eh, beh, è il pezzo più costoso della lista…”&lt;br /&gt;“Scusi, ma perché dovrei comprarlo io?”&lt;br /&gt;“Beh, mi ha fatto una testa così con le buone azioni, l’anima, l’elevazione spirituale, l’energia, i chackra eccetera e adesso non vuole più raggiungere tutto questo?”&lt;br /&gt;“Beh, certo che sì ma mi pare un po’ eccessivo…”&lt;br /&gt;“Le pare eccessiva la telepatia?”&lt;br /&gt;“No, ma…”&lt;br /&gt;“Le pare eccessiva la preveggenza?”&lt;br /&gt;“No, ma vede..”&lt;br /&gt;“Le pare eccessivo che grazie al suo gesto forse sparirà la guerra nel mondo?”&lt;br /&gt;“…. No, però…”&lt;br /&gt;“E che milioni, o meglio ancora, miliardi di bambini non soffriranno più la fame?”&lt;br /&gt;“Beh, messa così…”&lt;br /&gt;“E che il deficit di Cuba venga annullato, l’embargo revocato e anche loro possano godere del progresso?”&lt;br /&gt;“Senta, va bene, ho capito. Le firmo un assegno, va bene?”&lt;br /&gt;“Carta di credito sarebbe meglio”&lt;br /&gt;“Capisco. Ecco, prenda”&lt;br /&gt;“Con questo piccolo gesto lei ha sovvertito le sorti del mondo, si rende conto? L’umanità le sarà grata”&lt;br /&gt;“Proprio piccolo non direi. Però se l’umanità mi sarà grata… Di sicuro mi saranno grati Dante e Amelia”&lt;br /&gt;“Poco ma sicuro”&lt;br /&gt;“Beh, dopo questa buona azione da guinnes dei primati posso andare”&lt;br /&gt;“La accompagno?”&lt;br /&gt;“Grazie, conosco la strada. La saluto Signor…?”&lt;br /&gt;“Dante”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-2773042909618465357?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/2773042909618465357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=2773042909618465357' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2773042909618465357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2773042909618465357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/10/lista-nozze.html' title='Lista nozze'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-3491027101368004141</id><published>2007-09-20T17:01:00.001+02:00</published><updated>2007-09-20T17:01:38.847+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Evacuazioni</title><content type='html'>Dliiiin Dloooooooooooooon…&lt;br /&gt;“Buongiorno”&lt;br /&gt;“’ngiorno, dica”&lt;br /&gt;“Vorrei uno scovolino per il cesso”&lt;br /&gt;“Perché, sua moglie non le basta?”&lt;br /&gt;“Come scusi?”&lt;br /&gt;“Niente. Come lo vuole?”&lt;br /&gt;“Beh, uno scovolino… normale”&lt;br /&gt;“Si fa in fretta a dire “normale”. Col manico lungo o corto?”&lt;br /&gt;“Mah, direi… lungo”&lt;br /&gt;“Sì, ma lungo quanto? Si faccia misurare…”&lt;br /&gt;“Misurare? Ma perché?”&lt;br /&gt;“Come perché? In base alla lunghezza dell’avambraccio so quanto dev’essere lungo il manico dello scovolino. Immagini la scena: lei tira lo sciacquone mentre sta usando lo scovolino, se il manico è corto è matematico che si bagnerà la mano e parte dell’avambraccio, se invece è lungo non rischierà di schizzarsi. Inoltre, lei è sposato? Ha figli? Perché in base a queste variabili devo rifare i calcoli e…”&lt;br /&gt;“Guardi, non stia ad impazzire… Non esiste un manico standard?”&lt;br /&gt;“No, la Ideal Standard non fa gli scovolini per il cesso”&lt;br /&gt;“Ma no! Intendo dire… ci sarà pur un modello che va bene per chiunque, no?”&lt;br /&gt;“Lei è uno che si accontenta, eh? E’ come dire che la carta da culo è tutta uguale. C’è chi ha il culo irritabile, chi ce l’ha peloso, chi ce l’ha sensibile… Comunque, contento lei, vada per il manico “modello chicchessia”. Di che colore è il suo bagno?”&lt;br /&gt;“Ma che importanza ha?”&lt;br /&gt;“Scusi, non vorrà mica che le venda un prodotto che fa a pugni con le piastrelle del bagno o coi sanitari, vero? Metta che venga a trovarla qualcuno, che faccia i bisognini nel suo bagno, veda lo scovolino che le ho venduto, poi le domandi da chi l’ha comprato e successivamente costui vada in giro dicendo che lei ha comprato uno scovolino orrendo nel MIO negozio… Io che figura ci faccio? Ho un nome, una clientela affezionata, una credibilità…”&lt;br /&gt;“Verde! Anzi, verdino chiaro. Cioè, le pareti sono rivestite di piccole piastrelline di tipo mosaico color verde acqua perlaceo, mentre il pavimento è rivestito in ceramica verde più scura, ma tono su tono. I sanitari sono bianchi”&lt;br /&gt;“Perfetto. Allora possiamo giocare su un contrasto acceso, che colpisca. Un colpo d’occhio eccezionale… che ne dice di Rosso alba infuocata o Blu cina o Arancio fenicottero al tramonto?”&lt;br /&gt;“Verde non si può avere?”&lt;br /&gt;“Suvvia, è ba-na-le! Un po’ di coraggio, un po’ di inventiva, si lasci andare alla creatività…”&lt;br /&gt;“Arancio fenicottero al tramonto”&lt;br /&gt;“Perfetto. Il suo bagno è esposto a nord o a sud?”&lt;br /&gt;“Senta, se avessi saputo che era così complicato usavo le mani!”&lt;br /&gt;“Liberissimo, ma giacché lei è qui, nel mio modesto negozio, io cerco di soddisfarla al meglio”&lt;br /&gt;“Beh, se vuole soddisfarmi mi venda uno scovolino per il cesso!”&lt;br /&gt;“E’ quello che sto cercando di fare, ma lei non me ne dà la possibilità”&lt;br /&gt;“… dove eravamo rimasti?”&lt;br /&gt;“Quante volte va in bagno, al giorno?”&lt;br /&gt;“No, senta, scusi, ma addirittura dirle quante volte vado di corpo questo no…”&lt;br /&gt;“Ma è importantissimo, per me, saperlo! Se lei, per esempio, è stitico e frequenta il bagno in maniera “pesante” solo un paio di volte la settimana, allora le posso dare uno scovolino con setole sintetiche a durata limitata, tanto l’uso è davvero esiguo nel tempo. Se  invece lei è un assiduo frequentatore, putacaso un paio di volte al giorno, allora la mia scelta cade su uno scovolino con setole animali, più resistenti. Che so? Peli di facocero trattate alla resina epossidica, aghi di istrice rivestiti di poliuretano…”&lt;br /&gt;“Una. Ci vado una volta al giorno”&lt;br /&gt;“Oh, visto? Non era difficile. Mangia piccante?”&lt;br /&gt;“No, soffro di ulcera”&lt;br /&gt;“Ah-ah, abbiamo delle patologie!”&lt;br /&gt;“Ma che patologie e patologie, è solo ulcera”&lt;br /&gt;“In questo caso le devo dare lo scovolino auto-igienizzante a ioni attivi, che spazza via dal suo water ogni residuo di batteri e scorie che possano trasmettersi ad altri componenti della famiglia o, eventualmente, amici in visita”&lt;br /&gt;“Senta, ma lei fa il ferramenta o il farmacista?”&lt;br /&gt;“Eh, caro signore, le dirò… se avessi potuto continuare gli studi ed iscrivermi all’università probabilmente avrei fatto filosofia…”&lt;br /&gt;“Non avevo dubbi”&lt;br /&gt;“Come mai?”&lt;br /&gt;“Uno che parla di culo e scovolini con tanta leggerezza non poteva fare che il filosofo…”&lt;br /&gt;“Mi sembra di cogliere una leggera nota ironica nelle sue parole…”&lt;br /&gt;“Noooooooooooooooooooooo… si figuri! Parlo sul serio. Insomma, questo scovolino ora me lo da o no?”&lt;br /&gt;“Ora? Adesso? Subito?”&lt;br /&gt;“E sennò quando, scusi?”&lt;br /&gt;“Beh, ma per il suo scovolino ci vuole minimo una settimana!”&lt;br /&gt;“Una sett… Ma le pare che posso aspettare una settimana andando a cagare senza lo scovolino, mi scusi???”&lt;br /&gt;“Eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee quante storie! Cosa dovevano dire, allora, i nostri avi, che dovevano farla nei prati, pulendosi le regali terga con le foglie di vite?”&lt;br /&gt;“Ma i tempi son cambiati, adesso, però!”&lt;br /&gt;“Appunto! Vuole uno scovolino in graziadiddio? Ci vuole una settimana, minimo”&lt;br /&gt;“… è la sua ultima parola?”&lt;br /&gt;“Ultima”&lt;br /&gt;“Perfetto. Lei dove abita?”&lt;br /&gt;“In… che… senso?”&lt;br /&gt;“Beh, non avendo uno scovolino a casa mia e non volendo lasciare quegli orribili residui di batteri nel water, rischiando così l’incolumità della mia famiglia nonché quella degli amici in visita, non mi resta altro da fare che venire a “depositare” nel bagno di casa sua!”&lt;br /&gt;“Beh, adesso…”&lt;br /&gt;“E considerato che ho moglie e tre figli, credo che il suo bagno sarà notevolmente frequentato”&lt;br /&gt;“Questo in plastica bianca col manico lunghezza media, prezzo euro 5,00 le può andare bene?”&lt;br /&gt;“Perfetto!”&lt;br /&gt;“E di questo ordine, allora, che ne facciamo?”&lt;br /&gt;“Se lo ficchi su per il…”&lt;br /&gt;“Stracciato!”&lt;br /&gt;Dliiin Dlooooooooooooooooon…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-3491027101368004141?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/3491027101368004141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=3491027101368004141' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3491027101368004141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3491027101368004141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/evacuazioni.html' title='Evacuazioni'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-7377446747747032883</id><published>2007-09-19T14:37:00.000+02:00</published><updated>2007-09-19T17:15:58.340+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Pubblicità</title><content type='html'>Musica di sottofondo. Due amiche sedute sul sofà.&lt;br /&gt;Lei 1: "Guardati, sei uno schianto, qual'è il tuo segreto?"&lt;br /&gt;Lei 2: "Scopo un casino"&lt;br /&gt;Lei 1: "UAU, ti prego, dimmi come si fa, illuminami d'immenso, erudiscimi, anche io voglio diventare come te!!"&lt;br /&gt;Lei 2, ammiccando sorniona: "Beh, innanzitutto devi darla"&lt;br /&gt;Lei 1: "Ma Darla chi, quella di Biutiful?"&lt;br /&gt;Lei 2, pazientemente: "No, cara, darla voce del verbo dare..."&lt;br /&gt;Lei 1: "Ah, intendi "dire, fare, baciare"?"&lt;br /&gt;Lei 2, meno pazientemente: "No, gioia, dare nel senso... hai presente quando qualcuno ti presta qualcosa? Ecco, poi devi ridarla, giusto?"&lt;br /&gt;Lei 1: "Ah, no, io non presto nulla, e se poi non mi torna indietro?"&lt;br /&gt;Lei 2, cambiando posizione nervosamente: "Tesoro, non ti sto dicendo che devi prestarla tu, era solo un esempio"&lt;br /&gt;Lei 1: "Cioè devo darla per esempio?"&lt;br /&gt;Lei 2, con voce leggermente alterata: "Ma sì, puoi anche fare così, magari la prima volta la dai per esempio, poi scopri che ti piace e la ridai ancora..."&lt;br /&gt;Lei 1: "Però prima me la devono restituire, giusto?"&lt;br /&gt;Lei 2, un po' più nervosa: "Ma non se la portano mica via, resta sempre lì, dove vuoi che vada?"&lt;br /&gt;Lei 1: "Ma chenneso dove va, saranno fatti suoi, no?"&lt;br /&gt;Lei 2, quasi sull'isterico: "Non può andare da nessuna parte, sciocca, la usi, la fai usare e stop."&lt;br /&gt;Lei 1: "Ecco, vedi, mi fai preoccupare. Dove va? E con chi? Ma soprattutto, perché a me non dice niente?"&lt;br /&gt;Lei 2, sgranando tanto di occhioni: "Oh, ma hai bevuto l'Idraulico liquido o sei scema di tuo? Chi va? E dove?"&lt;br /&gt;Lei 1, alterandosi anche lei: "Oh beota, và che sei tu che mi hai detto che la dai, la presti, te la restituiscono poi va e torna senza dire niente"&lt;br /&gt;Lei 2, incredula: "Tu sei pazza!"&lt;br /&gt;Lei 1: "E tu sei vacca"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-7377446747747032883?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/7377446747747032883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=7377446747747032883' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7377446747747032883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/7377446747747032883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/pubblicit.html' title='Pubblicità'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-4243405343888373897</id><published>2007-09-19T14:29:00.001+02:00</published><updated>2007-09-19T14:29:44.817+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Dal macellaio</title><content type='html'>"Buongiorno, vorrei del roastbeef bello tenero"&lt;br /&gt;"Subito, signore. Ecco qui, questo le piace?"&lt;br /&gt;"Sembra bello, faccia due etti, due etti e mezzo. Tagliato sottile".&lt;br /&gt;"Certamente, signore. Ecco qui. Si scioglie in bocca. Così la sua signora stasera sarà contenta"&lt;br /&gt;"Non sono sposato"&lt;br /&gt;"Beh, la sua fidanzata... Non vorrà mica dirmi che si mangia tutto questo ben di Dio solo soletto, no?"&lt;br /&gt;"A prescindere che non devo giustificarmi con Lei se una sera ho voglia di mangiare due etti, due etti e mezzo di roast-beef da solo, ma non ho la fidanzata..."&lt;br /&gt;"Capisco - ammiccando - allora stasera sesso e basta, eh?"&lt;br /&gt;"... senta, o sono io che non mi spiego oppure è Lei che non vuol capire... saranno affari miei cosa faccio stasera o no?"&lt;br /&gt;"Guardi che non c'è nulla di male a fare del sano sesso. Anche senza amore, sa?"&lt;br /&gt;"Gliel'ho già detto, stasera niente sesso, non ho moglie, non ho fidanzate, non ho amanti, mia madre è morta, sono il settimo di otto figli tutti maschi e non mi tira manco l'uccello, ok?"&lt;br /&gt;"... sono tre etti, che faccio, lascio?"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-4243405343888373897?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/4243405343888373897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=4243405343888373897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4243405343888373897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/4243405343888373897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/dal-macellaio.html' title='Dal macellaio'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-289347718601668619</id><published>2007-09-19T14:27:00.000+02:00</published><updated>2007-09-19T14:28:03.962+02:00</updated><title type='text'>Servizio Assistenza Guasti</title><content type='html'>Da: Genuflessa Carmelitano&lt;br /&gt;A: Servizio Assistenza Guasti (SAG)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: Lampadina bagno donne fulminata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile Signor Sag, alle ore 11,30 circa del giorno attuale ovverossia oggi stesso medesimo, la sottoscritta entrava furtivamente nell'atrio del bagno donne sito al primo piano dell'edificio PoliPlast ed apriva la porta del bagno piccolo per espletare le normali funzioni fisio-biologiche attinenti al suddetto luogo e nel mentre che faceva la suddetta operazione di apertura porta udiva con le proprie medesime orecchie e padiglioni auricolari un suono ben distinguibile che andrò a descrivere come un "tac", che portava allo spegnimento totale e globale dell'intero bagno, con conseguente disagio per la collega che già trovavasi all'interno del bagno adiacente, quello più grande e spazioso che contiene anche il bidet, o più semplicemente chiamato "sciacquapalle", ma che non so dire chi fosse inquantoché già trovavasi nel bagno prima dell'accidente verificatosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soluzione proposta dal compilante:&lt;br /&gt;Cambiare la lampadina? Controllare il quadro elettrico? Cambiare fornitore? Farci espletare le funzioni fisiologiche ognuno a casa propria?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: Genuflessa Carmelitano&lt;br /&gt;A: Servizio Assistenza Guasti (SAG)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: Lampadina bagno donne fulminata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile Signor Sag, essendo ca si verificò il caso poc'anzi descritto e nella fattispecie il blecaut dell'illuminazione del bagno delle femmene e avendo dovuto espletare la circostanziata emissione corporea nel bagno dei masculi - e con estrema circospezione acciocché nessuno vedesse che mi recavo meco - sono ad informarLa che la luce nel bagnetto, piccolo assai, è di nuovo spenta in quanto credo, presumo, immagino o aqnche solo suppongo si fulminasse la lampadina. Fermo restando l'urgente riparazione di tale increscioso accidente, inquantoché impossibilitate a vedere dove si "versa" si rischia di non centrare il buco, sentitamente la ringrazio. Stia sereno che a tutto c'è rimedio meno che alla morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soluzione proposta dal compilante:&lt;br /&gt;Cambiare la lampadina? Mio cugino fa l'elettricista, interessa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: Genuflessa Carmelitano&lt;br /&gt;A: Servizio Assistenza Guasti (SAG)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: Lampadina bagno donne fulminata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bentornati all'ennesima puntata di "Volta, questo sconosciuto". Anche oggi parleremo della fulminazione delle lampadine in specie nei bagni delle femmene, ca pare che succeda sempre e solo lì e mai altrove. Poniamo, presempio, che nel bagno delle donne piccole... nel bagno piccolo delle donne posto al piano primo dell'edificio PoliPlast vi siano tre lampadine aloggene atte ad illuminare i sottostanti lavandini e poniamo, per assurdo, ma che tanto assurdo non è, essendosi verificato immantinente, che uno di essi si sia fulminato, presempio il secondo a partire dalla porta d'entrata, ovverosia il faretto centrale, la domanda che sorge spontanea è:&lt;br /&gt;- considerati i fattori meteorologici di vento, umidità e pressione;&lt;br /&gt;- considerate le incognite x e y variabili e non quantificabili (crepi la varizia, ci metto pure la variabile k);&lt;br /&gt;- considerate quante persone in questo medesimo istante stanno cantando l'Aida&lt;br /&gt;quanto tempo ci vorrà a sistemare l'accidente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soluzione proposta dal compilante:&lt;br /&gt;Se cambio la lampadina con le mie proprie mani e vi porto lo scontrino fiscale, mi ridate i soldi? Mio cugino mi ha spiegato come si fa...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-289347718601668619?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/289347718601668619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=289347718601668619' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/289347718601668619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/289347718601668619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/servizio-assistenza-guasti.html' title='Servizio Assistenza Guasti'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-2437264395982080798</id><published>2007-09-19T14:24:00.001+02:00</published><updated>2007-09-19T14:24:32.147+02:00</updated><title type='text'>In memoria (concorso Porsche Italia)</title><content type='html'>Gnut non si poteva certo definire un ragazzino sveglio. Lo si intuiva già dal nome, che significava “Piccola Costola di Basatosauro”.&lt;br /&gt;A causa del suo nome veniva spesso preso in giro dai compagni di scuola che, molto poco affettuosamente, lo chiamavano PiCiDiBi.&lt;br /&gt;In pratica succedeva questo: appena qualcuno lo vedeva arrivare lo apostrofava così: “Ehi, PiCiDiBi, ti sei pettinato con una mandibola di Tricopesauro, stamattina?” oppure “Guardate, PiCiDiBi stamattina ha indossato il perizoma al contrario!”. Il problema era che lui, boccalone come pochi, ci cascava sempre. Si controllava i capelli nel primo specchio d’acqua che incontrava o verificava di avere davvero indossato il perizoma nel verso giusto, togliendolo e rimettendolo.&lt;br /&gt;Gnut era poco sveglio, è vero, ma questo non significava che non fosse in grado di capire quanto fossero sadicamente antipatici i suoi compagni di scuola. Tra l’altro, la sua non si poteva nemmeno definire mancanza di attenzione, bensì pigrizia.&lt;br /&gt;Anche quella mattina Gnut uscì di casa. Oddio, chiamarla casa forse era troppo ottimistico, considerato che si trattava di un antro maleodorante sotto una montagna di roccia. Comunque, come ogni sacrosanta mattina, Gnut uscì di casa per recarsi a scuola.&lt;br /&gt;La lezione, quel giorno, prevedeva un’ora di arte rupestre, una di pesca al Patraxius Virescens, specie di pesce gatto con zanne simili a quelle di un mammuth, però più piccole, e quattro poderose zampe a 12 dita, con artigli lunghi circa 3 centimetri l’una (anche se Gnut non aveva idea di quanto fosse lungo un centimetro, perché le unità di misura non erano ancora state inventate, era certissimo che la lunghezza fosse quella) con cui queste bestie repellenti e squamose usavano squartare le prede, infine una di “socializzazione”, che consisteva nel fatto che uno a caso veniva preso di mira dai compagni – e guarda caso era sempre lui – e mentre tutti, con profonda coesione e concordia d’intenti, gliene combinavano di ogni, questi, ovvero Gnut, doveva anche ringraziarli di essere stato il prescelto.&lt;br /&gt;Il programma scolastico non aveva molte variabili, all’epoca, perché a parte imparare a cacciare e a sfuggire ai predatori, la vita preistorica non offriva granché.&lt;br /&gt;A questo proposito, Gnut si ritrovava spesso a sognare ad occhi aperti e immaginava come sarebbe potuta essere la vita se fosse esistita la musica, o gli aperitivi, o il Sudoku.&lt;br /&gt;Quella mattina, mentre era assorto in una di queste sue visioni immaginifiche (stava sognando di sfogliare qualcosa dal cui centro si srotolava l’immagine di una splendida creatura di sesso femminile in posa audace e senza pelle di Streptosauro!) raggiunse la scuola con un leggero ritardo, accorgendosi che i suoi compagni, che a quanto pare riuscivano ottimamente nella materia di socializzazione, stavano decidendo quale scherzo fargli.&lt;br /&gt;“… fango e piume di Cretivarius già fatto, dobbiamo trovare qualcosa di più divertente, di più… creativo!” disse Uauf, un ragazzino tarchiato con la fronte bassa e piatta e la mandibola prominente.&lt;br /&gt;“Che significa creativo?” chiese Worg, che non era sveglio nemmeno lui ma possedeva una forza fisica talmente sovrumana che nessuno si sarebbe mai permesso nemmeno di fargli “bù!”.&lt;br /&gt;Uauf guardò Worg con un’espressione che aveva tutta l’aria di essere “quanto sei cerebroleso?” ma che, immediatamente dopo aver riconsiderato la stazza dell’amico, si trasformò in un sorriso: “significa… più divertente di più divertente”.&lt;br /&gt;Worg lo guardò con aria perplessa e passarono un sacco di silenziosi minuti durante i quali Uauf sperò che Worg capisse, ma, consapevole che nulla sarebbe successo, distogliendo lo sguardo riprese il discorso: “Che ne dite di legarlo per i piedi con una liana, appenderlo a testa in giù e immergerlo nel lago dei Xumantiret?”&lt;br /&gt;Gli Xumantiret, per chi non lo sapesse, sono parenti prossimi delle foche, tutt’altro che giocherelloni come si può giustamente pensare; non essendo ancora anfibi vivono sott’acqua e si procurano il cibo schiaffeggiando, con le loro enormi pinne laterali a spatola, le prede che si recano al lago ad abbeverarsi. Quando queste, stordite, cadono in acqua, per loro non c’è più scampo.&lt;br /&gt;Capirete dunque perché Gnut, al termine di quelle parole, girò immediatamente sui tacchi, o meglio sui talloni, e decise che quella mattina avrebbe saltato la lezione.&lt;br /&gt;“E’ ora di finirla con questa storia” disse fra sé e sé Gnut, “sono stanco di questa situazione grottesca. Quanto ancora dovrà durare?”&lt;br /&gt;Gnut si fermò stupito: aveva appena inventato una nuova parola, “grottesco”! Pur ritenendo di aver fatto una cosa grandiosa, non ritenne però produttivo correre dai compagni per comunicare la storica invenzione e proseguì nel cammino.&lt;br /&gt;Passeggiando, rimuginava sul da farsi, spremendosi le meningi nel tentativo di riuscire a trovare qualcosa che, finalmente, lo facesse risultare interessante agli occhi degli amici. Pur non avendo minimamente idea di che cosa fosse l’autostima e men che meno l’ego, riteneva che, se avesse avuto un’idea geniale, se avesse fatto una scoperta clamorosa o un’impresa storica, tutti avrebbero smesso di pensare che fosse un po’ tonto.&lt;br /&gt;Non era tonto, si disse, era solo lento.&lt;br /&gt;“C’è chi capisce tutto al volo e chi no. Io faccio parte della tribù dei no, di quelli che le cose gliele devi spiegare, che so? dieci, cento, mille volte. Ah! – esclamò, bloccandosi di nuovo e stupendosi per aver inventato anche quest’altra parola – ma quando poi le capisce non le dimentica più”.&lt;br /&gt;Mentre con estrema lentezza terminava di formulare questo pensiero, un suono attirò la sua attenzione.&lt;br /&gt;“Ehi tu!”&lt;br /&gt;Fermandosi, fece scorrere lo sguardo per la foresta e la vallata, ma non vide nessuno. Vide solamente un enorme uovo di stercodattilo, che aveva riconosciuto perché il programma scolastico dell’anno prima prevedeva, appunto, il riconoscimento delle uova di dinosauro.&lt;br /&gt;Pensando che il suono fosse frutto della sua immaginazione – “devo stare più attento a ciò che penso”, pensò – si rimise in cammino.&lt;br /&gt;“Ehi tu, ho detto!”&lt;br /&gt;Questa volta non c’erano dubbi, quel suono era reale, qualcuno aveva parlato.&lt;br /&gt;“Non posso essere stato io – disse a voce alta Gnut – perché avevo giusto finito di pensare che devo stare attento a ciò che penso”&lt;br /&gt;“Infatti sono stata io, idiota!” esclamò di nuovo la voce.&lt;br /&gt;Osservando meglio, Gnut si accorse che di fianco all’enorme uovo di stercodattilo era seduta una femmina. Lentamente, le si fece incontro.&lt;br /&gt;“Dici a me?” chiese Gnut, ma si rese conto troppo tardi di aver fatto una domanda stupida e di aver confermato, così, l’impressione data.&lt;br /&gt;Sollevando lo sguardo al cielo con aria di sopportazione la femmina disse: “No, sto dicendo al Creptosauro dietro di te…”&lt;br /&gt;Gnut si girò di scatto e fu, forse, la cosa che riuscì a fare più velocemente da quando era nato: “Dove? Come? Chi?”&lt;br /&gt;La femmina si coprì il viso con le mani, scuotendo la testa con rassegnazione, poi, togliendole e guardandolo negli occhi gli disse: “Tu devi essere quello sveglio, vero? Ho sentito parlare spesso di te”.&lt;br /&gt;Le orecchie di Gnut cominciarono a diventare rosse e calde e presto il rossore e il calore si estesero al collo e alle guance.&lt;br /&gt;Con un improvviso moto di orgoglio, ben sapendo, però, di essere in difetto, esclamò: “E’ quasi certo che ti sbagli”&lt;br /&gt;La bocca di lei si increspò in un sorrisetto sarcastico: “Quasi, certo. Piuttosto, vieni ad aiutarmi, se ci riesci”.&lt;br /&gt;Avvicinandosi, Gnut si accorse che la femmina era immobilizzata perché aveva il vestito, o meglio la pelle di fittopardo, incastrata sotto l’enorme uovo.&lt;br /&gt;“Perché non ti togli la pelle?” le chiese.&lt;br /&gt;“Che splendida domanda! – esclamò lei – Forse perché non ho con me una lama tagliente, non essendo il ferro ancora stato inventato, e perché il mio vestito è talmente incastrato sotto questo coso che non riesco a togliermelo!”&lt;br /&gt;“Giusto. Volevo solo vedere se eri preparata. Quindi cosa devo fare?” chiese Gnut, sentendosi sempre più stupido.&lt;br /&gt;“Vediamo – riprese lei – forse potresti prendere quel pezzo di legno laggiù e potresti cercare di fare leva sotto l’uovo per provare a spostarlo”.&lt;br /&gt;“Mi hai tolto le parole di bocca” ribadì Gnut cercando di essere il più credibile possibile, anche se sapeva benissimo che dopo avrebbe dovuto chiederle cosa intendeva dire con “fare leva”.&lt;br /&gt;Recuperò il pezzo di legno, ne saggiò la resistenza e fece altre due o tre cose che, sperò, potessero farle credere che fosse un esperto in materia. Ne morse un pezzo, masticandolo con aria meditabonda e inghiottendolo con fatica, lo fece roteare in aria e infine ci camminò sopra riuscendo incredibilmente a mantenere l’equilibrio. Soddisfatto, la raggiunse.&lt;br /&gt;Si guardarono per un po’, lui col bastone in mano, lei con la consapevolezza che da solo non ci sarebbe mai arrivato, quindi con dolcezza, con lo stesso tono che userebbe una mamma col suo bambino di quattro anni, disse: “Bene, ora prendi quel pezzo di legno, inseriscine un’estremità sotto l’uovo in corrispondenza della mia pelle di fittopardo e con entrambe le braccia produci una spinta verso il basso sull’altra estremità per cercare di spostare l’uovo”.&lt;br /&gt;L’espressione vacua sul volto di Gnut fece presagire alla femmina che il lavoro sarebbe stato lungo e difficile, poi lui miracolosamente si scosse e gridò: “Fare leva!”&lt;br /&gt;Aveva capito, aveva capito, e senza bisogno di chiedere!! Fece come lei gli aveva spiegato e dopo aver sudato sette pelli di snorf, riuscì a spostare l’uovo e a liberare la femmina.&lt;br /&gt;Finalmente libera lei poté alzarsi e si sgranchì il corpo con delle mossette così graziose che Gnut ne fu estasiato.&lt;br /&gt;“Come ti chiami?” le chiese.&lt;br /&gt;“Mi chiamo Dralic, che significa Luna Che Danza Nel CieloTrapunto Di Stelle”&lt;br /&gt;“Ah!” esclamò lui. “Posso chiamarti ElleCiDiEnneCiTiDiEsse?”&lt;br /&gt;“No” rispose gelida.&lt;br /&gt;A quella risposta Gnut capì che non era buona cosa insistere.&lt;br /&gt;Non sapendo cos’altro fare, Gnut si guardò intorno e, schiarendosi la voce, disse: “Bello, qui, vero?”&lt;br /&gt;“Bello per quanto possa essere bella una foresta equatoriale incolta, piena di animali pericolosi, priva di una toilette decente e di un supermercato” rispose lei ironicamente; poi riprese, con tono più dolce: “Comunque grazie, sei stato davvero gentile ad aiutarmi”.&lt;br /&gt;Gnut gonfiò il petto. Non gli sembrava vero di essere riuscito a fare qualcosa di utile e per giunta tutto da solo. Sorrise, appoggiò con finta disinvoltura un braccio sull’uovo e poco prima di riuscire a dire sicuramente qualche sciocchezza, l’uovo si spostò e lui scivolò a terra.&lt;br /&gt;Dralic rise, dapprima in maniera discreta, poi sonoramente. Gnut si rialzò, ormai consapevole di essersi giocato qualsiasi possibilità di risultare sessualmente appetibile vista la sua goffaggine e, incurante del rossore che di nuovo stava per salirgli al volto, diede uno spintone all’uovo.&lt;br /&gt;Questi, trovandosi su un terreno leggermente in pendenza, cominciò a rotolare lentamente.&lt;br /&gt;“Eppur si muove!” Esclamò lui, senza minimamente immaginare quanto, molte centinaia di anni dopo, quella frase sarebbe stata importante.&lt;br /&gt;“Vedo” osservò lei “e con questo?”&lt;br /&gt;“Sta… rotolando” proseguì lui.&lt;br /&gt;“Diamine, che osservatore preciso e sagace sei!” lo schernì Dralic.&lt;br /&gt;“Grazie, – rispose lui, non capendo minimamente l’ironia insita nella frase – faccio del mio meglio”. L’espressione sul volto di lei era inequivocabilmente quella di una persona che sta pensando “ma perché, perché gli idioti capitano tutti a me? Cos’avrò mai fatto di tanto grave in una mia vita precedente, sempre che prima di questa ne sia esistita un’altra, per meritare ciò?”. Intuendolo, le orecchie di Gnut ricominciarono a diventare rosse e calde e, prima ancora che il tutto si estendesse al resto della faccia, lui pensò: “Devo assolutamente dire o fare qualcosa di geniale, qualcosa che ancora nessuno ha mai detto o fatto o non riuscirò mai ad accoppiarmi con questa femmina!”&lt;br /&gt;“Rotola verso il fondo valle, - ribadì – grazie al moto cinetico dovuto alla pendenza del terreno circostante. Questo significa che un oggetto di forma sferica o ovoidale, se posto su una superficie inclinata, a causa della forza di gravità riceverà una spinta pari alla sua massa che lo farà muovere da un punto X ad un punto Y, che chiamerò retta. In questo caso, l’uovo si muoverà di moto proprio e subirà un’accelerazione sempre più grande man mano che proseguirà nel suo tragitto. Ma, se prendiamo lo stesso uovo e lo posiamo su una superficie completamente piana, per muoverlo avremo bisogno di una spinta che sia pari alla sua massa più uno. Precisazione: mentre un oggetto di forma irregolare e avente spigoli, che possano essi farlo assomigliare ad un cubo, parallelepipedo o oggetto senza una forma ben descritta, può comunque rotolare, ma solo se prima al corpo stesso è stata applicata una spinta, un oggetto di forma concentrica rotolerà con moto proprio se posto su una superficie inclinata. Tutto ciò, però, presuppone un moto indipendente che non potrà essere controllato, quindi se volessimo dare al movimento una direzione ben precisa e definita, ritengo utile predisporre un foro, al centro dell’oggetto, ed inserire in esso un altro oggetto, che chiamerò asse, con cui gestirne il percorso. Ergo: tutto ciò che si muove ruota, ed ecco perché io questa invenzione la chiamerò ruota!”&lt;br /&gt;Darlic, che durante tutta la spiegazione non aveva capito una beneamata fava ma era rimasta affascinata dalla sicurezza con cui Gnut aveva esposto questa sua scoperta, esclamò con un filo di voce: “Puoi chiamarmi ElleCiDiEnneCiTiDiEsse” e da quella frase Gnut capì che la sua stirpe non si sarebbe estinta.&lt;br /&gt;Ecco come fu che Gnut divenne il cavernicolo più rispettato del quartiere. Dopo quel giorno e quella scoperta, più nessuno osò deriderlo e farne oggetto di scherzi. Anzi, dopo aver cominciato a produrre in serie le sue ruote e aver posto le basi della tecnica automobilistica - ferroviaria e aver scritto un saggio sulle autostrade e l’importanza dell’impollinazione naturale, tutti, nessuno escluso, presero l’abitudine di passare nella sua officina per salutarlo e chiedere notizie della moglie e dei figli. Ci fu chi chiese a gran voce che fosse eletto sindaco, chi volle fare di lui una rock-star, chi produsse gadget e memorabilia in suo onore. Da ogni parte del globo vennero in pellegrinaggio per pregare.&lt;br /&gt;Infatti, all’interno della sua caverna-officina Gnut mise una teca su cui posò l’uovo di stercosauro che dette inizio alla sua fama e su di esso fece incidere l’acronimo QuDiCiTiEI 1.000.000.000 a. C. che significa Quello Da Cui Tutto Ebbe Inizio eccetera. Adesso sapete perché sui pneumatici che monta la vostra autovettura sono impresse tutte quelle sigle e quei numeri. Per ricordare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-2437264395982080798?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/2437264395982080798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=2437264395982080798' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2437264395982080798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2437264395982080798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/in-memoria-concorso-porsche-italia.html' title='In memoria (concorso Porsche Italia)'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-2104814332177404526</id><published>2007-09-19T14:22:00.001+02:00</published><updated>2007-09-19T14:22:35.947+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Book fotografico</title><content type='html'>Dlin Dlon...&lt;br /&gt;"Buongiorno, posso esserle utile?" chiede il commesso alla nuova cliente appena entrata.&lt;br /&gt;"Sì, buongiorno, vorrei fare un book fotografico" Risponde la donna.&lt;br /&gt;Commesso: "Il soggetto è lei?"&lt;br /&gt;Donna: "Sì"&lt;br /&gt;Dopo alcuni minuti di silenzio in cui il commesso valuta la donna, di nuovo lui chiede: "E posso chiederle che uso deve farne, di questo book? Sa, per capire che genere di foto farle"&lt;br /&gt;Donna: "Mah, guardi... niente di che, vorrei solo delle belle foto da pubblicare su NetLog"&lt;br /&gt;Commesso: "... NetLog?"&lt;br /&gt;Donna: "Sì, questa comunità virtuale... questo sito pieno di pagine personali dove ognuno pubblica le foto migliori che ha e in cui tutti sembrano fighissimi, ha presente?"&lt;br /&gt;Commesso: "Credo di sì"&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;Donna: "Scusi, allora questo book me lo fa o no?"&lt;br /&gt;Commesso: "Per farglielo glielo faccio di sicuro, ma non garantisco il risultato"&lt;br /&gt;Donna: "Che significa, scusi?"&lt;br /&gt;Commesso: "Lei ha detto che vuole delle belle foto..."&lt;br /&gt;Donna: "Infatti"&lt;br /&gt;Commesso: "Beh, per avere delle belle foto ci vuole anche un bel soggetto"&lt;br /&gt;Donna: "Non capisco"&lt;br /&gt;Commesso "Ah-ehm... niente di personale, guardi, però nel suo caso è già tanto se le foto vengono passabili..."&lt;br /&gt;Donna: "Scusi, eh? Magari è lei che non sa fare il suo lavoro. A me hanno sempre detto che con trucco e parrucco anche un cesso viene figo..."&lt;br /&gt;Commesso: "Verissimo, ma dipende dal cesso. Se mi porta un cesso usato, scrostato, pieno di calcare, vecchio modello e pure senza optionals, sfido persino Michelangelo in persona a farne un'opera d'arte"&lt;br /&gt;Donna: "Sta forse dicendo che sono un po' passatella, rugosetta, sformata e poco attraente?"&lt;br /&gt;Commesso: "Per carità, non mi permetterei mai, dico solo che con lei ci vorrebbe un miracolo!"&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;Donna: "Nemmeno una a figura intera?"&lt;br /&gt;Commesso: "Mi spiace, ne va del buon nome dello studio, lei mi capirà..."&lt;br /&gt;Donna: "Mezzobusto?"&lt;br /&gt;Commesso: "La prego..."&lt;br /&gt;Donna: "Fate fototessera?"&lt;br /&gt;Commesso: "Macchina rotta"&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;Donna: "Ok, proverò con l'autoscatto".&lt;br /&gt;Commesso: "Ottimo. E se ha una nipote figa la mandi pure da noi, mi raccomando!"&lt;br /&gt;Donna: "Certamente. Buongiorno"&lt;br /&gt;Commesso: "Buongiorno"&lt;br /&gt;Dlin Dlon...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-2104814332177404526?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/2104814332177404526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=2104814332177404526' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2104814332177404526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/2104814332177404526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/book-fotografico.html' title='Book fotografico'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-5406002432604911916</id><published>2007-09-19T14:21:00.001+02:00</published><updated>2007-09-19T14:21:50.914+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Blog</title><content type='html'>"Ciao, sono Fluffy. Vieni a visitare il mio profilo e votami, votami, votami! Sono nuova e non so come si usa questo sito però sono bravissima a fare i pomp..."&lt;br /&gt;"Ehm... scusi signorina, ma queste cose sarebbe meglio non dirle"&lt;br /&gt;"Uh, che sbadata! E' vero, ho scritto "Nuova, mi scusi!"&lt;br /&gt;"A ri-ehm... scusi, signorina, ma lei è bionda o solo stupida? Non intendevo quello..."&lt;br /&gt;"Ah, giusto, che sbadata, ho scritto bravissima. Chi si loda si imbroda, eh?"&lt;br /&gt;"Mumble... no, vede... mi riferivo all'ultima parolina che stava per scrivere"&lt;br /&gt;"Quale? Pompini? Scusi, sa, ma sono davvero brava a farli"&lt;br /&gt;"Guardi, non ho dubbi che lei lo sia, però certe cose, di solito, non si pubblicano".&lt;br /&gt;"E perché, scusi? Mi hanno sempre detto che la pubblicità è l'anima del commercio!"&lt;br /&gt;"Vero anche questo, ma non siamo qui per vendere nulla, no?"&lt;br /&gt;"Ah no?"&lt;br /&gt;"No. Direi di no. Quindi potrebbe essere così cortese da cambiare annuncio?"&lt;br /&gt;"Come vuole... Ciao, sono Fluffy e sono nuovissima di zecca, specialmente nella zona anal..."&lt;br /&gt;"Ehi, ehi, EHI!"&lt;br /&gt;"Che c'è adesso????"&lt;br /&gt;"Ma parlo arabo? Oltre che bionda pure babbea? Non si scrivono queste cose!"&lt;br /&gt;"Guardi che stavolta il messaggio l'ho cambiato!"&lt;br /&gt;"Senta, per favore, questo sito è visitato anche da ragazzini, sia gentile, scriva qualcosa di più decoroso, ok?"&lt;br /&gt;"Ok. ... Ciao, sono Fluffy, ho una magniFICA notizia sulle specie proTETTE ma attenti al rinCULO  se non volete essere sFOTTUTI"&lt;br /&gt;"Ecco, così va meglio..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-5406002432604911916?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/5406002432604911916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=5406002432604911916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5406002432604911916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5406002432604911916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/blog.html' title='Blog'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-8303421543925000854</id><published>2007-09-19T14:19:00.001+02:00</published><updated>2007-09-19T14:19:43.769+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Gaffe</title><content type='html'>"Meeeeeeeeraviglioooooooooosa creaturaaaaaaaaaa ... sei sola al mondo!"&lt;br /&gt;"Ti ringrazio di avermelo fatto notare. Anni spesi negli studi dei migliori psicologi e poi arrivi tu a rovinare tutto"&lt;br /&gt;"Stavo solo cantando..."&lt;br /&gt;"Infierisci, infierisci... perché tanto lo sai che sono stonato"&lt;br /&gt;"Dai, non fare così. Facciamo una passeggiata?"&lt;br /&gt;"Senza una gamba non è molto facile..."&lt;br /&gt;"Allora guardiamo un film"&lt;br /&gt;"Vedo solo le ombre"&lt;br /&gt;"Ah. vuoi che ti legga qualcosa?"&lt;br /&gt;"Se sai leggere il braille..."&lt;br /&gt;"Partitina a dama?"&lt;br /&gt;"Ho perso la sensibilità alle dita durante la guerra in Crimea..."&lt;br /&gt;"Che sete... posso offrirti una birra?"&lt;br /&gt;"Sono alcolista"&lt;br /&gt;"Ti spiace se fumo?"&lt;br /&gt;"Figurati, ma soffro d'asma"&lt;br /&gt;"Allora vado, eh? Ci vediam... ehm... Ciao"&lt;br /&gt;"Ciao"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-8303421543925000854?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/8303421543925000854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=8303421543925000854' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/8303421543925000854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/8303421543925000854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/gaffe.html' title='Gaffe'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-1826423150357224143</id><published>2007-09-19T14:18:00.001+02:00</published><updated>2007-09-19T14:18:55.629+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>E' qui che...</title><content type='html'>"Buoni Giorno, è cui che imparate come ci si deve parlare per cuccare su Nettelogghe?"&lt;br /&gt;"Ma certo, La prego, si accomodi..."&lt;br /&gt;"Che la ringrazio. Sà comè io sto benestande e cerco una qualke avventura con qualke gnocca di Nettelogghe, non so se mi si piega..."&lt;br /&gt;"Se Le si piega non saprei, ma Lei è nel posto giusto. Qui Le possiamo insegnare il lessico giusto, l'intercalare corretto e forbito per fare colpo sulla fanciulla dei suoi sogni"&lt;br /&gt;"Guard, che io manc ricordo che sogni faccio, quind tanto vale ke si vada subbito al sodo e si quagli"&lt;br /&gt;"Certo, comprendo perfettamente il Suo punto di vista e le Sue esigenze. Ebbene, per quanto riguarda nella fattispecie il sito di cui lei mi ha appena parlato..."&lt;br /&gt;"Nettelogghe"&lt;br /&gt;"Ecco, appunto, Nettelogghe - guardi, io l'ho cercato sul web ma ho trovato solo un sito che si chiama Netlog, è sicuro che si chiami proprio così? - Lei mi diceva dunque di voler far colpo sulle dolci donzelle del..."&lt;br /&gt;"Makkè dolci donzell, che quelle paiono tutte dei gran bottanazzi.."&lt;br /&gt;"Ecco, vede? Se lei si rivolge così ad una donna è matematicamente sicuro che nessuna le elargirà mai ciò che Lei desidera"&lt;br /&gt;"Io solo la gnocca voglio"&lt;br /&gt;"Ehm... certo, quello l'avevo capito, ma vede... c'è modo e modo per corteggiare una sign..."&lt;br /&gt;"Ke corteggiare e corteggiare? Io cerco da trombare"&lt;br /&gt;"Ah-ehm... sì, Le ripeto, questo l'ho capito, ma vede, anche solo per... ecco, giungere all'atto sessuale, ci vuole... come dire... un po' di stile"&lt;br /&gt;"Eqquella cellho, la Fiat Stile, che prima c'havevo un Appunto, sempre Fiat, però"&lt;br /&gt;"Scusi, sa, ma qui non si sta parlando di macchine, ma di modus vivendi..."&lt;br /&gt;"Sempre Fiat è? Che è sta Modusvivendi, un nuovo modello? Cell ha l airbegghe?"&lt;br /&gt;" ... Allora, queste lezioni di buone maniere le vogliamo prendere sì o no?"&lt;br /&gt;"Guard, lei ciccazz ne so, io voglio solo che m'impari ad arruvigliare una femmena per scopazzarmela un paio di volte e poi gettarla via come si fa coi calzini bucati"&lt;br /&gt;"Ah, ma Lei questo voleva? Mi scusi, non l'avevo capito. Allora no, guardi, lo studio del Mago Othelma è al secondo piano. Qui si insegnano il galateo e le buone maniere, ma credo che lei non sia portato nè per l'uno nè per le altre"&lt;br /&gt;"Eccerto che non c'ho portato, a mani vuote son venuto"&lt;br /&gt;"Ecco. Appunto. Prego, L'accompagno..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-1826423150357224143?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/1826423150357224143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=1826423150357224143' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1826423150357224143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1826423150357224143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/e-qui-che.html' title='E&apos; qui che...'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-1149040533571681770</id><published>2007-09-19T14:17:00.001+02:00</published><updated>2007-09-19T14:17:18.831+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Psicologia</title><content type='html'>"... salve, è permesso?"&lt;br /&gt;"Prego, si accomodi"&lt;br /&gt;"Grazie. Dove mi metto?"&lt;br /&gt;"Dove vuole. Se preferisce può sdraiarsi sul lettino. Vuol togliere il mantello e darmi la falce?"&lt;br /&gt;"Grazie, preferisco tenerli. Sa, non ho un bell'aspetto, ultimamente, e la falce mi dà sicurezza"&lt;br /&gt;"Come desidera. Bene, allora, che c'è che non va? Eh? Che c'è? Su, lo dica a me..."&lt;br /&gt;"Vede, Dottore... ultimamente non ho più voglia di fare il mio lavoro"&lt;br /&gt;"Uhm... sì, capisco. E mi dica, signora Morte, da quanto va avanti questo malessere? Eh? Mi dica, mi dica..."&lt;br /&gt;"Mah, sarà qualche millennio. Non so perché, ma ho la sensazione che tutti ce l'abbiano con me"&lt;br /&gt;"Su, su, non dica così. Potrei pensare che lei abbia manie di persecuzione, se mi dice così"&lt;br /&gt;"Ma dottore, guardi che ne sono quasi del tutto sicuro!"&lt;br /&gt;"Scusi, come "sicuro"? Lei non è la signora Morte?"&lt;br /&gt;"Ecco, vede? Anche in questo la gente sbaglia! Io sono un maschio, un maschio! Mi chiamo "La Morte"! Ma le pare che una donna, un essere così dolce, sensibile e attento potrebbe mai andare in giro a mietere vite? E guardi questa falce: le pare che una donna avrebbe la forza fisica adatta per maneggiare un attrezzo del genere?"&lt;br /&gt;"Ossignore... vuol dire che in tutti questi anni ci siamo sempre sbagliati?"&lt;br /&gt;"Sì. E comunque sono stanco, stufo che quando arrivo io la gente cambia strada, volta la faccia, nessuno mi saluta, nessuno mi invita a cena, a teatro, anche solo a bere un caffè! L'altro giorno, per esempio, ero fermo ad un semaforo, no? Un pedone si è accorto di me, ha fatto dietrofront ed è stato investito! Ma io ero lì a farmi gli affari miei, ci crede? Ero in pausa pranzo, in quel momento"&lt;br /&gt;"Accipicchia, sì... immagino che non debba essere facile"&lt;br /&gt;"Ecco. Infatti ho deciso di dare le dimissioni"&lt;br /&gt;"Beh, mi sembra un'ottima soluzione"&lt;br /&gt;"Vero? Ma c'è un ostacolo... non riesco a trovare un sostituto. Ho provato a mettere volantini, a fare un giro di telefonate, a parlarne con qualche povero diavolo ma niente. Ho persino messo un'inserzione, listata a lutto, che il nero è sempre elegante e non impegna. Il testo diceva: "La Morte cerca collaboratore, anche part-time, disposto a trasferte e straordinari serali. Si offre fisso, incentivi, attrezzatura di alta tecnologia, vitto e alloggio". Lei pensa che abbia risposto qualcuno? Niente!..."&lt;br /&gt;"Ecco, vede... il suo è un lavoro molto particolare, ci vuole esperienza..."&lt;br /&gt;"Macchè esperienza ed esperienza! E' una cosa che viene naturale, è come andare in bicicletta, una volta imparato non si dimentica più"&lt;br /&gt;"Beh, ma ci vuole anche un po' di fantasia, di creatività..."&lt;br /&gt;"Sì, devo dire che ultimamente le morti sono diventate spettacolari. Ormai non ci sono quasi più le morti naturali. Le aspettative di vita si sono allungate, la gente è più esigente. Adesso quasi tutti vogliono morire sotto la metropolitana, nei disastri aerei, ferroviari. Ha idea di che trambusto mettere in atto certi scenari apocalittici? Ha idea della fatica fisica e mentale?"&lt;br /&gt;"No... in effetti non ci avevo mai pensato"&lt;br /&gt;"Per non parlare dello Tsunami di tre anni fa! Un dispendio di energie incredibile. Mi sono dovuto fare non so quanti VOV allo zabaione per reintegrare i sali minerali che avevo perso. E le eruzioni vulcaniche? Le slavine? Ho le borse sotto le orbite, da quanto sono stanco"&lt;br /&gt;"Però, mi scusi, Signor La Morte, il suo è un lavoro anche utile"&lt;br /&gt;"Utile? UTILE? Cosa c'è di utile nell'andare in giro per il mondo a spegnere giovani vite nel fiore degli anni, o anziani brillanti con un bel po' di futuro davanti? Ma lei ci ha mai provato? E' frustrante! E pensi che io amo la vita!"&lt;br /&gt;"Le credo, Le credo, non si accalori..."&lt;br /&gt;"Voglio prendermi un periodo sabbatico. Vado su un'isoletta e faccio un po' di vacanza. Ho bisogno di sole, di iodio. Sono pallido, cadaverico, se mi incontrassi di notte, al buio, in un vicolo, potrei morire d'infarto anche io che mi conosco, si figuri!"&lt;br /&gt;"Senta... Lei ne ha tutto il diritto, però... prima che lei si prenda questo momento di pausa, posso chiederle un piccolo favore?"&lt;br /&gt;"Se posso, volentieri..."&lt;br /&gt;"Mieterebbe un'ultima volta per me? Solo una, poi può andare in vacanza e io le farò avere i tranquillanti che desidera e magari anche una qualche allegra fanciulla con cui passare momenti felici..."&lt;br /&gt;"Prego, mi dica..."&lt;br /&gt;"C'è una villa ad Arcore dove vive un cavaliere basso e pelato che...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-1149040533571681770?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/1149040533571681770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=1149040533571681770' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1149040533571681770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1149040533571681770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/psicologia.html' title='Psicologia'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-5398704883473179165</id><published>2007-09-19T14:15:00.001+02:00</published><updated>2007-09-19T14:16:19.482+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Paradossi</title><content type='html'>"Gentilissimo Signor Zenone,&lt;br /&gt;innanzitutto la ringrazio di esistere perché quando sono in autostrada mi fermo sempre al suo Autogrill per prendere un caffè e riposarmi, poi sono a scriverle questa mia perché sento impellente la necessità di estenare:&lt;br /&gt;Lei è un coglione.&lt;br /&gt;Probabilmente si stupirà. Già me l'immagino a domandarsi "Ma come, prima mi ringrazia e poi mi dà del coglione?"&lt;br /&gt;In effetti la cosa può sembrare incoerente, però volevo farle capire che apprezzo ciò che di buono ha fatto ma che non apprezzo altre cose e vado a specificare.&lt;br /&gt;Il  suo paradosso su Achille e la tartaruga, ha presente? Quello che recita così:&lt;br /&gt;Se Achille (detto "piè veloce" ) venisse sfidato da una tartaruga nella corsa e concedesse alla tartaruga un piede di vantaggio, egli non riuscirebbe mai a raggiungerla, dato che Achille dovrebbe prima raggiungere la posizione occupata precedentemente dalla tartaruga che, nel frattempo, sarà avanzata raggiungendo una nuova posizione che la farà essere ancora in vantaggio; quando poi Achille raggiungerà quella posizione nuovamente la Tartaruga sarà avanzata precedendolo ancora. Questo stesso discorso si può ripetere per tutte le posizioni successivamente occupate dalla tartaruga e così la distanza tra Achille e la lenta tartaruga non arriverà mai ad essere pari a zero e quindi non la raggiungerà mai!&lt;br /&gt;Io ci ho provato, sa? Ho preso la Zaira, la mia tartarughina, le ho messo un bel pettorale col numero 1 e io ho messo il pettorale col numero 2 (sa, fa più scena così), l'ho messa non un piede avanti a me, bensì due piedi, giusto per darle un po' più di vantaggio e poi, grazie ad un amico che ci faceva da starter con una pistola scacciacani siam partiti.&lt;br /&gt;Ora, io so che non posso pregiarmi del titolo di "piè veloce" ma sa una cosa? Ho battuto la mia tartaruga! Eh, sì, caro il mio idiota, l'ho battuta. Ora chi ha ragione? Lei o la mia tartaruga? Non contento mi sono fatto prestare le tartarughe di tutto il quartiere e ne ho persino comprato delle nuove, tra cui anche una testuggine (che provvederò a liberare domani). Sa, non volevo che magari si pensasse che fosse la mia, di tartaruga, ad essere fallata.&lt;br /&gt;E indovini? Le ho battute tutte!&lt;br /&gt;Sa, questo mi ripaga di tutte le litigate che ho fatto a scuola con l'insegnante di filosofia. Ho sempre messo in dubbio la sua teoria ma adesso ne ho le prove!&lt;br /&gt;Cordialità, Egisto Frabossi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gentile Egisto,&lt;br /&gt;innanzitutto la ringrazio per i suoi ringraziamenti ma devo dirle, per dovere di cronaca, che l'autogrill di San Zenone non è opera mia e nemmanco sapevo che esistesse, fino a che lei non me ne ha data notizia.&lt;br /&gt;Ma veniamo alla questione del coglione, ovvero il mio paradosso.Quando ho pensato a quel paradosso mi stavo annoiando a morte, non avevo niente di meglio da fare che grattarmi i maroni all'ombra di un salice sotto cui, guarda un po', brucava con estrema lentezza una simpatica tartaruga. Da lì l'illuminazione! Ho pensato: adesso m'invento un'enorme cazzata senza senso per vedere se in futuro, tra i posteri, ci sarà un qualche imbecille che ci casca e che cerca di provare la teoria del mio paradosso.&lt;br /&gt;Sono io che la devo ringraziare, signor Egisto. Lei mi ha dato conferma che esiste qualcuno più coglione di me!&lt;br /&gt;Distintamente, Zenone"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Signor Zenone... le serve mica qualche tataruga?...&lt;br /&gt;Egisto"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-5398704883473179165?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/5398704883473179165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=5398704883473179165' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5398704883473179165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5398704883473179165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/paradossi.html' title='Paradossi'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-1603523655081936603</id><published>2007-09-19T14:14:00.001+02:00</published><updated>2007-09-19T14:14:35.010+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>"stasera...</title><content type='html'>... si va a vedere la Lucia di Lammermoore"&lt;br /&gt;"Uau, cos'è un nuovo gruppo emo-core? Niu-Panc? Dont-Panic?"&lt;br /&gt;"No, è un'opera"&lt;br /&gt;"Cioè? Un quadro? Una statua? Un bonsai?"&lt;br /&gt;"Bonsai ci sarà il cervellino tuo, 'gnorante. E' un'opera lirica!"&lt;br /&gt;"Lirica? Una roba tipo le poesie?"&lt;br /&gt;"No, una roba dove ci sono un sacco di attori che cantano..."&lt;br /&gt;"Allora vedi che c'ho ragione? Un gruppo, no? Che musica fanno?"&lt;br /&gt;" ... la musica la fa l'orchestra, loro cantano e basta"&lt;br /&gt;"Uau, addirittura un'orchestra? E dove fanno i concerti, 'sti Lammermur?"&lt;br /&gt;"In teatro. E non sono concerti, sono opere..."&lt;br /&gt;"In teatro? Mazza, ma allora è solo per pochi, eh? Ma che fanno, cantano e intanto dipingono?"&lt;br /&gt;" ... ci sei o ci fai?"&lt;br /&gt;"Ci sono: quanto costa?"&lt;br /&gt;" ... oddio..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-1603523655081936603?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/1603523655081936603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=1603523655081936603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1603523655081936603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/1603523655081936603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/stasera.html' title='&quot;stasera...'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-3468763306907964192</id><published>2007-09-19T14:12:00.001+02:00</published><updated>2007-09-19T14:12:23.885+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Cari estinti</title><content type='html'>Dlin Dlooooooooooon&lt;br /&gt;"Salve, è permesso... Permesso... c'è nessuno... ?"&lt;br /&gt;"Bubusettete!!!"&lt;br /&gt;"Ma è impazzito??? Ma si fanno questi scherzi in un negozio di bare?"&lt;br /&gt;"Ma suvvia, la prenda sul ridere, no? Già siam qui per cose tristi, se poi non ci divertiamo fra di noi..."&lt;br /&gt;"Beh, magari LEI ha anche voglia di divertirsi, visto che a LEI non è mancata una persona cara..."&lt;br /&gt;"Guardi che capisco benissimo il suo dolore e quello di tanti altri che vengono qui, ma vede, la nostra politica aziendale prevede che il cliente venga sollevato sia materialmente che moralmente, così pensavo fosse carino..."&lt;br /&gt;"Beh, nel mio caso non lo è"&lt;br /&gt;"Nemmeno una barzellettina?&lt;br /&gt;"No, la ringrazio"&lt;br /&gt;"Una freddura?"&lt;br /&gt;"..."&lt;br /&gt;"Capisco. In che posso servirla?"&lt;br /&gt;"Vorrei acquistare una bara per mia nonna"&lt;br /&gt;"Immagino la signora sia morta"&lt;br /&gt;"No, è qui fuori in macchina, pensavo di farla fuori solo dopo aver scelto la bara adatta"&lt;br /&gt;"Ah, se vuol farla entrare poss..."&lt;br /&gt;"Scherzavo. E' morta ieri sera, subito dopo cena"&lt;br /&gt;"Capisco. E che tipo di bara desidera?"&lt;br /&gt;"Una economica. Anzi, la più economica che ha"&lt;br /&gt;"Ah. Mi scusi se mi permetto, ma non mi sembra carino trattare così la povera nonnina..."&lt;br /&gt;"Nonnina? Sa quanti anni aveva? Novantasette. Ma aveva l'aspetto di un caporale e l'atteggiamento di un serial killer. Sempre a dare ordini, sempre a controllare. Mi dava i soldi per la spesa e guai a sgarrare il resto. Aveva un bel bastone in quercia che lasciava dei lividi che non le dico. Vuole vederli? Quindi non mi dica come devo comportarmi..."&lt;br /&gt;"Ah-ehm... venga, le mostro i modelli. Abbiamo questa in rovere e tek..."&lt;br /&gt;"No, troppo bella, costerà sicuramente un occhio della testa"&lt;br /&gt;"Questo modello è in Acero occhiolinato con inserti di Palissandro indiano e..."&lt;br /&gt;"Scherza? Niente inserti, intarsi e ornamenti vari"&lt;br /&gt;"Allora abbiamo questa in radica di noce che..."&lt;br /&gt;"No, nemmeno questa. Si dimentichi radica, legni pregiati, cerniere e maniglie placcate oro e simili"&lt;br /&gt;"Già. Questo modello è in betulla naturale con impiallacciat..."&lt;br /&gt;"Senta, non avrebbe un modello in cartongesso o roba simile?"&lt;br /&gt;"Mi sta prendendo in giro? Certo che no, siamo un'azienda seria, noi!"&lt;br /&gt;"Non si scaldi, era giusto per sapere. Mi faccia capire, se cremo la vegliarda quanto mi costa un'urna funeraria?"&lt;br /&gt;"Beh, dipende dal materiale con cui è fatta. Abbiamo urne in alabastro..."&lt;br /&gt;"No"&lt;br /&gt;"... marmo di Carr..."&lt;br /&gt;"No"&lt;br /&gt;"... porcellana cines..."&lt;br /&gt;"No"&lt;br /&gt;"... cristallo di Bohem..."&lt;br /&gt;"No"&lt;br /&gt;"... corno di rinocer..."&lt;br /&gt;"No"&lt;br /&gt;"... terracott..."&lt;br /&gt;"No"&lt;br /&gt;"... plastica"&lt;br /&gt;"Perfetto!"&lt;br /&gt;"Finite"&lt;br /&gt;"Ah"&lt;br /&gt;"Già. Ma se crede, dal fiorista qui di fronte può trovare delle simpatiche scatoline in alluminio in offerta 3 x 2, così si porta avanti col lavoro nell'eventualità muoia qualche altro parente stretto. Meglio prevenire che curare. Poi sa, per come sta andando la sanità di questi tempi..."&lt;br /&gt;"Sa che lei non è così stupido come si può pensare di primo acchito?"&lt;br /&gt;"Detto da lei è un complimento, mi creda..."&lt;br /&gt;"Bene, la devo lasciare"&lt;br /&gt;"Spero sia solo un formalismo, altrimenti avrei una bara in palissandro che è proprio della sua misura..."&lt;br /&gt;"Mi sta forse prendendo in giro?"&lt;br /&gt;"Non sia mai detto"&lt;br /&gt;"Ah, ecco. Buongiorno"&lt;br /&gt;"Addio!"&lt;br /&gt;Dlin Dlooooooooon&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-3468763306907964192?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/3468763306907964192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=3468763306907964192' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3468763306907964192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/3468763306907964192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/cari-estinti.html' title='Cari estinti'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-5620547723659433182</id><published>2007-09-19T14:11:00.001+02:00</published><updated>2007-09-19T14:11:36.032+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Maledette Poste!</title><content type='html'>Display: "Brrrrrrrrrrrring: numero 87 - sportello 4"&lt;br /&gt;"Salve, per cortesia potrebbe darmi 5 moduli per raccomandata con ricevuta di ritorno?"&lt;br /&gt;"Eh, no, cinque non glieli posso dare..."&lt;br /&gt;"Scusi, non capisco, in che senso?"&lt;br /&gt;"Nel senso che non posso dargliene cinque. Al massimo due"&lt;br /&gt;"Perché, scusi, non li ha, forse?"&lt;br /&gt;"Certo che ce li ho, ne ho esattamente cinque, ma più di due non posso dargliene"&lt;br /&gt;"Non capisco perché, scusi... Me ne servono cinque, lei ne ha cinque, se la matematica non è un'opinione..."&lt;br /&gt;"Ha ragione, ma io seguo le direttive: se ne dò cinque a lei non posso servire chi viene dopo di lei, quindi gliene posso dare soltanto due, così se qualcuno, dopo di lei ne ha bisogno, io posso servire anche qualcun altro"&lt;br /&gt;"Scusi, mi faccia capire... sono l'ultimo della fila, dietro di me non c'è nessuno, la posta è praticamente deserta, siamo vicini all'ora di chiusura, è quasi certo che dopo di me non arriverà nessun altro poiché la serranda è già abbassata per metà e lei non vuole darmi le uniche cinque ricevute che ha e che a me servono?"&lt;br /&gt;"Esattamente"&lt;br /&gt;"Mi sta prendendo in giro, vero? Su, faccia la brava, mi dia le cinque ricevute"&lt;br /&gt;"Eccone due"&lt;br /&gt;"Ma a me ne servono altre tre!!"&lt;br /&gt;"Non ne ho più, mi spiace"&lt;br /&gt;"Ma se prima ha dett... Senta, è la mia faccia, forse? Le sono antipatico o cosa? La disturbo? Non sono di suo gradimento? Puzzo?"&lt;br /&gt;"Le ho già detto, per regolamento non posso dare più di due cedolini a persona"&lt;br /&gt;"MA OLTRE A ME NON C'E' NESSUNO! Si guardi intorno, vede qualcun altro oltre me? O presume forse che ci sia qualcuno nascosto sotto i sedili in attesa di farle uno scherzetto? Su, faccia uno strappo alla regola, mi dia le cinque ricevutine, via..."&lt;br /&gt;"Mi spiace, non posso..."&lt;br /&gt;"..."&lt;br /&gt;"..."&lt;br /&gt;"Ok. Allora, guardi... mi dia due moduli vaglia, due moduli per telegrammi, due moduli per il canone televisivo, due per conti correnti postali senza causale, due per conti correnti postali con causale, due per tasse scolastiche, due per raccomandate all'estero, due per pacchi posta celere, due per pacchi assicurati, due moduli per..."&lt;br /&gt;"Ecco le tre ricevute"&lt;br /&gt;"Ennò, adesso mi dà tutte le altre e facciamo la nostra bella trafila..."&lt;br /&gt;"Scusi, non le servivano solo le cinque ricevute per raccomandate? Come mai adess..."&lt;br /&gt;"Come mai? COME MAI? Glielo dico subito: forse perché, vediamo, non ha molta voglia di lavorare e sperava di cavarsela con solo due ricevute o perché ha pensato che in dieci minuti, prima della chiusura, non sarebbe riuscita a farne cinque? Pensi, bastava darmi le cinque ricevute che le ho chiesto e a quest'ora avevamo già bell'e finito. Ora, invece, ho scoperto, guarda un po', che mi servono tutte le altre e siccome le regole delle poste le conosco anche io, e so che prevedono che l'ultimo cliente allo sportello prima della chiusura dev'essere servito, lei adesso mi dà tutte le ricevute che le ho chiesto, solo due per tipo, così restiamo nel regolamento, e espleta la sua bella funzione di operatore di sportello, ok?"&lt;br /&gt;"Ma così ci vorrà un'ora e anche di più!"&lt;br /&gt;"Non ho fretta"&lt;br /&gt;"Però lei non ha pacchi da spedire"&lt;br /&gt;"Qualcosa trovo"&lt;br /&gt;"E scommetto che non ha due bolli auto da pagare"&lt;br /&gt;"Me li invento"&lt;br /&gt;"E poi lei non va a scuola..."&lt;br /&gt;"Mi ci iscrivo giusto ora"&lt;br /&gt;"E il canone? Ne basta uno"&lt;br /&gt;"Uno lo regalo al parroco del paese, anche se non ha il televisore"&lt;br /&gt;"E i telegrammi?"&lt;br /&gt;"A caso"&lt;br /&gt;"..."&lt;br /&gt;"Quindi?"&lt;br /&gt;"Senta... non possiamo ricominciare da capo?"&lt;br /&gt;"Ci posso pensare"&lt;br /&gt;"Sono già fuori turno..."&lt;br /&gt;"Non è un problema mio"&lt;br /&gt;"Ho a casa il bambino che mi aspetta..."&lt;br /&gt;"Poteva fare a meno di procreare"&lt;br /&gt;"Mio marito starà in pensiero"&lt;br /&gt;"Così forse rifletterà sull'eventualità di divorziare"&lt;br /&gt;"La prego... Gliele dò le cinque ricevute"&lt;br /&gt;"Non so, dopo tutto quello che mi ha fatto penare forse non dovrei accettarle"&lt;br /&gt;"Eccole qui, guardi. Le metto qui e mi volto, non la guardo. Lei può prenderle quando vuole"&lt;br /&gt;"Uhm..."&lt;br /&gt;"Ecco, vede? Mi sono voltata. Le ha prese?"&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;"Allora? Non mi faccia stare in ansia..."&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;"Posso girarmi?"&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;"Signore..."&lt;br /&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2884731063402001746-5620547723659433182?l=dispettosamente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dispettosamente.blogspot.com/feeds/5620547723659433182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2884731063402001746&amp;postID=5620547723659433182' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5620547723659433182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2884731063402001746/posts/default/5620547723659433182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dispettosamente.blogspot.com/2007/09/maledette-poste.html' title='Maledette Poste!'/><author><name>Gloria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17367767401691016966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2884731063402001746.post-34368336337849649</id><published>2007-09-19T14:09:00.002+02:00</published><updated>2007-09-19T14:10:37.824+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miei racconti &quot;Dialoghi demenziali&quot;'/><title type='text'>Dal medico</title><content type='html'>“Permesso…”&lt;br /&gt;“…”&lt;br /&gt;“’sera. Chi è l’ultimo?”&lt;br /&gt;“Dovrei essere io, visto che sono l’unica persona ad attendere in questa sala d’aspetto”&lt;br /&gt;“Beh, sa… magari c’è qualcun altro, tipo in bagno, e…”&lt;br /&gt;“No. Solo io”&lt;br /&gt;“Ah, bene, così facciamo in fretta. Il dottore c’è?”&lt;br /&gt;“No. Dovrebbe essere qui a momenti”&lt;br /&gt;“Ah, bene. Speriamo non ci faccia aspettare tanto, eh?”&lt;br /&gt;“Già”&lt;br /&gt;“Uh, che caldo, fuori, vero? Meno male che qui c’è l’aria condizionata”&lt;br /&gt;“Già”&lt;br /&gt;“Cosa sta leggendo di bello?”&lt;br /&gt;“Da quando è arrivato Lei più nulla”&lt;br /&gt;“Ha ragione, meglio fare quattro chiacchiere, parlare del più e del meno”&lt;br /&gt;“Ecco, meno parliamo meglio è; preferirei leggere”&lt;br /&gt;“Anch’io sa? Anche a me piace leggere. La sera, prima di addormentarmi, do sempre una sbirciata alla pagina delle corse dei cavalli”&lt;br /&gt;“Capisco”&lt;br /&gt;“Però non gioco mai. Leggo solo i nomi dei cavalli, ha presente?”&lt;br /&gt;“No, non ho presente. Leggo altro di solito, io…”&lt;br /&gt;“Ah, ma dovrebbe sa? Certe risate! Ieri ho letto nomi come “Fetta Biscottata”, “Infradito e Pareo”, “Mazzancolle al burro” e “Puzzi Come Un Somaro””&lt;br /&gt;“Capisco. Io leggo “Il Sole 24 Ore” o il “Times”…”&lt;br /&gt;“Non li conosco, questi due… Poi do una scorsa anche ai necrologi. Sa com’è, quando si diventa vecchi come me viene la curiosità di vedere fino a che età sono campati gli altri. Una specie di gara a chi se ne va più tardi, ha presente? Una competizione. Le dirò, sono messo abbastanza bene, in classifica, sa? Vuol sapere quanti anni ho?”&lt;br /&gt;“No”&lt;br /&gt;“84. E sono ancora in gamba come quando ne avevo 80! Mi cucino, mi lavo, mi stiro, tutto da solo”&lt;br /&gt;“…”&lt;br /&gt;“Come mai è qui?”&lt;br /&gt;“Mi serve una ricetta”&lt;br /&gt;“E che cosa vuole cucinare? Scusi, scusi, ah ah ah ah … sono un burlone nato, non ci faccia caso, le battute mi escono così, spontanee. Per cosa le serve?”&lt;br /&gt;“Cosa?”&lt;br /&gt;“La ricetta”&lt;br /&gt;“Un analgesico”&lt;br /&gt;“Le fa male da qualche parte?”&lt;br /&gt;“Come ha fatto a capirlo?”&lt;br /&gt;“Beh, è in uno studio medico, le serve la ricetta per un analgesico… è facile! Pensi, io sono anni che non prendo medicine. Ho qualche acciacco, è vero, ma mi basta un bicchiere di vino e mi rimetto in sesto. Almeno, questo prima che mi venisse la cirrosi epatica. Lei beve?”&lt;br /&gt;“Moderatamente”&lt;br /&gt;“Ah, no, io certe bevute! Il vino è uno dei piaceri della vita, come il cibo e il sesso”&lt;br /&gt;“Capisco”&lt;br /&gt;“Lei mi sembra uno a cui non interessa tanto il cibo, uno che mangia solo perché deve alimentarsi”&lt;br /&gt;“In un certo senso…”&lt;br /&gt;“Sa cosa dicono gli esperti? Guarda come uno mangia e saprai come fa all’amore. Mi sa che lei non fa molto all’amore…”&lt;br /&gt;“Non capisco da cosa lo capisce, scusi”&lt;br /&gt;“Beh, basta guardarla: colorito grigio, espressione triste, spalle cadenti. Non ha l’aspetto di un tombeur de femmes…”&lt;br /&gt;“A parte il fatto che ho questo aspetto perché non sto molto bene, se mi consente, poi le posso dire che nessuna si è mai lamentata delle mie prestazioni”&lt;br /&gt;“Ma lei ha mai domandato?”&lt;br /&gt;“Cosa?”&lt;br /&gt;“Se erano contente”&lt;br /&gt;“Ma… certo che no, diamine! Le pare che domando “Allora, ti è piaciuto?” e magari mi faccio anche dare un voto per la prestazione?”&lt;br /&gt;“Bah, io lo faccio sempre. Faccio compilare una scheda con un tot di domande, così almeno so se devo migliorare in qualcosa oppure no”&lt;br /&gt;“Beh, non è nel mio stile”&lt;br /&gt;“In vita mia sa quante ne ho castigate?”&lt;br /&gt;“Senta, ma che termini usa?”&lt;br /&gt;“Ma sì, castigate, sbattute, trapanate… Solo che adesso con questa prostata che fa un po’ di capricci… Sa perché sono qui?”&lt;br /&gt;“No, ma posso immaginarlo. Prostata?”&lt;br /&gt;“No, emorroidi. Però sono anche venuto a farmi togliere il catetere, quello che mi hanno messo dopo l’operazione all’ernia inguinale. E’ comodo, sa? Se non fosse per il bruciore al pisello vorrei poterlo tenere sempre. Se ti scappa, in qualunque posto tu sia non devi scappare in bagno. Anche adesso sto pisciando. Non è buffo? Senta, senta qui dove ho il sacchettino, che calduccio…”&lt;br /&gt;“Ma per favore!!! Non mi interessa sentire… sapere… insomma, essere informato dei sui malesseri!”&lt;br /&gt;“Beh, ma scusi, siamo in un ambulatorio medico, di cosa dovremmo parlare, del tempo?”&lt;br /&gt;“Io stavo leggendo, prima che lei arrivasse…”&lt;br /&gt;“Faccia, faccia, non mi dà fastidio. Sono tollerante, io, sa? Mica le ho detto “che palle, mi disturba che legga, mi dà fastidio il fruscio delle pagine e lo sbattere delle sue palpebre”. O no?”&lt;br /&gt;“No, difatti, non l’ha detto, però non mi ha più lasciato leggere, con tutte le sue chiacchiere”&lt;br /&gt;“E’ perché facevo il cronista, da giovane, oltre che il digiei. Si dice così, oggi, vero? Digiei”&lt;br /&gt;“Sì, Si dice Dee-Jay”&lt;br /&gt;“Lei lo pronuncia diverso…”&lt;br /&gt;“Sono sfumature”&lt;br /&gt;“Beh, come le dicevo, io facevo il cronista sportivo, ecco perché sono abituato a parlare. Vuole sentire come facevo il cronista?”&lt;br /&gt;“No, vorrei legg…”&lt;br /&gt;“Aaaaaaaaaaaaaaaaaaamicci, rieccoci di nuovo in onda per l’ennesima puntata di…”&lt;br /&gt;“Le avevo detto di NO! Lo capisce l’italiano? No, enne O”&lt;br /&gt;“Beh, comunque è così che mi sono venute le emorroidi. Stavo troppo seduto”&lt;br /&gt;“E allora perché non sta in piedi, adesso?”&lt;br /&gt;“Perché ho dei calli fastidiosi ai mignolin
